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 Quale futuro per chi rifiuta?

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gugu



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MessaggioOggetto: Quale futuro per chi rifiuta?   Dom Giu 28, 2015 3:35 pm

Promemoria primo messaggio :



Se si pone il caso che la domanda sia obbligatoria o che qualcuno, comunque, rifiuti dopo aver ricevuto la proposta di assunzione, cosa succede nel futuro?

Il docente potrà comunque lavorare (o continuare, se sta già lavorando) nel 2015-2016?

Potrà inserirsi, in coda, nelle 2 GI nel 2016-2017 e poi per i trienni successivi in attesa dei concorsi?
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AutoreMessaggio
gugu



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MessaggioOggetto: Re: Quale futuro per chi rifiuta?   Lun Giu 29, 2015 10:48 am

pppp ha scritto:
La cosa grave secondo me è che la fase c sia direttamente nazionale. Pur sapendo che ci saranno centinaia di posti sul potenziamento nella mia provincia devo rinunciare a fare domanda per paura di non rientrarvi ed essere mandata chissà dove?


Esatto. Non è comprensibile perchè quello che l'anno prossimo sarà a tutti gli effetti l'organico dell'autonomia di quella provincia debba ora essere offerto anche ad altri.
E' assurdo.
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pppp



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MessaggioOggetto: Re: Quale futuro per chi rifiuta?   Lun Giu 29, 2015 10:49 am

Fantaman ha scritto:
pppp ha scritto:
La cosa grave secondo me è che la fase c sia direttamente nazionale. Pur sapendo che ci saranno centinaia di posti sul potenziamento nella mia provincia devo rinunciare a fare domanda per paura di non rientrarvi ed essere mandata chissà dove?

Sarebbe comunque meglio della mobilità forzata... rimarresti in GAE e potresti fare le supplenze come hai fatto fino ad oggi, visto che l'OF non rientra nel piano straordinario

Ma non riesco a capire loro che interessi hanno a non dividere la fase c in provinciale e nazionale. Non voglio neanche pensare che il motivo sia solo la speranza che la maggior parte di noi rifiuti.
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tulliolaaa



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MessaggioOggetto: Re: Quale futuro per chi rifiuta?   Lun Giu 29, 2015 10:53 am

ma a nessuno viene in mente che chi entra con la fase c coprirà un OF e in più dovrà fare le attività previste per il potenziamento????
so che sembra impensabile....ma visto l'andazzo..
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spillo16



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MessaggioOggetto: Re: Quale futuro per chi rifiuta?   Lun Giu 29, 2015 10:54 am

Fantaman ha scritto:
pppp ha scritto:
La cosa grave secondo me è che la fase c sia direttamente nazionale. Pur sapendo che ci saranno centinaia di posti sul potenziamento nella mia provincia devo rinunciare a fare domanda per paura di non rientrarvi ed essere mandata chissà dove?

Sarebbe comunque meglio della mobilità forzata... rimarresti in GAE e potresti fare le supplenze come hai fatto fino ad oggi, visto che l'OF non rientra nel piano straordinario

Ma in che senso l'OF non rientra nel piano? è diverso dall'OP potenziamento secondo te? i posti quelli sono. non ce ne saranno in più
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Quale futuro per chi rifiuta?   Lun Giu 29, 2015 10:59 am

adamo ha scritto:
in un suo commento di stamattina sulla sua pagina facebook Bruschi dichiara "Ovvio che siccome la modalità nazionale non è nella "norma" delle gae, non si può sanzionare la mancata adesione alla procedura."
Pare quindi che anche lui sia dell'idea che è possibile restare in GE anche se non si partecipa volontariamente alla fase c.


Ormai qualsiasi interpretazione è libera. Attendiamo.
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spillo16



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MessaggioOggetto: Re: Quale futuro per chi rifiuta?   Lun Giu 29, 2015 11:00 am

pppp ha scritto:
Fantaman ha scritto:
pppp ha scritto:
La cosa grave secondo me è che la fase c sia direttamente nazionale. Pur sapendo che ci saranno centinaia di posti sul potenziamento nella mia provincia devo rinunciare a fare domanda per paura di non rientrarvi ed essere mandata chissà dove?

Sarebbe comunque meglio della mobilità forzata... rimarresti in GAE e potresti fare le supplenze come hai fatto fino ad oggi, visto che l'OF non rientra nel piano straordinario

Ma non riesco a capire loro che interessi hanno a non dividere la fase c in provinciale e nazionale. Non voglio neanche pensare che il motivo sia solo la speranza che la maggior parte di noi rifiuti.

qualcuno avrà interesse, sindacati in base ai loro amici iscritti che lo vogliono? (iscritti gae di lunga data che pretendono il posto di ruolo al sud?) o semplicemente è una marchetta per quelli già di ruolo che con la mobilità anno successivo potranno tornare al Sud beneficiando dei nuovi posti OP?  in pratica hanno creato questi posti non per i assumere i precari ma per favorire lo spostamento di quelli di ruolo...   qualche forza di minoranza PD che ora voterà la fiducia alla camera? io penso che qualcuno lo ha preteso e al senato hanno ceduto, non avrebbe senso diversamente, lasciavano il testo della camera,  la vigliaccata è che lo fanno anche sotto banco, tipico di un certo modo di fare sindacato in italia...
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Quale futuro per chi rifiuta?   Lun Giu 29, 2015 11:06 am

avidodinformazioni ha scritto:
Il trasferimento nelle altre regioni aumenta il PIL.

Su questo concordo pienamente, perché i costi connessi ai trasferimenti forzosi peserebbero enormemente sugli stipendi dei docenti neoassunti, e certamente potrebbero accrescere il PIL: spese per la locazione ed il mantenimento di nuove abitazioni,compreso il pagamento di bollette, tasse, condominio e quant'altro,  spese per il pagamento di colf che dovrebbero sostituire completamente, e non solo part time, le docenti ( e si spera anche i docenti) nelle faccende domestiche delle loro abitazioni d'origine, spese di viaggio per ricongiungersi il più spesso possibile alla famiglia,oltre ad altre ed eventuali che al momento non sono ponderabili.
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Quale futuro per chi rifiuta?   Lun Giu 29, 2015 11:45 am

Francesca4 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Il trasferimento nelle altre regioni aumenta il PIL.

Su questo concordo pienamente, perché i costi connessi ai trasferimenti forzosi peserebbero enormemente sugli stipendi dei docenti neoassunti, e certamente potrebbero accrescere il PIL: spese per la locazione ed il mantenimento di nuove abitazioni,compreso il pagamento di bollette, tasse, condominio e quant'altro,  spese per il pagamento di colf che dovrebbero sostituire completamente, e non solo part time, le docenti ( e si spera anche i docenti) nelle faccende domestiche delle loro abitazioni d'origine, spese di viaggio per ricongiungersi il più spesso possibile alla famiglia,oltre ad altre ed eventuali che al momento non sono ponderabili.

Spese psicologiche, psichiatriche.
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Quale futuro per chi rifiuta?   Lun Giu 29, 2015 12:33 pm

gugu ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Il trasferimento nelle altre regioni aumenta il PIL.

Su questo concordo pienamente, perché i costi connessi ai trasferimenti forzosi peserebbero enormemente sugli stipendi dei docenti neoassunti, e certamente potrebbero accrescere il PIL: spese per la locazione ed il mantenimento di nuove abitazioni,compreso il pagamento di bollette, tasse, condominio e quant'altro,  spese per il pagamento di colf che dovrebbero sostituire completamente, e non solo part time, le docenti ( e si spera anche i docenti) nelle faccende domestiche delle loro abitazioni d'origine, spese di viaggio per ricongiungersi il più spesso possibile alla famiglia,oltre ad altre ed eventuali che al momento non sono ponderabili.

Spese psicologiche, psichiatriche.

Anche queste potrebbero essere funzionali all'accrescimento del PIL, a meno che non intenda che già da ora le stesse possano gravare sugli aspiranti docenti che al momento non percepiscono alcun introito, almeno non da parte del Miur.
E questo perché, in quest'ultimo caso, non si avrebbe alcun accrescimento del PIL, poiché le spese da te segnalate già assorbirebbero da subito una parte reddito di questi aspiranti docenti, indipendentemente dalla realizzazione del piano assunzionale e pertanto  prescinderebbero da quest'ultimo.
Ecco perché potrebbero non  accrescere il PIL, che appunto già da ora le ricomprenderebbe.
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spillo16



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MessaggioOggetto: Re: Quale futuro per chi rifiuta?   Lun Giu 29, 2015 12:44 pm

Che poi parliamoci chiaro lo stipendio (basso in valore assoluto dell'insegnante)  ha un senso se si riesce a lavorare entro un tot di km (non dico necessariamente  pochi) da dove si vive, ma se devi pagare un'affitto, tipo a roma dove un monolocale ti costa comunque 800/1000 euro al mese + altre spese economicamente non ha proprio senso. forse conviene ottenere una provincia non di grandi città dove almeno gli affitti sono bassi, altrimenti ci si va a rimettere.
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pepe



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MessaggioOggetto: Re: Quale futuro per chi rifiuta?   Lun Giu 29, 2015 12:49 pm

Ci vorrebbero le gabbie salariali...
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Quale futuro per chi rifiuta?   Lun Giu 29, 2015 12:51 pm

Francesca4 ha scritto:
gugu ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Il trasferimento nelle altre regioni aumenta il PIL.

Su questo concordo pienamente, perché i costi connessi ai trasferimenti forzosi peserebbero enormemente sugli stipendi dei docenti neoassunti, e certamente potrebbero accrescere il PIL: spese per la locazione ed il mantenimento di nuove abitazioni,compreso il pagamento di bollette, tasse, condominio e quant'altro,  spese per il pagamento di colf che dovrebbero sostituire completamente, e non solo part time, le docenti ( e si spera anche i docenti) nelle faccende domestiche delle loro abitazioni d'origine, spese di viaggio per ricongiungersi il più spesso possibile alla famiglia,oltre ad altre ed eventuali che al momento non sono ponderabili.

Spese psicologiche, psichiatriche.

Anche queste potrebbero essere funzionali all'accrescimento del PIL, a meno che non intenda che già da ora le stesse possano gravare sugli aspiranti docenti che al momento non percepiscono alcun introito, almeno non da parte del Miur.
E questo perché, in quest'ultimo caso, non si avrebbe alcun accrescimento del PIL, poiché le spese da te segnalate già assorbirebbero da subito una parte reddito di questi aspiranti docenti, indipendentemente dalla realizzazione del piano assunzionale e pertanto  prescinderebbero da quest'ultimo.
Ecco perché potrebbero non  accrescere il PIL, che appunto già da ora le ricomprenderebbe.

No, io mi riferivo a chi, strappato da casa contro la propria volontà, rischierà di impazzire.
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spillo16



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MessaggioOggetto: Re: Quale futuro per chi rifiuta?   Lun Giu 29, 2015 12:53 pm

gugu ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
gugu ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Il trasferimento nelle altre regioni aumenta il PIL.

Su questo concordo pienamente, perché i costi connessi ai trasferimenti forzosi peserebbero enormemente sugli stipendi dei docenti neoassunti, e certamente potrebbero accrescere il PIL: spese per la locazione ed il mantenimento di nuove abitazioni,compreso il pagamento di bollette, tasse, condominio e quant'altro,  spese per il pagamento di colf che dovrebbero sostituire completamente, e non solo part time, le docenti ( e si spera anche i docenti) nelle faccende domestiche delle loro abitazioni d'origine, spese di viaggio per ricongiungersi il più spesso possibile alla famiglia,oltre ad altre ed eventuali che al momento non sono ponderabili.

Spese psicologiche, psichiatriche.

Anche queste potrebbero essere funzionali all'accrescimento del PIL, a meno che non intenda che già da ora le stesse possano gravare sugli aspiranti docenti che al momento non percepiscono alcun introito, almeno non da parte del Miur.
E questo perché, in quest'ultimo caso, non si avrebbe alcun accrescimento del PIL, poiché le spese da te segnalate già assorbirebbero da subito una parte reddito di questi aspiranti docenti, indipendentemente dalla realizzazione del piano assunzionale e pertanto  prescinderebbero da quest'ultimo.
Ecco perché potrebbero non  accrescere il PIL, che appunto già da ora le ricomprenderebbe.

No, io mi riferivo a chi, strappato da casa contro la propria volontà, rischierà di impazzire.

senza contare delle valanghe di certificati di malattia per esaurimento nervoso con ulteriori costi per la collettività...
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Quale futuro per chi rifiuta?   Lun Giu 29, 2015 1:02 pm

pepe ha scritto:
Ci vorrebbero le gabbie salariali...

E vero, non ci avevo pensato, potrebbero anche imporre di recarsi al lavoro con una divisa ad hoc: la camicia di contenzione!
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eemm



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MessaggioOggetto: Re: Quale futuro per chi rifiuta?   Lun Giu 29, 2015 1:08 pm

gugu ha scritto:
pppp ha scritto:
La cosa grave secondo me è che la fase c sia direttamente nazionale. Pur sapendo che ci saranno centinaia di posti sul potenziamento nella mia provincia devo rinunciare a fare domanda per paura di non rientrarvi ed essere mandata chissà dove?


Esatto. Non è comprensibile perchè quello che l'anno prossimo sarà a tutti gli effetti l'organico dell'autonomia di quella provincia debba ora essere offerto anche ad altri.
E' assurdo.

Comunque scusate...ma secondo me la domanda la faranno fare a settembre. Cioè esauriti i primi 50.000 col vecchio metodo chi non rientra farà domanda (obbligato o no non so ma secondo me non c'è obbligo). A quel punto la cattedra che ti danno è solo fittizia poi con la mobilità ritorni a casa o vicino a casa l'anno successivo.
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Quale futuro per chi rifiuta?   Lun Giu 29, 2015 1:09 pm

eemm ha scritto:
gugu ha scritto:
pppp ha scritto:
La cosa grave secondo me è che la fase c sia direttamente nazionale. Pur sapendo che ci saranno centinaia di posti sul potenziamento nella mia provincia devo rinunciare a fare domanda per paura di non rientrarvi ed essere mandata chissà dove?


Esatto. Non è comprensibile perchè quello che l'anno prossimo sarà a tutti gli effetti l'organico dell'autonomia di quella provincia debba ora essere offerto anche ad altri.
E' assurdo.

Comunque scusate...ma secondo me la domanda la faranno fare a settembre. Cioè esauriti i primi 50.000 col vecchio metodo chi non rientra farà domanda (obbligato o no non so ma secondo me non c'è obbligo). A quel punto la cattedra che ti danno è solo fittizia poi con la mobilità ritorni a casa o vicino a casa l'anno successivo.

Se quelli di ruolo non chiedono quelle sedi. Altrimenti vai ancora più lontano della prima assegnazione.
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eemm



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MessaggioOggetto: Re: Quale futuro per chi rifiuta?   Lun Giu 29, 2015 1:14 pm

Questo è vero ma sicuramente non è un problema del prox anno.

La domanda non possono che farla fare a settembre. Cosa la fanno fare a tutti se poi devono toglierne la metà. Le nomine saranno ad autunno inoltrato/inverno. Quindi la maggior parte non si sposta, pochissimi si sposteranno durante l'anno ma faranno l'anno di prova su supplenza

Il secondo anno si vede. Ormai si vive alla giornata.

Comunque secondo me non c'è obbligo. Il maxi dice esaurita la A (seconde 25.000 quelle residue alle prime 25.000 ordinarie e prima parte del piano straordinario), chi fa domanda accede alla fase b e c.

Per cui....visto che le gae continuano ad esistere...
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alessandra s.



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MessaggioOggetto: Re: Quale futuro per chi rifiuta?   Lun Giu 29, 2015 1:39 pm

Ma la fase A, quella delle immissioni vecchio stile, quando parte secondo voi?
A giorni, come pensano alcuni, oppure dopo, magari tra qualche mese?
Vi risulta che ci debbano mandare un telegramma per informarci personalmente o che altro?
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enricat



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MessaggioOggetto: Re: Quale futuro per chi rifiuta?   Lun Giu 29, 2015 1:44 pm

Infatti anche secondo me quest'anno prima di Novembre/dicembre le nomine giuridiche non le fanno e almeno un anno lo scampiamo.

Quell'anno vale se e quando in futuro si vorrà chiedere assegnaizone provvisoria?
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Quale futuro per chi rifiuta?   Lun Giu 29, 2015 1:48 pm

enricat ha scritto:
Infatti anche secondo me quest'anno prima di Novembre/dicembre le nomine giuridiche non le fanno e almeno un anno lo scampiamo.

Quell'anno vale se e quando in futuro si vorrà chiedere assegnaizone provvisoria?


Bisogna vedere come si potrà conciliare l'AP con gli incarichi che, se anche rinnovati, rimangono comunque triennali.
Ci mancano troppo elementi per poter fare il pur minimo conto sul nostro futuro per i prossimi (parecchi) anni.
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enricat



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MessaggioOggetto: Re: Quale futuro per chi rifiuta?   Lun Giu 29, 2015 2:06 pm

uff!mai una gioia! cerco ovunque qualcosa che mi rasseremi un po'. Spero nella possibilità di non cotringerci a fare domanda, nella non domanda di massa e sabotaggio della riforma
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alessandra s.



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MessaggioOggetto: Re: Quale futuro per chi rifiuta?   Lun Giu 29, 2015 2:19 pm

Se ci dessero la possibilità di non fare domanda, ci si aprirebbero altri scenari fatti di dubbi spaventosi.
Farla o non farla? Rischiare di finire chissà dove o rischiare di rimanere a casa a non lavorare e a mangiarci le mani?
Certo, se non facesse domanda quasi nessuno, una bella fetta della Buona Scuola di Renzi si risolverebbe in una bolla di sapone però dubito che succederebbe.
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enricat



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MessaggioOggetto: Re: Quale futuro per chi rifiuta?   Lun Giu 29, 2015 2:22 pm

secondo me in molti non farebbero domanda
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Quale futuro per chi rifiuta?   Lun Giu 29, 2015 2:26 pm

Io non assolutamente dubbi su cosa farei. Non aprire nemmeno istanze online.
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alessandra s.



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MessaggioOggetto: Re: Quale futuro per chi rifiuta?   Lun Giu 29, 2015 2:33 pm

Invidio la vostra sicurezza!
Personalmente non so come mi muoverei e sarei curiosa di sapere anche come si muoverebbero gli altri.
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Quale futuro per chi rifiuta?
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