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 chiamata diretta e sua pratica realizzazione

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senza parole



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MessaggioOggetto: chiamata diretta e sua pratica realizzazione   Lun Mag 18, 2015 9:39 am

Promemoria primo messaggio :

Credo che se anche la chiamata diretta dovesse essere confermata gettera' le scuole nella confusione più totale. Il meccanismo dovrà essere spiegato (ma prima inventato, oserei dire) in termini semplici affinché possa essere operativo. Mi chiedo per esempio se 2 docenti vengono chiamati da un ds ed entrambi volessero accettare, chi avrebbe la precedenza, su quale base? Quale preside avrà la precedenza nella scelta, quello che avrà il dito più veloce? Credo che Renzi dovrà incaricare qualche premio nobel per rendere praticabile un'idea che sembra semplice ma che in realtà è molto complessa.
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AutoreMessaggio
lurk



Messaggi : 818
Data d'iscrizione : 14.04.15

MessaggioOggetto: Re: chiamata diretta e sua pratica realizzazione   Mer Mag 20, 2015 2:58 pm

Sasha73 ha scritto:
Perfetto ritratto della realtà scolastica, Gian :-) Occorrerebbe farlo leggere ai nostri rappresentanti politici, ma dubito che ne farebbero tesoro.
Dubiti bene. I nostri "rappresentanti politici" mi ricordano bene un mio studente di anni fa che, durante un anno scolastico passato dentro un cantiere (messa a norma di un edificio), fu beccato dall'idraulico dell'impresa appaltatrice mentre aveva divelto 20 cm di un tubo di rame dell'impianto termoidraulico appena installato. Lo studente si difendeva animosamente asserendo di averlo raccolto da terra.
Anche colti sul fatto di fronte alle loro contraddizioni non sanno fare altro che arrampicarsi sui vetri e deviare il discorso dal merito e negare l'evidenza. E quando non negano l'evidenza diventano irraggiungibili, qualsiasi tentativo di cercare un confronto raccoglie solo un assordante silenzio.

Citazione :
Fino a quando la scuola pubblica sarà riformata dai baroni universitari, dai parolai più o meno ideologizzati di qualsiasi schieramento politico e non da chi ha maturato anni e anni di esperienza sul campo, e per questo in grado di cogliere le reali criticità del sistema e di proporre seri interventi di  rimedio
Vorrei smitizzare questa leggenda metropolitana della competenza. Lasciamo perdere casi come quelli della Giannini, dove l'incompetenza si accompagna alla tracotanza. Qui siamo all'apoteosi del patetico. Ma siamo sicuri che i politici che vengono dal settore siano effettivamente degli esperti? Un nome su tutti: Simona Malpezzi, insegnante "prestata" alla politica. Vai a leggerti il suo curriculum sulla sua home page: http://simonamalpezzi.com/chi-sono/ . Io leggo tanta fuffa, ma alla fine non riesco a individuare le competenze che ha nella materia a basso livello: che lavoro ha fatto in classe per potersi definire esperta prestata alla politica? Estraggo una parte:
Citazione :
Dopo la laurea ho avuto la fortuna di fare tantissime esperienze come insegnante, il mestiere piú bello del mondo, dapprima presso l´IMI, Liceo di Gorgonzola dove mi sono anche occupata di organizzare i percorsi all´estero per gli studenti, poi all´Itc Argentia, per approdare infine a Cernusco sul Naviglio dove insegno Italiano e storia all´Itsos “Marie Curie”. In questi anni ho approfondito i temi della lotta alla dispersione scolastica, dell´alternanza scuola lavoro, dell´orientamento. Nel mezzo di tutto ció sono finita in Germania, presso la Volkshochschule di Aschaffenburg, in Bayern dove ho insegnato lingua e cultura italiana e dove ho partecipato con interesse alle attivitá della comunitá italiana, organizzando la parte culturale. Sono stata anche membro attivo del “Mutter Zentrum”, sempre di Aschaffenburg, luogo di incontro per mamme, con o senza difficoltá.
Sticazzi, ma questa in classe, ci entrava a insegnare italiano e storia oppure si occupava di tutto e di più? E come ha fatto, improvvisamente, a innamorarsi del PD nel 2009 e a fare una carriera politica vertiginosa al punto tale da farla diventare deputata e "mente" di una riforma epocale promossa dal partito di maggioranza? A pensar male...
Come direttore di plesso ho avuto a che fare con colleghi impegnati politicamente, a volte coinvolti in attivismo politico-elettorale, chi candidato eletto, chi candidato trombato, per lo più a livello di amministrazioni locali. Tutti colleghi che mi hanno creato più problemi che altro, con sistematici permessi per motivi elettorali o per incarichi di consigliere o assessore presso amministrazioni locali e io, pirla, a fare i salti mortali per trovare una sostituzione o riadattare l'orario per far fronte alle assenze giustificate. Questi sarebbero gli esperti "prestati" alla politica? per carità, appena c'è la possibilità di farli uscire dalla scuola tanto meglio, perché finché ci restano fanno solo danno. Per scoprire che poi fanno solo catastrofi quando finiscono in parlatorio o in ministero.
Mi viene in mente un'altra campionessa, Mila Spicola, insegnante e giornalista dell'Unità, una delle più accanite amazzoni in difesa della scuola pubblica finché al governo c'erano i vari Gelmini e Profumo. Poi, misteriosamente, confluita nella direzione del PD e diventata la regina dei muti. Incredibile, è stato sufficiente che Renzi diventasse presidente del consiglio per far fuggire di botto tutti i problemi della scuola italiana dalla mente dell'accanita giornalista. Sticazzi... Continuiamo con i nomi e cognomi? no, meglio di no.

Citazione :
non si farà un passo in avanti verso il reale obiettivo a cui la scuola dovrebbe tendere: "licenziare" giovani quanto più colti possibile, più intellettualmente liberi, più curiosi e più rispettosi delle regole democratiche.
Sì, i giovani. Ohibò. Sempre al centro dei discorsi, ma di fatto relegati al ruolo di substrato. I giovani sono sempre stati l'elemento centrale dell'istruzione. Sempre strumentalizzati a livello di immagine. Sempre inascoltati. Io ci vivo quotidianamente con i giovani. Questi soloni che si riempiono la bocca di centralità del giovane fino al conato di vomito, ci hanno mai avuto a che fare con un giovane? Io ho paura che al di là dell'apparente sfoggio di un'immagine giovanile, questi tristi figuri sono vecchi dentro prima ancora di diventarlo. Figuriamoci se possono entrare nella mente di un adolescente, conoscerne i pensieri, i sogni, gli incubi, le frustrazioni. L'unica cosa bella di questo schifo di lavoro è il mio rapporto quotidiano con questi giovani tenuti sul palmo della mano da chi non li ascolta mai ma se ne riempie quotidianamente la bocca. Io li insulto, li tratto a pesci in faccia quotidianamente da un quarto di secolo. Ma qualche imbecille vorrebbe farmi scuola sui giovani. Sticazzi...
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: chiamata diretta e sua pratica realizzazione   Mer Mag 20, 2015 3:58 pm

Da settembre ci sarà il caos generale nella scuola.
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