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 Addio supplentite: che vuol dire?

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greta2010



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MessaggioOggetto: Addio supplentite: che vuol dire?   Mar Set 02, 2014 6:19 pm

Promemoria primo messaggio :

Secondo voi che significa? davvero verranno assunti dei precari che a disposizione di reti di scuole si occuperanno solo di sostituzioni?
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AutoreMessaggio
StellaArtois



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MessaggioOggetto: Re: Addio supplentite: che vuol dire?   Mer Set 03, 2014 11:13 pm

Davide ha scritto:
StellaArtois... ma con il PAS appena terminato non si è riusciti a rimpinguare tali classi di concorso?
Non sempre, a seconda di dove le Università hanno attivato i Pas. Ci sono province "scoperte" e non è detto che chi si è abilitato in una provicia abbia la voglia o il tempo o la possibilità di andare in un'altra a molti km di distanza.
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Aresgr



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MessaggioOggetto: Re: Addio supplentite: che vuol dire?   Mer Set 03, 2014 11:14 pm

...dato che da quando conosco il mondo della scuola ognuno pensa per sè non posso che pensare per me e se qualcuno mi leva delle supplenze perchè così potrà mettersi la coscienza a posto mentre è stipendiato mentre gioca a carte con i bidelli...e quelli di ruolo poi altro che a carte con i bidelli....alcuni vincerebbero il premio miglior nullafacente dell'anno... beh in questi casi non posso che aizzargli contro tutti gli dei degli inferi che conosco (ed essendo archeologo ne conosco parecchi)!
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kira3083



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MessaggioOggetto: Re: Addio supplentite: che vuol dire?   Mer Set 03, 2014 11:19 pm

silver76 ha scritto:
ipocrita = chi dice una cosa e ne pensa un'altra.
io una cosa penso e la stessa dico. ed eccola qua:
nessuno qua ce l'ha con nessuno. le chiacchiere però stanno a zero, come si suol dire: la grande maggioranza di chi sta nelle GAE lavora con regolarità nella scuola da secoli, cioè da quando le GAE erano GP, è un sacrosanto diritto di tutti costoro entrare in ruolo, dato che la procedura che li ha abilitati aveva valore concorsuale. Lo stesso dicasi, ovviamente, di chi ha vinto l'ultimo concorso.
diversamente chi è abilitato con TFA e PAS sa dal giorno stesso in cui si è iscritto a quei percorsi che il ruolo era ottenibile solo dopo l'idoneità a un apposito concorso, che infatti è stato stamane preannunciato per il prossimo anno (sommessamente ricordo che in altre epoche i concorsi si aspettavano per 10 anni e che il ciclo PAS, invece si è concluso ovunque fra giugno e luglio 2014).
pretendere qualcosa che già si sapeva escluso a priori è una abitudine italiana, assai diffusa nel mondo della scuola, che spero si perda, se quanto è contenuto nel documento del governo in materia di reclutamento futuro diverrà realtà.
mi appassiona poco anche il piagnisteo, ogni anno più complicato, su quelli che erano troppo giovani per fare la ssis, troppo emotivi per entrare nel tfa, troppo poveri per fare il pas e adesso sono troppo vecchi per cercarsi un altro lavoro. la scuola non è un ammortizzatore sociale e con questo ho detto tutto.
quanto poi al terrore di perdere la possibilità di fare supplenze, dopo essersi regolarmente abilitati, non mi resta che ripetermi: prima di tutto abilitarsi non vuol dire conseguire il diritto a lavorare saltuariamente nella scuola, esattamente come comperare un ombrello non dà diritto a pretendere che piova tutti i giorni, in secondo luogo è fin troppo evidente che se le cose restassero come sono ora questa possibilità si ridurrebbe comunque al lumicino, per sparire definitivamente, perché è proprio col taglio delle supplenze brevi che ormai la scuola può essere stabilente finanziata, va da sé quindi che un provvedimento che, eliminando le GAE tramite un corposo e rapido piano di assunzioni, stabilizzi definitivamente gli organici delle scuole, permettendo l'accesso ai ruoli a copertura del turn over attraverso regolari concorsi, dovrebbe essere salutato come la manna dal cielo.

Davvero è allucinante come la pensi. La SILSIS aveva forse qualcosa in meno del TFA? Te lo dico io NO!
Allora perchè voi siete in GAE  e noi no? Perchè siete più vecchi. Non è piangersi addosso. Vogliamo le stesse vostre opportunità! Il concorso QUANDO lo faranno E SE lo faranno se sarà come quello del 2012 dove non vi erano programmi nè posti non ha senso di esistere. Per non parlare del fatto che chi ha fatto la quadriennale poteva tranquillamente partecipare PUR NON AVENDO MAI INSEGNATO mentre la sottoscritta che non era abilitata l'hanno cacciata fuori dopo aver superato la prima prova.
Poi scusa, dove credi che lo troviamo un altro lavoro? Credi forse che siamo appetibili per il mercato? Non trova uno straccio di lavoro un 25enne vuoi che lo trovi un trentenne? Ma dove vivi? No, perchè io vivo in Italia, un paese sull'orlo del fallimento dove ogni giorno chiudono 1000 imprese...
Se non ci fosse lavoro per tutti nella scuolati darei anche ragione, ma sinceramente se ho lavorato anche io che ero in GI vuol dire che il lavoro nella scuola c'è. Tra l'altro se dessero gli insegnanti di sostegno giusti, facessero della classi con 22/24 alunni invece che 30 e rispettassero la legge che dice che nelle classi con i portatori di handicap gli alunni devono essere 20 i posti sarebbero anche di più.
Parliamo dei concorsi? Credi davvero che lo faranno? No perchè Profumo aveva dichiarato "faremo un concorso all'anno"... si vede quanti ne stanno facendo...

Poi, scusa se te lo dico ma IO non ho nulla in contrario al fatto che VOI CHE AVETE INCARICHI ANNUALI DA SEMPRE passiate di ruolo ma HO MOLTO in contrario al fatto che secondo VOI noi non abbiamo senso di esistere, lamentarci o definirci "precari" e ho MOLTO in contrario al fatto che TANTI che non hanno mai insegnato o che vengono da classi di concorso che non esistano più debbano PER FORZA lavorare e passare di ruolo a costo di andare a "giocare a carte con il bidello" o di improvvisarsi insegnanti di matematica anche se sono laureati in musica o scienze motorie o che so io....


Ultima modifica di kira3083 il Mer Set 03, 2014 11:28 pm, modificato 1 volta
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Aresgr



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MessaggioOggetto: Re: Addio supplentite: che vuol dire?   Mer Set 03, 2014 11:28 pm

kira3083 ha scritto:
silver76 ha scritto:
ipocrita = chi dice una cosa e ne pensa un'altra.
io una cosa penso e la stessa dico. ed eccola qua:
nessuno qua ce l'ha con nessuno. le chiacchiere però stanno a zero, come si suol dire: la grande maggioranza di chi sta nelle GAE lavora con regolarità nella scuola da secoli, cioè da quando le GAE erano GP, è un sacrosanto diritto di tutti costoro entrare in ruolo, dato che la procedura che li ha abilitati aveva valore concorsuale. Lo stesso dicasi, ovviamente, di chi ha vinto l'ultimo concorso.
diversamente chi è abilitato con TFA e PAS sa dal giorno stesso in cui si è iscritto a quei percorsi che il ruolo era ottenibile solo dopo l'idoneità a un apposito concorso, che infatti è stato stamane preannunciato per il prossimo anno (sommessamente ricordo che in altre epoche i concorsi si aspettavano per 10 anni e che il ciclo PAS, invece si è concluso ovunque fra giugno e luglio 2014).
pretendere qualcosa che già si sapeva escluso a priori è una abitudine italiana, assai diffusa nel mondo della scuola, che spero si perda, se quanto è contenuto nel documento del governo in materia di reclutamento futuro diverrà realtà.
mi appassiona poco anche il piagnisteo, ogni anno più complicato, su quelli che erano troppo giovani per fare la ssis, troppo emotivi per entrare nel tfa, troppo poveri per fare il pas e adesso sono troppo vecchi per cercarsi un altro lavoro. la scuola non è un ammortizzatore sociale e con questo ho detto tutto.
quanto poi al terrore di perdere la possibilità di fare supplenze, dopo essersi regolarmente abilitati, non mi resta che ripetermi: prima di tutto abilitarsi non vuol dire conseguire il diritto a lavorare saltuariamente nella scuola, esattamente come comperare un ombrello non dà diritto a pretendere che piova tutti i giorni, in secondo luogo è fin troppo evidente che se le cose restassero come sono ora questa possibilità si ridurrebbe comunque al lumicino, per sparire definitivamente, perché è proprio col taglio delle supplenze brevi che ormai la scuola può essere stabilente finanziata, va da sé quindi che un provvedimento che, eliminando le GAE tramite un corposo e rapido piano di assunzioni, stabilizzi definitivamente gli organici delle scuole, permettendo l'accesso ai ruoli a copertura del turn over attraverso regolari concorsi, dovrebbe essere salutato come la manna dal cielo.

Davvero è allucinante come la pensi. La SILSIS aveva forse qualcosa in meno del TFA? Te lo dico io NO! I corsi che abbiamo fatto per abilitarci erano gli stessi svolti anni prima per la SISS: molti professori sono stati catapultati a preparare TFA e PAS e hanno riciclato i programmi condensandoli nei tempi delle lezioni previste dai bandi!
Allora perchè voi siete in GAE  e noi no? Perchè siete più vecchi. Non è piangersi addosso. Vogliamo le stesse vostre opportunità! Il concorso QUANDO lo faranno E SE lo faranno se sarà come quello del 2012 dove non vi erano programmi nè posti non ha senso di esistere.
Poi scusa, dove credi che lo troviamo un altro lavoro? Credi forse che siamo appetibili per il mercato? Non trova uno straccio di lavoro un 25enne vuoi che lo trovi un trentenne? Ma dove vivi? No, perchè io vivo in Italia, un paese sull'orlo del fallimento dove ogni giorno chiudono 1000 imprese...
Se non ci fosse lavoro per tutti ti darei anche ragione, ma sinceramente se ho lavorato anche io che ero in GI vuol dire che il lavoro nella scuola c'è.
Parliamo dei concorsi? Credi davvero che lo faranno? No perchè Profumo aveva dichiarato "faremo un concorso all'anno"... si vede quanti ne stanno facendo...

Poi, scusa se te lo dico ma IO non ho nulla in contrario al fatto che VOI CHE AVETE INCARICHI ANNUALI DA SEMPRE passiate di ruolo ma HO MOLTO in contrario al fatto che secondo VOI noi non abbiamo senso di esistere, lamentarci o definirci "precari" e ho MOLTO in contrario al fatto che TANTI che non hanno mai insegnato o che vengono da classi di concorso che non esistano più debbano PER FORZA lavorare e passare di ruolo a costo di andare a "giocare a carte con il bidello" o di improvvisarsi insegnanti di matematica anche se sono laureati in musica o scienze motorie o che so io....
concordo in pieno su quanto affermi e una persona di cervello lo capirebbe ma siccome siamo in guerra i signori delle GAE e quelli di ruolo che da sempre vedono nei non di ruolo insegnanti di serie B da sfruttare quando fa loro comodo fanno orecchie da mercante!
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silver76



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MessaggioOggetto: Re: Addio supplentite: che vuol dire?   Mer Set 03, 2014 11:30 pm

kira3083 ha scritto:

Il concorso QUANDO lo faranno E SE lo faranno se sarà come quello del 2012 dove non vi erano programmi nè posti non ha senso di esistere.

qui si sta discutendo di un documento molto preciso e articolato pubblicato stamattina che annuncia un concorso per il 2015, esattamente ciò che tutti gli abilitati con TFA e PAS avevano diritto a ottenere per entrare in ruolo. io a quel documento mi attengo e spero vivamente che diventi realtà. ma più di me ci dovrebbero sperare proprio proprio i neoabilitati come te, dato che sapevano che questa era da sempre la strada per loro pensata.
quanto all'ultimo concorso ti informo che i programmi di studio sono stati comunicati con largo anticipo rispetto alle date degli scritti e che i posti non solo c'erano, ma sono anche stati in qualche misura sottostimati in molte regioni, dato che quest'anno le graduatorie di merito sono scorse ben oltre le posizioni degli effettivi vincitori pronosticati dal bando.

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Cato



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MessaggioOggetto: Re: Addio supplentite: che vuol dire?   Mer Set 03, 2014 11:35 pm

Finirà con gli iscritti in GAE della a052 di Palermo che insegnano l'a043 a Biella, quelli della a049 di napoli che insegnano l'a059 a Milano, quelli dell'a016 di Bari nell'a033 di Sondrio.

Tutti assunti... ma ad insegnar cosa? E dove?
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Aresgr



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MessaggioOggetto: Re: Addio supplentite: che vuol dire?   Mer Set 03, 2014 11:37 pm

ma se lo scorso concorso i signori GAE l'hanno boicottato dall'inizio alla fine senza parlare delle vergognose scene di boicottaggio e negligenza che ci sono state durante e dopo le prove!!!!! Iniziati nel 2012 gli esami sono finiti nel 2014!!!! In Toscana le GM sono state stilate solo recentemente!!! Ma non fateci ridere potrebbero saltarci le coronarie!!!
Ritorniamo al tema principale a cui nessuno vuol rispondere: se levano le supplenze e rimane solo un concorso vago come una vincita al superenalotto tanto vale darsi alla roulette russa???!!!! In quel modo sai quanti precari la Giannini e il suo padrone farebbero fuori!
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kira3083



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MessaggioOggetto: Re: Addio supplentite: che vuol dire?   Mer Set 03, 2014 11:42 pm

silver76 ha scritto:
kira3083 ha scritto:

Il concorso QUANDO lo faranno E SE lo faranno se sarà come quello del 2012 dove non vi erano programmi nè posti non ha senso di esistere.

qui si sta discutendo di un documento molto preciso e articolato pubblicato stamattina che annuncia un concorso per il 2015, esattamente ciò che tutti gli abilitati con TFA e PAS avevano diritto a ottenere per entrare in ruolo. io a quel documento mi attengo e spero vivamente che diventi realtà. ma più di me ci dovrebbero sperare proprio proprio i neoabilitati come te, dato che sapevano che questa era da sempre la strada per loro pensata.
quanto all'ultimo concorso ti informo che i programmi di studio sono stati comunicati con largo anticipo rispetto alle date degli scritti e che i posti non solo c'erano, ma sono anche stati in qualche misura sottostimati in molte regioni, dato che quest'anno le graduatorie di merito sono scorse ben oltre le posizioni degli effettivi vincitori pronosticati dal bando.


Uh certo, come no, ti ricordo qual era il programma di inglese: "tutta la letteratura, cultura, politica, geografia e lingua dei paesi in cui si parla la lingua inglese e tutta la didattica" (vai pure a prenderlo).
Se io ti chiedo in italiano cosa voglia dire la parola "imbollicare" e di usarla in contesto sei forse in grado? O la parola "Inculidoneone" sai forse cosa vuol dire? Secondo te è mai possibile sapere tutte queste belle parole in inglese?
Poi si può definire mai un programma conoscere TUTTA LA CULTURA, LETTERATURA E LINGUA dei paesi in cui si parla la lingua inglese?

Vengono comunemente definiti anglosassoni i seguenti paesi:

Regno Unito
Irlanda
Stati Uniti
Canada (eccetto la provincia del Québec)
Australia
Nuova Zelanda
Sudafrica

In virtù delle loro caratteristiche linguistiche e culturali sono definibili anglosassoni anche i seguenti paesi:

Antigua e Barbuda Antigua e Barbuda
Bahamas  
Barbados
Botswana
Dominica
Figi
Giamaica
Grenada
Isole Marshall
Kiribati
Malta
Namibia
Nauru
Palau
Saint Kitts e Nevis
Saint Vincent e Grenadine
Samoa
Santa Lucia
Micronesia
Tonga
Trinidad e Tobago Trinidad e Tobago
Tuvalu Tuvalu

Scusa se te lo dico ma il programma era...come dire... "leggermente vasto" ma giusto leggermente...
Ti ricordo che Profumo aveva emanato una legge che diceva che ogni anno dovevano fare i concorsi, ma poi dicevano che non avevano i soldi per farlo.

Definisci molti... i posti IN LOMBARDIA erano 6 per francese medie, 6 per francese superiori, 18 d'inglese superiori e 9 inglese alle medie. A me, sinceramente sembrano POCHI non molti.
http://www.propostalavoro.com/rubriche/scuola-e-dintorni/concorso-scuola-2012-i-posti-per-regione-e-classe-di-concorso
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silver76



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MessaggioOggetto: Re: Addio supplentite: che vuol dire?   Gio Set 04, 2014 12:40 am

non capisco di cosa ti lamenti.
ti lamenti che il programma dell'ultimo concorso era troppo vasto? e cosa avrebbero dovuto chiedere a un laureato in inglese che si candida a fare l'insegnante di inglese? un tema sulle vacanze?
ti lamenti che i posti banditi erano pochi? ti hanno informato che, comunque, la graduatoria del concorso è stata scorsa (e verrà scorsa) anche ben oltre l'ultimo effettivo vincitore e che da quella graduatoria si sta effettuando il 50% di tutte le immissioni in ruolo?
ti lamenti che profumo non ha fatto un concorso all'anno? ma allora sarai contenta di sapere che adesso ne verrà finalmente bandito un altro dedicato proprio a chi ha fatto TFA e PAS e che gli idonei copriranno il turn over degli insegnanti di ruolo, diventando a loro volta di ruolo e quindi smettendo di essere precari...
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kira3083



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MessaggioOggetto: Re: Addio supplentite: che vuol dire?   Gio Set 04, 2014 2:32 am

Ad un laureato in inglese avrebbero potuto redigere un programma serio come hanno fatto in altre classi di concorso (tipo italiano in cui venivano "addirittura"- scriverei giustamente ma non ti piace- specificati gli autori da studiare http://banner.orizzontescuola.it/Programmi_concorso_docenti.pdf). Non essere ridicolo, quello d'inglese non si può considerare un programma. Punto. Poi puoi prenderti gioco di noi  ma alla fine fai solo la figura  del tapino e sinceramente non dimostri di essere un buon docente se non sei neanche consapevole che agli alunni/esaminandi va dato un programma. Vasto, chi lo nega, ma un programma. Le altre classi di concorso lo avevano (chi più e chi meno) e anche nel resto d'Europa funziona diversamente.
Poco importa che adesso gli idonei li chiamano anche se non vincitori, sono le solite cavolate all'italiana i posti a disposizione erano quelli che ho nominato.
Solo tu sei SICURO che verrà bandito.

Silver76, scusa ma te lo devo dire, ma mi sembri un troll del web o, in alternativa, quello che ha partorito con renzi questa ideona. Tutto questo scambio sta diventando una sorta di flame war e sinceramente io cercavo solo uno scambio di opinioni e magari della  solidarietà per allearci e cambiare qualcosa ORA quando ancora si può fare, visto che abbiamo un mese di tempo per farlo prima che venga presentata la proposta.


Ultima modifica di kira3083 il Gio Set 04, 2014 8:25 am, modificato 2 volte
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silver76



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MessaggioOggetto: Re: Addio supplentite: che vuol dire?   Gio Set 04, 2014 7:57 am

crepi il lupo! sono in ruolo dal 2013 grazie al concorso. il mio programma era più o meno come il tuo, visto che insegno lettere, solo che avevo anche tutta la storia dalle scimmie antropomorfe all'11 settembre, tutte la grammatica latina e greca e tutta una serie di argomenti di geografia, ma non ho sentito ancora nessuno dire che a un insegnate di queste materie si deve chiedere un programma diverso da questo.

In bocca al lupo anche a te: ovviamente io non sono sicuro di nulla ma il documento del governo dice che il concorso si farà, quindi se stiamo ragionando su quello e diamo per buono il punto sulle immissioni in ruolo, allora dobbiamo considerare veri anche tutti gli altri punti (tra l'altro il concorso mi pare molto meno complicato da immaginare rispetto a 150mila immissioni in ruolo in un anno!).

PS. se uno scrive su un forum lo fa sapendo che può essere oggetto di solidarietà o anche di critica, non si sogna di accusare chi la pensa diversamente di essere un troll. se cerchi consolazione e null'altro chiama un'amica e sfogati con lei al telefono.
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capuasara



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MessaggioOggetto: Re: Addio supplentite: che vuol dire?   Ven Set 05, 2014 8:10 am

salve, volevo porvi una domanda alla quale non mi è stata data risposta ( http://www.orizzontescuolaforum.net/t88895-trasferimento-gae-a051-per-il-prossimo-aggiornamento#1004750)
Riporto:
ho letto le iniziative che ha in mente di adottare il governo, quali quelle di eliminare le graduatorie di istituto, la terza fascia, e di eliminare le supplenze brevi, annuali..
Non ho ben capito: ma eliminare le supplenze brevi o annuali, non comporta problematiche anche per le GAE?
Cioè, molti nelle GAE fanno appunto punteggio con le supplenze. Mi potreste spiegare che vantaggio se ne trarrebbe?

Specie chi di punteggio ne ha poco e si ritrova basso nelle Gae o comunque non proprio ai primi posti.
specie in zone dove le assunzioni attualmente sono una o zero all'anno...
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no73



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MessaggioOggetto: Re: Addio supplentite: che vuol dire?   Ven Set 05, 2014 8:25 am

capuasara ha scritto:
salve, volevo porvi una domanda alla quale non mi è stata data risposta ( http://www.orizzontescuolaforum.net/t88895-trasferimento-gae-a051-per-il-prossimo-aggiornamento#1004750)
Riporto:
ho letto le iniziative che ha in mente di adottare il governo, quali quelle di eliminare le graduatorie di istituto, la terza fascia, e di eliminare le supplenze brevi, annuali..
Non ho ben capito: ma eliminare le supplenze brevi o annuali, non comporta problematiche anche per le GAE?
Cioè, molti nelle GAE fanno appunto punteggio con le supplenze. Mi potreste spiegare che vantaggio se ne trarrebbe?

Specie chi di punteggio ne ha poco e si ritrova basso nelle Gae o comunque non proprio ai primi posti.
specie in zone dove le assunzioni attualmente sono una o zero all'anno...


Ultima modifica di no73 il Ven Set 05, 2014 8:29 am, modificato 1 volta (Ragione : scusa, basterebbe leggere il documento. le ge da settembre 2015 non esisteranno più recita il documento perché tutti in ruolo!! (!!!!????))
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capuasara



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MessaggioOggetto: Re: Addio supplentite: che vuol dire?   Ven Set 05, 2014 5:39 pm

Ok, non avevo capito.
Mi sembra piuttosto utopico.
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dami



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MessaggioOggetto: Re: Addio supplentite: che vuol dire?   Sab Set 06, 2014 9:48 am

Rispondo alla domanda: che vuol dire addio alla supplentite?
In questi giorni ci sto continuamente riflettendo. La risposta è: addio alla speranza!
Sì, è vero che molti saranno inizialmente contenti: ma non tutti, dipende da dove si sarà mandati e per fare cosa.
Ma per molte famiglie, per molti giovani soprattutto (viste le prospettive occupazionali giovanili dell'Italia intera), l'idea di svolgere anche quel mese o due di supplenza in un anno dava una speranza, un po' di dignità e una prospettiva.
Dal I settembre 2015, se le cose andranno così come prospettate (e dubito che possa essere diversamente, a meno di non mandare a casa prima Renzi), un certo numero di persone cadrà in depressione e nello sconforto: tanti sacrifici per nulla!
Prima c'era una torta non troppo grande, ma qualche briciola capitava a tutti. Ora la stessa torta se la mangerà un numero limitato di persone (non credo che assumeranno tutti i 148000, ma più per via delle rinunce a trasferirsi che per altro...).
La riforma forse funzionerà come mossa propagandistica per i non addetti ai lavori, ma credo che il PD perderà molti voti dal proprio bacino elettorale storico.
Perdere la speranza... E' tanto più grave, in quanto questa perdita colpirà un gruppo sociologico ben determinato: la piccola borghesia intellettuale...
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mara88



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MessaggioOggetto: Re: Addio supplentite: che vuol dire?   Sab Set 06, 2014 12:09 pm

dami ha scritto:
Rispondo alla domanda: che vuol dire addio alla supplentite?
In questi giorni ci sto continuamente riflettendo. La risposta è: addio alla speranza!
Sì, è vero che molti saranno inizialmente contenti: ma non tutti, dipende da dove si sarà mandati e per fare cosa.
Ma per molte famiglie, per molti giovani soprattutto (viste le prospettive occupazionali giovanili dell'Italia intera), l'idea di svolgere anche quel mese o due di supplenza in un anno dava una speranza, un po' di dignità e una prospettiva.
Dal I settembre 2015, se le cose andranno così come prospettate (e dubito che possa essere diversamente, a meno di non mandare a casa prima Renzi), un certo numero di persone cadrà in depressione e nello sconforto: tanti sacrifici per nulla!
Prima c'era una torta non troppo grande, ma qualche briciola capitava a tutti. Ora la stessa torta se la mangerà un numero limitato di persone (non credo che assumeranno tutti i 148000, ma più per via delle rinunce a trasferirsi che per altro...).
La riforma forse funzionerà come mossa propagandistica per i non addetti ai lavori, ma credo che il PD perderà molti voti dal proprio bacino elettorale storico.
Perdere la speranza... E' tanto più grave, in quanto questa perdita colpirà un gruppo sociologico ben determinato: la piccola borghesia intellettuale...

La speranza io non la perdo di certo e non cado di certo in depressione perchè mi manca la supplenzina da GI ! Ho il piano B - C - D e non sono da meno del piano A
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MessaggioOggetto: Re: Addio supplentite: che vuol dire?   Sab Set 06, 2014 12:18 pm

mara88 ha scritto:
dami ha scritto:
Rispondo alla domanda: che vuol dire addio alla supplentite?
In questi giorni ci sto continuamente riflettendo. La risposta è: addio alla speranza!
Sì, è vero che molti saranno inizialmente contenti: ma non tutti, dipende da dove si sarà mandati e per fare cosa.
Ma per molte famiglie, per molti giovani soprattutto (viste le prospettive occupazionali giovanili dell'Italia intera), l'idea di svolgere anche quel mese o due di supplenza in un anno dava una speranza, un po' di dignità e una prospettiva.
Dal I settembre 2015, se le cose andranno così come prospettate (e dubito che possa essere diversamente, a meno di non mandare a casa prima Renzi), un certo numero di persone cadrà in depressione e nello sconforto: tanti sacrifici per nulla!
Prima c'era una torta non troppo grande, ma qualche briciola capitava a tutti. Ora la stessa torta se la mangerà un numero limitato di persone (non credo che assumeranno tutti i 148000, ma più per via delle rinunce a trasferirsi che per altro...).
La riforma forse funzionerà come mossa propagandistica per i non addetti ai lavori, ma credo che il PD perderà molti voti dal proprio bacino elettorale storico.
Perdere la speranza... E' tanto più grave, in quanto questa perdita colpirà un gruppo sociologico ben determinato: la piccola borghesia intellettuale...

La speranza io non la perdo di certo e non cado di certo in depressione perchè mi manca la supplenzina da GI ! Ho il piano B - C - D e non sono da meno del piano A

La mia depressione (che poi è più rabbia che sto cercando di contenere) non è per la supplenzina da GI ma:
1. Non mi scende che chi ha un'abilitazione come la mia (e forse meno tioli o addirittura meno servizio di me) deve essere assunto solo perchè nato prima mentre io devo farmi il concorso taroccato (ammesso che ci sia)
2. Ho il terrore che assumeranno le GaE e non faranno nemmeno il cncorso.
3. Nella seconda ipotesi, la 2 GI, specie nella mia cdc, è come se non esistesse più.
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dami



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MessaggioOggetto: Re: Addio supplentite: che vuol dire?   Sab Set 06, 2014 12:27 pm

mara88 ha scritto:
dami ha scritto:
Rispondo alla domanda: che vuol dire addio alla supplentite?
In questi giorni ci sto continuamente riflettendo. La risposta è: addio alla speranza!
Sì, è vero che molti saranno inizialmente contenti: ma non tutti, dipende da dove si sarà mandati e per fare cosa.
Ma per molte famiglie, per molti giovani soprattutto (viste le prospettive occupazionali giovanili dell'Italia intera), l'idea di svolgere anche quel mese o due di supplenza in un anno dava una speranza, un po' di dignità e una prospettiva.
Dal I settembre 2015, se le cose andranno così come prospettate (e dubito che possa essere diversamente, a meno di non mandare a casa prima Renzi), un certo numero di persone cadrà in depressione e nello sconforto: tanti sacrifici per nulla!
Prima c'era una torta non troppo grande, ma qualche briciola capitava a tutti. Ora la stessa torta se la mangerà un numero limitato di persone (non credo che assumeranno tutti i 148000, ma più per via delle rinunce a trasferirsi che per altro...).
La riforma forse funzionerà come mossa propagandistica per i non addetti ai lavori, ma credo che il PD perderà molti voti dal proprio bacino elettorale storico.
Perdere la speranza... E' tanto più grave, in quanto questa perdita colpirà un gruppo sociologico ben determinato: la piccola borghesia intellettuale...

La speranza io non la perdo di certo e non cado di certo in depressione perchè mi manca la supplenzina da GI ! Ho il piano B - C - D e non sono da meno del piano A

Sono contenta per te, sinceramente.
Per come la vedo io, l'effetto che creerà la riforma sarà una diminuzione delle iscrizioni all'università e un aumento dei "senza formazione, senza lavoro" (non certo auspicabile).
Sta di fatto che in Italia sbocchi professionali seri per "professionisti della conoscenza" non ne vedo.
Dato che conosco persone che sulle supplenzine ci hanno fatto affidamento fino ad oggi, mi sento francamente rammaricata per loro.
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mara88



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MessaggioOggetto: Re: Addio supplentite: che vuol dire?   Sab Set 06, 2014 12:36 pm

dami ha scritto:
mara88 ha scritto:
dami ha scritto:
Rispondo alla domanda: che vuol dire addio alla supplentite?
In questi giorni ci sto continuamente riflettendo. La risposta è: addio alla speranza!
Sì, è vero che molti saranno inizialmente contenti: ma non tutti, dipende da dove si sarà mandati e per fare cosa.
Ma per molte famiglie, per molti giovani soprattutto (viste le prospettive occupazionali giovanili dell'Italia intera), l'idea di svolgere anche quel mese o due di supplenza in un anno dava una speranza, un po' di dignità e una prospettiva.
Dal I settembre 2015, se le cose andranno così come prospettate (e dubito che possa essere diversamente, a meno di non mandare a casa prima Renzi), un certo numero di persone cadrà in depressione e nello sconforto: tanti sacrifici per nulla!
Prima c'era una torta non troppo grande, ma qualche briciola capitava a tutti. Ora la stessa torta se la mangerà un numero limitato di persone (non credo che assumeranno tutti i 148000, ma più per via delle rinunce a trasferirsi che per altro...).
La riforma forse funzionerà come mossa propagandistica per i non addetti ai lavori, ma credo che il PD perderà molti voti dal proprio bacino elettorale storico.
Perdere la speranza... E' tanto più grave, in quanto questa perdita colpirà un gruppo sociologico ben determinato: la piccola borghesia intellettuale...

La speranza io non la perdo di certo e non cado di certo in depressione perchè mi manca la supplenzina da GI ! Ho il piano B - C - D e non sono da meno del piano A

Sono contenta per te, sinceramente.
Per come la vedo io, l'effetto che creerà la riforma sarà una diminuzione delle iscrizioni all'università e un aumento dei "senza formazione, senza lavoro" (non certo auspicabile).
Sta di fatto che in Italia sbocchi professionali seri per "professionisti della conoscenza" non ne vedo.
Dato che conosco persone che sulle supplenzine ci hanno fatto affidamento fino ad oggi, mi sento francamente rammaricata per loro.

Io non ci ho mai fatto molto affidamento, ho accettato finora sempre per convenienza economica e perchè mi offrivano incarico al 30/06 con congruo numero di ore e possibilità di completare raggiungendo anche oltre le 18. Non sono certo quella che va a scapicollarsi rimettendoci benzina e ammortizzatori per salvare la baracca ! Vedranno e sentiranno quest'anno le signorine delle 8.25 alla ricerca della badante....:-) La risposta più gentile che sentiranno sarà un VAFF**** ma che viene dal profondo del cuore :-)
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dami



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MessaggioOggetto: Re: Addio supplentite: che vuol dire?   Sab Set 06, 2014 1:16 pm

Quando si vanno a cambiare le carte in tavola in modo così repentino, si deve rispondere di quello che si fa.
Io sono indignata e sconfortata da questa riforma, perché costringerà persone che hanno già avviato un certo percorso di vita a scombinarlo, senza che sia dato loro in cambio realmente qualcosa di meglio.
Penso a chi ha fatto delle scelte "pesanti" negli ultimi anni. Non sto a fare l'elenco, perché basta guardarsi intorno nel forum per capire che pure coloro che saranno "beneficiati" da questa riforma hanno delle perplessità.
Negli ultimi anni il percorso per accedere all'insegnamento di ruolo è stato molto tortuoso e chi vi si è inoltrato non potrà spendere le proprie competenze in campi affini, perché intorno c'è il vuoto...
L'idea di smaltire le GaE in un anno è controproducente, perché creerà situazioni poco sostenibili all'interno delle scuole e un danno materiale a numerose famiglie che di scuola ci vivevano, nel bene e nel male.
Torniamo indietro un attimo anche semplicemente alle scelte di studio: sapendo che non ci sarebbero state più possibilità di supplenza per alcuni anni, ci si sarebbe comunque iscritti allo stesso corso di laurea? Si sarebbe comunque proseguito il percorso con una laurea magistrale? Si sarebbero svolti gli esami integrativi a pagamento nelle università per poter insegnare? Ci si sarebbe preparati per i corsi abilitanti? Li si avrebbe comunque frequentati coi loro costi e sacrifici?
Se facciamo un calcolo di quanti anni di studio ci vogliono per poi sentirsi dire: "Siete fuori!"...
Minimo 7 anni... ma sono stata ottimista...
Non si gioca così con la vita delle persone.
Ecco perché spero che ci sia un ripensamento non solo sull'idea dell'assunzione di massa a qualunque costo da GaE, ma sulla riforma in generale, poiché i costi di questa mega-assunzione poco ragionata e molto propagandistica cadranno sulle spalle di tutti i docenti e anche dei diversi fruitori del servizio scolastico in genere.



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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Addio supplentite: che vuol dire?   Sab Set 06, 2014 1:24 pm

dami ha scritto:

Ecco perché spero che ci sia un ripensamento non solo sull'idea dell'assunzione di massa a qualunque costo da GaE, ma sulla riforma in generale, poiché i costi di questa mega-assunzione poco ragionata e molto propagandistica cadranno sulle spalle di tutti i docenti e anche dei diversi fruitori del servizio scolastico in genere.




In effetti ci pensavo anche io. Si potrebbero, momentaneamente, bloccare le immissioni da GE e fare un concorso per i soli iscritti in 2 GI e assumere da lì.
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dami



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MessaggioOggetto: Re: Addio supplentite: che vuol dire?   Sab Set 06, 2014 1:29 pm

gugu ha scritto:
dami ha scritto:

Ecco perché spero che ci sia un ripensamento non solo sull'idea dell'assunzione di massa a qualunque costo da GaE, ma sulla riforma in generale, poiché i costi di questa mega-assunzione poco ragionata e molto propagandistica cadranno sulle spalle di tutti i docenti e anche dei diversi fruitori del servizio scolastico in genere.




In effetti ci pensavo anche io. Si potrebbero, momentaneamente, bloccare le immissioni da GE e fare un concorso per i soli iscritti in 2 GI e assumere da lì.

Giusto per precisare, io non ho interessi personali particolari in gioco, in quanto sono insegnante di ruolo.
Semplicemente non credo in questa riforma perché mi sembra buttata lì tanto per far qualcosa...
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MessaggioOggetto: Re: Addio supplentite: che vuol dire?   Sab Set 06, 2014 1:31 pm

dami ha scritto:
gugu ha scritto:
dami ha scritto:

Ecco perché spero che ci sia un ripensamento non solo sull'idea dell'assunzione di massa a qualunque costo da GaE, ma sulla riforma in generale, poiché i costi di questa mega-assunzione poco ragionata e molto propagandistica cadranno sulle spalle di tutti i docenti e anche dei diversi fruitori del servizio scolastico in genere.




In effetti ci pensavo anche io. Si potrebbero, momentaneamente, bloccare le immissioni da GE e fare un concorso per i soli iscritti in 2 GI e assumere da lì.

Giusto per precisare, io non ho interessi personali particolari in gioco, in quanto sono insegnante di ruolo.
Semplicemente non credo in questa riforma perché mi sembra buttata lì tanto per far qualcosa...

Esattamente perchè 148.000 persone abbiano quello che tu hai già avuto.
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MessaggioOggetto: Re: Addio supplentite: che vuol dire?   Sab Set 06, 2014 1:56 pm

gugu ha scritto:
dami ha scritto:
gugu ha scritto:
dami ha scritto:

Ecco perché spero che ci sia un ripensamento non solo sull'idea dell'assunzione di massa a qualunque costo da GaE, ma sulla riforma in generale, poiché i costi di questa mega-assunzione poco ragionata e molto propagandistica cadranno sulle spalle di tutti i docenti e anche dei diversi fruitori del servizio scolastico in genere.




In effetti ci pensavo anche io. Si potrebbero, momentaneamente, bloccare le immissioni da GE e fare un concorso per i soli iscritti in 2 GI e assumere da lì.

Giusto per precisare, io non ho interessi personali particolari in gioco, in quanto sono insegnante di ruolo.
Semplicemente non credo in questa riforma perché mi sembra buttata lì tanto per far qualcosa...

Esattamente perchè 148.000 persone abbiano quello che tu hai già avuto.

Sempre per precisare mi farebbe solo piacere che entrassero in ruolo 148000 persone, ma a queste condizioni: sulle loro classi di concorso (quindi solo se li vi è effettivamente posto), se hanno già almeno messo piede in una scuola, con una definizione precisa del ruolo che andrebbero a ricoprire.
Mandar gente a ricoprire posti in classi di concorso non proprie, in cui altri hanno lavorato negli anni e per cui altri sono più preparati, solo per poter dire di avere "risolto" il problema del precariato e delle GaE, mi sembra una proposta aberrante.
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MessaggioOggetto: Re: Addio supplentite: che vuol dire?   Sab Set 06, 2014 2:00 pm

dami ha scritto:
gugu ha scritto:
dami ha scritto:
gugu ha scritto:
dami ha scritto:

Ecco perché spero che ci sia un ripensamento non solo sull'idea dell'assunzione di massa a qualunque costo da GaE, ma sulla riforma in generale, poiché i costi di questa mega-assunzione poco ragionata e molto propagandistica cadranno sulle spalle di tutti i docenti e anche dei diversi fruitori del servizio scolastico in genere.




In effetti ci pensavo anche io. Si potrebbero, momentaneamente, bloccare le immissioni da GE e fare un concorso per i soli iscritti in 2 GI e assumere da lì.

Giusto per precisare, io non ho interessi personali particolari in gioco, in quanto sono insegnante di ruolo.
Semplicemente non credo in questa riforma perché mi sembra buttata lì tanto per far qualcosa...

Esattamente perchè 148.000 persone abbiano quello che tu hai già avuto.

Sempre per precisare mi farebbe solo piacere che entrassero in ruolo 148000 persone, ma a queste condizioni: sulle loro classi di concorso (quindi solo se li vi è effettivamente posto), se hanno già almeno messo piede in una scuola, con una definizione precisa del ruolo che andrebbero a ricoprire.
Mandar gente a ricoprire posti in classi di concorso non proprie, in cui altri hanno lavorato negli anni e per cui altri sono più preparati, solo per poter dire di avere "risolto" il problema del precariato e delle GaE, mi sembra una proposta aberrante.

E quali sarebbero i tuoi paletti per dire "questo entra" e "questo no"?
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