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 Privati che investono nella scuola

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trilussa



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MessaggioOggetto: Privati che investono nella scuola   Gio Set 10, 2015 12:20 pm

Promemoria primo messaggio :

Buongiorno a tutti.
Posto l'argomento qui perché in fin dei conti riguarda questa riforma.
Unindustria, a Bologna, ha deciso di finanziare delle scuole per dei corsi pomeridiani di informatica, inglee, ecc..
La cosa rientra nel progetto della "buona scuola" renziana.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/09/scuola-a-bologna-il-tempo-pieno-lo-finanzia-unindustria-proteste-docenti-e-famiglie-privati-decidono-didattica/2022140/


Ma, al di là delle tangte polemiche che la cosa ha scatenato, qualcuno sa spiegarmi -se lo ha capito- cosa ci guadagna Unindustria - o qualunque privato- ad investire nella scuola?

Sinceramente non l'ho ancora capito!

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AutoreMessaggio
Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Privati che investono nella scuola   Gio Set 10, 2015 11:37 pm

Marion Post ha scritto:

La passione per la conoscenza della tua amica, in quanto docente universitaria, fa parte integrante del suo contratto di lavoro e se vuole fare il suo lavoro al meglio deve trovare finanziamenti per fare ricerca.


E mi spieghi cosa ci sia di sbagliato in questo?
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Marion Post



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MessaggioOggetto: Re: Privati che investono nella scuola   Gio Set 10, 2015 11:50 pm

Nulla. È una semplice constatazione di un dato di fatto.
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Privati che investono nella scuola   Ven Set 11, 2015 12:23 am

Giancarlo Dessì ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
A0quarantasette ha scritto:
Io sono fortemente contraria a questo sistema che creerà ulteriori disuguaglianze tra scuole di territori ricchi e scuole di territori poveri.


Sempre luoghi comuni!
Eppure dovrebbe essere noto il fatto che la propensione al consumo sia più alta nei ceti meno abbienti perché costoro destinano una parte consistente del loro reddito all'acquisto di beni primari tra cui i generi alimentari.
Ragion per cui un'imprenditore, sveglio e lungimirante, che operi nel campo alimentare, ben potrebbe avere interesse a sponsorizzare i suoi prodotti in una scuola,anche  quella che ha poche risorse su cui contare, soprattutto se  offra in cambio di contribuire, attraverso utilità varie, al buon funzionamento del plesso scolastico.
Strano, a me hanno insegnato che i beni primari hanno, per le loro prerogative, una domanda rigida e come tale poco influenzata dalla pubblicità. Specialmente in un mercato concorrenziale non perfetto.
Un imprenditore sveglio e lungimirante che opera nel campo alimentare avrebbe l'interesse nel differenziare due differenti bisogni del consumatore verso lo stesso bene primario ed ottenere lo scorporo della domanda in due componenti, una rigida e una elastica. La pubblicità punta alla stimolazione di una domanda elastica e si rivolge pertanto a quelle fasce di reddito che offrono margini potenziali alla propensione al consumo.
Tanto per capirci non faccio la sponsorizzazione per promuovere il "prendi tre paghi due", la faccio per promuovere il "prendi due paghi tre".
I prodotti del discount hanno prezzi bassi perché nel prezzo c'è una minore incidenza, in termini di valore aggiunto, dei servizi del terziario compreso il marketing e la pubblicità.

Mi riferivo al concetto economico di propensione al consumo rispetto al reddito percepito: perché è assolutamente razionale il comportamento del consumatore che, nel caso in cui abbia un reddito basso, destini la maggior percentuale di esso al consumo,essendo le esigenze alimentari insopprimibili al di sotto di una soglia minima,ed è per questo che la sua domanda è rigida, viceversa chi ha un reddito alto spende per il consumo una percentuale inferiore rispetto al reddito percepito, e può permettersi l'accantonamento mensile, ha cioè una maggior attitudine al risparmio.
Temo mi abbia fraintesa non mi riferivo alla elasticità della domanda in relazione alla stimolazione indotta dalla pubblicità.
Volevo solo aggiungere che nessuna persona mediamente intelligente si è mai rovinata perché la pubblicità l'ha indotta a spendere di più, e gli effetti nocivi della promozione dei prodotti sono sopravvalutati, anche per la semplice considerazione che il prodotto maggiormente pubblicizzato normalmente è anche quello esposto al maggior numero di controlli di qualità da parte delle autorità preposte  proprio perché è maggiormente conosciuto, e del resto non sempre i prodotti dei discount hanno una qualità particolarmente elevata, come non è vero che l'incidenza della strategia di marketing pesi così tanto sul prezzo finale, perché quel costo va spalmato su un numero enorme di prodotti venduti, mentre il prodotto non pubblicizzato vende di meno e di conseguenza l'impresa che lo produce difficilmente avrà margini tali da investire in ricerca per il miglioramento anche qualitativo del prodotto.
Insomma Giancarlo siamo sempre alle solite: ho fiducia negli esseri umani e nella loro capacità di raziocinio e discernimento indipendentemente dalla pubblicità che si fa di un prodotto  che invece limita la sua azione alla diffusione della conoscenza dello stesso, stimolando piuttosto la curiosità a provarlo, ma è fuori di dubbio che qualora la qualità fosse insoddisfacente quel prodotto avrebbe vita breve.
Gli esseri umani non si fanno prendere facilmente in giro, meditano sui loro acquisti e scelgono razionalmente.
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A0quarantasette



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MessaggioOggetto: Re: Privati che investono nella scuola   Ven Set 11, 2015 9:08 am

Mi sembrava un concetto semplice semplice, invece vedo che non sono riuscita a farmi capire... evidentemente non sono una brava insegnante!
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Marion Post



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MessaggioOggetto: Re: Privati che investono nella scuola   Ven Set 11, 2015 10:24 am

A0quarantasette ha scritto:
Mi sembrava un concetto semplice semplice, invece vedo che non sono riuscita a farmi capire...  evidentemente non sono una brava insegnante!

Intendevi dire che ci saranno aree economicamente povere della penisola che non potranno ricevere finanziamenti da parte di privati come invece potrà accadere in aree economicamente più ricche?

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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Privati che investono nella scuola   Ven Set 11, 2015 10:54 am

Marion Post ha scritto:
A0quarantasette ha scritto:
Mi sembrava un concetto semplice semplice, invece vedo che non sono riuscita a farmi capire...  evidentemente non sono una brava insegnante!

Intendevi dire che ci saranno aree economicamente povere della penisola che non potranno ricevere finanziamenti da parte di privati come invece potrà accadere in aree economicamente più ricche?


Scusatemi se il discorso è scivolato su principi microeconomici, chiedo venia.
Però anche a me sembrava di aver risposto quando ho scritto:

"Ragion per cui un'imprenditore, sveglio e lungimirante, che operi nel campo alimentare, ben potrebbe avere interesse a sponsorizzare i suoi prodotti in una scuola,anche quella che ha poche risorse su cui contare, soprattutto se offra in cambio di contribuire, attraverso utilità varie, al buon funzionamento del plesso scolastico"

Per cui non sono d'accordo sul fatto che le scuole in aree economicamente più povere non possano accedere ai finanziamenti dei privati: realisticamente questo dipenderà anche dalla capacità dei DS e del suo staff che dovranno spendersi perché la loro scuola possa valorizzare al massimo l'offerta formativa anche ricorrendo a questa possibilità.
Ripeto già succede nelle università, senza che questo desti scandalo, e del resto, preso atto del fatto che economicamente lo Stato non può più farsi carico di tutte le spese,come accadeva una volta, ben vengano queste risorse aggiuntive a beneficio delle scuole.
Sarò anche ingenua e stupida ma proprio non riesco a capire quale possa essere il danno, soprattutto in considerazione che persino il resto del mondo opera in questa direzione, e noi non siamo né migliori, né peggiori degli altri: l'analisi di esperienze comparate offre il vantaggio di capire che nessun sistema autoreferenziale è in assoluto quello migliore da adottare,e spinge ad aprire alla sperimentazione i cui effetti sulla realtà scolastica saranno valutati di volta in volta, aggiustando il tiro nel caso in cui non siano funzionali alla formazione dei nostri ragazzi.
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enricat



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MessaggioOggetto: Re: Privati che investono nella scuola   Ven Set 11, 2015 11:03 am

Non è vero che lo stato non può prendersi carico della scuola pubblica statale ( potrebbe ad esempio smetterla di prendersi carico delle paritarie) e non è vero che questi finanziamenti sarebbero a beneficio delle scuole.
Ma considerare l'alunno un consumatore, un utente a cui sottoporre l'offerta formativa più il tale prodotto informatico o la tale merendina, non è un danno enorme? Passa dall'essere persona all'essere conumatore. E non ci vedete nulla di male? 

Gli imprenditori non sono benefattori, qualcosa indietro la vogliono, anche solo un'operazione di immagine. Conoscete il concetto di pinkwashing? Aziende eticamente scorrette, ad esempio che non rispettano i lavoratori, che si lavano la coscienza/immagine finanziando progetti vari, enti benefici ecc... 

Dal momento che io ascolto anche il parere degli studenti e delle studentesse. Molti/e non si stanno proprio ad essere considerati in questo modo.
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Privati che investono nella scuola   Ven Set 11, 2015 11:30 am

L'argomento relativo al finanziamento delle paritarie è stato sufficientemente approfondito in altro topic, nel quale ho evidenziato il fatto che tale tipo di sostegno, oltre ad essere funzionale al pluralismo  ideologico, comporta anche un ritorno notevole per lo Stato in termini di pagamento delle imposte da parte delle paritarie e di crescita occupazionale a causa del personale impiegato in quelle strutture, che supera di gran lunga quello che lo Stato dovrebbe spendere per assorbire l'utenza di quelle scuole in termini di costruzione,manutenzione dei plessi scolastici e di pagamento del personale da impiegare nella struttura pubblica.
E si tratta di conti non di opinioni, e comunque mi sembra altrettanto inutile, ma lo farò lo stesso, ribadire che anch'io ascolto il parere di tanti studenti e studentesse che conosco: la differenza  è che io li raccolgo ovunque e appena ne ho l'occasione, mentre chi insegna li raccoglie all'interno dell'edificio scolastico, e non credo che il luogo possa influenzare così pesantemente la differenza dei giudizi; sarà che ho sempre avuto la fortuna d'imbattermi in esseri consapevoli e pensanti che certamente non si fanno adescare, come allodole sprovvedute, da chi crea artificiosamente bisogni inesistenti.  
Ma tant'è.
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enricat



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MessaggioOggetto: Re: Privati che investono nella scuola   Ven Set 11, 2015 11:44 am

Lascio un link, un po' vecchio ma sempre valido, sulla bufala delle paritatie che farebbero risparmiare 6mila euro ad alunno. Sono conti e non opinioni. http://www.roars.it/online/non-potete-servire-a-dio-e-a-mammona/  Sorvolo sul fatto che un ragazzino ha il diritto a una educazione libera e non dovrebbe essere soggetto a indottrinamento, si parla sempre di libertà dei genitori, ma mai dei bambini/ragazzi e sul fatto che le paritarie risparmiano non pagando gli insegnanti e non pagando nemmeno le imposte. Sorvolo anche sull'art. 33 della Costituzione, srnza oneri per lo Stato.

Parliamo di soggetti in formazione, mi sembra un po' superficiale dire se si fanno infinicchiare dalla pubblicità peggio per loro, allodole sprovvedute! Qui si parla proprio di una diversa considerazione del soggetto studente, inquadrato prima di tutto come consumatore. Il delirio neoliberista chiederà anche agli insegannti di fare 5 minuti di spot pubblicitario durante le lezioni?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Privati che investono nella scuola   Ven Set 11, 2015 11:52 am

Probabilmente 'sto discorso si è già fatto, ma potresti spiegare meglio cosa c'entrerebbero le scuole paritarie con il "pluralismo ideologico"?

A me, nella mia ingenuità terra terra, sembrerebbe esattamente il contrario.

Ovvero è la scuola pubblica che garantisce la possibilità di pluralismo ideologico, avendo tra i suoi principi istitutivi quello dell'uguaglianza, della laicità e della non discriminazione, ossia essendo tenuta ad accogliere tutti senza distinzione di appartenenza (etnica, politica, religiosa, sessuale, eccetera) e a trattare allo stesso modo tutti.

Invece la scuola privata confessionale dichiara apertamente di privilegiare una certa religione o una certa ideologia rispetto alle altre... quindi perché mai dovrebbe essere considerata una garanzia di pluralismo?

Se poi la scuola privata è solo privata economicamente ma non è confessionale, allora dal punto di vista ideologico fa esattamente la stessa cosa che fa già quella pubblica, quindi garantisce il pluralismo UGUALE a quella pubblica, non certo in misura maggiore, o in qualche modo migliore...
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Marion Post



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MessaggioOggetto: Re: Privati che investono nella scuola   Ven Set 11, 2015 12:21 pm

Francesca4, il problema è capire che cosa intendiamo con "finanziamenti dei privati alla scuola pubblica".
L'utilizzare la scuola pubblica come ultima frontiera del cartellone pubblicitario o dello smistaggio di prodotti vari a marchio XX o YY, mi sembra francamente bieco.
Questo resta comunque l'ultimo dei problemi se la posta in gioco è che sia il privato, a fronte del finanziamento elargito, a decidere che cosa la scuola debba o non debba fare con quei soldi.
Il problema di fondo dell'articolo cui si fa riferimento nel primo post è proprio questo: Unindustria ha dato soldi a un tot di scuole di Bologna per finanziare il tempo pieno nel primo anno della scuola media stabilendo anche la suddivisione per materie e relativo monte orario che deve essere effettuata. E questo mi sembra grave perché subordina l'autonomia didattica della scuola e dei docenti e le scelte in merito agli obiettivi formativi alla volontà di un terzo che con la scuola nulla ha a che fare.
Mi sembra che l'ingresso dei finanziamenti privati nel pubblico (vedi non solo la scuola, ma anche il settore dei beni culturali ad esempio) sia molto poco regolamentato e che siano decisamente poco chiari quali debbano essere diritti e doveri reciproci.

Sul bene e sul male di questi finanziamenti si può discutere a lungo. Io resto dell'idea che uno stato che non finanzia istruzione, formazione e ricerca è uno stato miope che abiura a un proprio dovere. I privati che finanziano questi settori dovrebbero essere un di più, non l'unica ratio.
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Privati che investono nella scuola   Ven Set 11, 2015 2:35 pm

A me pare che, come al solito, si stia facendo un processo alle intenzioni, trincerandosi dietro biechi pregiudizi vetero comunisti, lo dico e lo ribadisco.
Vorrei, invece, un esempio concreto di scorribande di imprenditori nelle scelte della didattica: l'esempio di Bologna dovrebbe essere corroborato da ulteriori elementi per essere considerato tale, e poi mi piacerebbe misurare a fine anno quanto sia stato deleterio aumentare il monte orario per i ragazzi coinvolti nell'iniziativa, anche se già  ora basterebbe sondare gli umori dei genitori che presumibilmente, in presenza di tali supposti danni, dovrebbero fare a gara per ritirare i loro figli da tale deleteria scuola con tutte le conseguenze relative.
La regolamentazione sebbene sia cosa buona e giusta, dovrebbe essere supportata dal buon senso e dall'equilibrio da parte di chi si voglia coraggiosamente assumere la responsabilità di questa scelta scolastica.
Sarà mica per questo che si vuole agganciare  la valutazione dell'attività dei DS  alla concreta realizzazione degli obiettivi prefissati?
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enricat



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MessaggioOggetto: Re: Privati che investono nella scuola   Ven Set 11, 2015 2:55 pm

IO sono vetero comunista, per una scuola libera, laica, antifascista e senza sponsor
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AnnaBlume



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MessaggioOggetto: Re: Privati che investono nella scuola   Ven Set 11, 2015 2:56 pm

Grazie Enricat e Marion Post per i vostri interventi, avete parlato anche per me molto meglio di quanto avrei fatto io.
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Privati che investono nella scuola   Ven Set 11, 2015 3:04 pm

Io sono una donna dei miei tempi, disposta anche a cambiare idea, se gli argomenti di chi si oppone ai miei abbiano la forza di convincermi.
Non parto da certezze assolute, sono piena di dubbi, i soli punti di riferimento della mia vita sono i valori in cui credo tra i quali ci sono il rispetto verso il prossimo e la tendenza a sottoporre le argomentazioni di tutti, comprese le mie, ad un serio vaglio critico in perfetta buona fede, ben consapevole che ognuno di noi non può che essere condizionato nelle sue scelte da quello che è, e perciò dovrebbe sforzarsi di essere sempre di più la persona che vorrebbe essere.
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MessaggioOggetto: Re: Privati che investono nella scuola   Ven Set 11, 2015 3:16 pm

Francesca4 ha scritto:
Per cui non sono d'accordo sul fatto che le scuole in aree economicamente più povere non possano accedere ai finanziamenti dei privati: realisticamente questo dipenderà anche dalla capacità dei DS e del suo staff che dovranno spendersi perché la loro scuola possa valorizzare al massimo l'offerta formativa anche ricorrendo a questa possibilità.
Evidentemente non sei informata del fatto che in questi giorni - alla faccia della capacità - lo "staff" è impegnato a inserire dati, mettere timbri, trasportare registri, rispondere alle istanze delle famiglie che fra due giorni porteranno il loro pargolo a scuola per la prima volta o quelle che stanno chiedendo la certificazione necessaria per iscrivere all'università il loro pargolo appena uscito dalla scuola.

E sai perché? Perché dei similcerebrolesi che si spacciano per statisti a botte di slogan che reiterano cazzate e luoghi comuni hanno deciso, nell'ultima legge di stabilità, di finanziare parte del piano demagogico "svuotiamo le graduatorie ed eliminiamo la supplentite" tagliando sul turnover e sulle sostituzioni del personale ATA. Con la motivazione della "digitalizzazione e automazione" delle procedure amministrative. STICAZZI.
In questi giorni la DS è assente per gravissimi e giustificatissimi motivi di famiglia. Un paio d'ore fa sono passato nell'ufficio della collaboratrice vicaria a prendere del materiale che io, altro collaboratore dello "staff", mi prenderò la briga di trasportare con la mia auto nella sede staccata domani. Di passaggio, perché dovrò proseguire per andare in un'altra scuola a fare lezione. La "vicaria" dovrebbe svolgere le funzioni di "dirigente scolastico" in sua assenza, invece io, un'altra collega dello "staff" e la DSGA abbiamo passato più di mezz'ora a rovistare tra la montagna di scartoffie sulla scrivania della preside per trovare due carte lasciate in quel mucchio a luglio. Perché? Perché la "vicaria" era impegnata a mettere timbri e firme sui libretti delle giustificazioni da consegnare lunedì ai genitori. Ne aveva già timbrati e firmati 400. Era a buon punto, gliene restavano ancora 5-600.

Valorizzazione dell'offerta formativa? Tra un po' c'è il problema di andare a spazzare gli anditi e mettere la carta igienica nei cessi, altro che automazione delle procedure amministrative. Altro che andare a cercare gli sponsor.

Naturalmente, non conoscendo quello che avviene dietro le quinte di questa macchina pachidermica gambizzata chiamata Scuola, si finisce solo per sparare cazzate.

Quello che segue, per me, ha il valore di mera aria insufflata in una padella di olio bollente:
Citazione :
Ripeto già succede nelle università, senza che questo desti scandalo, e del resto, preso atto del fatto che economicamente lo Stato non può più farsi carico  di tutte le spese,come accadeva una volta, ben vengano queste risorse aggiuntive a beneficio delle scuole.
Sarò anche ingenua e stupida ma proprio non riesco a capire quale possa essere il danno, soprattutto in considerazione che persino il resto del mondo opera in questa direzione, e noi non siamo né migliori, né peggiori degli altri: l'analisi di esperienze comparate offre il vantaggio di capire che nessun sistema autoreferenziale è in assoluto quello migliore da adottare,e spinge ad aprire alla sperimentazione i cui effetti sulla realtà scolastica saranno valutati  di volta in volta, aggiustando il tiro nel caso in cui non siano funzionali alla formazione dei nostri ragazzi.
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MessaggioOggetto: Re: Privati che investono nella scuola   Ven Set 11, 2015 3:24 pm

Francesca4 ha scritto:
biechi pregiudizi vetero comunisti

Per cortesia, sciacquati la tastiera prima di associare certi termini al concetto di comunismo, altrimenti inizio io ad associare termini quali bigotti cattolici servi del capitalismo.

sono stato abbastanza chiaro?

Ringrazio cortesemente per il riscontro.
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Marion Post



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MessaggioOggetto: Re: Privati che investono nella scuola   Ven Set 11, 2015 3:26 pm

Francesca4 ha scritto:
Io sono una donna dei miei tempi, disposta anche a cambiare idea, se gli argomenti di chi si oppone ai miei abbiano la forza di convincermi.
Non parto da certezze assolute, sono piena di dubbi, i soli punti di riferimento della mia vita sono i valori in cui credo tra i quali ci sono il rispetto verso il prossimo e la tendenza a sottoporre le argomentazioni di tutti, comprese le mie, ad un serio vaglio critico in perfetta buona fede, ben consapevole che ognuno di noi non può che essere condizionato nelle sue scelte da quello che è, e perciò dovrebbe sforzarsi di essere sempre di più la persona che vorrebbe essere.

Molto bene Francesca. Rispondi a questa domanda implicitamente posta anche nel mio precedente messaggio: è giusto che sia il privato, a fronte del finanziamento elargito, a decidere che cosa la scuola debba o non debba fare con quei soldi?
O deve essere la scuola che, a fronte di particolari esigenze o finalità educative, chiede un finanziamento a un privato per poterle attuare?

Converrai comunque che tacciare il primo venuto, che non accondiscende alla tua visione del mondo, come persona trincerata "dietro biechi pregiudizi vetero comunisti" non è di certo un modo sensato né "rispettoso verso il prossimo" di contribuire al livello della conversazione. Io lo prendo come un complimento, ma sai com'è, uno la domanda se la fa comunque: che ca...o c'entra?

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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Privati che investono nella scuola   Ven Set 11, 2015 3:35 pm

Giancarlo Dessì ha scritto:

Naturalmente, non conoscendo quello che avviene dietro le quinte di questa macchina pachidermica gambizzata chiamata Scuola , si finisce solo per sparare cazzate.

Ti ringrazio per il "civile" confronto.
Evidentemente muovendo da premesse non condivisibili arriviamo a conclusioni altrettanto inconciliabili.
Nessuno ha mai messo in dubbio il fatto che alcuni docenti si spendano oltre il dovuto per far funzionare la scuola, ma non era questo l'argomento del topic.
Naturalmente l'argomento evidenziato costituisce sempre un evergreen, da spendere contro di me un post sì ed uno no, ma va bene lo stesso, anche se non ci farò mai il callo: a tale proposito volevo rassicurare tutti che qualora non rientrassi in fase C, diraderò di molto le mie presenze sul forum, fino a lasciarlo definitivamente, così potrete finalmente suonarvela e cantarvela da soli!
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MessaggioOggetto: Re: Privati che investono nella scuola   Ven Set 11, 2015 3:53 pm

Francesca4 ha scritto:
Naturalmente l'argomento evidenziato costituisce sempre un evergreen

Forse perché è una triste realtà che continuate a ignorare proiettando immagini bucoliche di una macchina fantastica che potrebbe raddrizzare le banane. Ignorando completamente che quella macchina fantastica è impantanata nella melma.

Ignorando che prima di valorizzare è prioritario salvare il salvabile.

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MessaggioOggetto: Re: Privati che investono nella scuola   Ven Set 11, 2015 3:57 pm

Stendo un velo pietoso sul "cantarsele da soli". Da queste parti siamo abituati a rimboccarci le maniche per mandare avanti una baracca sistematicamente "sotto attacco dell'idiozia" (cit.). Se finiamo per cantarcele da soli probabilmente è perché c'è qualcuno che canta sguaiatamente a squarciagola ignorando le voci altrui.
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Privati che investono nella scuola   Ven Set 11, 2015 4:09 pm

Marion Post ha scritto:

Molto bene Francesca. Rispondi a questa domanda implicitamente posta anche nel mio precedente messaggio: è giusto che sia il privato, a fronte del finanziamento elargito, a decidere che cosa la scuola debba o non debba fare con quei soldi?
O deve essere la scuola che, a fronte di particolari esigenze o finalità educative, chiede un finanziamento a un privato per poterle attuare?
Non sarebbe giusto se fosse vero, anche io avevo già dato la risposta, senza considerare il fatto che il DS potrebbe ben rifiutarsi di appoggiare una proposta deleteria per la scuola, naturalmente solo dopo un attento esame e motivando il diniego nel merito:penso che chiedere ad un dirigente dello Stato di compiere questo tipo di valutazioni non sia chiedere troppo, rientrando nelle sue specifiche attribuzioni: infatti viene assunto e pagato per prendere delle decisioni strategiche, non certo per timbrare cartellini o sostituire i rotoli di carta igienica!

Marion Post ha scritto:

Converrai comunque che tacciare il primo venuto, che non accondiscende alla tua visione del mondo, come persona trincerata "dietro biechi pregiudizi vetero comunisti" non è di certo un modo sensato né "rispettoso verso il prossimo" di contribuire al livello della conversazione. Io lo prendo come un complimento, ma sai com'è, uno la domanda se la fa comunque: che ca...o c'entra?

Firmato
una bieca comunista trincerata dietro a vetero pregiudizi

Non conosco la tua storia personale, la mia è sempre stata a sinistra, ma quando ho toccato con mano il fallimento dell'ideologia a causa di coloro che hanno occupato posizioni di potere esclusivamente per la conservazione del loro status quo, senza operare la rivoluzione dall'interno del sistema, allora ho aperto gli occhi, e ho deciso che faranno sempre parte di me i valori di quel movimento, ma non le prese di posizioni, secondo me, sterili, autoreferenziali ed incapaci di cambiare davvero le cose.
Mi batterò sempre per la libertà dal bisogno per tutti, la tutela del diritto al lavoro ed alla casa per tutti, ma la realizzazione di questi obiettivi non può prescindere dalla necessaria presa di coscienza del contesto storico, politico ed economico nel quale si chiedono quei diritti: se non si riesce a comprendere che le risorse sono limitate e la priorità di una stato democratico è una loro equa distribuzione tra comparti essenziali per la stessa sopravvivenza dei cittadini quali sanità,sostegno dei redditi dei meno abbienti, sicurezza e istruzione, allora continueremo a chiedere la luna nel pozzo, perdendo l'occasione di fare davvero qualcosa di buono per questo paese.

P.S. Mi scuso per il fatto che ti sia sentita offesa per la natura dei pregiudizi che ho espresso, anche se mi riferivo esclusivamente a quelli e non alle persone che hanno inteso aderirvi.

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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Privati che investono nella scuola   Ven Set 11, 2015 4:15 pm

Francesca4 ha scritto:
A me pare che, come al solito, si stia facendo un processo alle intenzioni, trincerandosi dietro biechi pregiudizi vetero comunisti, lo dico e lo ribadisco.

Adesso però spiegaci cosa c'entra il comunismo, di cui proprio non si è parlato nemmeno una volta, e al quale non è mai stato fatto il minimo accenno nei post precedenti.

La scuola pubblica è comunista?

L.
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MessaggioOggetto: Re: Privati che investono nella scuola   Ven Set 11, 2015 4:20 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
La scuola pubblica è comunista?

No, però è "trendly" spacciare per bieco vetero comunismo le obiezioni vissute con malcelato fastidio.
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Privati che investono nella scuola   Ven Set 11, 2015 4:21 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
A me pare che, come al solito, si stia facendo un processo alle intenzioni, trincerandosi dietro biechi pregiudizi vetero comunisti, lo dico e lo ribadisco.

Adesso però spiegaci cosa c'entra il comunismo, di cui proprio non si è parlato nemmeno una volta, e al quale non è mai stato fatto il minimo accenno nei post precedenti.

La scuola pubblica è comunista?

L.

No naturalmente.
Io ero comunista, ora sono di sinistra!
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Privati che investono nella scuola
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