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 Nuovo meccanismo degli scatti, riflessioni amare

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lol7



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MessaggioOggetto: Nuovo meccanismo degli scatti, riflessioni amare   Ven Set 05, 2014 3:00 pm

Sono una docente a tempo indeterminato che avrebbe maturato il primo scatto, considerando il blocco del 2013, nel giugno 2016 e questo è il mio decimo anno di insegnamento. Ovviamente quando ho sfogliato la proposta di Renzi mi son sentita gelare il sangue e ho fatto alcune riflessioni, anche leggendo altri commenti pubblicati in rete e qui sul forum.

Sono assolutamente d'accordo con la diffidenza manifestata da molti. Scatti "fumosi", che saranno più che altro destinati a chi sarà nelle "grazie" dei dirigenti baroni (sappiamo tutti chi avrà o non avrà gli incarichi, suvvia) e condizionati da valutazioni affatto oggettive. Master, corsi e corsetti che saranno una rivisitazione Forcom e compagnia bella a tempo indeterminato. E la qualità dell'insegnamento poi come si misurerà? Spero non in base alle valutazioni degli alunni, altrimenti la nostra scuola perderà del tutto il proprio ruolo educativo: e chi metterà più un'insufficienza a quel punto? Già i voti spesso son gonfiati se non regalati... E i docenti di sostegno poi come si valutano? Mistero di fede.

Tutto giusto. Ciò che mi colpisce però è leggere commenti che sembrano avallare il nuovo sistema, sostenendo che ci sarebbe semplicemente una distribuzione diversa delle finanze destinate agli scatti. Sarà che ormai la scuola la conosco discretamente e che negli anni tutto ciò che è stato fatto passare come riforma epocale alla fine altro non era che un tentativo di sottrarre ulteriori risorse al sistema educativo nazionale... Volevo farvi riflettere su due punti:

1) Non è affatto vero che vi sarà una ridistribuzione delle risorse. Di fatto i nostri stipendi saranno bloccati da qui al 2018 e tutti dall'anno prossimo partiremo dall'anno zero, fatti salvi coloro che avranno maturato lo scatto entro il 1° settembre 2015 (tra l'altro interessante osservare il tempismo della notizia relativa al blocco degli scatti 2015, secondo me era tutto studiato a tavolino), che potranno continuare a beneficiare dei diritti acquisiti (ma che tanto poi partono da zero anche loro, solo con una stipendio leggermente più alto). Di fatto vengono cancellati con un colpo di spugna tanti anni di duro lavoro. Tutto azzerato, come se nel mio caso 10 anni di servizio (e di esperienze) non fossero mai esistiti. Ingiusto, profondamente ingiusto, soprattutto per chi come me ha fatto progetti contando su quell'aumento che sarebbe arrivato a breve. In pratica tutti coloro che l'anno prossimo verranno assunti e che non avranno almeno 12 anni di precariato (perché per la ricostruzione contano 4 anni effettivi e il resto a 2/3), e che quindi non arriverebbero entro settembre 2015 a maturare lo scatto ripartiranno da 0, con lo stipendio da precario. Direi un bel risparmio, che ne dite? Poi sarà così sicuro che i precari storici con almeno oltre 20 anni di precariato potranno ricostruire la carriera e rivendicare gli arretrati maturati entro settembre 2015? Per non parlare di chi è ormai avanti nella progressione di carriera... E che si vedrà (sempre se giudicato "meritevole") 60 euro ogni tre anni ad andare bene. Invece che avere aumenti adeguati all'anzianità avranno solo qualche spicciolo... Un bel bottino per le casse statali!

2) Siamo così sicuri che tutte queste immissioni promesse ci saranno? Ricordo i vari piani triennali (perché poi, mi son sempre chiesta, questi piani riguardavano sempre più anni? Ma se neanche si potevano far progetti da un mese all'altro...), si rispettava il primo anno, poi magicamente per un motivo o per un altro cambiava il governo e cadeva tutto nel dimenticatoio (il migliore è stato quello del 2011, dove addirittura è stato immolato sull'altare delle "presunte" immissioni da capogiro uno scatto stipendiale, che ovviamente non è stato più restituito; ovviamente solo il 2011 è stato rispettato in termini di immissioni). Il Governo si fa scrupoli a mandare in pensione i 4000 docenti della quota 96, figuriamoci ad assumere 150000 persone! Scusate, ma a me sembra solamente una presa in giro. E se lo faranno, sicuramente sarà perché son riusciti a fare molta cassa (vedi punto 1). Se tanto mi dà tanto l'anno prossimo magari assumeranno abbastanza, intanto noi avremo rinunciato agli scatti e dall'anno dopo tutto sarà come prima. Il nostro è il Paese immobile, del resto. Dove tutto cambia, ma solo in apparenza.

3) E chi ci dice che anche i famosi scatti triennali, visti i tempi e l'ennesimo blocco confermato per il 2015, non diventeranno triennali, quadriennali, quinquennali a causa di ulteriori altri blocchi? Intanto il Governo prende tempo e sa che fino al 2018 siamo tutti fregati. Poi nel 2018 ci sarà un nuovo governo magari... Gli scatti non ce li darà nessuno, i blocchi invece me li aspetto. Tanto vale essere bloccati per arrivare a guadagnare di più alla fine. No, io non riesco a fidarmi in base a quanto vedo.

4) (e questo non c'entra se non indirettamente con la riforma di Renzi) Leggo spesso paragoni tra la nostra remunerazione e quella di un operaio specializzato. Se mi lamento, è perché credo che si stia per consumare una profonda ingiustizia ai danni di tutti noi docenti, ci stanno buttando l'ennesimo fumo negli occhi per indorare la pillola del risparmio coatto. Questo non significa che io debba prendere più o meno di un operaio specializzato, se insegno lo faccio perché l'ho scelto (altrimenti avrei lavorato in una fabbrica). Ciò che non mi va giù è di essere presa in giro con la solita demagogia da 4 soldi, questo no. I conti li sappiamo fare bene e siamo anche abituati a leggere tra le righe.
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sconcertato1



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MessaggioOggetto: Re: Nuovo meccanismo degli scatti, riflessioni amare   Ven Set 05, 2014 5:46 pm

lol7 ha scritto:
Sono una docente a tempo indeterminato che avrebbe maturato il primo scatto, considerando il blocco del 2013, nel giugno 2016 e questo è il mio decimo anno di insegnamento. Ovviamente quando ho sfogliato la proposta di Renzi mi son sentita gelare il sangue e ho fatto alcune riflessioni, anche leggendo altri commenti pubblicati in rete e qui sul forum.

Sono assolutamente d'accordo con la diffidenza manifestata da molti. Scatti "fumosi", che saranno più che altro destinati a chi sarà nelle "grazie" dei dirigenti baroni (sappiamo tutti chi avrà o non avrà gli incarichi, suvvia) e condizionati da valutazioni affatto oggettive. Master, corsi e corsetti che saranno una rivisitazione Forcom e compagnia bella a tempo indeterminato. E la qualità dell'insegnamento poi come si misurerà? Spero non in base alle valutazioni degli alunni, altrimenti la nostra scuola perderà del tutto il proprio ruolo educativo: e chi metterà più un'insufficienza a quel punto? Già i voti spesso son gonfiati se non regalati... E i docenti di sostegno poi come si valutano? Mistero di fede.

Tutto giusto. Ciò che mi colpisce però è leggere commenti che sembrano avallare il nuovo sistema, sostenendo che ci sarebbe semplicemente una distribuzione diversa delle finanze destinate agli scatti. Sarà che ormai la scuola la conosco discretamente e che negli anni tutto ciò che è stato fatto passare come riforma epocale alla fine altro non era che un tentativo di sottrarre ulteriori risorse al sistema educativo nazionale... Volevo farvi riflettere su due punti:

1) Non è affatto vero che vi sarà una ridistribuzione delle risorse. Di fatto i nostri stipendi saranno bloccati da qui al 2018 e tutti dall'anno prossimo partiremo dall'anno zero, fatti salvi coloro che avranno maturato lo scatto entro il 1° settembre 2015 (tra l'altro interessante osservare il tempismo della notizia relativa al blocco degli scatti 2015, secondo me era tutto studiato a tavolino), che potranno continuare a beneficiare dei diritti acquisiti (ma che tanto poi partono da zero anche loro, solo con una stipendio leggermente più alto). Di fatto vengono cancellati con un colpo di spugna tanti anni di duro lavoro. Tutto azzerato, come se nel mio caso 10 anni di servizio (e di esperienze) non fossero mai esistiti. Ingiusto, profondamente ingiusto, soprattutto per chi come me ha fatto progetti contando su quell'aumento che sarebbe arrivato a breve. In pratica tutti coloro che l'anno prossimo verranno assunti e che non avranno almeno 12 anni di precariato (perché per la ricostruzione contano 4 anni effettivi e il resto a 2/3), e che quindi non arriverebbero entro settembre 2015 a maturare lo scatto ripartiranno da 0, con lo stipendio da precario. Direi un bel risparmio, che ne dite? Poi sarà così sicuro che i precari storici con almeno oltre 20 anni di precariato potranno ricostruire la carriera e rivendicare gli arretrati maturati entro settembre 2015? Per non parlare di chi è ormai avanti nella progressione di carriera... E che si vedrà (sempre se giudicato "meritevole") 60 euro ogni tre anni ad andare bene. Invece che avere aumenti adeguati all'anzianità avranno solo qualche spicciolo... Un bel bottino per le casse statali!

2) Siamo così sicuri che tutte queste immissioni promesse ci saranno? Ricordo i vari piani triennali (perché poi, mi son sempre chiesta, questi piani riguardavano sempre più anni? Ma se neanche si potevano far progetti da un mese all'altro...), si rispettava il primo anno, poi magicamente per un motivo o per un altro cambiava il governo e cadeva tutto nel dimenticatoio (il migliore è stato quello del 2011, dove addirittura è stato immolato sull'altare delle "presunte" immissioni da capogiro uno scatto stipendiale, che ovviamente non è stato più restituito; ovviamente solo il 2011 è stato rispettato in termini di immissioni). Il Governo si fa scrupoli a mandare in pensione i 4000 docenti della quota 96, figuriamoci ad assumere 150000 persone! Scusate, ma a me sembra solamente una presa in giro. E se lo faranno, sicuramente sarà perché son riusciti a fare molta cassa (vedi punto 1). Se tanto mi dà tanto l'anno prossimo magari assumeranno abbastanza, intanto noi avremo rinunciato agli scatti e dall'anno dopo tutto sarà come prima. Il nostro è il Paese immobile, del resto. Dove tutto cambia, ma solo in apparenza.

3) E chi ci dice che anche i famosi scatti triennali, visti i tempi e l'ennesimo blocco confermato per il 2015, non diventeranno triennali, quadriennali, quinquennali a causa di ulteriori altri blocchi? Intanto il Governo prende tempo e sa che fino al 2018 siamo tutti fregati. Poi nel 2018 ci sarà un nuovo governo magari... Gli scatti non ce li darà nessuno, i blocchi invece me li aspetto. Tanto vale essere bloccati per arrivare a guadagnare di più alla fine. No, io non riesco a fidarmi in base a quanto vedo.

4) (e questo non c'entra se non indirettamente con la riforma di Renzi) Leggo spesso paragoni tra la nostra remunerazione e quella di un operaio specializzato. Se mi lamento, è perché credo che si stia per consumare una profonda ingiustizia ai danni di tutti noi docenti, ci stanno buttando l'ennesimo fumo negli occhi per indorare la pillola del risparmio coatto. Questo non significa che io debba prendere più o meno di un operaio specializzato, se insegno lo faccio perché l'ho scelto (altrimenti avrei lavorato in una fabbrica). Ciò che non mi va giù è di essere presa in giro con la solita demagogia da 4 soldi, questo no. I conti li sappiamo fare bene e siamo anche abituati a leggere tra le righe.

C'è sempre qualcuno disposto a fare un lavoro per meno soldi degli altri. Forse per disperazione o per necessità o piu' semplicemente per egoismo ma trovi sempre lo sfruttato di turno. Lo sapevano bene i latifondisti o industrialotti dell'800.

Nel frattempo ci si è evoluti, seppur con fatica e con lotte sindacali, ed esiste un reddito minimo riconosciuto.

Nella scuola, purtroppo, il fenomeno è molto marcato ed i governi ne hanno sempre approfittato.

Dobbiamo fermare questo scempio di riforma che punisce la categoria oltre quanto già finora sopportato.
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lol7



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MessaggioOggetto: Re: Nuovo meccanismo degli scatti, riflessioni amare   Ven Set 05, 2014 6:11 pm

Si sta ripetendo la stessa identica situazione del 2011. Riduzione di stipendio in cambio di posti a ruolo (forse... Ma il Ministro dell'Economia ha dato l'ok?). Lotte sindacali... Eh già, qui ci vogliono proprio! Non vi sembra strano che una riforma così incisiva non contempli contrattazione sindacale? Renzi la vuol far passare come "riforma della condivisione", in realtà se ho ben capito si discuterà fino a metà novembre e poi verrà imposto comunque qualcosa con un bel decreto legge a gennaio. Alla faccia della democrazia!:-) I sindacati messi da parte, potranno sgolarsi ai 4 venti, ma tanto il governo nel decreto legge scriverà ciò che fa comodo. Eh no... Io a fare la gara per chi è più bravo non ci sto, davvero mi ripugna pensare alla scuola come al luogo dell'arrivismo. E pensare che uno dei motivi per cui l'ho scelta è proprio perché la avvertivo "pura", un luogo dove la condivisione incrementa la cultura di un Paese senza l'ossessione del meschino tornaconto economico facendo lo scalpo ai colleghi.
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pangea12



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MessaggioOggetto: Re: Nuovo meccanismo degli scatti, riflessioni amare   Ven Set 05, 2014 6:41 pm

sono assolutamente d'accordo su queste riflessioni e ne aggiungo altre:
se un docente è part- time (quindi , per sua scelta, decide di dedicare meno tempo alla scuola) partecipa comunque alla gara acchiappa-merito?

Un docente che, oggettivamente insegna una materia oberata da scritti da correggere, volendo continuare a lavorare con coscienza, potrà farlo? non credo, considerando i corsi acchiappa-merito a cui, in aggiunta al proprio lavoro quotidiano, dovrà frequentare.

in questi giorni sto seguendo vari talk televisivi...non ho visto alcun ospite che sia un normale docente. Evidentemente la nostra opinione non serve. Eppure avremmo da dire, o solo da chiarire che, per esempio, quando si parla di orario di lavoro, questo non si limita alle 18 ore settimanali.

Sento colleghi precari che stanno sperando nel ruolo. a me sembra il solito specchietto per le allodole: intanto ti tolgo altri soldi, poi , in futuro si vedrà. Troppe volte abbiamo assistito a queste promesse, lo stiamo vedendo anche con il blocco dei contratti
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lol7



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MessaggioOggetto: Re: Nuovo meccanismo degli scatti, riflessioni amare   Ven Set 05, 2014 7:16 pm

Io non sono mai stata venale, ritengo che i nostri stipendi (col meccanismo attuale) ci garantiscano una vita decorosa. E faccio ciò che mi piace, questa è la cosa più importante. Però oggettivamente son così alti da meritare un tale castigo? Io non credo proprio. Quello che è sicuro è che magari sarò etichettata come la docente più impreparata del globo terraqueo... Ma mi rifiuterò categoricamente di fare cose che non sento di fare solo per avere 60 euro in più. Continuerò ad essere la docente che sono, quella che mette al primo posto i ragazzi e il loro futuro, il loro bisogno di regole, di una guida, il loro bisogno di crescere in pace con se stessi, scoprendo piano piano quel fiore che ognuno ha dentro. Di questo la riforma non parla, purtroppo. Continuerò ad essere quella che mette i 4 col sorriso, quella che non vuole incarichi gravosi perché ama preparare le proprie lezioni in modo approfondito, creando anche materiali, e correggendo le verifiche per l'ora successiva. Quella che si rifiuta di partecipare a corsi di aggiornamento tenuti da imbecilli patentati che ti propinano la lezione con le slide. Un'offesa alla didattica e a tutto il corpo docente nazionale! Eh no, se si vogliono far riforme, non basta metterle sulla carta. Bisogna vivere la scuola per capire davvero ciò di cui ha bisogno. E non è la tecnologia...
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precarissimo77



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MessaggioOggetto: Re: Nuovo meccanismo degli scatti, riflessioni amare   Ven Set 05, 2014 8:41 pm

Iol7 condivido le tue amare riflessioni. Io dovrei fare la ricostruzione di carriera per riscattare i 6 anni sa precario ma se questa riforma va in porto sarà inutile perché non riesco ad arrivare al primo scatto con le vecchie norme
Quindi riparto da zero e tutto il mio precariato gettato alle ortiche. Non mi sembra giusto che mi costringano a perdere quegli anni anche perché non potrei mai arrivare agli ultimi scatti con le nuove norme, se non valgono gli anni precedenti.
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trumma



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MessaggioOggetto: Re: Nuovo meccanismo degli scatti, riflessioni amare   Ven Set 05, 2014 9:50 pm

lol7 ha scritto:
Io non sono mai stata venale, ritengo che i nostri stipendi (col meccanismo attuale) ci garantiscano una vita decorosa. E faccio ciò che mi piace, questa è la cosa più importante. Però oggettivamente son così alti da meritare un tale castigo? Io non credo proprio. Quello che è sicuro è che magari sarò etichettata come la docente più impreparata del globo terraqueo... Ma mi rifiuterò categoricamente di fare cose che non sento di fare solo per avere 60 euro in più. Continuerò ad essere la docente che sono, quella che mette al primo posto i ragazzi e il loro futuro, il loro bisogno di regole, di una guida, il loro bisogno di crescere in pace con se stessi, scoprendo piano piano quel fiore che ognuno ha dentro. Di questo la riforma non parla, purtroppo. Continuerò ad essere quella che mette i 4 col sorriso, quella che non vuole incarichi gravosi perché ama preparare le proprie lezioni in modo approfondito, creando anche materiali, e correggendo le verifiche per l'ora successiva. Quella che si rifiuta di partecipare a corsi di aggiornamento tenuti da imbecilli patentati che ti propinano la lezione con le slide. Un'offesa alla didattica e a tutto il corpo docente nazionale! Eh no, se si vogliono far riforme, non basta metterle sulla carta. Bisogna vivere la scuola per capire davvero ciò di cui ha bisogno. E non è la tecnologia...  

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MessaggioOggetto: Re: Nuovo meccanismo degli scatti, riflessioni amare   Ven Set 05, 2014 10:23 pm

Pangea, ti quoto completamente e rinforzo le tue affermazioni:

pangea12 ha scritto:
Sono assolutamente d'accordo su queste riflessioni e ne aggiungo altre:
se un docente è part-time (quindi, per sua scelta, decide di dedicare meno tempo alla scuola) partecipa comunque alla gara acchiappa-merito?
Tutti partecipano alla gara del merito, ma si sa che PER LEGGE un terzo dei docenti NON DEVE ricevere alcun aumento, anche se meritevole pienamente. Anche se il DS sarà democratico e trasparente nelle valutazioni, come si farà a tagliar fuori il terzo docente che però ha lavorato esattamente come gli altri due, oppure se le tre professionalità in gioco sono complementari e tutte contribuiscono in modo armonico al progresso della scuola? Un DS potrà ritenere che, anche se su part-time, un docente può essere valutato come gli altri; un altro potrà - di fatto ma non in modo ufficiale - già tagliarlo fuori dalla competizione, ovvero non esamina neanche il lavoro svolto perché è su part-time e quindi automaticamente lavora meno di altri. Ma sarà poi vero? Il nostro lavoro è solo mera quantificazione oraria?

pangea12 ha scritto:
Un docente che, oggettivamente, insegna una materia oberata da scritti da correggere, volendo continuare a lavorare con coscienza, potrà farlo? Non credo, considerando i corsi acchiappa-merito che, in aggiunta al proprio lavoro quotidiano, dovrà frequentare.
Pangea, Pangea...il tuo candore mi fa commuovere. :-)
Con la morte delle GaE e delle GI, a rigor di logica i puntifici dovrebbero chiudere. Invece Renzi li farà sopravvivere, destinandoli all'aggiornamento perpetuo dei docenti che, ingolositi dalla carotina di 60 euro - non troppo dissimile dagli 80 euro - spenderanno centinaia di euro per accumulare crediti, sperando che la Ruota della Fortuna non si fermi su "Bancarotta" e anzi, segni un bel malloppo di 60 euro!

pangea12 ha scritto:
In questi giorni sto seguendo vari talk televisivi...non ho visto alcun ospite che sia un normale docente. Evidentemente la nostra opinione non serve. Eppure avremmo da dire, o solo da chiarire che, per esempio, quando si parla di orario di lavoro, questo non si limita alle 18 ore settimanali.
Ah, ma allora sei proprio un cuore pio! La tenerezza aumenta! :-)
Se questa riforma fosse davvero bella e buona, vedremmo i docenti in tv perché saremmo dinanzi ad una riforma epocale straordinaria che non nasconde alcuna fregatura. Ma poiché le magagne ci sono, e pure manifeste, i docenti non sono ammessi: guasterebbero la campagna elettorale nel reame di Far Far Away. Invece ora tutti devono credere che il nostro è un mondo fantastico e meraviglioso, così domani ci svegliamo con le orecchie d'asino e saremo abulici abbastanza da essere comodamente asserviti all'imbonitore di turno. La gente DEVE credere che noi siamo i cattivi, quelli coi tre mesi di ferie, che lavorano poco e male ed hanno tutto comodo...così la gente può odiarci...e nella foga dell'odio resta accecata quel tanto che basta a mandare giù qualsiasi poltiglia propini il medico di turno...semplice, no?

pangea12 ha scritto:
Sento colleghi precari che stanno sperando nel ruolo. A me sembra il solito specchietto per le allodole: intanto ti tolgo altri soldi, poi, in futuro si vedrà. Troppe volte abbiamo assistito a queste promesse, lo stiamo vedendo anche con il blocco dei contratti.
Ok: cuore puro sì, ma anche realista!
Già detto altrove: il ruolo è la frutta buona che il fruttivendolo mette sopra la frutta marcia per vendere tutta la cassetta!
Purtroppo credo proprio che sarà così come dici: passeranno tutti i tagli, passeranno gli scatti del "merito al valor lecchino", passerà persino la chiamata diretta. Nel frattempo Renzi avrà trovato i soldi per allargare la platea dei beneficiari degli 80 euro: provvedimento che, guarda caso, è legato alle stesse risorse della scuola, e sarà quindi ad esso contemporaneo. Avendo già sperimentato che gli 80 euro sono un metodo sicuro per assicurarsi l'elettorato, l'estensione passerà...e farà passare in secondo piano il ridimensionamento del piano di assunzioni. Altrimenti mi si spieghi perché i Quota 96 non riescono a vedere la pensione...se lo Stato ha tutti questi soldi, perché Cottarelli ha detto NO al loro pensionamento?
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MessaggioOggetto: Re: Nuovo meccanismo degli scatti, riflessioni amare   Sab Set 06, 2014 7:14 am

trumma ha scritto:
lol7 ha scritto:
Io non sono mai stata venale, ritengo che i nostri stipendi (col meccanismo attuale) ci garantiscano una vita decorosa. E faccio ciò che mi piace, questa è la cosa più importante. Però oggettivamente son così alti da meritare un tale castigo? Io non credo proprio. Quello che è sicuro è che magari sarò etichettata come la docente più impreparata del globo terraqueo... Ma mi rifiuterò categoricamente di fare cose che non sento di fare solo per avere 60 euro in più. Continuerò ad essere la docente che sono, quella che mette al primo posto i ragazzi e il loro futuro, il loro bisogno di regole, di una guida, il loro bisogno di crescere in pace con se stessi, scoprendo piano piano quel fiore che ognuno ha dentro. Di questo la riforma non parla, purtroppo. Continuerò ad essere quella che mette i 4 col sorriso, quella che non vuole incarichi gravosi perché ama preparare le proprie lezioni in modo approfondito, creando anche materiali, e correggendo le verifiche per l'ora successiva. Quella che si rifiuta di partecipare a corsi di aggiornamento tenuti da imbecilli patentati che ti propinano la lezione con le slide. Un'offesa alla didattica e a tutto il corpo docente nazionale! Eh no, se si vogliono far riforme, non basta metterle sulla carta. Bisogna vivere la scuola per capire davvero ciò di cui ha bisogno. E non è la tecnologia...  

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Cara/o Trumma, diciamo che tendo a non desiderare ciò che non posso avere e mi faccio bastare ciò che ho, che rispetto a quello che hanno tante persone in questo periodo è già molto. Il problema sorge quando una persona prende decisioni in base a ciò che sa di poter avere nel giro di poco tempo (ripetiamolo, non parliamo di stipendi d'oro o di aumenti a tre zeri) e qualcuno dall'alto decide improvvisamente che non ti spetta più di diritto. Questo a mio avviso è giocare con la vita delle persone. Esempio pratico per dimostrare l'astuzia demagogica dei "piani alti": se io attualmente dopo 12 anni (considerando il blocco 2013 e 2015) tra precariato e ruolo avrei 150 euro in più in busta paga, con l'ipotetico nuovo sistema per riavere più o meno la stessa cifra, e partendo dal presupposto che io sia sempre "brava", avrò bisogno di altri 6/9 anni di scatti, il cui conteggio però partirà da settembre 2015. Col sistema attuale avrei maturato lo scatto dei 9 anni nel 2017 (150 euro circa), col passaggio al nuovo sistema 120 euro nel 2021/180 nel 2024 (se sei "bravo", non dimentichiamolo, e fatti salvi eventuali blocchi che ci saranno di certo). Sono esattamente dai 4 ai 7 anni di scarto, anni in cui il Governo risparmierà sul mio stipendio. Furbi eh? E la mia situazione è simile a quella di tantissimi docenti immessi in ruolo negli ultimi anni, che tra blocchi e controblocchi non sono ancora riusciti a raggiungere il primo scatto. Di fatto non ti hanno permesso di arrivarci e ora secondo me non te lo permetteranno più. Chi ci dice che nel 2018 (quando Renzi chissà dove sarà) ci verranno pagati gli scatti poi? Tutto questo per ribadire che, pur non essendo venale, i conti li so fare bene e mi dà molto fastidio essere presa per i fondelli. E' una manovra studiata per tagliarci lo stipendio e far respirare le casse dello stato per 3/4 anni. Almeno spero che i docenti che giustamente stanno aspettando l'immissione in ruolo vengano davvero immessi, altrimenti scatta la rivoluzione.
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lol7



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MessaggioOggetto: Re: Nuovo meccanismo degli scatti, riflessioni amare   Sab Set 06, 2014 7:29 am

Ah dimenticavo una cosa... Se poi davvero mantengono il bonus, in pratica per la maggior parte di noi il primo scatto del 2018 sarà più o meno corrispondente al bonus. Di fatto quindi dovremo dimostrare di essere "bravi" per meritare più del bonus, ma nel 2021:-)
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dami



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MessaggioOggetto: Re: Nuovo meccanismo degli scatti, riflessioni amare   Sab Set 06, 2014 8:57 am

Sono d'accordo coi vostri discorsi: la manovra serve a tagliare gli stipendi in maniera retroattiva.
Inoltre penalizza particolarmente chi sta lavorando nella scuola da 5-10 anni (perché non consente di raggiungere il primo scatto stipendiale).
Diverso sarebbe stato se si fosse consentito quantomeno di raggiungere lo scatto stipendiale successivo a quello in cui ci si trova, prima di rientrare nel sistema del merito...
Inoltre aggiungo che per "meritarsi" il "premio" si dovrà lavorare di più, spendere di più, giungere a più compromessi.
Quindi penso che, fattisi i dovuti conti, molti rinunceranno fin dall'inizio ad aspirare al merito.
Ad es.: i corsi di formazione saranno a carico economico totale degli insegnanti? Se sarà così, ciò che si andrà a spendere, inevitabilmente, non potrà ripagare ciò che ci si "potrebbe" guadagnare in più.
Poi c 'è la questione dell'organico funzionale, che particolarmente mi appassiona: certo che per i primi 2/3 anni dopo l'immissione di massa ci sarà personale in più per coprire le supplenze, ma col passare del tempo il personale vecchio andrà in pensione e, se non verrà sostituito, succederà che chi lavora nella scuola dovrà sobbarcarsi spese maggiori per le sostituzioni di personale anche nella altre scuole della rete (chi pagherà le spese di trasporto e di parcheggio per raggiungere le scuole "lontane" dove far supplenza?). Già, perché io che lavoro in città sono consapevole che ormai i comuni tassano in modo vessatorio il cittadino attraverso il sistema del parcheggio, in quanto non ci sono più abbastanza soldi per far funzionare le città... E gli aumenti del trasporto pubblico sono all'ordine del giorno...
E' vero che ad oggi i precari spesso si sobbarcano spese di trasporto non indifferenti per raggiungere sedi di lavoro disagiate, ma in futuro anche i lavoratori di ruolo saranno costretti a sobbarcarsele in nome della flessibilità... L'unica alternativa possibile diventa quella di non rendersi disponibili ai grossi spostamenti a tutte le ore e quindi... divenendo "non graditi" non si accede  più ai bonus di merito.
Di esempi di cose che possono non funzionare se ne potrebbero fare a iosa.
Io credo che questo sistema di merito renda la gente più ricattabile. Francamente, se proprio si vuole in parte legare la carriera al merito, preferirei una valutazione sistematica degli apprendimenti degli studenti, basata sul rilevamento delle situazioni di partenza, intermedie e di arrivo.
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Deda



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MessaggioOggetto: Re: Nuovo meccanismo degli scatti, riflessioni amare   Sab Set 06, 2014 12:08 pm

Ma i sindacati dove sono? Non possiamo assistere inermi a questo scempio! Dobbiamo farci sentire!
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MessaggioOggetto: Re: Nuovo meccanismo degli scatti, riflessioni amare   Sab Set 06, 2014 1:59 pm

http://www.orizzontescuola.it/news/riforma-scuola-perdita-media-stipendi-45-euro-al-mese

Finalmente qualcuno che inizia a fare chiarezza!

Io aggiungerei:

1) quale fregatura per coloro che, ad oggi, stanno attendendo da anni lo scatto;
2) quale fregatura per i trasferimenti (volontari o d'ufficio per perdita posto). Si sarebbe sempre l'ultima ruota del carro!

Come si dice nell'articolo: i sindacati smettano di brindare ed inizino a farsi sentire! ORA!!!!

Anche noi dobbiamo organizzarci per preparare una protesta e modificare la proposta oscena del governo.
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Nuovo meccanismo degli scatti, riflessioni amare
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