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 open day al contrario

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franco71



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MessaggioTitolo: open day al contrario   Dom Gen 28, 2018 1:44 pm

http://torino.repubblica.it/cronaca/2018/01/28/news/cuneo_gli_industriali_scrivono_ai_genitori_dei_ragazzi_delle_medie_abbiamo_estremo_bisogno_di_tecnici_e_operai_specializz-187464639/?ref=RHPPLF-BH-I0-C4-P5-S1.4-T1
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Magide



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MessaggioTitolo: Re: open day al contrario   Dom Gen 28, 2018 1:51 pm

Mi sembra un intervento intelligente da parte di persone che conoscono a fondo il mercato del lavoro e che possono dare ai ragazzi una mano a scegliere (almeno quelli che puntano a investire negli studi come apripista verso il lavoro futuro)
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Befree2



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MessaggioTitolo: Re: open day al contrario   Dom Gen 28, 2018 2:17 pm

Che strano..io l ho sempre detto che per la gente preparata il lavoro c è. Sul forum invece l opinione più comune è che "tanto il lavoro non si trova,che si studi oppure no"
Che è poi la Scusa Nazionale usata dai neodiplomati per preferire il divano di casa al badge aziendale..
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: open day al contrario   Dom Gen 28, 2018 2:49 pm

Certo che se i professionali fossero scuole serie dove si chiede a chi si iscrive di impegnarsi a fondo e dove chi non lo fa viene buttato fuori a calci senza lasciargli la possibilità di infastidire i volenterosi ....

Ma è così ? Non è che mando un figlio a diventare tornitore e me lo ritrovo tossicodipendente ?
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: open day al contrario   Dom Gen 28, 2018 2:49 pm

Befree2 ha scritto:
Che strano..io l ho sempre detto che per la gente preparata il lavoro c è. Sul forum invece l opinione più comune è che "tanto il lavoro non si trova,che si studi oppure no"
Che è poi la Scusa Nazionale usata dai neodiplomati per preferire il divano di casa al badge aziendale..

Il lavoro qualificato c'è, e non è detto che ti paghino quanto basta. Giusto ieri sera mi parlavano di due ragazzi "emigrati" al nord, laureati, che prendono 600 euro al mese facendo il lavoro per cui hanno studiato. Magari sarà solo una fase transitoria, ma intanto, 600 al mese ...
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Befree2



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MessaggioTitolo: Re: open day al contrario   Dom Gen 28, 2018 2:51 pm

Laureati in .....?
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Lenar_



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MessaggioTitolo: Re: open day al contrario   Dom Gen 28, 2018 4:17 pm

mac67 ha scritto:
Befree2 ha scritto:
Che strano..io l ho sempre detto che per la gente preparata il lavoro c è. Sul forum invece l opinione più comune è che "tanto il lavoro non si trova,che si studi oppure no"
Che è poi la Scusa Nazionale usata dai neodiplomati per preferire il divano di casa al badge aziendale..

Il lavoro qualificato c'è, e non è detto che ti paghino quanto basta. Giusto ieri sera mi parlavano di due ragazzi "emigrati" al nord, laureati, che prendono 600 euro al mese facendo il lavoro per cui hanno studiato. Magari sarà solo una fase transitoria, ma intanto, 600 al mese ...


Temo che se al posto di una laurea avessero un buon diploma di perito meccanico e una qualche esperienza nel campo della carpenteria metallica, dell'uso di macchine utensili o del CNC, dalle mie parti avrebbero potuto spuntare contrattini con corrispettivi stipendiali che noi docenti ci sogniamo.


Ultima modifica di Lenar_ il Dom Gen 28, 2018 6:32 pm, modificato 1 volta
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: open day al contrario   Dom Gen 28, 2018 5:18 pm

Befree2 ha scritto:

Laureati in ....?

Discipline tecnico-scientifiche.

Lenar_ ha scritto:

Temo che se al posto di una laurea avessero un buon diploma di perito meccanico e una qualche esperienza nel campo della carpenteria metallica, dell'uso di macchine utensili o del CNC, credo che dalle mie parti potrebbero spuntare contrattini con corrispettivi stipendiali che noi docenti ci sogniamo.

Non stento a crederlo.

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herman il lattoniere



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MessaggioTitolo: Re: open day al contrario   Dom Gen 28, 2018 5:52 pm

il problema è che dal 2000 in poi hanno fatto di tutto per trasformare quella tecnica in istruzione di serie B e quella professionale in istruzione di serie C. Negli anni scorsi lo facevamo a voce, oggi lo facciamo per iscritto perché costretti, ma alle medie l'usanza è di indirizzare i migliori verso i licei, dal più prestigioso classico in giù, indipendentemente dal fatto che abbiano attitudini umanistiche, scientifiche o tecnico-pratiche; gli alunni senza lode e senza infamia vengono indirizzati ai tecnici e gli alunni più problematici ai professionali. In questo modo le legittime esigenze del mondo produttivo resteranno sempre inascoltate.
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sconcertato_1



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MessaggioTitolo: Re: open day al contrario   Dom Gen 28, 2018 5:59 pm

strano che non abbiano chiesto esperti in filosofia.
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: open day al contrario   Dom Gen 28, 2018 6:55 pm

herman il lattoniere ha scritto:
il problema è che dal 2000 in poi hanno fatto di tutto per trasformare quella tecnica in istruzione di serie B e quella professionale in istruzione di serie C. Negli anni scorsi lo facevamo a voce, oggi lo facciamo per iscritto perché costretti, ma alle medie l'usanza è di indirizzare i migliori verso i licei, dal più prestigioso classico in giù, indipendentemente dal fatto che abbiano attitudini umanistiche, scientifiche o tecnico-pratiche; gli alunni senza lode e senza infamia vengono indirizzati ai tecnici e gli alunni più problematici ai professionali. In questo modo le legittime esigenze del mondo produttivo resteranno sempre inascoltate.

Sono uscito dalla scuola media 35 anni fa e il criterio era già quello. Eravamo avanti con i tempi, noi.
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Befree2



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MessaggioTitolo: Re: open day al contrario   Dom Gen 28, 2018 7:54 pm

Preciso al collega che le "legittime richieste del mondo prduttivo" sono anche le NOSTRE richieste,dato che ciò che ciò che si produce noi lo consumiamo
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Magide



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MessaggioTitolo: Re: open day al contrario   Dom Gen 28, 2018 11:36 pm

herman il lattoniere ha scritto:
il problema è che dal 2000 in poi hanno fatto di tutto per trasformare quella tecnica in istruzione di serie B e quella professionale in istruzione di serie C. Negli anni scorsi lo facevamo a voce, oggi lo facciamo per iscritto perché costretti, ma alle medie l'usanza è di indirizzare i migliori verso i licei, dal più prestigioso classico in giù, indipendentemente dal fatto che abbiano attitudini umanistiche, scientifiche o tecnico-pratiche; gli alunni senza lode e senza infamia vengono indirizzati ai tecnici e gli alunni più problematici ai professionali. In questo modo le legittime esigenze del mondo produttivo resteranno sempre inascoltate.

Dovrebbero far leggere queste parole e le riflessioni conseguenti agli insegnanti di scuola media ma soprattutto ai genitori, che non capiscono un H di scuola e pretendono che i propri figli frequentino al 90% lo scientifico che di scientifico ha molto ben poco!
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Befree2



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MessaggioTitolo: Re: open day al contrario   Dom Gen 28, 2018 11:58 pm

Bisogna inquadrare questo argomento nel particolare periodo storico in cui viviamo. Parlo in generale, per tendenza e non per eccezioni.
I giovani fondamentalmente non hanno più bisogno di lavorare. Se così fosse,se in famiglia subissero pressioni in tal senso, sarebbe molto diverso il loro atteggiamento verso la scuola.
In classe,e parlo di 4 e 5 superiori,quanto parli di "lavoro,colloqui " dopo la scuola ti guardano assonnati e disinteressati.
Per loro la scuola è un luogo di ritrovo,di socializzazione che viene scelto per mille motivi (amicizie,vicinanza ecc) tranne che per lo sbocco lavorativo o le predisposizioni personali. È una generazione parassita,che si trascina per anni tra un ritardo, una scusa,uno smartphone regalato. Genitori e nonni foraggiano a pieno regime,e a loro non manca nulla e sono incapaci di guardare in prospettiva.
Alla luce di ciò, a nessuno va di fare l operaio. Meglio un indirizzo più glamour che faccia risplendere l orgoglio dei genitori tra un viaggio esotico e un suv nuovo. Dopo c è il nulla,la comoda disoccupazione coperta da assicurazione totale del "eh,ma non si trova lavoro",oppure la facoltà con nome altosonante a zero sbocco lavorativo.
Questo gli industriali cuneesi non l hanno ancora capito, e nulla cambierà. .
Il lavoro è cosa del passato, da vecchi,e poi proprio l operaio,non si può sentire. . Salviamo le apparenze, un bel liceo frequentato con tanta poca voglia di studiare e molta di divertirsi.
Le vacche grasse finiranno? Chi lo sa.per il momento a fare gli operai ci vadano gli stranieri.
Purtroppo le cose stanno così. ...
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: open day al contrario   Lun Gen 29, 2018 12:23 am

Befree2 ha scritto:
Bisogna inquadrare questo argomento nel particolare periodo storico in cui viviamo. Parlo in generale, per tendenza e non per eccezioni.
I giovani fondamentalmente non hanno più bisogno di lavorare. Se così fosse,se in famiglia subissero pressioni in tal senso,  sarebbe molto diverso il loro atteggiamento verso la scuola.

Visto che parli di tendenze storiche collettive, cerca di cogliere una visione più ampia.

Il punto non è solo che "i giovani non hanno più bisogno di lavorare", ma è anche che il mondo dell'imprenditoria e della produzione non ha più bisogno di lavoratori. La maggior parte dei lavori pratici sono svolti dalle macchine, oppure al limite dislocati in sedi remote, in paesi del terzo mondo, in cui ci si può permettere di pagare i dipendenti un decimo di quello che li si paga qui, con garanzie e norme di sicurezza infinitamente più basse (ma nel giro di pochi anni la stessa situazione che c'è da noi si riproporrà anche lì). E il mitico grande progresso dovuto all'informatizzazione e alla digitalizzazione contribuisce ampiamente a questa situazione, come si può vedere nelle notizie recenti, tipo quella di Amazon che ha appena inaugurato un intero centro commerciale in cui si fa tutto tramite smartphone, telecamere e sensori automatici, senza nemmeno un commesso umano. Gli unici lavori materiali che resistono sono quelli di cura e assistenza diretta alla persona, ossia infermieri, professioni paramediche varie, e inoltre badanti, baby sitter, addetti alle pulizie e collaboratori domestici privati.

La verità è che il lavoro materiale stabile, organizzato, a tempo pieno, con contratto fisso in regola, non serve più a nessuno. Conviene molto di più dislocarlo in Bangladesh, oppure subappaltarlo all'agenzia di collocamento interinale o alla cooperativa sfigata...
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Befree2



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MessaggioTitolo: Re: open day al contrario   Lun Gen 29, 2018 12:44 am

Scusami, e allora il link da cui nasce il thread che senso avrebbe?
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: open day al contrario   Lun Gen 29, 2018 1:16 am

Ma gli imprenditori di cui sopra i loro figli li hanno mandati al professionale ?
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boston



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MessaggioTitolo: Re: open day al contrario   Lun Gen 29, 2018 12:48 pm

paniscus_2.1 ha scritto:
Befree2 ha scritto:
Bisogna inquadrare questo argomento nel particolare periodo storico in cui viviamo. Parlo in generale, per tendenza e non per eccezioni.
I giovani fondamentalmente non hanno più bisogno di lavorare. Se così fosse,se in famiglia subissero pressioni in tal senso,  sarebbe molto diverso il loro atteggiamento verso la scuola.

Visto che parli di tendenze storiche collettive, cerca di cogliere una visione più ampia.

Il punto non è solo che "i giovani non hanno più bisogno di lavorare", ma è anche che il mondo dell'imprenditoria e della produzione non ha più bisogno di lavoratori. La maggior parte dei lavori pratici sono svolti dalle macchine, oppure al limite dislocati in sedi remote, in paesi del terzo mondo, in cui ci si può permettere di pagare i dipendenti un decimo di quello che li si paga qui, con garanzie e norme di sicurezza infinitamente più basse (ma nel giro di pochi anni la stessa situazione che c'è da noi si riproporrà anche lì). E il mitico grande progresso dovuto all'informatizzazione e alla digitalizzazione contribuisce ampiamente a questa situazione, come si può vedere nelle notizie recenti, tipo quella di Amazon che ha appena inaugurato un intero centro commerciale in cui si fa tutto tramite smartphone, telecamere e sensori automatici, senza nemmeno un commesso umano. Gli unici lavori materiali che resistono sono quelli di cura e assistenza diretta alla persona, ossia infermieri, professioni paramediche varie, e inoltre badanti, baby sitter, addetti alle pulizie e collaboratori domestici privati.

La verità è che il lavoro materiale stabile, organizzato, a tempo pieno, con contratto fisso in regola, non serve più a nessuno. Conviene molto di più dislocarlo in Bangladesh, oppure subappaltarlo all'agenzia di collocamento interinale o alla cooperativa sfigata...

BALLA COLOSSALE. IL MONDO DELLA PRODUZIONE NON HA PIU' BISOGNO DI LAVORATORI?? La realtà produttiva in Italia è fatta di piccola media impresa e i lavoratori servono eccome e si fatica a trovarli. Quanti luoghi comuni e ignoranza. Forse hai poco presente la realtà produttiva del nord ovest dove le aziende industriali o artigianali hanno in media 10/15 dipendenti operai e solitamente un'impiegata. Ho un carissimo amico titolare di un'impresa meccanica, fatica come un matto a trovare un operaio decente, ha fatto una ventina di colloqui di diplomati iti o ipsia, giovani supponenti che schifano contratti di 1200Euro, che dichiarano di saper programmare le macchine e invece non sanno fare un tubo, nessuna umiltà di imparare, rifiuto categorico a fare anche un'ora di straordinario perchè, sia mai arrivo in ritardo dalla mia ragazza, nessuna ambizione, nessuna umiltà quando l'unica cosa che desidera un vero imprenditore è investire su personale nuovo da formare e a cui insegnare un mestiere. Stessa cosa a livello impiegatizio, laureate triennali spocchiose che millantano conoscenze delle lingue e che non sono neanche capaci di presentarsi in inglese o scrivere una mail o dare due informazioni al telefono. Ho fatto colloqui per questo amico ed era imbarazzante, e ancora di più se penso che io stessa insegno inglese e poi i risultati sono questi. (e parlo di laureate neppure di diplomate!).
A me sembra che la scuola abbia fallito su tutti i fronti. E non vedo un gran futuro per queste generazioni pigre e smidollate. Non è vero che non c'è lavoro, almeno al nord, chi non lavora è solo perchè non ha voglia. Schifo.
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sconcertato_1



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MessaggioTitolo: Re: open day al contrario   Lun Gen 29, 2018 1:17 pm

Risultato della mia classe V elettrotecnica (ITIS) che ho portato all'esame di stato lo scorso anno (Regione Lombardia):

50% iscritti all'università;
50% già lavorano.
0% disoccupato.

Ognuno di loro ha ricevuto nel mese di agosto circa 30 telefonate per proposte di colloquio, senza aver neanche ancora inviato 1 curriculum (pensavano alle vacanze)

Uno degli studenti che più aveva legato con me ha avuto un contratto di inserimento di 1800 euro netti (che io mi sogno dopo di 10 anni di insegnamento) + straordinari + indennità di trasferta + pranzo pagato al ristorante.

Ma come dice qualcuno, senza la filosofia questi ragazzi sono incapaci di trovare soluzioni e cercare informazioni, sono incapaci di imparare ad imparare. Sono quindi curioso di conoscere l'esito di qualche classe di luminari liceali.
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Befree2



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MessaggioTitolo: Re: open day al contrario   Lun Gen 29, 2018 1:50 pm

Purtroppo la classe docente è costituita in prevalenza da insegnanti che hanno sempre insegnato.laurea-concorso- insegnamento
Oppure hanno lavorato magari 20-25 anni fa.
In entrambi i casi non conoscono nulla del mondo del lavoro per cui tendono,giustamente, a rimbalzare i soliti luoghi comuni che "in Italia il diploma non serve, tutte le aziende si trasferiscono all estero e i nostri diplomati sono disoccupati "ecc
Ecc
In realtà il lavoro ,in ambito tecnico, c è eccome. In questo modo però avallato i nostro choosy che preferiscono la play station al curriculum
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franco71



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MessaggioTitolo: Re: open day al contrario   Lun Gen 29, 2018 2:56 pm

sconcertato_1 ha scritto:
Risultato della mia classe V elettrotecnica (ITIS) che ho portato all'esame di stato lo scorso anno (Regione Lombardia):

50% iscritti all'università;
50% già lavorano.
0% disoccupato.
Se i tuoi oltre ad essere giusti(non lo dubito) rappresentano anche un trend, soprattutto per le regioni più industrializzate, lo interpreto come un segnale di speranza oltre che positivo per i nostri ragazzi. La visione catastrofista di molti di noi è da rivedere.
Personalmente conosco molti neodiplomati che ultimamente hanno trovato impiego nel settore meccanico (trasferiti dal sud al nord) per non dire in quello albeghiero.
Sicuramente c'è ancora un forte divario tra sud e centro-nord, e la situazione generale risulta ancora critica, lo stesso ministro Padoan pochi giorni fa ha sottolineato che moltissimi giovani abbandonano sempre più l'Italia.
Cerchiamo di valorizzare il poco lavoro che c'è in Italia e sta riemergendo.
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Befree2



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MessaggioTitolo: Re: open day al contrario   Lun Gen 29, 2018 2:58 pm

Sta riemergendo? In realtà non è mai affondato. .
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franco71



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MessaggioTitolo: Re: open day al contrario   Lun Gen 29, 2018 3:53 pm

Ho i miei dubbi: tantissimi settori sono stati colpiti dalla crisi, secondo me anche quelli sfiorati hanno visto ridurre i loro numeri in termini di assunzione e introiti .
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sempreconfusa1



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MessaggioTitolo: Re: open day al contrario   Lun Gen 29, 2018 4:46 pm

sconcertato_1 ha scritto:
Risultato della mia classe V elettrotecnica (ITIS) che ho portato all'esame di stato lo scorso anno (Regione Lombardia):

50% iscritti all'università;
50% già lavorano.
0% disoccupato.

Ognuno di loro ha ricevuto nel mese di agosto circa 30 telefonate per proposte di colloquio, senza aver neanche ancora inviato 1 curriculum (pensavano alle vacanze)

Uno degli studenti che più aveva legato con me ha avuto un contratto di inserimento di 1800 euro netti (che io mi sogno dopo di 10 anni di insegnamento) + straordinari + indennità di trasferta + pranzo pagato al ristorante.

Ma come dice qualcuno, senza la filosofia questi ragazzi sono incapaci di trovare soluzioni e cercare informazioni, sono incapaci di imparare ad imparare. Sono quindi curioso di conoscere l'esito di qualche classe di luminari liceali.

beh, in questo caso però anche affermare, come ho letto in alcuni interventi sul forum, che i ragazzi rifiuterebbero un tale lavoro per restare a casa a godersi il divano di mamma e papà, rifiutando di fare straordinari (pagati) mi suona come un pregiudizio.
Il circuito di connessione scuola-mondo del lavoro, nel caso citato deve essere ottimo, perché per ricevere le telefonate senza neppure inviare il cv significa che i ragazzi già erano stati indirizzati verso proposte di lavoro piuttosto concrete prima di diplomarsi.
E' solo l'esempio di una classe oppure del'intero istituto?

epperò sei in Lombardia...
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sconcertato_1



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MessaggioTitolo: Re: open day al contrario   Lun Gen 29, 2018 5:06 pm

sempreconfusa1 ha scritto:
sconcertato_1 ha scritto:
Risultato della mia classe V elettrotecnica (ITIS) che ho portato all'esame di stato lo scorso anno (Regione Lombardia):

50% iscritti all'università;
50% già lavorano.
0% disoccupato.

Ognuno di loro ha ricevuto nel mese di agosto circa 30 telefonate per proposte di colloquio, senza aver neanche ancora inviato 1 curriculum (pensavano alle vacanze)

Uno degli studenti che più aveva legato con me ha avuto un contratto di inserimento di 1800 euro netti (che io mi sogno dopo di 10 anni di insegnamento) + straordinari + indennità di trasferta + pranzo pagato al ristorante.

Ma come dice qualcuno, senza la filosofia questi ragazzi sono incapaci di trovare soluzioni e cercare informazioni, sono incapaci di imparare ad imparare. Sono quindi curioso di conoscere l'esito di qualche classe di luminari liceali.

beh, in questo caso però anche affermare, come ho letto in alcuni interventi sul forum, che  i ragazzi rifiuterebbero un tale lavoro per restare a casa a godersi il divano di mamma e papà, rifiutando di fare straordinari (pagati) mi suona come un pregiudizio.
Il circuito di connessione scuola-mondo del lavoro, nel caso citato deve essere ottimo, perché per ricevere le telefonate senza neppure inviare il cv significa che i ragazzi già erano stati indirizzati verso proposte di lavoro piuttosto concrete prima di diplomarsi.
E' solo l'esempio di una classe oppure del'intero istituto?

epperò sei in Lombardia...

Preciso che conosco i particolari del contratto del ragazzo solo perché, come dicevo, ha avuto un rapporto più diretto con me durante la preparazione del progetto per esame di stato. Per gli altri non conosco i particolari, so che qualcuno ha contratti per i canonici 1200 euro, magari qualcuno un po' meno, non so.

Tutti sono stati contattati perché le aziende hanno chiesto i nominativi dei diplomati alle segreterie con relativi contatti.

Sono da pochi anni in questa scuola, è stata la mia prima classe V in questo istituto e conosco i risultati perché gli studenti sono tornati a trovarci per saluti a settembre/ottobre. So però che è una certa regola per tale istituto avere una buona percentuale di collocazione nel mondo del lavoro dopo diploma. Ovvio dipende dall'anno e dall'indirizzo. C'è la fila agli open day.

Anche nella scuola dove lavoravo prima, sempre in Lombardia, un professionale ad indirizzo meccanico i ragazzi erano contattati dalle aziende tramite segreteria
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