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 POTENZIAMENTO come, dove, quando

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Ciccio.8



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MessaggioOggetto: POTENZIAMENTO come, dove, quando   Sab Giu 27, 2015 10:15 pm

Promemoria primo messaggio :

Invito gli interessati all'argomento a mettere insieme dati e opinioni, per capire tutti insieme di cosa si tratterà in concreto.

Se ne parla sin dalla pubblicazione della Buona Scuola del settembre 2014. Nel DDL è ribadito il programma, fondamentale per realizzare l'organico dell'autonomia e per rendere possibili le assunzioni nelle fasi che oggi chiamiamo b e c, ma sempre senza dati tecnici a supporto.
Nelle varie tabelle, diffuse in quest'ultimo periodo, abbiamo letto cifre varie relative agli organici e ai pensionamenti.
Nel maxiemendamento tutto si riduce ad una tabella con i numeri suddivisi semplicemente per regione.

Cosa prevedete, in particolare, per quelle discipline da sempre con GaE (e GM) difficili da scorrere ed esaurire?
Ricordo, appunto, che le GaE che non sarà possibile esaurire subito resteranno (fortunatamente?) in vigore, ma per chi (quali cdc) e per quanto tempo? Diventa una grossa incognita a questo punto, una variabile che può ridurre anche di molto le famose 100.000 assunzioni sbandierate come sicure per questo settembre.
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kuky78



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MessaggioOggetto: Re: POTENZIAMENTO come, dove, quando   Mer Lug 15, 2015 11:37 am

chicca70 ha scritto:
dubitoergosum ha scritto:
chicca70 ha scritto:

Le ore di italiano sono 6, le altre sono ore di storia e geografia. Io non insegno alle medie ma al liceo e molti alunni hanno difficoltà in latino proprio perché hanno fatto male analisi logica. 
Non so come sceglieranno i potenziamenti alle medie, ma slle superiori certamente si guarderà al numero di insufficienze: le materie che ne hanno di più devono essere potenziate con corsi pomeridiani. Semprr tenendo presente che il maggior compito dell'organico funzionale sarà la copertura delle supplenze orarie.  Questo è pragmatismo e solo chi ha un interesse personale può scambiarlo per ignoranza.  Io non ho interessi personali,  essendo in ruolo da anni.

Beh io ammetto di avere moooooolti interessi personali: sono mamma!
Se il potenziamento fosse il primo passo verso un liceo, ad esempio, in cui anziché studiare una lingua morta i miei ora piccoli potessero studiare una lingua vivissima, compresa da tutti senza distinzione di età o di cultura o di origine, una lingua adattissima ad incoraggiare la socializzazione, che ti costringe ad accendere tutto il cervello, anche parti che altrimenti non avresti mai usato in vita tua (pensa a cosa significa leggere uno spartito, e coordinare i movimenti del corpo di conseguenza, più altre complicazioni: per il flauto traverso ci vogliono mesi solo per imparare a fargli emettere dei suoni accettabili...). Che stimola per sua stessa natura quell'intelligenza così sottovalutata dal nostro sistema scolastico, ma che è il sigillo della genialità: la creatività.
Io parlo della musica perché è ciò che conosco meglio, ma sono certa che si possa dire lo stesso per ogni forma d'arte.
Ebbene, sono convinta che l'arte nella scuola porterebbe immensi benefici a qualunque altra disciplina.
P.S., giusto per chiarire il mio interesse, io sono ingegnere, e potrei insegnare quelle materie considerate "superiori" quali matematica e fisica.
Essere madre (anch'io lo sono) non dà alcun titolo per parlare di questo argomento con maggiore competenza. 
Il liceo che tu auspichi esiste: è il liceo musicale e ce n'è uno in ogni provincia. Si tratta della migliore fabbrica di disoccupati esistente in circolazione. Gli stessi insegnanti sono sottoccupati, figuriamoci quali luminose prospettive si apriranno ai loro studenti. 
La pratica delle arti (suonare uno strumento,  disegnare) non può essere imposta, pena la nascita di un odio feroce in chi riesce male non per carenza di impegno ma per mancanza di alcune caratteristiche necessarie come la manualità e la coordinazione.  Puoi rendere obbligatorio lo studio della storia della musica o della storia dell'arte ma non uno strumento o il disegno.

Confermi ancora una volta la tua bella ignoranza. Per me sei anche molto materialista....
Dici che non puoi rendere obbligatorio  lo studio di uno strumento per mancanza di alcune caratteristiche.....però per te è corretto rendere obbligatorio lo studio del latino....tanto tutti hanno le caratteristiche per capirlo eh?

Fai dei ragionamenti pietosi.....
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: POTENZIAMENTO come, dove, quando   Mer Lug 15, 2015 12:31 pm

kuky78 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
dubitoergosum ha scritto:
chicca70 ha scritto:

Le ore di italiano sono 6, le altre sono ore di storia e geografia. Io non insegno alle medie ma al liceo e molti alunni hanno difficoltà in latino proprio perché hanno fatto male analisi logica. 
Non so come sceglieranno i potenziamenti alle medie, ma slle superiori certamente si guarderà al numero di insufficienze: le materie che ne hanno di più devono essere potenziate con corsi pomeridiani. Semprr tenendo presente che il maggior compito dell'organico funzionale sarà la copertura delle supplenze orarie.  Questo è pragmatismo e solo chi ha un interesse personale può scambiarlo per ignoranza.  Io non ho interessi personali,  essendo in ruolo da anni.

Beh io ammetto di avere moooooolti interessi personali: sono mamma!
Se il potenziamento fosse il primo passo verso un liceo, ad esempio, in cui anziché studiare una lingua morta i miei ora piccoli potessero studiare una lingua vivissima, compresa da tutti senza distinzione di età o di cultura o di origine, una lingua adattissima ad incoraggiare la socializzazione, che ti costringe ad accendere tutto il cervello, anche parti che altrimenti non avresti mai usato in vita tua (pensa a cosa significa leggere uno spartito, e coordinare i movimenti del corpo di conseguenza, più altre complicazioni: per il flauto traverso ci vogliono mesi solo per imparare a fargli emettere dei suoni accettabili...). Che stimola per sua stessa natura quell'intelligenza così sottovalutata dal nostro sistema scolastico, ma che è il sigillo della genialità: la creatività.
Io parlo della musica perché è ciò che conosco meglio, ma sono certa che si possa dire lo stesso per ogni forma d'arte.
Ebbene, sono convinta che l'arte nella scuola porterebbe immensi benefici a qualunque altra disciplina.
P.S., giusto per chiarire il mio interesse, io sono ingegnere, e potrei insegnare quelle materie considerate "superiori" quali matematica e fisica.
Essere madre (anch'io lo sono) non dà alcun titolo per parlare di questo argomento con maggiore competenza. 
Il liceo che tu auspichi esiste: è il liceo musicale e ce n'è uno in ogni provincia. Si tratta della migliore fabbrica di disoccupati esistente in circolazione. Gli stessi insegnanti sono sottoccupati, figuriamoci quali luminose prospettive si apriranno ai loro studenti. 
La pratica delle arti (suonare uno strumento,  disegnare) non può essere imposta, pena la nascita di un odio feroce in chi riesce male non per carenza di impegno ma per mancanza di alcune caratteristiche necessarie come la manualità e la coordinazione.  Puoi rendere obbligatorio lo studio della storia della musica o della storia dell'arte ma non uno strumento o il disegno.

Confermi ancora una volta la tua bella ignoranza. Per me sei anche molto materialista....
Dici che non puoi rendere obbligatorio  lo studio di uno strumento per mancanza di alcune caratteristiche.....però per te è corretto rendere obbligatorio lo studio del latino....tanto tutti hanno le caratteristiche per capirlo eh?

Fai dei ragionamenti pietosi.....
E chi ha mai detto che si deve rendere obbligatorio il latino?  Ci sono molti tipi di scuola superiore senza latino: oltre a tecnici e professionali c'è il liceo scientifico delle scienze applicate e c' è il liceo economico sociale. Io non voglio affatto che il latino sia obbligatorio per tutti,  siete voi che volete che la musica sia obbligatoria per tutti. 
Voi insegnanti di musica,  l'ho notato più volte, avete un senso di superiorità nei confronti degli altri,  come se la musica fosse essenziale nella vita di tutti.  Ebbene,  non è essenziale,  come non lo è il latino. Con questo atteggiamento di presunzione come se foste esseri superiori,  penso allontaniate molti studenti.  Sicuramente mio figlio ora odia la musica,  non solo suonare il flauto anche ascoltarla. Non sapete quanti ragazzini vanno a scuola con l'ansia di non essere in grado,  nonostante i tanti sforzi. Nella classe di mio figlio almeno 4 o 5. La matematica deve essere imparata, l'inglese,  la storia,  ma l'insegnamento di qualsiasi tipo di arte,  se non è fonte di piacere e soddisfazione, fallisce il proprio scopo.
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chorusline



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MessaggioOggetto: Re: POTENZIAMENTO come, dove, quando   Mer Lug 15, 2015 12:32 pm

chicca70 ha scritto:
dubitoergosum ha scritto:
chicca70 ha scritto:

Le ore di italiano sono 6, le altre sono ore di storia e geografia. Io non insegno alle medie ma al liceo e molti alunni hanno difficoltà in latino proprio perché hanno fatto male analisi logica. 
Non so come sceglieranno i potenziamenti alle medie, ma slle superiori certamente si guarderà al numero di insufficienze: le materie che ne hanno di più devono essere potenziate con corsi pomeridiani. Semprr tenendo presente che il maggior compito dell'organico funzionale sarà la copertura delle supplenze orarie.  Questo è pragmatismo e solo chi ha un interesse personale può scambiarlo per ignoranza.  Io non ho interessi personali,  essendo in ruolo da anni.

Beh io ammetto di avere moooooolti interessi personali: sono mamma!
Se il potenziamento fosse il primo passo verso un liceo, ad esempio, in cui anziché studiare una lingua morta i miei ora piccoli potessero studiare una lingua vivissima, compresa da tutti senza distinzione di età o di cultura o di origine, una lingua adattissima ad incoraggiare la socializzazione, che ti costringe ad accendere tutto il cervello, anche parti che altrimenti non avresti mai usato in vita tua (pensa a cosa significa leggere uno spartito, e coordinare i movimenti del corpo di conseguenza, più altre complicazioni: per il flauto traverso ci vogliono mesi solo per imparare a fargli emettere dei suoni accettabili...). Che stimola per sua stessa natura quell'intelligenza così sottovalutata dal nostro sistema scolastico, ma che è il sigillo della genialità: la creatività.
Io parlo della musica perché è ciò che conosco meglio, ma sono certa che si possa dire lo stesso per ogni forma d'arte.
Ebbene, sono convinta che l'arte nella scuola porterebbe immensi benefici a qualunque altra disciplina.
P.S., giusto per chiarire il mio interesse, io sono ingegnere, e potrei insegnare quelle materie considerate "superiori" quali matematica e fisica.
Essere madre (anch'io lo sono) non dà alcun titolo per parlare di questo argomento con maggiore competenza. 
Il liceo che tu auspichi esiste: è il liceo musicale e ce n'è uno in ogni provincia. Si tratta della migliore fabbrica di disoccupati esistente in circolazione. Gli stessi insegnanti sono sottoccupati, figuriamoci quali luminose prospettive si apriranno ai loro studenti. 
La pratica delle arti (suonare uno strumento,  disegnare) non può essere imposta, pena la nascita di un odio feroce in chi riesce male non per carenza di impegno ma per mancanza di alcune caratteristiche necessarie come la manualità e la coordinazione.  Puoi rendere obbligatorio lo studio della storia della musica o della storia dell'arte ma non uno strumento o il disegno.
Tu confondi la scuola secondaria con la formazione di base. Fra l'altro al liceo musicale accedono persone che hanno già dimostrato di possedere attitudini specifiche che appunto al liceo potrebbero, con tanto studio e fatica, diventare talento.

Qui invece si parla della formazione di base, la formazione dell'essere umano, che non può prescindere dalla sensorialità e dalle emozioni.
Ti lascio con una citazione che ci riporta al concetto del " che centra l'anima e il cuore con..."

La musica è la lingua dello spirito.
La sua segreta corrente vibra tra il cuore
di colui che canta e l'anima di colui che ascolta.
Gibran Kahlil

Ecco, forse la capacità che manca ad ognuno di noi, oggi, è proprio quella di saper ascoltare l'altro.
Paola
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kuky78



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MessaggioOggetto: Re: POTENZIAMENTO come, dove, quando   Mer Lug 15, 2015 3:27 pm

chicca70 ha scritto:
kuky78 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
dubitoergosum ha scritto:
chicca70 ha scritto:

Le ore di italiano sono 6, le altre sono ore di storia e geografia. Io non insegno alle medie ma al liceo e molti alunni hanno difficoltà in latino proprio perché hanno fatto male analisi logica. 
Non so come sceglieranno i potenziamenti alle medie, ma slle superiori certamente si guarderà al numero di insufficienze: le materie che ne hanno di più devono essere potenziate con corsi pomeridiani. Semprr tenendo presente che il maggior compito dell'organico funzionale sarà la copertura delle supplenze orarie.  Questo è pragmatismo e solo chi ha un interesse personale può scambiarlo per ignoranza.  Io non ho interessi personali,  essendo in ruolo da anni.

Beh io ammetto di avere moooooolti interessi personali: sono mamma!
Se il potenziamento fosse il primo passo verso un liceo, ad esempio, in cui anziché studiare una lingua morta i miei ora piccoli potessero studiare una lingua vivissima, compresa da tutti senza distinzione di età o di cultura o di origine, una lingua adattissima ad incoraggiare la socializzazione, che ti costringe ad accendere tutto il cervello, anche parti che altrimenti non avresti mai usato in vita tua (pensa a cosa significa leggere uno spartito, e coordinare i movimenti del corpo di conseguenza, più altre complicazioni: per il flauto traverso ci vogliono mesi solo per imparare a fargli emettere dei suoni accettabili...). Che stimola per sua stessa natura quell'intelligenza così sottovalutata dal nostro sistema scolastico, ma che è il sigillo della genialità: la creatività.
Io parlo della musica perché è ciò che conosco meglio, ma sono certa che si possa dire lo stesso per ogni forma d'arte.
Ebbene, sono convinta che l'arte nella scuola porterebbe immensi benefici a qualunque altra disciplina.
P.S., giusto per chiarire il mio interesse, io sono ingegnere, e potrei insegnare quelle materie considerate "superiori" quali matematica e fisica.
Essere madre (anch'io lo sono) non dà alcun titolo per parlare di questo argomento con maggiore competenza. 
Il liceo che tu auspichi esiste: è il liceo musicale e ce n'è uno in ogni provincia. Si tratta della migliore fabbrica di disoccupati esistente in circolazione. Gli stessi insegnanti sono sottoccupati, figuriamoci quali luminose prospettive si apriranno ai loro studenti. 
La pratica delle arti (suonare uno strumento,  disegnare) non può essere imposta, pena la nascita di un odio feroce in chi riesce male non per carenza di impegno ma per mancanza di alcune caratteristiche necessarie come la manualità e la coordinazione.  Puoi rendere obbligatorio lo studio della storia della musica o della storia dell'arte ma non uno strumento o il disegno.

Confermi ancora una volta la tua bella ignoranza. Per me sei anche molto materialista....
Dici che non puoi rendere obbligatorio  lo studio di uno strumento per mancanza di alcune caratteristiche.....però per te è corretto rendere obbligatorio lo studio del latino....tanto tutti hanno le caratteristiche per capirlo eh?

Fai dei ragionamenti pietosi.....
E chi ha mai detto che si deve rendere obbligatorio il latino?  Ci sono molti tipi di scuola superiore senza latino: oltre a tecnici e professionali c'è il liceo scientifico delle scienze applicate e c' è il liceo economico sociale. Io non voglio affatto che il latino sia obbligatorio per tutti,  siete voi che volete che la musica sia obbligatoria per tutti. 
Voi insegnanti di musica,  l'ho notato più volte, avete un senso di superiorità nei confronti degli altri,  come se la musica fosse essenziale nella vita di tutti.  Ebbene,  non è essenziale,  come non lo è il latino. Con questo atteggiamento di presunzione come se foste esseri superiori,  penso allontaniate molti studenti.  Sicuramente mio figlio ora odia la musica,  non solo suonare il flauto anche ascoltarla. Non sapete quanti ragazzini vanno a scuola con l'ansia di non essere in grado,  nonostante i tanti sforzi. Nella classe di mio figlio almeno 4 o 5. La matematica deve essere imparata, l'inglese,  la storia,  ma l'insegnamento di qualsiasi tipo di arte,  se non è fonte di piacere e soddisfazione, fallisce il proprio scopo.

Per me l'insegnamento ti sta portando un po' alla confusione
Non mi stupisce che tuo figlio detesti la musica....basti pensare a cosa ne pensa la madre della musica...
Tu sei la solita...pensi solo che l'insegnamento di musica si riduca al flautino....sai cosa dico....beata ignoranza...
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Ciccio.8



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MessaggioOggetto: Re: POTENZIAMENTO come, dove, quando   Mer Lug 15, 2015 3:32 pm

chicca70 ha scritto:

Il liceo che tu auspichi esiste: è il liceo musicale e ce n'è uno in ogni provincia. Si tratta della migliore fabbrica di disoccupati esistente in circolazione. Gli stessi insegnanti sono sottoccupati, figuriamoci quali luminose prospettive si apriranno ai loro studenti. 1
La pratica delle arti (suonare uno strumento,  disegnare) non può essere imposta, pena la nascita di un odio feroce in chi riesce male non per carenza di impegno ma per mancanza di alcune caratteristiche necessarie come la manualità e la coordinazione.  Puoi rendere obbligatorio lo studio della storia della musica o della storia dell'arte ma non uno strumento o il disegno.2
1. Aaaah vabbè, ho capito ora cosa temi, nella gran confusione tra insegnamenti di base e specialistici.
2. Se riconosciuta importante e "utile" nel senso più ampio del termine, quindi a ragion veduta introdotta nel curricolo, ogni disciplina è "imposta", sia teorica che tecnico-pratica. Chi desidera evitare alcuni di questi insegnamenti, dovrebbe frequentare una scuola fatta su misura.
chicca70 ha scritto:

E chi ha mai detto che si deve rendere obbligatorio il latino?  Ci sono molti tipi di scuola superiore senza latino: oltre a tecnici e professionali c'è il liceo scientifico delle scienze applicate e c' è il liceo economico sociale. Io non voglio affatto che il latino sia obbligatorio per tutti,  siete voi che volete che la musica sia obbligatoria per tutti.
Voi insegnanti di musica,  l'ho notato più volte, avete un senso di superiorità nei confronti degli altri,  come se la musica fosse essenziale nella vita di tutti.3 Ebbene,  non è essenziale,  come non lo è il latino. Con questo atteggiamento di presunzione come se foste esseri superiori,  penso allontaniate molti studenti.  Sicuramente mio figlio ora odia la musica,  non solo suonare il flauto anche ascoltarla. Non sapete quanti ragazzini vanno a scuola con l'ansia di non essere in grado,  nonostante i tanti sforzi. Nella classe di mio figlio almeno 4 o 5.4 La matematica deve essere imparata, l'inglese,  la storia,  ma l'insegnamento di qualsiasi tipo di arte,  se non è fonte di piacere e soddisfazione, fallisce il proprio scopo.5
3 e 4. Si commentano da soli.
5. No... poi direi NO... e tanto per essere ancora più chiari NO!
Proprio quest'ultima perla chiarisce la concezione completamente distorta delle arti e delle discipline artistiche tutte.
Non parliamo di qualcosa di "complementare" ma di BASILARE, non discutiamo di cosette buone a sollazzare quel tanto, a creare svago, a intrattenere. Anche se per il loro potenziale enorme possono essere (e sono, se ben fatte) fonte di piacere, spesso il più alto e sublime.
Riproponiamo qui un trattato sul concetto di arte? Da non confondersi con la sola filosofia dell'Estetica?

P.S.:Quanto mai urgente l'insegnamento - anche tecnico-pratico - delle arti, a giovani e adulti (Munari non a caso).
I mass media hanno inculcato convinzioni talmente sballate nelle persone che solo discuterne, anche con fior di prof e professionisti di ogni tipo... è ormai completamente inutile!
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Ciccio.8



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MessaggioOggetto: Re: POTENZIAMENTO come, dove, quando   Ven Lug 17, 2015 9:33 pm

Niente... i giorni passano, il governo non sa dare risposte chiare, i sindacati non sanno neppure porre le domande, noi abbiamo già fatto 240.000 ipotesi (il doppio delle assunzioni promesse), ci viene solo comunicato che i tempi saranno strettissimi... e ogni tot ci deliziamo dell'ultima dichiarazione della Giannini infilata in una intervista.

Comincio a credere che Renzi i potenziamenti li abbia solo fantasticati tra un twit e la merenda, forse memore di certe vecchie storie viste in TV



Spero tanto che la Stefania sia brava almeno a lanciargli i componenti!
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adelecos



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MessaggioOggetto: Re: POTENZIAMENTO come, dove, quando   Ven Lug 17, 2015 11:04 pm

kuky78 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
dubitoergosum ha scritto:
chicca70 ha scritto:

Le ore di italiano sono 6, le altre sono ore di storia e geografia. Io non insegno alle medie ma al liceo e molti alunni hanno difficoltà in latino proprio perché hanno fatto male analisi logica. 
Non so come sceglieranno i potenziamenti alle medie, ma slle superiori certamente si guarderà al numero di insufficienze: le materie che ne hanno di più devono essere potenziate con corsi pomeridiani. Semprr tenendo presente che il maggior compito dell'organico funzionale sarà la copertura delle supplenze orarie.  Questo è pragmatismo e solo chi ha un interesse personale può scambiarlo per ignoranza.  Io non ho interessi personali,  essendo in ruolo da anni.

Beh io ammetto di avere moooooolti interessi personali: sono mamma!kk
Se il potenziamento fosse il primo passo verso un liceo, ad esempio, in cui anziché studiare una lingua morta i miei ora piccoli potessero studiare una lingua vivissima, compresa da tutti senza distinzione di età o di cultura o di origine, una lingua adattissima ad incoraggiare la socializzazione, che ti costringe ad accendere tutto il cervello, anche parti che altrimenti non avresti mai usato in vita tua (pensa a cosa significa leggere uno spartito, e coordinare i movimenti del corpo di conseguenza, più altre complicazioni: per il flauto traverso ci vogliono mesi solo per imparare a fargli emettere dei suoni accettabili...). Che stimola per sua stessa natura quell'intelligenza così sottovalutata dal nostro sistema scolastico, ma che è il sigillo della genialità: la creatività.
Io parlo della musica perché è ciò che conosco meglio, ma sono certa che si possa dire lo stesso per ogni forma d'arte.
Ebbene, sono convinta che l'arte nella scuola porterebbe immensi benefici a qualunque altra disciplina.
P.S., giusto per chiarire il mio interesse, io sono ingegnere, e potrei insegnare quelle materie considerate "superiori" quali matematica e fisica.
Essere madre (anch'io lo sono) non dà alcun titolo per parlare di questo argomento con maggiore competenza. 
Il liceo che tu auspichi esiste: è il liceo musicale e ce n'è uno in ogni provincia. Si tratta della migliore fabbrica di disoccupati esistente in circolazione. Gli stessi insegnanti sono sottoccupati, figuriamoci quali luminose prospettive si apriranno ai loro studenti. 
La pratica delle arti (suonare uno strumento,  disegnare) non può essere imposta, pena la nascita di un odio feroce in chi riesce male non per carenza di impegno ma per mancanza di alcune caratteristiche necessarie come la manualità e la coordinazione.  Puoi rendere obbligatorio lo studio della storia della musica o della storia dell'arte ma non uno strumento o il disegno.

Confermi ancora una volta la tua bella ignoranza. Per me sei anche molto materialista....
Dici che non puoi rendere obbligatorio  lo studio di uno strumento per mancanza di alcune caratteristiche.....però per te è corretto rendere obbligatorio lo studio del latino....tanto tutti hanno le caratteristiche per capirlo eh?

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Diciamo che per capire che tipa è, basta leggere i suoi interventi!
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Paolino72



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MessaggioOggetto: Re: POTENZIAMENTO come, dove, quando   Ven Lug 17, 2015 11:10 pm

chicca70 ha scritto:
kuky78 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
dubitoergosum ha scritto:
chicca70 ha scritto:

Le ore di italiano sono 6, le altre sono ore di storia e geografia. Io non insegno alle medie ma al liceo e molti alunni hanno difficoltà in latino proprio perché hanno fatto male analisi logica. 
Non so come sceglieranno i potenziamenti alle medie, ma slle superiori certamente si guarderà al numero di insufficienze: le materie che ne hanno di più devono essere potenziate con corsi pomeridiani. Semprr tenendo presente che il maggior compito dell'organico funzionale sarà la copertura delle supplenze orarie.  Questo è pragmatismo e solo chi ha un interesse personale può scambiarlo per ignoranza.  Io non ho interessi personali,  essendo in ruolo da anni.

Beh io ammetto di avere moooooolti interessi personali: sono mamma!
Se il potenziamento fosse il primo passo verso un liceo, ad esempio, in cui anziché studiare una lingua morta i miei ora piccoli potessero studiare una lingua vivissima, compresa da tutti senza distinzione di età o di cultura o di origine, una lingua adattissima ad incoraggiare la socializzazione, che ti costringe ad accendere tutto il cervello, anche parti che altrimenti non avresti mai usato in vita tua (pensa a cosa significa leggere uno spartito, e coordinare i movimenti del corpo di conseguenza, più altre complicazioni: per il flauto traverso ci vogliono mesi solo per imparare a fargli emettere dei suoni accettabili...). Che stimola per sua stessa natura quell'intelligenza così sottovalutata dal nostro sistema scolastico, ma che è il sigillo della genialità: la creatività.
Io parlo della musica perché è ciò che conosco meglio, ma sono certa che si possa dire lo stesso per ogni forma d'arte.
Ebbene, sono convinta che l'arte nella scuola porterebbe immensi benefici a qualunque altra disciplina.
P.S., giusto per chiarire il mio interesse, io sono ingegnere, e potrei insegnare quelle materie considerate "superiori" quali matematica e fisica.
Essere madre (anch'io lo sono) non dà alcun titolo per parlare di questo argomento con maggiore competenza. 
Il liceo che tu auspichi esiste: è il liceo musicale e ce n'è uno in ogni provincia. Si tratta della migliore fabbrica di disoccupati esistente in circolazione. Gli stessi insegnanti sono sottoccupati, figuriamoci quali luminose prospettive si apriranno ai loro studenti. 
La pratica delle arti (suonare uno strumento,  disegnare) non può essere imposta, pena la nascita di un odio feroce in chi riesce male non per carenza di impegno ma per mancanza di alcune caratteristiche necessarie come la manualità e la coordinazione.  Puoi rendere obbligatorio lo studio della storia della musica o della storia dell'arte ma non uno strumento o il disegno.

Confermi ancora una volta la tua bella ignoranza. Per me sei anche molto materialista....
Dici che non puoi rendere obbligatorio  lo studio di uno strumento per mancanza di alcune caratteristiche.....però per te è corretto rendere obbligatorio lo studio del latino....tanto tutti hanno le caratteristiche per capirlo eh?

Fai dei ragionamenti pietosi.....
E chi ha mai detto che si deve rendere obbligatorio il latino?  Ci sono molti tipi di scuola superiore senza latino: oltre a tecnici e professionali c'è il liceo scientifico delle scienze applicate e c' è il liceo economico sociale. Io non voglio affatto che il latino sia obbligatorio per tutti,  siete voi che volete che la musica sia obbligatoria per tutti. 
Voi insegnanti di musica,  l'ho notato più volte, avete un senso di superiorità nei confronti degli altri,  come se la musica fosse essenziale nella vita di tutti.  Ebbene,  non è essenziale,  come non lo è il latino. Con questo atteggiamento di presunzione come se foste esseri superiori,  penso allontaniate molti studenti.  Sicuramente mio figlio ora odia la musica,  non solo suonare il flauto anche ascoltarla. Non sapete quanti ragazzini vanno a scuola con l'ansia di non essere in grado,  nonostante i tanti sforzi. Nella classe di mio figlio almeno 4 o 5. La matematica deve essere imparata, l'inglese,  la storia,  ma l'insegnamento di qualsiasi tipo di arte,  se non è fonte di piacere e soddisfazione, fallisce il proprio scopo.
Insegnerai il latino, ma difetti di conoscenze esegetiche... potenziamento non necessariamente deve far riferimento al potenziare una disciplina perchè in quella fai cagare, quello si chiama RECUPERO; potenziamento può benissimo fare riferimento a qualsiasi disciplina che possa aumentare il livello formativo dello studente, musica, arte, teatro, anche il gioco delle bocce se è il caso;
ma ho capito che persona sei, quella che in consiglio di classe vede solo la sua disciplina, mettendola al centro di tutto, in antitesi con la formazione, che deve mettere al centro l'alunno
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maritodidocente



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MessaggioOggetto: Re: POTENZIAMENTO come, dove, quando   Ven Lug 17, 2015 11:32 pm

Professoriii, siete andati fuori tema....
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: POTENZIAMENTO come, dove, quando   Ven Lug 17, 2015 11:48 pm

Paolino72 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
kuky78 ha scritto:
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Le ore di italiano sono 6, le altre sono ore di storia e geografia. Io non insegno alle medie ma al liceo e molti alunni hanno difficoltà in latino proprio perché hanno fatto male analisi logica. 
Non so come sceglieranno i potenziamenti alle medie, ma slle superiori certamente si guarderà al numero di insufficienze: le materie che ne hanno di più devono essere potenziate con corsi pomeridiani. Semprr tenendo presente che il maggior compito dell'organico funzionale sarà la copertura delle supplenze orarie.  Questo è pragmatismo e solo chi ha un interesse personale può scambiarlo per ignoranza.  Io non ho interessi personali,  essendo in ruolo da anni.

Beh io ammetto di avere moooooolti interessi personali: sono mamma!
Se il potenziamento fosse il primo passo verso un liceo, ad esempio, in cui anziché studiare una lingua morta i miei ora piccoli potessero studiare una lingua vivissima, compresa da tutti senza distinzione di età o di cultura o di origine, una lingua adattissima ad incoraggiare la socializzazione, che ti costringe ad accendere tutto il cervello, anche parti che altrimenti non avresti mai usato in vita tua (pensa a cosa significa leggere uno spartito, e coordinare i movimenti del corpo di conseguenza, più altre complicazioni: per il flauto traverso ci vogliono mesi solo per imparare a fargli emettere dei suoni accettabili...). Che stimola per sua stessa natura quell'intelligenza così sottovalutata dal nostro sistema scolastico, ma che è il sigillo della genialità: la creatività.
Io parlo della musica perché è ciò che conosco meglio, ma sono certa che si possa dire lo stesso per ogni forma d'arte.
Ebbene, sono convinta che l'arte nella scuola porterebbe immensi benefici a qualunque altra disciplina.
P.S., giusto per chiarire il mio interesse, io sono ingegnere, e potrei insegnare quelle materie considerate "superiori" quali matematica e fisica.
Essere madre (anch'io lo sono) non dà alcun titolo per parlare di questo argomento con maggiore competenza. 
Il liceo che tu auspichi esiste: è il liceo musicale e ce n'è uno in ogni provincia. Si tratta della migliore fabbrica di disoccupati esistente in circolazione. Gli stessi insegnanti sono sottoccupati, figuriamoci quali luminose prospettive si apriranno ai loro studenti. 
La pratica delle arti (suonare uno strumento,  disegnare) non può essere imposta, pena la nascita di un odio feroce in chi riesce male non per carenza di impegno ma per mancanza di alcune caratteristiche necessarie come la manualità e la coordinazione.  Puoi rendere obbligatorio lo studio della storia della musica o della storia dell'arte ma non uno strumento o il disegno.

Confermi ancora una volta la tua bella ignoranza. Per me sei anche molto materialista....
Dici che non puoi rendere obbligatorio  lo studio di uno strumento per mancanza di alcune caratteristiche.....però per te è corretto rendere obbligatorio lo studio del latino....tanto tutti hanno le caratteristiche per capirlo eh?

Fai dei ragionamenti pietosi.....
E chi ha mai detto che si deve rendere obbligatorio il latino?  Ci sono molti tipi di scuola superiore senza latino: oltre a tecnici e professionali c'è il liceo scientifico delle scienze applicate e c' è il liceo economico sociale. Io non voglio affatto che il latino sia obbligatorio per tutti,  siete voi che volete che la musica sia obbligatoria per tutti. 
Voi insegnanti di musica,  l'ho notato più volte, avete un senso di superiorità nei confronti degli altri,  come se la musica fosse essenziale nella vita di tutti.  Ebbene,  non è essenziale,  come non lo è il latino. Con questo atteggiamento di presunzione come se foste esseri superiori,  penso allontaniate molti studenti.  Sicuramente mio figlio ora odia la musica,  non solo suonare il flauto anche ascoltarla. Non sapete quanti ragazzini vanno a scuola con l'ansia di non essere in grado,  nonostante i tanti sforzi. Nella classe di mio figlio almeno 4 o 5. La matematica deve essere imparata, l'inglese,  la storia,  ma l'insegnamento di qualsiasi tipo di arte,  se non è fonte di piacere e soddisfazione, fallisce il proprio scopo.
Insegnerai il latino, ma difetti di conoscenze esegetiche... potenziamento non necessariamente deve far riferimento al potenziare una disciplina perchè in quella fai cagare, quello si chiama RECUPERO; potenziamento può benissimo fare riferimento a qualsiasi disciplina che possa aumentare il livello formativo dello studente, musica, arte, teatro, anche il gioco delle bocce se è il caso;
ma ho capito che persona sei, quella che in consiglio di classe vede solo la sua disciplina, mettendola al centro di tutto, in antitesi con la formazione, che deve mettere al centro l'alunno
In teoria potenziamento significa quello che hai detto tu.  Nella pratica ci sono i corsi di recupero, i test invalsi che non ottengono i risultati sperati, le supplenze orarie.  Credi davvero che pagheranno docenti a t.i. per fare musica,  arte e teatro continuando anche a pagare supplenti, ore eccedenti e corsi di recupero? Illuso!
Non sono io quella che pensa solo alla propria materia: ho detto che latino non è essenziale come non lo è la musica.
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carletto 2



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MessaggioOggetto: Re: POTENZIAMENTO come, dove, quando   Sab Lug 18, 2015 12:15 am

via, insegnamo canto gregoriano e facciamo contenti tutti...
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Procopio



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MessaggioOggetto: Re: POTENZIAMENTO come, dove, quando   Sab Lug 18, 2015 10:52 am

Chiedo scusa se mi intrometto, ma qui ci sono importanti novità:
http://www.orizzontescuolaforum.net/t107121p120-riforma-renzi-della-scuola-incostituzionale
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Ciccio.8



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MessaggioOggetto: Re: POTENZIAMENTO come, dove, quando   Dom Lug 19, 2015 9:57 am

Ok,
con un caldo bestia, e la pale che giravano vorticosamente (quelle sul ventilacoso) ho trascorso mezza nottata a far calcoli.
Ho incrociato dati da GM, da GaE, tabelle USR, CGIL, Miur, 5stelle, 3ellle, 2palle, da Frate Indovino e dalla Smorfia napoletana.

Sempre un solo risultato:
Se non ho la minima idea di quelli che potranno essere i potenziamenti, un'indicazione di ordine generale sul totale provinciale, o almeno regionale, dei posti che sarà possibile creare, è inutile presentare domanda. Sempre che non sia obbligatoria!

Questa storia di accelerare tutta la procedura facendo compilare la domanda al buio, prima che gli organici vengano definiti (o almeno abbozzati) mi pare una grandissima bufala. Sanno benissimo quanti, chi e dove siamo, schedati e manovrati da anni.
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maritodidocente



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MessaggioOggetto: Re: POTENZIAMENTO come, dove, quando   Dom Lug 19, 2015 10:51 am

Straquoto
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royalstefano



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MessaggioOggetto: Re: POTENZIAMENTO come, dove, quando   Dom Lug 19, 2015 11:11 am

Ciccio.8 ha scritto:
Ok,
con un caldo bestia, e la pale che giravano vorticosamente (quelle sul ventilacoso) ho trascorso mezza nottata a far calcoli.
Ho incrociato dati da GM, da GaE, tabelle USR, CGIL, Miur, 5stelle, 3ellle, 2palle, da Frate Indovino e dalla Smorfia napoletana.

Sempre un solo risultato:
Se non ho la minima idea di quelli che potranno essere i potenziamenti, un'indicazione di ordine generale sul totale provinciale, o almeno regionale, dei posti che sarà possibile creare, è inutile presentare domanda. Sempre che non sia obbligatoria!

Questa storia di accelerare tutta la procedura facendo compilare la domanda al buio, prima che gli organici vengano definiti (o almeno abbozzati) mi pare una grandissima bufala. Sanno benissimo quanti, chi e dove siamo, schedati e manovrati da anni.
Perchè scusa vorresti accostare tutte le Class di concorso? Alcune un po' scorrerebbero nel tempo, altre poco, altre per niente. E la posizione da residuo in ge? Sarebbero tutte sullo stesso piano?ognuno deve esaminare la propria situazione. Io non darei alcun tipo di suggerimento senza conoscere il singolo caso.
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Ciccio.8



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MessaggioOggetto: Re: POTENZIAMENTO come, dove, quando   Dom Lug 19, 2015 11:21 am

royalstefano ha scritto:
Ciccio.8 ha scritto:
Ok,
con un caldo bestia, e la pale che giravano vorticosamente (quelle sul ventilacoso) ho trascorso mezza nottata a far calcoli.
Ho incrociato dati da GM, da GaE, tabelle USR, CGIL, Miur, 5stelle, 3ellle, 2palle, da Frate Indovino e dalla Smorfia napoletana.

Sempre un solo risultato:
Se non ho la minima idea di quelli che potranno essere i potenziamenti, un'indicazione di ordine generale sul totale provinciale, o almeno regionale, dei posti che sarà possibile creare, è inutile presentare domanda. Sempre che non sia obbligatoria!

Questa storia di accelerare tutta la procedura facendo compilare la domanda al buio, prima che gli organici vengano definiti (o almeno abbozzati) mi pare una grandissima bufala. Sanno benissimo quanti, chi e dove siamo, schedati e manovrati da anni.
Perchè scusa vorresti accostare tutte le Class di concorso? Alcune un po' scorrerebbero nel tempo, altre poco, altre per niente. E la posizione da residuo in ge? Sarebbero tutte sullo stesso piano?ognuno deve esaminare la propria situazione. Io non darei alcun tipo di suggerimento senza conoscere il singolo caso.

Non ho capito...
Il lavoro l'ho fatto sul singolo caso infatti, il mio.
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royalstefano



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MessaggioOggetto: Re: POTENZIAMENTO come, dove, quando   Dom Lug 19, 2015 11:48 am

Ciccio.8 ha scritto:
royalstefano ha scritto:
Ciccio.8 ha scritto:
Ok,
con un caldo bestia, e la pale che giravano vorticosamente (quelle sul ventilacoso) ho trascorso mezza nottata a far calcoli.
Ho incrociato dati da GM, da GaE, tabelle USR, CGIL, Miur, 5stelle, 3ellle, 2palle, da Frate Indovino e dalla Smorfia napoletana.

Sempre un solo risultato:
Se non ho la minima idea di quelli che potranno essere i potenziamenti, un'indicazione di ordine generale sul totale provinciale, o almeno regionale, dei posti che sarà possibile creare, è inutile presentare domanda. Sempre che non sia obbligatoria!

Questa storia di accelerare tutta la procedura facendo compilare la domanda al buio, prima che gli organici vengano definiti (o almeno abbozzati) mi pare una grandissima bufala. Sanno benissimo quanti, chi e dove siamo, schedati e manovrati da anni.
Perchè scusa vorresti accostare tutte le Class di concorso? Alcune un po' scorrerebbero nel tempo, altre poco, altre per niente. E la posizione da residuo in ge? Sarebbero tutte sullo stesso piano?ognuno deve esaminare la propria situazione. Io non darei alcun tipo di suggerimento senza conoscere il singolo caso.

Non ho capito...
Il lavoro l'ho fatto sul singolo caso infatti, il mio.
Pensavo facessi un discorso generale, scusami. Hai chances di avere qualche supplenza rimanendo in GE?
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Ciccio.8



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MessaggioOggetto: Re: POTENZIAMENTO come, dove, quando   Dom Lug 19, 2015 11:55 am

royalstefano ha scritto:

Pensavo facessi un discorso generale, scusami. Hai chances  di avere qualche supplenza rimanendo in GE?

E chi può saperlo?
In questi ultimi due anni ho lavorato nella mia provincia sia su A028 che A025, ma dopo il piano?
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royalstefano



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MessaggioOggetto: Re: POTENZIAMENTO come, dove, quando   Dom Lug 19, 2015 12:27 pm

Ciccio.8 ha scritto:
royalstefano ha scritto:

Pensavo facessi un discorso generale, scusami. Hai chances  di avere qualche supplenza rimanendo in GE?

E chi può saperlo?
In questi ultimi due anni ho lavorato nella mia provincia sia su A028 che A025, ma dopo il piano?
Io sto considerando: 1 l'eventuale posizione residua in GE, 2 le immissioni in ruolo degli ultimi 5 anni ridotte del 50% (esuberi, paturnie tecnici MIUR), 3 chances supplenze ( poche). Se entro 2/3 anni dovessi rientrare nelle immiss ruolo da GE, potrei non fare domanda.
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Ciccio.8



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MessaggioOggetto: Re: POTENZIAMENTO come, dove, quando   Dom Lug 19, 2015 1:38 pm

Resta da vedere SE sarà possibile non presentare domanda e sempre SE, nel caso, le conseguenze non saranno peggiori del Piano Straordinario stesso.
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royalstefano



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MessaggioOggetto: Re: POTENZIAMENTO come, dove, quando   Dom Lug 19, 2015 1:45 pm

Ciccio.8 ha scritto:
Resta da vedere SE sarà possibile non presentare domanda e sempre SE, nel caso, le conseguenze non saranno peggiori del Piano Straordinario stesso.
Le conseguenze, queste bisogna studiare. Conseguenze però, non ritorsioni. La LEGGE 107 ci tutela...
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Ciccio.8



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MessaggioOggetto: Re: POTENZIAMENTO come, dove, quando   Gio Lug 23, 2015 7:25 pm

Ritorno a bomba. Tanto... come già immaginavamo, il decreto non chiarisce nulla sulla fase C e tutto si gioca in quella fase per molti di noi.

Anche l'ultimo articolo di OrizzonteScuola lo sottolinea:
http://www.orizzontescuola.it/news/immissioni-ruolo-spieghiamo-quattro-fasi-criticit-ed-incognite-nostre-considerazioni

La decisione di presentare o meno la domanda non può prescindere da una seppur minima idea del potenziamento previsto. Presentarla al buio, per certe cdc, non ha alcun senso a mio avviso.
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