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 Contributo volontario

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apollonius



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MessaggioTitolo: Contributo volontario   Dom Feb 04, 2018 8:33 am

Salve a tutti. Forse ho sbagliato sezione ma non ne ho trovata una adatta: al massimo spostate.

Come si comportano con il contributo volontario nelle vostre scuole? Lo chiedo non tanto come docente ma come genitore di due figli che un giorno o l'altro si iscriveranno alle superiori.
Io lavoro in un IIS e la politica è di chiedere poco e poi, chi può, paga. Le fotocopie si fanno, magari con gli insegnanti che si portano la propria risma; la carta igienica non manca, il registro elettronico funziona abbastanza bene e i libretti delle giustificazioni ce l'hanno tutti.

Ieri, parlando con parenti che hanno figli nelle superiori della città dove vivo, cado dalle nuvole. Ho visto coi miei occhi scuole che chiedono 80 o 70 euro di contributo "cosiddetto volontario ma indispensabile" (parole testuali della comunicazione); che se proprio vuoi pagare di meno chiedono ISEE con relative fasce; che comunque 15 euro sono volontari ma obbligatori per "gestione sito web, manutenzione laboratori, registro elettronico"; e addirittura che chi non paga ha alcuni servizi in meno, tipo la notifica automatica delle assenze sulla APP.

Mi interrogo sulla legalità di queste pratiche e visto che sono un tipo combattivo vorrei arrivare preparato quando minaccerò di denuncia in caso mi si propongano queste pratiche... sempre che gli strani non siamo noi della nostra scuola.
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avidodinformazioni



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MessaggioTitolo: Re: Contributo volontario   Dom Feb 04, 2018 10:07 am

apollonius ha scritto:
contributo "cosiddetto volontario ma indispensabile" (parole testuali della comunicazione)
Il fatto che sia volontario ed il fatto che sia indispensabile non sono in contraddizione; in effetti se tutti decidono di non voler pagare molte cose non potranno essere fatte e NON saranno fatte.

L'idea dell'ISEE è una porcata, l'ISEE basso ce l'hanno prima di tutto gli evasori fiscali.

L'idea di personalizzare l'offerta (chi più paga più ha) ha come alternativa quella del "tutti hanno lo stesso, sia quelli che hanno pagato per averlo sia quelli che non lo hanno fatto, indipendentemente che siano ricchi e spilorci o che siano poveri ed impossibilitati.
Tra le due alternative preferisco la prima.

Noi facciamo pagare 100 € e con quei soldi abbiamo messo una LIM in ogni aula.

Secondo te i ragazzi non traggono beneficio da quei 100 € ?
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herman il lattoniere



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MessaggioTitolo: Re: Contributo volontario   Dom Feb 04, 2018 10:11 am

Pratiche di questo genere sono illegali.

La normativa e le direttive ministeriali sul contributo volontario sono chiare: deve essere volontario e non estorto; la pratica di chiedere l'ISEE è contro ogni principio di privacy.

Il contributo volontario è una donazione liberale e quindi facoltativa che le famiglie fanno alla scuola per migliorarne l'offerta formativa. Con i soldi ministeriali che arrivano sempre più con il contagocce un aiuto da parte delle famiglie per comprare attrezzature utili a tutta la scuola o per ampliare l'offerta formativa è importante; non si parla di carta igienica, fotocopie o altro materiale di consumo, ma, in coerenza con l'offerta formativa della scuola, dell'acquisto di ausili alla didattica come videoproiettori, lim, computer, materiale per i laboratori, strumenti musicali, software particolari, piccole attrezzature per i disabili e così via; oppure di costi per attività specifiche come piscina, lettore di inglese, piccoli progetti e così via. Il contributo volontario è a favore di tutta la scuola e non delle classi i cui genitori si sono dimostrati più solerti a pagare. Chiedere il contributo volontario per realizzare il tal progetto nella tal classe è un controsenso: in quel caso non si deve parlare di contributo volontario, ma di semplice pagamento di quel progetto. Il contributo volontario è per tutti.

A inizio anno la scuola dovrebbe dichiarare ai genitori qual è la propria offerta formativa e chiedere il contributo volontario per scopi chiari e trasparenti (ad esempio, comprare 5 nuovi computer per il laboratorio); a fine anno la scuola dovrebbe pubblicare la rendicontazione di come è stato speso il contributo volontario.

Purtroppo molte scuole mettono in atto pratiche illegali, tra cui la confusione tra contributo volontario e assicurazione obbligatoria o spese per il libretto delle giustificazioni.

E' anche vero che molti genitori snobbano letteralmente il contributo volontario, pensando che chissà quali magna-magna ci siano dietro, e si rifiutano di pagare delle piccole quote che, se pagate da tutti, potrebbero davvero migliorare gli ambienti di apprendimento dei figli; e non parlo di genitori con difficoltà economiche, ma degli stessi che assicurano ai figli costosissimi smartphone con relativi abbonamenti, scarpe all'ultimo grido, zaini da 100 euro e rotti, campi scuola da 3-4-500 euro e così via.
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: Contributo volontario   Dom Feb 04, 2018 10:15 am

anche per tutti i miei figli sempre 100 euro alle superiori.

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apollonius



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MessaggioTitolo: Re: Contributo volontario   Dom Feb 04, 2018 8:34 pm

avidodinformazioni ha scritto:
apollonius ha scritto:
contributo "cosiddetto volontario ma indispensabile" (parole testuali della comunicazione)
Il fatto che sia volontario ed il fatto che sia indispensabile non sono in contraddizione; in effetti se tutti decidono di non voler pagare molte cose non potranno essere fatte e NON saranno fatte.

L'idea dell'ISEE è una porcata, l'ISEE basso ce l'hanno prima di tutto gli evasori fiscali.

L'idea di personalizzare l'offerta (chi più paga più ha) ha come alternativa quella del "tutti hanno lo stesso, sia quelli che hanno pagato per averlo sia quelli che non lo hanno fatto, indipendentemente che siano ricchi e spilorci o che siano poveri ed impossibilitati.
Tra le due alternative preferisco la prima.

Noi facciamo pagare 100 € e con quei soldi abbiamo messo una LIM in ogni aula.

Secondo te i ragazzi non traggono beneficio da quei 100 € ?

Ma quindi ritieni giusto che chi paga abbia diritto ad avere dei servizi in più? Nella scuola pubblica?
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baustelle



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MessaggioTitolo: Re: Contributo volontario   Lun Feb 05, 2018 2:46 pm

i servizi sono uguali per tutti ma se pochi versano il contributo volontario ci saranno meno servizi. La scuola pubblica si da' spesso per scontata ma non è sempre esistita e non è detto che debba esistere sempre. 100 euro per ricevere un'istruzione è poco. Spesso si spende molto di più per cose superflue, l'istruzione è essenziale e dovrebbe venire prima di tutto.
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peadp



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MessaggioTitolo: Re: Contributo volontario   Lun Feb 05, 2018 5:14 pm

Temo che ti ha riferito dell'Isee abbia fatto confusione. Serve per non pagare le tasse scolastiche, che dal terzo anno di superiori ci sono, anche se al massimo sono circa 20 euro. Il contributo volontario e' appunto volontario per cui se non lo paghi non ti succede nulla, ma alla scuola non fa bene che non paghi nessuno. Nella scuola dei miei figli indicano a parte la cifra per assicurazione e libretto delle giustificazione. Poi, finchE' il contributo e' "volontario" non vedo motivo di minacciare denunce per una semplice richiesta. Sul contributo in generale sono d'accordo con Herman
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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: Contributo volontario   Lun Feb 05, 2018 9:31 pm

herman il lattoniere ha scritto:
Pratiche di questo genere sono illegali.

La normativa e le direttive ministeriali sul contributo volontario sono chiare: deve essere volontario e non estorto; la pratica di chiedere l'ISEE è contro ogni principio di privacy.

Il contributo volontario è una donazione liberale e quindi facoltativa che le famiglie fanno alla scuola per migliorarne l'offerta formativa. Con i soldi ministeriali che arrivano sempre più con il contagocce un aiuto da parte delle famiglie per comprare attrezzature utili a tutta la scuola o per ampliare l'offerta formativa è importante; non si parla di carta igienica, fotocopie o altro materiale di consumo, ma, in coerenza con l'offerta formativa della scuola, dell'acquisto di ausili alla didattica come videoproiettori, lim, computer, materiale per i laboratori, strumenti musicali, software particolari, piccole attrezzature per i disabili e così via; oppure di costi per attività specifiche come piscina, lettore di inglese, piccoli progetti e così via. Il contributo volontario è a favore di tutta la scuola e non delle classi i cui genitori si sono dimostrati più solerti a pagare. Chiedere il contributo volontario per realizzare il tal progetto nella tal classe è un controsenso: in quel caso non si deve parlare di contributo volontario, ma di semplice pagamento di quel progetto. Il contributo volontario è per tutti.

A inizio anno la scuola dovrebbe dichiarare ai genitori qual è la propria offerta formativa e chiedere il contributo volontario per scopi chiari e trasparenti (ad esempio, comprare 5 nuovi computer per il laboratorio); a fine anno la scuola dovrebbe pubblicare la rendicontazione di come è stato speso il contributo volontario.

Purtroppo molte scuole mettono in atto pratiche illegali, tra cui la confusione tra contributo volontario e assicurazione obbligatoria o spese per il libretto delle giustificazioni.

E' anche vero che molti genitori snobbano letteralmente il contributo volontario, pensando che chissà quali magna-magna ci siano dietro, e si rifiutano di pagare delle piccole quote che, se pagate da tutti, potrebbero davvero migliorare gli ambienti di apprendimento dei figli; e non parlo di genitori con difficoltà economiche, ma degli stessi che assicurano ai figli costosissimi smartphone con relativi abbonamenti, scarpe all'ultimo grido, zaini da 100 euro e rotti, campi scuola da 3-4-500 euro e così via.

Io sono rimasto a quella faccenda della scuola obbligatoria e gratuita; inoltre non mi piacciono i pressing psicologici.

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Axe



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MessaggioTitolo: Re: Contributo volontario   Lun Feb 05, 2018 9:50 pm

Nella scuola di mio figlio, un liceo scientifico il contributo volontario è di 150 euro. Se non paghi non fanno partecipare il ragazzo ai laboratori.
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chicca70



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MessaggioTitolo: Re: Contributo volontario   Lun Feb 05, 2018 11:52 pm

apollonius ha scritto:
Le fotocopie si fanno, magari con gli insegnanti che si portano la propria risma.

Ma scherziamo? Io dovrei comprarmi almeno cinque risme di carta, pagandole con i miei soldi, per fare le verifiche o per dare materiale extra? Dovrei pagare per lavorare, così i genitori risparmiano? Ma non ci penso neanche. Se così fosse, non darei più materiale e detterei le verifiche. Mai un centesimo del mio denaro per gli studenti.
Nella scuola di mio figlio il contributo, giustissimo, è di 150. E, che io sappia, nessuno protesta.
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apollonius



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MessaggioTitolo: Re: Contributo volontario   Mar Feb 06, 2018 5:20 pm

baustelle ha scritto:
i servizi sono uguali per tutti ma se pochi versano il contributo volontario ci saranno meno servizi. La scuola pubblica si da' spesso per scontata ma non è sempre esistita e non è detto che debba esistere sempre. 100 euro per ricevere un'istruzione è poco. Spesso si spende molto di più per cose superflue, l'istruzione è essenziale e dovrebbe venire prima di tutto.

Ma la scuola è finanziata dalle tasse che, fino a prova contraria, versiamo già noi. Il contributo volontario-obbligatorio diventa così una tassa nascosta. Mi sembra così lampante che quasi mi imbarazzo a doverlo spiegare.
E se una famiglia non ha la possibilità materiale di pagare 150 euro? Perchè il figlio non deve partecipare ai laboratori? Dobbiamo discriminare gli alunni in base all'ISEE familiare?

Perdonatemi ma alcune delle vostre risposte mi lasciano davvero basito. Se ci sembra così normale che la scuola chieda l'ISEE alle famiglie (e no, non per le tasse scolastiche: per il contributo volontario); se ci sembra normale che dobbiamo mettere le famiglie nella posizione di dover dimostrare di essere povere; se ci sembra normale che la didattica venga differenziata a seconda di chi paga e chi no; allora veramente l'idea costituzionale della scuola è crollata molto tempo fa.

La mia impressione è che chiedere soldi ai genitori sia la via più facile e, di conseguenza, la più sbagliata, che sfrutti l'inconsapevolezza delle famiglie dei propri diritti costituzionali e del senso dell'istituzione della scuola pubblica.
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Axe



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MessaggioTitolo: Re: Contributo volontario   Mar Feb 06, 2018 5:28 pm

E chi di figli ne ha più di.uno alle superiori che fa?
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Ire



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MessaggioTitolo: Re: Contributo volontario   Mar Feb 06, 2018 5:32 pm

diritti costituzionali, via più semplice da parte della scuola.....puoi anche aver ragione, apollonius ma il fatto è che i fondi mancano, magari sono pure gestiti male, magari sono vincolati.

Se vogliamo dare ai nostri figli qualcosa di più di quello che si riuscirebbe a dare senza contributo credo che 100 - 150 euro all'anno valga la pena di trovarli, anche se la vogliamo chiamare tassa.

Se una famiglia non ce la fa, a prescindere dall'isee, può parlarne a scuola e vedi che la soluzione si trova. Ma se non ce la fa davvero, non se preferisce destinare quei soldi all'ennesimo abito firmato.

Niente di male a destinare fondi a beni voluttuari anche in situazione di scarsa capacità economica, ciascuno ha diritto a vivere come crede. Però poi deve essere consapevole che il figlio a scuola avrà solo l'offerta minima. (non so bene come sia possibile non fare partecipare chi non contribuisce, ma se dite che è così a me sta bene)
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herman il lattoniere



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MessaggioTitolo: Re: Contributo volontario   Mar Feb 06, 2018 5:40 pm

apollonius ha scritto:
baustelle ha scritto:
i servizi sono uguali per tutti ma se pochi versano il contributo volontario ci saranno meno servizi. La scuola pubblica si da' spesso per scontata ma non è sempre esistita e non è detto che debba esistere sempre. 100 euro per ricevere un'istruzione è poco. Spesso si spende molto di più per cose superflue, l'istruzione è essenziale e dovrebbe venire prima di tutto.

Ma la scuola è finanziata dalle tasse che, fino a prova contraria, versiamo già noi. Il contributo volontario-obbligatorio diventa così una tassa nascosta. Mi sembra così lampante che quasi mi imbarazzo a doverlo spiegare.
E se una famiglia non ha la possibilità materiale di pagare 150 euro? Perchè il figlio non deve partecipare ai laboratori? Dobbiamo discriminare gli alunni in base all'ISEE familiare?

Perdonatemi ma alcune delle vostre risposte mi lasciano davvero basito. Se ci sembra così normale che la scuola chieda l'ISEE alle famiglie (e no, non per le tasse scolastiche: per il contributo volontario); se ci sembra normale che dobbiamo mettere le famiglie nella posizione di dover dimostrare di essere povere; se ci sembra normale che la didattica venga differenziata a seconda di chi paga e chi no; allora veramente l'idea costituzionale della scuola è crollata molto tempo fa.

La mia impressione è che chiedere soldi ai genitori sia la via più facile e, di conseguenza, la più sbagliata, che sfrutti l'inconsapevolezza delle famiglie dei propri diritti costituzionali e del senso dell'istituzione della scuola pubblica.

belle parole, ma ti ricordo che
- le scuole cadono a pezzi
- gli stipendi degli insegnanti sono fermi da 10 anni
- si riduce di anno in anno il personale ATA, fondamentale per il buon funzionamento della scuola
- si riduce anche il FIS, che viene usato per progetti spesso inutili
- abbiamo una delle spese in istruzione pro capite più bassa d'Europa e dal ministero si cerca di escogitare espedienti per stringere ulteriormente la cinghia
- i progetti PON hanno finanziato interventi ad minchiam: abbiamo migliaia di LIM inutilizzate, tablet comprati l'anno scorso a prendere polvere e già vecchi
- non c'è alcuna progettualità sulla gestione delle esigenze ordinarie delle scuole
- con l'autonomia scolastica si è ampliato il divario tra scuole di serie A, sempre ben foraggiate dallo stato, scuole di serie B che si devono arrangiare e scuole di serie C di cui è meglio non parlare.

In effetti il contributo volontario sarebbe abbastanza assurdo in Svezia, ma in Italia...
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Paolo Santaniello



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MessaggioTitolo: Re: Contributo volontario   Mar Feb 06, 2018 8:20 pm

La mia scuola chiedeva 70-100€ ma molte famiglie avevano cominciato a non pagare più il contributo volontario.
E allora abbiamo abbassato a 55.

Come ho sempre ribadito anch'io: la scuola pubblica deve essere gratuita, così dice la costituzione. Per legge quindi il contributo volontario si può spendere solo per AMPLIARE l'offerta formativa, e non per i servizi base che devono essere garantiti a spese dello stato.
Da questo punto di vista scuole che chiedono contributi ai genitori facendo notare che a scuola manca tutto, forse dovrebbero invece battere cassa in alto, prima di chiedere soldi in basso.
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herman il lattoniere



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MessaggioTitolo: Re: Contributo volontario   Mer Feb 07, 2018 6:29 am

A parole è tutto facile.
Nella mia scuola ci sono voluti quattro mesi per convincere il municipio, articolazione del comune proprietario dei locali, a provvedere alla riparazione di un vetro rotto. Varie settimane per convincere l'USR a concedere una prima in più per rispettare almeno le misure di sicurezza delle aule. Due anni per ottenere il via libera a uno stanziamento PON (l'ultimo di quelli senza esperti). La sostituzione di banchi e sedie indecenti viene rimandata di anno in anno, a seconda dei finanziamenti; spesso le aule sono ritinteggiate dai docenti e dai genitori di alunni. Ancora due anni non sono bastati al consiglio d'istituto, di cui faccio parte, per convincere i vari dirigenti a normare in maniera chiara e inequivocabile il contributo volontario. La contrazione dei fondi che ciascuna scuola ha a disposizione e l'incoerenza e la dispersività con cui essi sono spesi è un dato incontrovertibile. E lo stato ti dice sempre che, però, i servizi base sono garantiti.
In questo contesto se i genitori contribuiscono a migliorare l'offerta formativa donando alla scuola qualche decina di euro non ci trovo niente di male.
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apollonius



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MessaggioTitolo: Re: Contributo volontario   Mer Feb 07, 2018 8:53 am

Ire ha scritto:


Se una famiglia non ce la fa, a prescindere dall'isee,  può parlarne a scuola e vedi che la soluzione si trova.  Ma se non ce la fa davvero,  non se preferisce destinare quei soldi all'ennesimo abito firmato.

Niente di male a destinare fondi a beni voluttuari anche in situazione di scarsa capacità economica,  ciascuno ha diritto a vivere come crede. Però poi deve essere consapevole che il figlio a scuola avrà solo l'offerta minima.   (non so bene come sia possibile non fare partecipare chi non contribuisce, ma se dite che è così a me sta bene)

Quindi una famiglia dovrebbe essere costretta a presentarsi in segreteria a giustificare le proprie ristrettezze economiche? A questo siamo arrivati? Devono mostrare di non possedere l'Iphone, per dare la certezza di essere poveri davvero?

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Ire



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MessaggioTitolo: Re: Contributo volontario   Mer Feb 07, 2018 9:58 am

La famiglia può fare quello che vuole. Se non vuole contribuire all'ampliamento dell'offerta formativa per i figli può tranquillamente non versare il contributo volontario. Non può certo pretendere che all'offerta formativa per i figli contribuiscano le famiglie dei compagni.

Se non può permetterselo (e non è una vergogna) sa che parlandone a scuola, pubblica amministrazione, tenuta al segreto, la soluzione si trova.
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Befree2



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MessaggioTitolo: Re: Contributo volontario   Mer Feb 07, 2018 10:48 am

Sarebbe ora che anche nella scuola il " non possiamo permettercelo " sia supportato da isee o documenti analoghi. Non se ne può più di sentire storie strappalacrime di studenti di difficoltà economiche con scarpe Nike Silver da 169 euro e l iPhone. Se sei povero produci documentazione reddituale e patrimoniale.
Detto questo , trovo sacrosanto che nessuno sua obbligato a versare un contributo "volontario ". La scuola pubblica si paga con tasse e imposte
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Contributo volontario   Mer Feb 07, 2018 2:36 pm

Ire ha scritto:
Niente di male a destinare fondi a beni voluttuari anche in situazione di scarsa capacità economica,  ciascuno ha diritto a vivere come crede. Però poi deve essere consapevole che il figlio a scuola avrà solo l'offerta minima.   (non so bene come sia possibile non fare partecipare chi non contribuisce, ma se dite che è così a me sta bene)

Io separerei per bene il concetto di "contributo volontario" che finisce in un conteggio totale per venire comunque usato per finanziare acquisti o attività generali per tutti, da quello di adesione individuale a un singolo progetto facoltativo a pagamento, che invece riguarda la singola persona.

Se nella scuola vengono attivati dei laboratori particolari, al di fuori dell'orario obbligatorio e dell'offerta curricolare, che funzionano ad adesione personale, bene, non dovrebbe entrarci niente il contributo volontario proposto a tutti: chi chiede di partecipare al laboratorio e paga, si iscrive al laboratorio, chi non lo chiede non lo fa (e non necessariamente perché ha problemi economici, ma magari esiste anche qualcuno che non lo chiede perché quel laboratorio non gli interessa), e siamo a posto.

Il contrbuto volontario all'atto dell'iscrizione è un'altra cosa. Viene richiesto a tutti, e viene impiegato per finanziare attività destinate a tutti. Poi a seconda di quanti hanno pagato e quanti no, si stabilisce quali spese e quali attività si possono finanziare, e la ricaduta è distribuita uniformemente su tutti. Poi è chiaro che se pagano in pochi il servizio è ridotto, ma è ridotto per tutti allo stesso modo. Se quei fondi li si usa per comprare dei computer, bene... se hanno pagato tutte le famiglie, si compreranno 60 computer, se hanno pagato solo la metà delle famiglie se ne compreranno solo 30, ma poi questi computer potranno essere usati a turno da tutte le classi e da tutti gli studenti, per l'attività curricolare normale di classe, indipendentemente da chi abbia pagato e chi no. Certo che se ce ne sono 60, potranno usarli, che so, in due o tre classi in contemporanea, mentre se ce ne sono 30 portanno usarli solo in una classe alla volta, e quindi il servizio è ridotto, ma non c'entra chi ha pagato e chi no.

Quando invece saranno usati per un corso di informatica facoltativo fuori dall'orario scolastico, allora chi ci vuole andare paga e e chi non ci vuole andare non paga, indipendentemente da come siano stati comprati i computer.
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