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 alunni con BES

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gina1



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MessaggioOggetto: alunni con BES   Lun Nov 04, 2013 4:19 pm

Promemoria primo messaggio :

ho un alunno di 16 anni. Ha frequentato con insuccesso per 2 volte il primo anno di liceo ed ora è iscritto al primo anni dell'istituto alberghiero. Rispetta con difficoltà le regole e assume comportamenti di evidente difficoltà e disagio, ma non presenta nessuna disabilità. La famiglia è molto collaborativa. Potrebbe ricevere aiuto se inserito nei BES?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Gio Nov 21, 2013 8:32 am

@Elisa, hai fatto un post tanto articolato che per seguirti e risponderti dove riesco ho pensato di citarti e replicare via via.
Tieni presente, per cortesia, che non ho una posizione forte per i bes, sto cercando di capire quindi posso anche contraddirmi, anche io come te, sto cercando risposte.


elisaPA ha scritto:
Gentile Ire, cerco di separare le questioni che per me sono critiche in due sezioni : da una parte la reale utilità del Pdp in regime Bes per un alunno; dall'altra il tipo di richieste professionali che vengono chieste e imposte ai docenti curriculari.

Ma in che modo un Bes (ossia un Pdp senza certificazione medica alle spalle) può essere di aiuto ad un qualsiasi alunno le cui difficoltà sono contemplate nel dl del 2012?
Per me è un'inutile trafila burocratica con enorme spreco di soldi e tempo. Se un ragazzo ha problemi si manda dallo specialista e basta.

1) non è possibile alcun intervento obbligatorio su una persona, non la si manda dallo specialista, ci va se ci vuole andare. Se i tutori di un minorenne non ne vedono la necessità....
2) da che specialista vuoi mandare un ragazzo che vive in un ambiente degradato e che fa fatica a studiare perchè magari a casa ha quattro fratelli che gli rompono le scatole, il padre pappone e la madre prostituta? e magari un appartamento di 30 metri quadri? Visto che penso converrai anche tu che questo ragazzo non ha troppa colpa, non sarebbe bene dargli la possibilità di farcela, anche agevolandolo un po' affinchè riesca a uscire dall'ambiente in cui è nato?


, a fine anno a scuola si boccia o si promuove. Tutto questo non perché l'insegnante mira alla bocciatura, ma perché la promozione sarebbe un danno al ragazzo in quanto gli si farebbe accumulare ritardi su ritardi. La bocciatura non è una punizione, bensì una protezione per il ragazzo.
Nel caso di certificazione medica si predispone un Pdp e lo si segue e si ha l'insegnante di sostegno che collabora ed aiuta (e dovrebbe essere uno specialista competente sulle strategie dei apprendimento per coloro che sono in stato di handicap e non solo).


La professionalità dei docenti consiste nell'essere preparato nelle strategie della motivazione e dell'istruzione, di predisporre (nella sua libertà di insegnamento) dei piani di studio idonei all'apprendimento e al successo scolastico, altro non gli deve  competere per ragioni di efficacia ed efficienza.

dovrebbe essere sufficiente ma, come già detto altrove, non si può affidare la tutela del ragazzo nelle condizioni di cui sopra alla sola arbitraria scelta e professionalità del docente, sappiamo benissimo che ci sono 99 docenti professionalissimi ed intelligenti ma ce ne è anche 1 che è un emerito cretino al quale non interessa che lo stipendio. Se il nostro capita sotto questo, che fa? che colpa ne ha? almeno la norma impone a quel docente di fare qualcosa

A riguardo la commissione Gli, ti dico che vedo un doppio pericolo: da una parte il fatto che si vada ad inficiare la libertà di insegnamento dei docenti;
Ti rispondo come sopra. La norma serve per tutelare i BES dai docenti cretini.
Esattamente come la 170. E' un insuccesso sociale clamoroso, ma necessario





dall'altra il fatto che nella foga si vadano ad utilizzare a casaccio e a monte strumenti dispensativi e compensatori poco opportuni da poi utilizzare rigidamente senza soluzione di modifiche immediate. Chi conosce didatticamente e nel comportamento il ragazzo in classe? I docenti che lo frequentano ogni giorno oppure l'assistente sociale o lo psicologo che vengono (se si è fortunatissimi) due volte l'anno? Poi non parliamo dei genitori che in continuazione danno ordini agli insegnanti! Con il Gli i genitori asservirebbero definitivamente gli insegnanti.


Ho detto di già che vi è da stare ben attenti al fatto che non diventi una poco opportuna scorciatoia per la promozione facile e che non si scada in interventi molto vaghi e solo sulla carta o addirittura deleteri. Io non ci credo affatto che tali interventi possono essere momentanei: diventerebbero nella gran parte dei casi DEFINITIVI e per volontà dei genitori è per l'incancrenirsi delle situazioni. Interventi che invece di aiutare l'alunno possono stigmatizzarlo costringendolo  in categorie ben definite, lo giustificano impedendogli di migliorare sia nell'apprendimento che nel comportamento, gli danno immeritati vantaggi rispetto a chi studia con impegno.
Faccio un esempio molto concreto: se un alunno presenta difficoltà nella scrittura e al controllo medico non risulta disgrafico, ma possiede una grafia illeggibile, nel cosiddetto PAI la commissione Gli può anche prevedere di dispensarlo dalla scrittura utilizzando lo strumento compensativo del Pc. Tale soluzione potrebbe essere altamente deleteria e peggiorativa della situazione, in quanto forse il ragazzo avrebbe bisogno di essere "allenato" nella grafia perché (per esempio) a casa non gli è stato dato modo di studiare e scrivere in modo tranquillo e quindi il suo problema non è dovuto al fatto Biologico, bensì familiare.
Oppure, come nel caso dell'incipit di questo topic, il caso del ragazzo di sedici anni che è perfettamente normale e con una famiglia dietro che all'apparenza non presenta disagi e il cui problema è un comportamento poco opportuno.
Con il Bes cosa si fa? Si giustifica il suo comportamento rinforzando il suo fancazzismo a scuola? Oppure con il Pai si consigliano i genitori di togliergli discoteca, pc, soldi, divertimenti fino a quando non dimostrerà di esserseli guadagnati? Oppure si imporrà ai docenti il martirio del buonismo e della sopportazione per poi arrivare alla scontata promozione a fine anno?
In tal caso c'era bisogno di sprecare tanti soldi e tempo con i Gli? Non era meglio per il Cdc e il Ds consigliare alla famiglia di inviare il ragazzo presso uno psicologo e di andarci pure lei e basta, risparmiando tempo e fatica e cercando di risolvere i problemi senza tanta filosofia?
Inoltre la buona scuola superiore non potrebbe promuovere e bocciare come ai vecchi tempi in modo che tanti adolescenti si mettano la testa a posto e non si vadano a coprire posti di lavoro con autentici lazzaroni e impreparati e magari raccomandati?
Dove è finito il merito? Una cosa è il disagio e la difficoltà. Un'altra è il far passare tutti. A chi piace un ragioniere preparato a scuola con i BES che (se assunto) fa andare alla malora un'azienda?

Poi (e quindi vado al secondo punto) che nella cosiddetta commissione Gli vi devono essere oltre i genitori, anche gli operatori dell'Ausl (neuropsichiatri e assistenti sociali) insieme ai docenti. Come ho già detto nella mia scuola non ho mai visto un neuropsicologo o un assistente sociale negli incontri per l'handicap. Addirittura siamo noi ad inviare i ragazzi con i genitori presso l'Ausl. Mi immagino come verrebbe compilato il PAI...con i soli genitori che danno ordini ai docenti e la completa latitanza degli operatori della Ausl! IO DOCENTE sono lo specialista dell'insegnamento, i genitori possono collaborare e non imporre i loro punti di vista. Stesso dicasi per gli operatori dell'Ausl: perché devono impormi come e cosa insegnare?  Che ne sanno loro di didattica??? Che si occupino dei disagi del comportamento o certifichino su carta i disturbi dell'apprendimento facendo sì che si possa assumere gli insegnanti di sostegno.
Poi alle decisioni prese con il PAI non si potrebbe togliere o aggiungere una virgola durante l'anno o la successiva riunione Gli, con la conseguenza del docente di essere vincolato nella strategia anche se si accorge che è controproducente. Allora le riunioni Gli ogni quanto dovrebbero essere effettuate? Un giorno sì e uno no? Ogni settimana?
Immagina la situazione paradossale che si creerebbe. Il contratto derivante dalla compilazione del PAI per i docenti e per gli stessi alunni potrebbe essere un capestro.

Altro rischio di non poco conto è che si andrebbe a finire che il tipo di istruzione da prevedere nel PAI andrebbe al ribasso in nome di un non meglio specificato "problema". Si porrebbe, allora, altra questione: se tale ragazzo è da equiparare a un portatore di handicap e quindi non in grado di fare determinati lavori, oppure se la tipologia Bes gli da indubbi vantaggi futuri a dispetto di un ragazzo che normalmente studia e si impegna.

Poi, altra perplessità che mi si pone davanti (per come ho detto in precedenza) è quello se al MIUR e al governo serve (piuttosto) un docente "ASINO D'ORO" che si sobbarchi di diversi compiti in modo da togliere di mezzo definitivamente i colleghi di sostegno per contenere i costi del Ministero e quindi infili la bufala del BES come un cavallo di Troia per poter rendere il boccone amaro falsamente dolce.

Spero, cara Ire, di essere riuscita ad elencare alcuni dei paradossi che secondo me si andrebbero a creare e continuo a rabbrividire.
Non credo di fare dietrologia. Mi sento, piuttosto, una Cassandra.
Gli, glh o cose di questo tipo sono distorsioni della solita scimmia normante che di scuola capisce abbastanza poco e posso quindi anche essere in parte d'accordo con te. Il fatto importante è quello di cui ho parlato sopra - La tutela dei BES che dovrebbe essere ovvia, è stata normata per le migliaia di casi in cui il ragazzo come sopra è finito sotto un docente che se ne strafrega

Riguardo alla scimmia normante spiego il concetto:
ho conoscenza di un medico responsabile ASL della medicina del lavoro, naturalmente si occupa di sicurezza. Peccato che gli tocchi anche attestare la conformità degli ascensori!!!!

Non sto affatto scherzando, conosco tanto bene quel medico che ti direi che è un famigliare molto stretto.
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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Gio Nov 21, 2013 11:53 am

"Ma in che modo un Bes (ossia un Pdp senza certificazione medica alle spalle) può essere di aiuto ad un qualsiasi alunno le cui difficoltà sono contemplate nel dl del 2012?"

elisa leggi questa relazione elaborata sul sito dell'associazione AIDAI su una sperimentazione svolta in alcune scuole di Venezia e capirai che parlare di Bes vuol dire proprio elaborare strategie per favorire l'apprendimento da parte di tutti i docenti, non solo quelli specializzati sul sostegno. BES NON VUOL DIRE SOSTEGNO, NON VUOL DIRE ELABORARE PARTICOLARI PERCORSI LIMITATI AL SOLO ALUNNO né elaborare autonomamente misure dispensative e promozioni facili, questo lo fanno i docenti che, come diceva Ire, se ne strafregano, pensano allo stipendio e ad arrivare alla fine dell'anno scolastico senza troppi problemi.....significa, invece, coinvolgere tutta la classe nel programma educativo. Se in classe c'è un alunno che mostra comportamenti poco corretti, che non sta mai fermo, che non svolge i compiti, interrompe in continuazione ed ha un atteggiamento oppositivo con gli adulti potrebbe significare qualcosa, come un disturbo da ADHD, oppure no, ma l'importante è che non bisogna progettare solo per lui, ma per tutta la classe, poco importa se è certificato o meno, non si andrà mai a dire "tu hai questa patologia", nessuno vuole diventare medico e nessuno lo ha mai richiesto.Ti renderai conto che se un docente curricolare utilizza certe strategie didattiche i miglioramenti ci saranno per tutti, Bes, non Bes, certificati o meno.  Nel Pdp si analizza la situazione, si tengono sotto controllo certi parametri nel tempo, si elaborano strategie e metodologie, condivise da tutti i docenti, ad esempio, incentrati sui comportamenti positivi. Tali strategie verranno poi adottate in classe e non solo con l'alunno in questione. In realtà vedo positivamente l'organizzazione che si sta cercando di attuare perché per troppo tempo gli insegnanti hanno considerato i casi difficili solo come dei problemi, come casi da affidare al solo docente di sostegno, da tenere fuori dalla classe e non come stimolo per migliorarsi anche didatticamente, troppi docenti ancora pensano che risolvere un Bes voglia dire promuovere facile o elaborare obiettivi minimi o peggio ancora bocciare....

http://www.aidaiassociazione.com/documents/Training_per_Insegnanti.pdf
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Gio Nov 21, 2013 8:37 pm

rispondo a Ire:
1) non è possibile alcun intervento obbligatorio su una persona, non la si manda dallo specialista, ci va se ci vuole andare. Se i tutori di un minorenne non ne vedono la necessità....
giusto, pero' poi i tutori del minore quando sentono odore facilitazione di percorsi per il diploma vedrai come accettano! curare no, ma il diploma si!
2) da che specialista vuoi mandare un ragazzo che vive in un ambiente degradato e che fa fatica a studiare perchè magari a casa ha quattro fratelli che gli rompono le scatole, il padre pappone e la madre prostituta? e magari un appartamento di 30 metri quadri? Visto che penso converrai anche tu che questo ragazzo non ha troppa colpa, non sarebbe bene dargli la possibilità di farcela, anche agevolandolo un po' affinchè riesca a uscire dall'ambiente in cui è nato?
se un ragazzo vive in queste condizioni non lo aiuti alleggerendo il programma, ma chiedendo l'intervento dei servizi sociali, che, in una societa' civile, aiuta fattivamente un minore. Sai cosa ci rispondono gli assistenti sociali quando li contattiamo? che non ci sono i soldi e che i ragazzi devono rassegnarsi a stare a casa.
dovrebbe essere sufficiente ma, come già detto altrove, non si può affidare la tutela del ragazzo nelle condizioni di cui sopra alla sola arbitraria scelta e professionalità del docente, sappiamo benissimo che ci sono 99 docenti professionalissimi ed intelligenti ma ce ne è anche 1 che è un emerito cretino al quale non interessa che lo stipendio. Se il nostro capita sotto questo, che fa? che colpa ne ha? almeno la norma impone a quel docente di fare qualcosa

l'insegnante di cui sopra non cambia grazie ad una legge, basta un vecchio bravo Preside (e non ho detto dirigente...) che se vuole lo manda in aspettativa vita natural durante.

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Ire



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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Gio Nov 21, 2013 9:55 pm

E se non vuole questo vecchio bravo Preside? E poi, dove lo troviamo al giorno d'oggi un vecchio bravo preside?

La legge non cambia certo una persona ma almeno tramite la stessa si possono impugnare le sue azioni se non adeguate

Non ho capito il discorso dello specialista sul primo punto che hai toccato. Il Bes non ha necessità di specialista.

No, non sono proprio d'accordo con te.
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Gio Nov 21, 2013 10:17 pm

Ire ha scritto:
E se non vuole questo vecchio bravo Preside? E poi, dove lo troviamo al giorno d'oggi un vecchio bravo preside?

La legge non cambia certo una persona ma almeno tramite la stessa si possono impugnare le sue azioni se non adeguate
 
Non ho capito il discorso dello specialista sul primo punto che hai toccato. Il Bes non ha necessità di specialista.

No, non sono proprio d'accordo con te.
per quanto riguarda lo specialista riprendevo il discorso della collega. se un ragazzo ha dei problemi si contatta lo specialista che puo' aiutarlo. Anche tu, da quello che ho letto, hai fatto seguire tuo figlio da persone competenti che lo hanno aiutato nel suo percorso di crescita, anche scolastico.  e' questo il discorso che faceva sopra la collega. poi che ci siano leggi di raccordo tra i vari enti per garantire il diritto allo studio dei ragazzi, ma ci mancherebbe.

sul fatto che i Bes, ossia i ragazzi che finora hanno seguito un programma per obiettivi minimi, non hanno bisogno di specialisti e di sostegno su questo punto non siamo evidentemente d'accordo. ma ti inviterei, se cio' fosse possibile, a stare per una settimana in una classe di un professionale (dove in genere  trovi mediamente una decina di bes). se non ci fossero i docenti di sostegno i curriculari non potrebbero nemmeno garantire la sorveglianza.

sul discorso del preside volevo semplicemente dire che è lui responsabile nei confronti del docente inadempiente, e le leggi in merito gia' ci sono.

Ultima notazione: l'insegnante di sostegno e' simbolo di garanzia, di integrazione, di tutela dei ragazzi svantaggiati ma anche di quelli bravi. mi chiedo come fara' il docente a garantire il massimo dell'istruzione a ragazzi dotati, intelligenti e meritevoli se buona parte della sua attivita' didattica dovra' essere veicolata verso i Bes e senza piu' l'aiuto del docente di sos. sono convinta che questa situazione creera' ancora di piu' scuole ghetto.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Gio Nov 21, 2013 10:43 pm

scusami, per specialista avevo inteso chi certificasse la situazione per questo dicevo che non c'è bisogno di specialista.

Sul resto del tuo discorso ci ragiono ancora un po' perchè ti confesso che non lo capisco fino in fondo.
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farm80



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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Gio Nov 21, 2013 10:44 pm

scusate ma davvero state dicendo che i Bes devono seguire un programma per obiettivi minimi????? Non sono mica disabili!!!!! Si parla di PDP non di PEI! Boh, forse mi sono persa qualcosa!

l'azione dei docenti curriculari non deve essere rivolta solo verso i Bes.... ma verso tutta la classeeee!

e ti sembra bello che docenti curriculari non sappiano garantire nemmeno la vigilanza? E' per questo che si dovrebbero intensificare i corsi di formazione per i docenti curricolari come hanno fatto a Venezia (vd. link sopra).
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Gio Nov 21, 2013 10:52 pm

farm80 ha scritto:
scusate ma davvero state dicendo che i Bes devono seguire un programma per obiettivi minimi????? Non sono mica disabili!!!!! Si parla di PDP non di PEI! Boh, forse mi sono persa qualcosa!

obiettivi minimi per i bes? io non ho detto questo!!!!! (semmai e' Ire a sostenerlo). Io intendevo dire che nella categoria bes rientreranno tutti coloro che fino ad oggi sono stati certificati con 104 senza gravita' ed hanno avuto diritto al sostegno. nei bes infatti rientrano i Dsa, gli iperattivi, coloro che hanno la sindrome di Asperger, coloro che per disturbi gravi dell'emotivita' hanno un ritardo negli apprendimenti scolastici.  

non verso i Bes.... ma verso tutta la classeeee!

e ti sembra bello? E' per questo che si dovrebbero intensificare i corsi di formazione per i docenti curricolari come hanno fatto a Venezia (vd. link sopra).
quindi secondo te il docente curriculare, grazie ad un corso di formazione, riuscira' a sdoppiarsi e, contemporaneamente, rincorrere il ragazzo iperattivo che scappa dalla classe per volare dalle scale, personalizzare un percorso mirato per il ragazzo dislessico che si straperde tra le formule, e garantire il massimo dell'apprendimento al ragazzo dotato che dovrebbe essere il futuro dirigente della nostra Nazione. A saperlo prima.....
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elisaPA



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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Ven Nov 22, 2013 12:02 am

Devo dire che Carla ha completato il mio discorso a proposito della assurdità dei BES e le dico grazie.
Forse viviamo entrambe le stesse situazioni paradossali e comprendiamo meglio le ipocrisie di certe proposte governative perché le viviamo sulla pelle ogni giorno e con stupore vediamo che vi è ancora chi ci crede nonostante le macerie che si stanno giorno dopo giorno affastellando.
Anche ire e farm sono alla ricerca di informazioni sulla validità o meno dei BES e naturalmente tutti siamo molto indifesi di fronte ad una propaganda massiccia attuata non solo dal MIUR ma anche dai soliti docenti universitari (che non hanno nessun contatto pratico col nostro mondo della scuola e sparano teorie) e non sappiamo più cosa pensare. Ricordiamoci che questi docenti universitari sono tenuti a fornire almeno un'ora di lezione a settimana e poi sono costretti a scrivere almeno quattro articoli all'anno e due libri per tenersi la cattedra (ecco risolto il mistero di come sono costretti ad inventarsi tante teorie  metodologiche, spesso controproducenti, che poi altri - ossia noi docenti operai- dovremmo applicare!).
Però non ci accorgiamo di come ci hanno tolto il tempo pieno e prolungato con filosofie ottimiste? Di come ci hanno tolto parte del FIS con la scusa di finanziare gli scatti di anzianità (che alla fine non ci daranno affatto perché serve a finanziare il debito pubblico in quanto bisogna mantenere i privilegi finanziari della casta politica e militare?).
Non leggiamo sui giornali che da tempo e anche adesso nel mirino vi sono pensioni, sanità e scuola perché bisogna abbonare 95 miliardi di euro alle multinazionali del gioco (casinò, Bingo e macchinette varie) e comprare gli F35? Non vedete che preferiscono privatizzare i gioielli di famiglia (es. l'ENI) piuttosto che perseguire i reati fiscali e recuperare i soldi in nero?
L'anno scorso ci volevano portare a 24 ore settimanali a stipendio invariato e se non fosse stato per la mobilitazione di tanti insegnanti sarebbe stato tutto realizzato (e ancora non siamo al sicuro di niente!).
Quindi secondo voi i BES sono per il bene dei ragazzi e per la professionalità degli insegnanti curriculari o per eliminare gli insegnanti di sostegno (e far cassa subito)dicendo che NON SONO Più NECESSARI e poi per far dire che nella scuola pubblica non è più possibile far studiare i ragazzi (perché non vi è tranquillità) ed è meglio la privata? Inoltre è maliziosamente e completamente ignorata la patologia del bourn out degli operatori della scuola.

Come Carla dico che l'insegnante curriculare non può sdoppiarsi per inseguire il ragazzo iperattivo, oppure per seguire e RISOLVERE  mille patologie invece che insegnare. L'insegnante di sostegno è essenziale non per portare fuori i ragazzi portatori di handicap ma per collaborare insieme per il ragazzo e per la classe.
Che se la famiglia del ragazzo non lo garantisce deve occuparsene l'assistente sociale e il Tribunale dei minori deve essere allertato. Cento volte meglio la casa famiglia che certe famiglie.
Anche noi possiamo inviare anche anonimamente delle lettere avviso ai tribunali dei minori per allertarli sulla situazione di alcuni ragazzi. Se lo facessimo come scuola mille volte meglio, ma in alternativa allora meglio le lettere anonime, tanto ascolteranno essendo la materia minori molto attenzionata.

Non scorderò mai la situazione di un ragazzo stretto fra un padre alcolizzato che lo picchiava con stracci bagnati su parti coperte per non procurare lividi (ma facendo un male cane) e una madre succube e nevrotica che gli toglieva il cibo perché lo voleva in strada a chiedere l'elemosina per portare soldi a casa. Lui disperato ne ha parlato a scuola e poi è scappato rifugiandosi presso le FORZE DELL'ORDINE che volevano riportarlo a casa!!!!
Disperatamente ha gridato che preferiva suicidarsi. Lo hanno aiutato i salesiani e adesso studia in convitto da loro. Non vede più la sua famiglia da tempo. Pure per tipi come lui vogliamo progettare un Pdp in regime di Bes in modo da non risolvere la situazione ma lavarci la coscienza di aver fatto qualcosa? E questi genitori li vogliamo nelle commissioni Gli???
Oppure vogliamo progettare un Bes per ragazzi che sono viziati dalle famiglie e avrebbero bisogno di gente ferma che non gliene fa passare una?
Anche a questo proposito ricordo una ragazza che avendo avuto i genitori separati si era perduta completamente (fumo, gioco e altro ancora), non studiava più, era maleducata e bulla. E' bastato bocciarla e dirle che se era avvenuto era tutta colpa sua . Per la rabbia l'anno successivo ha studiato come una matta ed ha cambiato pure amicizie e modo di vestire. E' stato un esempio anche per altri che si sono calmati e poi hanno cambiato comportamento e si sono messi a studiare.
E rispondendo a farm, dico che è questo il modo di risolvere il problema VIGILANZA: sospendendo e bocciando sul serio. Bastano pochi esempi per far capire che non si scherza per risolvere i problemi comportamentali dei ragazzi(spero che il corso di Venezia lo abbia insegnato).
Adesso nessuno si permette di rispondermi male e se sbaglia chiede subito scusa (le pretendo, ma la nota la metto e resta).
Posso permettermi di essere rilassata in classe e di colloquiare con loro col sorriso (e sono ricambiata con altrettanta cortesia e buonumore).
Tutte le bocciature che ricordo sono sempre servite (anche come esempio per gli altri), tutte le promozioni facili che ricordo hanno fatto danni.
Quindi non credo ai BES, ma alle regole chiare e alle COMPETENZE CHIARE: l'insegnante deve insegnare e basta e non fare l'ASINO DA SOMA per competenze altrui.
In  Svezia e Norvegia (un paradiso per tutto ciò che è sociale) sono altre figure che parallelamente anche su SEGNALAZIONE degli insegnanti (o degli stessi alunni) si attivano per aiutare i ragazzi.
Lì non hanno bisogno di commissioni e neanche di Consigli di classe: se un ragazzo non supera un corso singolo deve ripeterlo fino a quando non ci riesce e deve frequentare corsi di recupero.
Inoltre non esistono i cosiddetti ricevimenti dei genitori. Lì un genitore se vuole parlare con un docente può farlo in giorni e orari predefiniti, ma è una cosa molto rara. Se è il genitore un problema per il figlio sono i servizi sociali ad intervenire e non i docenti.
Penso che sia da prendere a modello lo Stato sociale dei Paesi nordici in tutto e per tutto.
Ah! Lì a comandare sono prevalentemente le donne a cui il potere e i soldi non frega tanto e inoltre vige la morale rigida del dovere calvinista invece che quella assolvista di stampo cattolico.
PERCHE' NEI CORSI DI FORMAZIONE NON PROPONGONO IL METODO SVEDESE O NORVEGESE PER LA SCUOLA ITALIANA da affiancare al metodo italiano presettantotto in cui la preparazione umanistica e scientifica rigorosa era perseguita con orgoglio?
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Ven Nov 22, 2013 8:08 am

Penso, Elisa, che tu attribuisca a questa normativa SCOLASTICA sui bes un valore aggiunto che non ha.
Non sono direttive sociali, sono indicazioni e tentativi di modificare la scuola vecchio modello. Modifica assolutamente necessaria perchè si sta sgretolando sotto la spinta delle modifiche provenienti dall'utenza.

In qualsiasi ambito vecchio e nuovo possono convivere se ci sono mediatori. In questo caso, ritengo almeno nell'intenzione del legislatore, il mediatore è la norma sui BES.

@Carla, dici che anche io sono ricorsa a uno specialista per mio figlio. Verissimo.
Ma mio figlio non ha Bisogni Educativi Speciali, a quelli penso io. Mio figlio ha una necessità tecnica.
Ho mandato il ragazzo ad imparare come comprendere le sue potenzialità e metterle al servizio dell'apprendimento che gli è necessario per poter mettere le basi di una vita adulta serena e feconda. (qualsiasi cosa desideri fare - l'operatore ecologico piuttosto che il supermegamanager)
 

L'attenzione ai BES fa a scuola, e solo a scuola, quello che Elisa teme voglia essere l'unica soluzione per un ragazzo disagiato. Non deve essere l'unica. La società deve fare la propria parte ma non è cosa che possa essere inserita nella norma BES per le istituzioni scolastiche.

Quando uscì la normativa il mio commento alla prima lettura fu:  "se è così, mi piace".
Poi naturalmente è perfettibile e chi la deve perfezionare dovreste essere voi, perchè voi conoscete l'utilità di un adempimento (PAI, PEI, PDP) piuttosto che di un altro. Voi sapete di cosa avete bisogno per poter lavorare con questa utenza nuova e immancabilmente sempre più presente.

Tra l'altro ragionavo sul borderline.

Credo che alunno borderline non debba essere inteso come borderline verso il ritardo.
E' assurdo che non venga riconosciuto il dsa ad un alunno con qi 79 e non gli venga riconosciuto il ritardo perchè non è  69. Questa è una stortura. questo alunno comunque non è certo BES. -so che lo fanno, so che è pazzesco, ma non è colpa della norma-

Penso che il bordeline sia da intendere come chi ha deviazioni -1 che non sono proprio decisamente dsa e che sono quelle che mettono un po' nei guai chi deve fare la diagnosi. Che faccio? non gli riconosco il dsa perchè deviazione -1 indica fatica non proprio disturbo. Lo riconosco normolettore e questo fa una fatica boia allora per aiutarlo lo riconosco. Ed ecco che arrivate voi dicendo, secondo me quello non è dsa.

Penso che sia questo il borderline da considerare BES.

Ho millemila cose da fare in questo momento e molto mi sfugge, alcune cose le leggo velocemente e le metto nei cassetti della memoria che in realtà sono cassetti della dimenticanza.
Avevo guardato questa nota dello splendido USRER e mi sembra porti molti contributi alla corretta interpretazione di cosa si richiede alla scuola.
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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Ven Nov 22, 2013 9:56 am

Ciao a tutte! Questo post sta diventando molto interessante...
Concordo con Ire quando dice che la normativa è necessaria per fornire indicazioni e tentativi per cambiare una scuola vecchio modello..sacrosanta verità! Rispondendo a Carla ed a Elisa dico che i corsi di formazione (di quelli seri, organizzati ad esempio con organizzazioni ed associazioni come AIDAI) non dovrebbero servire per far sdoppiare l'insegnante nello svolgimento dei suoi compiti, ma, utilizzando un protocollo metodologico preciso, metterebbero nella condizione di ottenere risultati sorprendenti...il bambino iperattivo non si alzerebbe dalla sedia per volare dalle scale perché coinvolto nell'attività didattica, allo stesso tempo se durante la spiegazione si usassero più spesso le mappe concettuali o schemi di riferimento, associati ad opportune tecniche di gestione della classe, ne avrebbero vantaggio sicuramente il dsa (che si perde nelle formule), ma che può seguire la lezione perché ha come riferimento schemi e tabelle sia il futuro manager che apprenderebbe sicuramente meglio, abituandosi, con l'uso delle mappe concettuali, a mettere in evidenza i principali nodi concettuali e a relazionarli tra loro.... anzi potrebbe aiutare l'amico che si perde nelle formule e cominciare a capire l'importanza del lavoro di gruppo e di equipe.....Davvero vi chiedo di fare un giro sui vari siti come AIDAI e vedere le relazioni sui corsi di formazione. Quello che vi ho indicato con il link merita di essere letto: è stato scandito un lavoro preciso con un gruppo di sperimentazione ed uno di controllo, le insegnanti erano state formate con un propedeutico corso di formazione sulle tecniche di gestione di classe centrate sul rinforzo dei comportamenti positivi. Alla fine del percorso, fatto di osservazione e controllo dei comportamenti dei docenti ed alunni, si sono riscontrati risultati positivi anche in termini di rapporto insegnanti-alunni, senza confinare i casi difficili in percorsi semplificati e soprattutto applicando il programma educativo a tutta la classe!....Sicuramente Elisa ha evidenziato tanti aspetti problematici del sistema d'Istruzione, ma credo, come diceva Ire, che il tentativo di gestione dei BES sia da guardare positivamente, è certamente perfettibile e deve essere migliorato. Ho conosciuto insegnanti di sostegno incapaci di gestire bambini disabili abbastanza gravi particolarmente "vivaci" e ho visto docenti curriculari avere risultati migliori nella gestione di questi bambini rispetto agli stessi insegnanti di sostegno, ho visto insegnanti su posto comune "farsi carico" dell'alunno disabile perché le ore sos assegnate erano insufficienti o perché la docente "specialista" era assente per malattia con diverse "ricadute" in corso d'anno....La verità è che non tutti gli insegnanti di sostegno sono competenti (così come naturalmente può accadere con i docenti curriculari!!!). Io dico di potenziare la formazione, potenziare davvero....con corsi seri inseriti in opportune sperimentazioni didattiche che non necessariamente devono essere organizzate dalle università. Il protocollo usato da AIDAI prevedeva medici, psicologici e neuropsichiatri che si sono messi in gioco per elaborare questo interessante iter formativo senza l'intervento "accademico". E ancora rispondo a Elisa dicendo che reputo di essere un'insegnante autorevole, chiara negli obiettivi e nei rapporti con i miei studenti, ferma su certe posizioni e ti posso assicurare che ho sempre avuto un ottimo rapporto con i miei studenti (fino ad ora!!!)  e posso, pertanto, affermare che fa parte della sensibilità e competenza di ciascun docente capire quando gli studenti sono viziati, maleducati ed inopportuni e quando, invece, c'è la reale necessità di capire cosa non va e se è possibile aiutare i nostri ragazzi. Siamo insegnanti, ma anche, prima di tutto, educatori, non a caso in Inghilterra il termine "Education" assimila il concetto di educazione e formazione....la classe non è acqua! Un saluto a tutte voi! Ciao
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Ven Nov 22, 2013 12:24 pm

obiettivi minimi per i bes? io non ho detto questo!!!!! (semmai e' Ire a sostenerlo).


Falsa come Giuda :-D

Ti prego nota l'emoticon altrimenti è finita!!


Non sostengo gli obbiettivi minimi per i bes, sostengo che non c'è alcuna legge che vieta di attribuirli.
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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Ven Nov 22, 2013 2:00 pm

Ire ha scritto:
obiettivi minimi per i bes? io non ho detto questo!!!!! (semmai e' Ire a sostenerlo).


Falsa come Giuda :-D

Ti prego nota l'emoticon altrimenti è finita!!


Non sostengo gli obbiettivi minimi per i bes, sostengo che non c'è alcuna legge che vieta di attribuirli.
allora specifico: ritieni che sia possibile prevedere gli obiettivi minimi per i bes.
non ti preoccupare: so che non c'è nulla di personale!
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MessaggioOggetto: Re: alunni con BES   Ven Nov 22, 2013 3:38 pm

farm80 ha scritto:
Ciao a tutte! Questo post sta diventando molto interessante...
Sì. Verissimo! Carla, ire, farm, il web ci sta dando la possibilità di cercare tutti insieme di sviscerare i diversi argomenti attinenti il BES che contengono parecchie angolature.
Mi sentivo in colpa per i miei lunghi discorsi. Dovevo "sfogarmi", ma per fortuna mi avete letta e anche voi vi siete "sciolti" scrivendo molto di più. :-)
Naturalmente in quello che ho scritto vi è molto dei discorsi fatti con altri colleghi del mio posto di lavoro. Non mi voglio assumere la completa "maternità"!

@farm. Leggerò il sito AIDAI come tu consigli di fare. Attualmente sto seguendo il corso online Mnemosine dedicato all'handicap e, naturalmente, ai Bes. La mia scuola ha organizzato dei  corsi sull'handicap e quest'anno anche sui Bes.
Quello di cui personalmente mi sono lamentata apertamente è la teoricità dei corsi. Vi è molto poco di pedagogico e molto di normativa e di psichiatria (che non serve).
Come sto spesso ripetendo, non mi fido di questi tentativi del Miur di spingere i docenti a occuparsi dei Bes. Ci sento la puzza di marcio nel senso che desiderano convincere i docenti a sobbarcarsi di incombenze che non gli spettano e poi avere la giustificazione di togliere di mezzo i docenti di sostegno. I corsi di formazione e aggiornamento dei docenti vanno fatti, ma non vi è la necessità di spingere verso la normativa BES.

@ire. La sindrome bordeline in un alunno è una brutta bestia. Io ho sperimentato cosa significa avere a che fare con alunni con questo problema dell'apprendimento e anche del comportamento. Però la cosa strana è che (come dice farm) a seconda dell'insegnante si comportavano in modo operoso e fruttuoso. Ho avuto come maestra eccezionale una collega di Artistica: con lei un ragazzo con problemi attinenti al bordeline comportamentale e anche cognitivo era perfettamente, collaborativo e operoso.
Comunque per tutte le patologie psichiatriche oppure di deficit cognitivo o strumentale ( tranne per qualcuna in cui la responsabilità è "chimica" oppure fisica a causa di incidenti) chi deve andare in cura è tutta la famiglia. A scuola possiamo solo cercare di andare a convincere tali famiglie a chiedere aiuto, oppure (se le situazioni sono gravi e irreparabili) segnalare il fatto a chi si deve (Tribunali dei minori).
Per un ragazzo che aveva risultati modesti in matematica si scoprì che tale tara era dovuta ad un condizionamento della famiglia: una madre diceva che il figlio le somigliava nel fatto che non era capace di fare semplici conti matematici senza la calcolatrice. Il ragazzo (a questo punto direi "plagiato") se messo alla prova di incolonnare i numeri e sommare o moltiplicare sbagliava nella maggior parte dei casi

Comunque piuttosto che perseguire la politica dei Bes, il Miur deve cercare di organizzare corsi di pedagogia e didattica nelle scuole. Di psichiatri e docenti universitari senza esperienza di scuola ne ho piene le tasche. Non servono!
Che si diano gli ottanta euro all'ora a docenti di scuola con grande esperienza alle spalle!

Un ciao a tutti.
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