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 Permesso per altra attività lavorativa

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tigerman



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MessaggioTitolo: Permesso per altra attività lavorativa   Lun Ago 28, 2017 9:51 am

Buongiorno a tutti.
Gia da due anni mi sono appassionato al trading online (finanza); l'anno scorso ho perso, quindi non mi sono posto il problema.
Quest'anno invece ho guadagnato più di quanto non avessi perso l'anno scorso,e ora mi pongo il problema di dover dichiarare questi introiti(e questo è un problema di natura fiscale)ma vi chiedo: dovrei chiedere il permesso al Dirigente per svolgere questa attività (per poi poterne dichiarare i profitti?).
Inoltre mi è stato proposta la possibilità di cooperare con un sito Web che opera sotto partita iva, dovrei chiedere il permesso anche per questo? Posso aprire una partita iva?
Grazie.
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fradacla
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MessaggioTitolo: Re: Permesso per altra attività lavorativa   Lun Ago 28, 2017 2:02 pm

Il trading online non è un'attività lavorativa, a meno che venga esercitata nella veste di consulente finanziario per conto di altri, che non è il tuo caso. Sarebbe come dover chiedere il permesso per comprare titoli in banca.

Diversa è la collaborazione con un sito web, se prevede il pagamento sotto forma di compenso per prestazioni occasionali. Nessuno può vietarti di aprire partita Iva, ma l'attività è soggetta ad autorizzazione.
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tigerman



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MessaggioTitolo: Re: Permesso per altra attività lavorativa   Mar Ago 29, 2017 6:13 pm

fradacla ha scritto:
Il trading online non è un'attività lavorativa, a meno che venga esercitata nella veste di consulente finanziario per conto di altri, che non è il tuo caso. Sarebbe come dover chiedere il permesso per comprare titoli in banca.

Diversa è la collaborazione con un sito web, se prevede il pagamento sotto forma di compenso per prestazioni occasionali. Nessuno può vietarti di aprire partita Iva, ma l'attività è soggetta ad autorizzazione.

Intanto grazie fradacla.

"Diversa è la collaborazione con un sito web, se prevede il pagamento sotto forma di compenso per prestazioni occasionali. "
Se la collaborazione con il sito web è a titolo gratuito, devo richiedere comunque il permesso?

"Nessuno può vietarti di aprire partita Iva, ma l'attività è soggetta ad autorizzazione."
Mi serve l'autorizzazione del dirigente scolastico? In che forma va fatta la richiesta al Dirigente, ci sono dei modelli specifici o basta farla in carta semplice senza particolari specificazioni?

grazie.

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MessaggioTitolo: Re: Permesso per altra attività lavorativa   Mar Ago 29, 2017 6:50 pm

tigerman ha scritto:
fradacla ha scritto:
Il trading online non è un'attività lavorativa, a meno che venga esercitata nella veste di consulente finanziario per conto di altri, che non è il tuo caso. Sarebbe come dover chiedere il permesso per comprare titoli in banca.

Diversa è la collaborazione con un sito web, se prevede il pagamento sotto forma di compenso per prestazioni occasionali. Nessuno può vietarti di aprire partita Iva, ma l'attività è soggetta ad autorizzazione.

Intanto grazie fradacla.

"Diversa è la collaborazione con un sito web, se prevede il pagamento sotto forma di compenso per prestazioni occasionali. "
Se la collaborazione con il sito web è a titolo gratuito, devo richiedere comunque il permesso?

"Nessuno può vietarti di aprire partita Iva, ma l'attività è soggetta ad autorizzazione."
Mi serve l'autorizzazione del dirigente scolastico?  In che forma va fatta la richiesta al Dirigente, ci sono dei modelli specifici o basta farla in carta semplice senza particolari specificazioni?

grazie.

Se non percepisci alcun compenso non devi chiedere il permesso, non essendo lavoro.
L'autorizzazione non serve per aprire la partita iva ma per potere svolgere un attività (di consulenza, nel tuo caso).
Basta una domanda in carta libera in cui dichiari quale è l'attività, se sei o meno iscritto a un albo e che questa attività non interferisce con il lavoro di docente.
Online trovi qualche modello comunque.
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Boccia84



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MessaggioTitolo: Re: Permesso per altra attività lavorativa   Mar Ago 29, 2017 7:15 pm

fradacla ha scritto:
Il trading online non è un'attività lavorativa, a meno che venga esercitata nella veste di consulente finanziario per conto di altri, che non è il tuo caso. Sarebbe come dover chiedere il permesso per comprare titoli in banca.

Diversa è la collaborazione con un sito web, se prevede il pagamento sotto forma di compenso per prestazioni occasionali. Nessuno può vietarti di aprire partita Iva, ma l'attività è soggetta ad autorizzazione.

Ma stai parlando per un docente?
A quanto mi risulta un ATA full-time anche sotto autorizzazione avrebbe diversi problemi a svolgere altre attività (aprendo partita IVA); dovrebbe essere dimostrabile la temporaneità ed occasionalità dell'incarico e nessuno ti dice di preciso che cosa è temporaneo ed occasionale. A me è stato risposto che una partita IVA fa cadere il carattere di occasionalità e temporaneità (non concordo perché una cosa è il fisco, l'altra è la modalità di lavoro).

Per i docenti invece c'è più flessibilità soprattutto con le libere professioni ma non mi sembra questo il caso.

Io mi sto documentando (quale ATA) ma sembra che l'unico modo di svolgere altre attività (nel mio tempo libero) sia quello di avere un part-time con meno del 50% dell'orario lavorativo.

In buona sostanza altre attività regolari sono scoraggiate, per certi versi meglio l'evasione fiscale (stacchi dal lavoro, fai il tuo secondo lavoro a nero e nessuno ti dice niente; irregolare ma relativamente sicuro ed esentasse)

Tornando in argomento andrebbe valutata nello specifico l'attività di Tigerman dato che non specifica il volume d'affari  e neanche il suo inquadramento contrattuale. La collaborazione di cui si parla nello specifico non si sa se è temporanea ed occasionale, la richiesta di partita IVA rende il tutto più complesso.

Se possibile eviterei la collaborazione o cercherei di evitare che figuri. Non mi pare, da quel che scrive, che ci siano i margini economici per chiedere un part-time.
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MessaggioTitolo: Re: Permesso per altra attività lavorativa   Mar Ago 29, 2017 7:30 pm

Boccia84 ha scritto:
fradacla ha scritto:
Il trading online non è un'attività lavorativa, a meno che venga esercitata nella veste di consulente finanziario per conto di altri, che non è il tuo caso. Sarebbe come dover chiedere il permesso per comprare titoli in banca.

Diversa è la collaborazione con un sito web, se prevede il pagamento sotto forma di compenso per prestazioni occasionali. Nessuno può vietarti di aprire partita Iva, ma l'attività è soggetta ad autorizzazione.

Ma stai parlando per un docente?
A quanto mi risulta un ATA full-time anche sotto autorizzazione avrebbe diversi problemi a svolgere altre attività (aprendo partita IVA); dovrebbe essere dimostrabile la temporaneità ed occasionalità dell'incarico e nessuno ti dice di preciso che cosa è temporaneo ed occasionale. A me è stato risposto che una partita IVA fa cadere il carattere di occasionalità e temporaneità (non concordo perché una cosa è il fisco, l'altra è la modalità di lavoro).

Per i docenti invece c'è più flessibilità soprattutto con le libere professioni ma non mi sembra questo il caso.

Io mi sto documentando (quale ATA) ma sembra che l'unico modo di svolgere altre attività (nel mio tempo libero) sia quello di avere un part-time con meno del 50% dell'orario lavorativo.

In buona sostanza altre attività regolari sono scoraggiate, per certi versi meglio l'evasione fiscale (stacchi dal lavoro, fai il tuo secondo lavoro a nero e nessuno ti dice niente; irregolare ma relativamente sicuro ed esentasse)

Tornando in argomento andrebbe valutata nello specifico l'attività di Tigerman dato che non specifica il volume d'affari  e neanche il suo inquadramento contrattuale. La collaborazione di cui si parla nello specifico non si sa se è temporanea ed occasionale, la richiesta di partita IVA rende il tutto più complesso.

Se possibile eviterei la collaborazione o cercherei di evitare che figuri. Non mi pare, da quel che scrive, che ci siano i margini economici per chiedere un part-time.
Per i docenti non c'è alcun vincolo legato a quanto si fattura/guadagna.
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MessaggioTitolo: Re: Permesso per altra attività lavorativa   Mar Ago 29, 2017 9:38 pm

"Tornando in argomento andrebbe valutata nello specifico l'attività di Tigerman dato che non specifica il volume d'affari e neanche il suo inquadramento contrattuale. La collaborazione di cui si parla nello specifico non si sa se è temporanea ed occasionale, la richiesta di partita IVA rende il tutto più complesso. "

Scusate credo di aver fatto confusione (anche perchè ancora non so bene fiscalmente come gestire la cosa).
Assumendo che la collaborazione col sito è gratuita, mi pare di capire che non devo richiedere alcun permesso per questa attività.
Relativamente alla partita IVA, si tratta di una partita IVA a regime forfettario. Cambia qualcosa o la sostanza è la stessa? Comunque devo chiaramente approfondire l'argomento col commercialista.
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MessaggioTitolo: Re: Permesso per altra attività lavorativa   Mar Ago 29, 2017 9:57 pm

Non cambia niente.
Per fare attività extra come libero professionista devi chiedere il permesso al DS e devi dire di cosa ti occupi (in termini generali).
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MessaggioTitolo: Re: Permesso per altra attività lavorativa   Mer Ago 30, 2017 9:17 am

tigerman ha scritto:

Scusate credo di aver fatto confusione (anche perchè ancora non so bene fiscalmente come gestire la cosa).
Assumendo che la collaborazione col sito è gratuita, mi pare di capire che non devo richiedere alcun permesso per questa attività.
Relativamente alla partita IVA, si tratta di una partita IVA a regime forfettario. Cambia qualcosa o la sostanza è la stessa? Comunque devo chiaramente approfondire l'argomento col commercialista.

Se la collaborazione è gratuita non ci sono problemi, c'è gente che lavora a nero, vorrei ben dire che spendo il mio tempo libero come mi pare.

per la partita IVA ripeto: a me dissero che era incompatibile ma a mio modo di vedere la cosa è una problematica fiscale. In nessuna legge si parla di regime fiscale ma di caratteristiche dell'attività, quindi io potrei avere una partita iva ordinaria e svolgere una sola consulenza l'anno che mi impegna pochissime ore e magari farmela pagare un visibilio.

Se sai qualcosa scrivilo per favore perché ci sono un sacco di opinioni discordanti ed è utile avere maggiori informazioni.
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MessaggioTitolo: Re: Permesso per altra attività lavorativa   Mer Ago 30, 2017 3:53 pm

Boccia84 ha scritto:


per la partita IVA ripeto: a me dissero che era incompatibile ...

Alla luce della normativa in materia, l’attività svolta da chi sia titolare di partita IVA è incompatibile solo se riferita all’esercizio di una impresa, mentre se trattasi di un’attività professionale ne può essere autorizzato l’esercizio.
http://www.magnaghi.gov.it/attivita-incompatibili-e-attivita-compatibili-con-il-ruolo-di-dipendente-della-pubblica-amministrazione-modalita-di-richiesta-autorizzazione/
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MessaggioTitolo: Re: Permesso per altra attività lavorativa   Mer Ago 30, 2017 4:18 pm

fradacla ha scritto:
Boccia84 ha scritto:


per la partita IVA ripeto: a me dissero che era incompatibile ...

Alla luce della normativa in materia, l’attività svolta da chi sia titolare di partita IVA è incompatibile  solo se riferita all’esercizio di una impresa, mentre se trattasi di un’attività professionale ne può essere autorizzato l’esercizio.
http://www.magnaghi.gov.it/attivita-incompatibili-e-attivita-compatibili-con-il-ruolo-di-dipendente-della-pubblica-amministrazione-modalita-di-richiesta-autorizzazione/

Ti ripropongo la domanda che è importante ai fini della comprensione del tuo intervento:
Stai parlando solo di docenti full-time o anche di personale ATA?

A me hanno sempre detto che l'esercizio della libera professione è motivo di incompatibilità e non può essere autorizzato per il personale ATA.

il documento da te postato e che è riprodotto in varie salse in diversi siti non chiarisce espressamente se il personale ATA, a differenza del docente, può farsi autorizzare una libera professione, ovviamente iscritto al relativo albo professionale e con le caratteristiche di saltuarietà, etc. etc.

da varie parti si fa riferimento solamente al docente ma per il resto del personale non c'è alcuna specifica.
Anche in questo articolo, abbastanza esauriente, non mi pare di cogliere chiaro riferimento al personale della scuola se non solo al docente: http://win.gildavenezia.it/normativa/schede/incompatibilia_lavorative_professionali.htm

In definitiva e per mera deduzione pare che al personale ATA non sia consentito svolgere la professione neanche se autorizzata e nei limiti imposti.

Al di là della situazione di Tigerman sarei molto interessato alla cosa perché prossimo all'assunzione ma in questi anni ho svolto la libera professione e non posso lasciare a piedi i clienti dall'oggi al domani.

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MessaggioTitolo: Re: Permesso per altra attività lavorativa   Mer Ago 30, 2017 11:27 pm

Premessa: gli ATA sono dipendenti pubblici alla pari dei docenti, quindi in linea di massima valgono per loro le stesse incompatibilità di tutti i pubblici dipendenti, ribadite a più riprese dalla normativa. Una innovazione fondamentale è arrivata con le norme relative al part time dei pubblici dipendenti (tutti, non solo docenti e/o ATA).
Il Contratto scuola disciplina più specificamente alcuni aspetti, il più importante dei quali è che i docenti possono essere autorizzati all'esercizio della libera professione anche se sono full time.

Per chiarezza:
Legge 662/96 art. 1
comma 56 - Le disposizioni di cui all'articolo 58, comma 1, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni ed integrazioni, nonche' le disposizioni di legge e di regolamento che vietano l'iscrizione in albi professionali non si applicano ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni con rapporto di lavoro a tempo parziale, con prestazione lavorativa non superiore al 50 per cento di quella a tempo pieno.
Si parla di pubblici dipendenti in genere, ai quali è consentita l'iscrizione in albi professionali purché siano in part time.

D. Lgs. 165/2001 art. 53
comma 6. I commi da 7 a 13 del presente articolo si applicano ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche ...., con esclusione dei dipendenti con rapporto di lavoro a tempo parziale con prestazione lavorativa non superiore al cinquanta per cento di quella a tempo pieno, dei docenti universitari a tempo definito e delle altre categorie di dipendenti pubblici ai quali è consentito da disposizioni speciali lo svolgimento di attività libero-professionali...... Gli incarichi retribuiti, di cui ai commi seguenti, sono tutti gli incarichi, anche occasionali, non compresi nei compiti e doveri di ufficio, per i quali è previsto, sotto qualsiasi forma, un compenso

Entriamo nello specifico del Contratto Scuola.
Rispetto ai docenti per gli ATA c'è una differenza non da poco: hanno da prestare 36 ore settimanali a scuola, che limitano oggettivamente la possibilità di aggiungervi altre attività.
Anche per questo all'art. 58 (personale ata con rapporto di lavoro part time) si legge
comma 9. Al personale interessato è consentito, previa autorizzazione del dirigente scolastico, l'esercizio di altre prestazioni di lavoro che non arrechino pregiudizio alle esigenze di servizio e non siano incompatibili con le attività d'istituto della stessa Amministrazione. L’assunzione di altro lavoro, o la variazione della seconda attività da parte del dipendente con rapporto di lavoro a tempo parziale, deve essere comunicata al dirigente scolastico entro 15 giorni.

La stessa cosa viene detta anche nella circolare che ho linkato, indirizzata a Docenti e ATA dell'Istituto scolastico.
I dipendenti a part time che non superano il 50% della prestazione lavorativa obbligatoria (ad esempio un ATA che svolge 18 ore settimanali) possono svolgere un’altra attività lavorativa sia come dipendente (mai con una amministrazione pubblica) sia come lavoratore autonomo a condizione che tali attività non comportino un conflitto di interesse con la specifica attività di servizio del dipendente.

Si parla genericamente di lavoro autonomo; non capisco in base a che cosa dovrebbe essere esclusa la libera professione, beninteso per un ATA in part time e che sia iscritto ad un albo.

Per quel che vale, infine, al link trovi la circolare di un DS che cita specificamente ATA e libera professione
http://www.ddmortara.it/scaricabili/tempo_parziale.doc
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MessaggioTitolo: Re: Permesso per altra attività lavorativa   Mer Ago 30, 2017 11:42 pm

Di passaggio noto che non hai detto di quale libera professione si tratti, ma la questione è rilevante perché, ad esempio, la professione forense è un caso a parte.
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MessaggioTitolo: Re: Permesso per altra attività lavorativa   Gio Ago 31, 2017 12:25 am

Ti ringrazio del chiarimento.
Sto parlando dell'attività di agronomo, l'attività forense già sapevo che è tutta altra storia.

Quindi se ho ben capito:
anche con autorizzazione e con tutti i limiti del caso un ATA non può svolgere la libera professione se è a full-time. Salvo che l'autorizzazione non sia la disposizione speciale a cui si fa riferimento nel testo


Da qui, sempre se ho capito bene, si evince che gli ATA non sono dipendenti pubblici al pari dei docenti perché al docente è permesso lo svolgimento della libera professione ed all'ATA no, che sia o meno in grado di svolgerla oltre le 36 ore lavorative.

In più, dal documento linkato in fondo, si evince che anche la collaborazione con il sito web (che era l'origine del post), dovrebbe essere autorizzata anche se non vi è alcuno scopo di lucro, essendo a tutti gli effetti un'attività extra-lavorativa.

Scusa se sono un po' in polemica ma non riesco proprio a capire perché lo stato scoraggi l'attività propria (ovviamente nel proprio tempo libero) soprattutto se gli viene pagato ogni centesimo di tasse. A questo punto capisco benissimo tutti i lavoratori a nero che rischiano ma perlomeno non emettono fatture o ricevute direttamente incriminanti.
L'anno scorso ho sentito dire che alcuni part-time (ed anche aspettative) sono stati negati; per uno che lavora regolarmente è proprio una bella gatta da pelare considerando che non ti danno neanche il tempo minimo di preavviso per licenziarti o sistemare i clienti in sospeso.
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MessaggioTitolo: Re: Permesso per altra attività lavorativa   Gio Ago 31, 2017 9:07 am

Boccia84 ha scritto:

Quindi se ho ben capito:
anche con autorizzazione e con tutti i limiti del caso un ATA non può svolgere la libera professione se è a full-time. Salvo che l'autorizzazione non sia la disposizione speciale a cui si fa riferimento nel testo.

La disposizione speciale riguarda solo pochissime categorie ben individuate, tra cui i docenti.


Da qui, sempre se ho capito bene, si evince che gli ATA non sono dipendenti pubblici al pari dei docenti perché al docente è permesso lo svolgimento della libera professione ed all'ATA no, che sia o meno in grado di svolgerla oltre le 36 ore lavorative.

Semmai, si evince il contrario: i docenti sono una categoria speciale all'interno del pubblico impiego, mentre gli ATA sono soggetti alla regola generale.

In più, dal documento linkato in fondo, si evince che anche la collaborazione con il sito web (che era l'origine del post), dovrebbe essere autorizzata anche se non vi è alcuno scopo di lucro, essendo a tutti gli effetti un'attività extra-lavorativa.

Infatti, quando hai scritto in precedenza che, se non ti pagano, puoi fare quello che vuoi, ho lasciato correre riservandomi di tornare sull'argomento.

Scusa se sono un po' in polemica ma non riesco proprio a capire perché lo stato scoraggi l'attività propria (ovviamente nel proprio tempo libero) soprattutto se gli viene pagato ogni centesimo di tasse.

Non ho scritto io le regole, per altro confuse e talvolta contraddittorie. Se cerco di capire il perché, però, concludo che la questione non è di scoraggiare l'attività propria; è vero semmai che lo Stato, come datore di lavoro, ritiene che il tempo libero di un dipendente full-time non sia infinito e che le sue energie debbano essere prioritariamente dedicate alla sua attività lavorativa pubblica. Ergo, ti dice, puoi fare altro lavoro se chiedi allo Stato un part time.

A questo punto capisco benissimo tutti i lavoratori a nero che rischiano ma perlomeno non emettono fatture o ricevute direttamente incriminanti.

Su questo la penso diversamente: per me un lavoratore in nero, che sia dipendente pubblico o no, è un danno per l'intera collettività.
 
L'anno scorso ho sentito dire che alcuni part-time (ed anche aspettative) sono stati negati; per uno che lavora regolarmente è proprio una bella gatta da pelare considerando che non ti danno neanche il tempo minimo di preavviso per licenziarti o sistemare i clienti in sospeso.

Il part time in genere viene negato se è stata superata la quota del 25% su base provinciale; sono casi sporadici e residuali quelli dei Dirigenti che esercitano il proprio diritto di veto. Quanto alle aspettative, ce ne sono di diverso tipo, alcune delle quali possono essere legittimamente negate. Vedo tanti dipendenti pubblici in part time e leggo nel forum di una gran quantità di neoimmessi che è in aspettativa per altro lavoro o per motivi personali/familiari/di studio.
In conclusione, nel caso che interessa a te, le strade sono due: all'immissione in ruolo si chiede l'aspettativa per altro lavoro per sistemare i clienti in sospeso e l'anno successivo si prende effettivo servizio o si chiede il part time e si comunica la volontà di esercitare un'altra attività.

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MessaggioTitolo: Re: Permesso per altra attività lavorativa   Mer Set 06, 2017 12:31 pm

Ciao, sono sparito ma ci tengo a risponderti concludendo il discorso.

fradacla ha scritto:

La disposizione speciale riguarda solo pochissime categorie ben individuate, tra cui i docenti.
I docenti sono una categoria speciale all'interno del pubblico impiego, mentre gli ATA sono soggetti alla regola generale.

Cambiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia. Pare in questo modo che il docente dedichi meno tempo di un ATA (o altro dipendente pubblico) all'espletamento delle sue mansioni, altrimenti le problematiche sarebbero le stesse per tutti i dipendenti. A mio parere mal si addice anche il discorso che chi fa l'attività propria è più formato perché questo dovrebbe valere per tutti.
La disposizione, sempre a mio parere, è discriminante ed alimenta la vecchia polemica del docente-nullafacente tanto cara a parte dell'opinione pubblica e, scanso equivoci, da me non condivisa (ho la moglie docente...).


fradacla ha scritto:
Su questo la penso diversamente: per me un lavoratore in nero, che sia dipendente pubblico o no, è un danno per l'intera collettività.

Sono completamente in accordo con te sia sul fatto che le regole non le abbiamo scritte noi e quindi le rispettiamo per come sono (o altrimenti ne subiamo eventuali conseguenze) ed anche sul fatto del lavoro a nero ma metto nei panni dei colleghi che hanno avuto DS che hanno esercitato il diritto di veto: in tre giorni o ci rimettono la faccia sia come lavoratori che come persone o seguono altre strade (a discapito della collettività).

fradacla ha scritto:
Il part time in genere viene negato se è stata superata la quota del 25% su base provinciale; sono casi sporadici e residuali quelli dei Dirigenti che esercitano il proprio diritto di veto. [CUT...]
In conclusione, nel caso che interessa a te, le strade sono due: all'immissione in ruolo si chiede l'aspettativa per altro lavoro per sistemare i clienti in sospeso e l'anno successivo si prende effettivo servizio o si chiede il part time e si comunica la volontà di esercitare un'altra attività.

Ho parlato sia con la DSGA che con la DS, non hanno fatto problemi, quindi adesso sono relativamente tranquillo dato che in ragioneria non dovrebbero negarlo (salvo il famoso 25%).
Avendo avuto solo 3 giorni tra la comunicazione e l'immissione non era possibile sistemare le pendenze, almeno con il part-time c'è tutto il tempo chiudere i pregressi correttamente.
Io non sono uno di quelli che ha interesse a lavorare h24 ma non ritengo giusto neanche scaricare chi ti ha dato lavoro per anni nel giro di 3 giorni, considerando che lo stato fino momento del ruolo non ti garantisce di lavorare di anno in anno e neanche a full-time.

Ti ringrazio della pazienza avuta nel chiarire gli aspetti del doppio lavoro che talvolta non sono ben chiari o addirittura contraddittori a seconda dell'articolo letto.
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