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 ancora sul ministro, stavolta nessuno dice: "ben fatto!"

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MessaggioTitolo: ancora sul ministro, stavolta nessuno dice: "ben fatto!"   ancora sul ministro, stavolta nessuno dice: "ben fatto!" EmptySab Ott 05, 2019 5:51 pm

https://www.tecnicadellascuola.it/fioramonti-e-i-suoi-post-offensivi-su-facebook-e-bufera-si-dimetta

ancora sul ministro, stavolta nessuno dice: "ben fatto!" WhatsApp-Image-2019-10-03-at-11.50.38-1

A chiedere spiegazioni è anche l’ex ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli (PD):”Credo che il ministro Fioramonti debba spiegare al più presto. Il suo silenzio in merito a quanto riportato questa mattina in un articolo de Il Giornale non è sostenibile nel ruolo che ricopre”, fa sapere la senatrice Pd.

“Il linguaggio d’odio, sessista, violento non è mai accettabile – conclude – ma quando viene utilizzato da chi si è assunto responsabilità importanti nei confronti del Paese e in particolare dell’istruzione, educazione e formazione delle nostre ragazze e ragazzi, è ancora più grave”.

A chiedere spiegazioni è anche l’ex ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli (PD):”Credo che il ministro Fioramonti debba spiegare al più presto. Il suo silenzio in merito a quanto riportato questa mattina in un articolo de Il Giornale non è sostenibile nel ruolo che ricopre”, fa sapere la senatrice Pd.

“Il linguaggio d’odio, sessista, violento non è mai accettabile – conclude – ma quando viene utilizzato da chi si è assunto responsabilità importanti nei confronti del Paese e in particolare dell’istruzione, educazione e formazione delle nostre ragazze e ragazzi, è ancora più grave”.

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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: ancora sul ministro, stavolta nessuno dice: "ben fatto!"   ancora sul ministro, stavolta nessuno dice: "ben fatto!" EmptyDom Ott 06, 2019 11:22 am

Io dico solo quello che dico continuamente ai miei alunni, in materia di uso ragionevole di internet:

ossia, che, in barba a tutto ciò che ne dicono i catastrofisti mediatici o gli organizzatori di corsi edificanti e politicamente corretti, i maggiori pericoli della rete NON consistono nel rischio di bullismo, di adescamento, di sexting, o di prese in giro su whatsapp, ma consistono nel fatto che qualsiasi cosa si pubblichi in rete (e non solo come dichiarazione ufficiale, ma anche come battuta, come sfogo rabbioso o come botta-e-risposta informale e superficiale) ha durata potenzialmente eterna, ha diffusione potenzialmente mondiale, e potrà sempre essere usata contro il suo autore per danneggiarlo o per metterlo in ridicolo, anche completamente fuori contesto, e anche 10 o 20 anni dopo, per ragioni che non c'entrano niente con il motivo della discussione originaria.

Diamoci una regolata su questo, invece di enfatizzare solo altri problemi che vanno più di moda perché considerati "emergenze" immediate.
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franco71



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MessaggioTitolo: Re: ancora sul ministro, stavolta nessuno dice: "ben fatto!"   ancora sul ministro, stavolta nessuno dice: "ben fatto!" EmptyDom Ott 06, 2019 2:43 pm

paniscus_2.1 ha scritto:
Io dico solo quello che dico continuamente ai miei alunni, in materia di uso ragionevole di internet:

ossia, che, in barba a tutto ciò che ne dicono i catastrofisti mediatici o gli organizzatori di corsi edificanti e politicamente corretti, i maggiori pericoli della rete NON consistono nel rischio di bullismo, di adescamento, di sexting, o di prese in giro su whatsapp, ma consistono nel fatto che qualsiasi cosa si pubblichi in rete ....
...
Ci sono giovani suicidi per bullismo sulla rete, c'è lo stalking, il revenge porn, per i più grandicelli le truffe, insomma anche lì bisogna stare attenti.
In percentuale saranno episodi singoli dovuti a singoli, però quando capitano sono più pesanti di uno che ti ricorda che sul social hai detto la tal cosa tranne se poi ricopri incarichi pubblici, dalla prof. di Novara al ministro Fioramonti.
Certamente se si trasmettono, in aula ed in famiglia, i valori di rispetto del prossimo è bene sottolineare che ciò vale in qualsiasi contesto, dai social ai buu nelle curve dello stadio, non ci sono porti franchi men che meno i social che come tutti i media amplificano i messaggi.
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: ancora sul ministro, stavolta nessuno dice: "ben fatto!"   ancora sul ministro, stavolta nessuno dice: "ben fatto!" EmptyDom Ott 06, 2019 4:23 pm

franco71 ha scritto:
Ci sono giovani suicidi per bullismo sulla rete, c'è lo stalking, il revenge porn, per i più grandicelli le truffe, insomma anche lì bisogna stare attenti.

I giovani suicidi per bullismo o lo stalking c'erano anche prima che ci fosse la rete.
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: ancora sul ministro, stavolta nessuno dice: "ben fatto!"   ancora sul ministro, stavolta nessuno dice: "ben fatto!" EmptyDom Ott 06, 2019 6:25 pm

Il fenomeno facebook, whatsapp, twitter e via dicendo, permette a certa gente, in fondo, di essere in contatto con gli altri, benché abbia una natura leggermente onanistica ed escluda la gente da tanti contatti faccia a faccia. Crea però da un lato un fenomeno anche positivo, leggiami e vediamo cose che succedono in Cina, a Erdogan in Turchia, quello che altri non ti avrebbero fatto vedere. È per questo anche un contenitore di opinioni e di scambio di informazioni. Qualcuno ha detto giustamente che se ci fosse stato internet ai tempi di Hitler, i campi di sterminio non sarebbero stati possibili perché la notizia si sarebbe diffusa viralmente.
Ma d'altro canto dà diritto di parola a legioni di imbecilli, i quali prima parlavano solo al bar e quindi non danneggiavano la società. Gente che di solito veniva messa a tacere dai compagni e che adesso invece ha lo stesso diritto di parola di un premio Nobel. In questo caso è sacrosanto dire che per i vari social: uno vale uno. All'inizio è stato tutto un grande entusiasmo, a poco poco a poco si incomincia a dire: chi l'ha detto? Twitter. Allora tutte balle.
Si dice ora che bisogna sapere filtrare le notizie, ma chi è in grado di farlo senza incorrere mai in errore? Nessuno.
La rete è tanto utile quanto pericolosa. Se a quindici anni o anche più scrivi una stupidaggine su internet tutti la potranno rileggere dopo vent'anni...e la useranno contro di te, anche se nel frattempo hai fatto una crescita sociale, morale e culturale completamente diversa.
Non è tutto oro quello che luccica, l'energia atomica ce lo ha già dimostrato.
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: ancora sul ministro, stavolta nessuno dice: "ben fatto!"   ancora sul ministro, stavolta nessuno dice: "ben fatto!" EmptyDom Ott 06, 2019 8:46 pm

giobbe ha scritto:
Il fenomeno facebook, whatsapp, twitter e via dicendo, permette a certa gente, in fondo, di essere in contatto con gli altri, benché abbia una natura leggermente onanistica ed escluda la gente da tanti contatti faccia a faccia. Crea però da un lato un fenomeno anche positivo, leggiami e vediamo cose che succedono in Cina, a Erdogan in Turchia, quello che altri non ti avrebbero fatto vedere. È per questo anche un contenitore di opinioni e di scambio di informazioni.

Questo esisteva anche nella rete di 25 anni fa, molto prima dei cosiddetti "social".

Anzi, semmai gli scambi erano più liberi e più democratici, proprio perché non c'erano ancora le grandi piattaforme proprietarie che campano sulla raccolta di dati personali e sull'indirizzamento artificioso dei contatti tra utenti.
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franco71



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MessaggioTitolo: Re: ancora sul ministro, stavolta nessuno dice: "ben fatto!"   ancora sul ministro, stavolta nessuno dice: "ben fatto!" EmptyLun Ott 07, 2019 12:34 am

paniscus_2.1 ha scritto:
franco71 ha scritto:
Ci sono giovani suicidi per bullismo sulla rete, c'è lo stalking, il revenge porn, per i più grandicelli le truffe, insomma anche lì bisogna stare attenti.

I giovani suicidi per bullismo o lo stalking c'erano anche prima che ci fosse la rete.
Sicuramente, ma la facilità di accesso al mezzo e la sua diffusione capillare, con gli smartcosi, li rende tutti pericolosi, così come:
paniscus_2.1 ha scritto:
... i maggiori pericoli della rete ... consistono nel fatto che qualsiasi cosa si pubblichi in rete ... ha durata potenzialmente eterna, ha diffusione potenzialmente mondiale, e potrà sempre essere usata contro il suo autore per danneggiarlo o per metterlo in ridicolo, anche completamente fuori contesto, e anche 10 o 20 anni dopo, per ragioni che non c'entrano niente con il motivo della discussione originaria[/b].
...
il marchio sociale è sempre esistito, non abbiamo inventato niente di nuovo. In altri tempi, episodi della vita di una persona, specie nelle piccole comunità, erano presi a pretesto anche 10 o 20 anni dopo per creare/rinforzare pregiudizi sulla persona stessa.
Oggi l'aspetto più inquietante è la valanga che ti piomba addosso quando sei al centro di un social, per qualcosa di cui sei, consapevole o meno, protagonista. E' l'effetto moltiplicatore dei social rispetto ad un semplice gossip sulla piazza, o sulla carta stampata o in televisione (in via crescente).
Insomma la rete non ha creato fenomeni sociali nuovi ma effetti nuovi dovuti alla diffusione capillare.
(ps scherzando, penso che se fosse esistito il reato di stalking nel mondo passato, ci saremmo persi i pezzi più belli della letteratura mondiale o le serenate popolari)


Ultima modifica di franco71 il Lun Ott 07, 2019 12:36 am, modificato 1 volta
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: ancora sul ministro, stavolta nessuno dice: "ben fatto!"   ancora sul ministro, stavolta nessuno dice: "ben fatto!" EmptyLun Ott 07, 2019 12:35 am

paniscus_2.1 ha scritto:
giobbe ha scritto:
Il fenomeno facebook, whatsapp, twitter e via dicendo, permette a certa gente, in fondo, di essere in contatto con gli altri, benché abbia una natura leggermente onanistica ed escluda la gente da tanti contatti faccia a faccia. Crea però da un lato un fenomeno anche positivo, leggiami e vediamo cose che succedono in Cina, a Erdogan in Turchia, quello che altri non ti avrebbero fatto vedere. È per questo anche un contenitore di opinioni e di scambio di informazioni.

Questo esisteva anche nella rete di 25 anni fa, molto prima dei cosiddetti "social".

Anzi, semmai gli scambi erano più liberi e più democratici, proprio perché non c'erano ancora le grandi piattaforme proprietarie che campano sulla raccolta di dati personali e sull'indirizzamento artificioso dei contatti tra utenti.
Precisazione superflua. Certo, fatto il mezzo di comunicazione inizia la comunicazione. Io parlo dei risvolti del fenomeno Internet in generale nel contesto attuale.
Prima, 25 anni fa, gli scambi (ma è meglio dire le informazioni vista la quasi totale assenza dei social) ti sembravano più liberi e democratici perché i siti iniziali avevano pochissima possibilità di interazione e l’uso della tecnologia era molto meno diffuso e quasi esclusivamente di natura commerciale.

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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: ancora sul ministro, stavolta nessuno dice: "ben fatto!"   ancora sul ministro, stavolta nessuno dice: "ben fatto!" EmptyLun Ott 07, 2019 8:47 am

giobbe ha scritto:
Prima, 25 anni fa, gli scambi (ma è meglio dire le informazioni vista la quasi totale assenza dei social) ti sembravano più liberi e democratici perché i siti iniziali avevano pochissima possibilità di interazione e l’uso della tecnologia era molto meno diffuso e quasi esclusivamente di natura commerciale.

A e pare esattamente il contrario. Nei primi tempi di diffusione di internet, i server erano quasi tutti accademici o riferibili a enti di ricerca pubblici, il boom dei provider commerciali è arrivato dopo, e quello dei grandi network MOLTO dopo...
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: ancora sul ministro, stavolta nessuno dice: "ben fatto!"   ancora sul ministro, stavolta nessuno dice: "ben fatto!" EmptyLun Ott 07, 2019 1:09 pm

paniscus_2.1 ha scritto:
giobbe ha scritto:
Prima, 25 anni fa, gli scambi (ma è meglio dire le informazioni vista la quasi totale assenza dei social) ti sembravano più liberi e democratici perché i siti iniziali avevano pochissima possibilità di interazione e l’uso della tecnologia era molto meno diffuso e quasi esclusivamente di natura commerciale.

A e pare esattamente il contrario. Nei primi tempi di diffusione di internet, i server erano quasi tutti accademici o riferibili a enti di ricerca pubblici, il boom dei provider commerciali è arrivato dopo, e quello dei grandi network MOLTO dopo...
I siti commerciali sono nati nel 2000. Il primo sito web esattamente 25 anni fa da parte del CERN ma era a circuito chiuso.
Dopo i primi anni in cui era stato usato solo dalla comunità scientifica, il 30 aprile 1993 il CERN decise di mettere il WWW a disposizione del pubblico. La semplicità della tecnologia decretò un immediato successo: in pochi anni il WWW divenne la modalità più diffusa al mondo per inviare e ricevere dati su Internet, facendo nascere quella che oggi è nota come “era del web.
Fino al 2000 erano siti statici e quel poco di interazione era tra gli addetti ai lavori. Era il giurassico dell'informazione mediatica.
Non stare a centellinare...
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: ancora sul ministro, stavolta nessuno dice: "ben fatto!"   ancora sul ministro, stavolta nessuno dice: "ben fatto!" EmptyLun Ott 07, 2019 1:16 pm

paniscus_2.1 ha scritto:
giobbe ha scritto:
Prima, 25 anni fa, gli scambi (ma è meglio dire le informazioni vista la quasi totale assenza dei social) ti sembravano più liberi e democratici perché i siti iniziali avevano pochissima possibilità di interazione e l’uso della tecnologia era molto meno diffuso e quasi esclusivamente di natura commerciale.

A e pare esattamente il contrario. Nei primi tempi di diffusione di internet, i server erano quasi tutti accademici o riferibili a enti di ricerca pubblici, il boom dei provider commerciali è arrivato dopo, e quello dei grandi network MOLTO dopo...
I siti commerciali sono nati nel 2000. Il primo sito web esattamente 25 anni fa da parte del CERN ma era a circuito chiuso.
Dopo i primi anni in cui era stato usato solo dalla comunità scientifica, il 30 aprile 1993 il CERN decise di mettere il WWW a disposizione del pubblico. Le potenzialità della tecnologia ne decretò un immediato successo: in pochi anni il WWW divenne la modalità più diffusa al mondo per inviare e ricevere dati su Internet, facendo nascere quella che oggi è nota come “era del web".
Fino al 2000 erano siti statici e quel poco di interazione era tra gli addetti ai lavori. Era il giurassico dell'informazione mediatica.
Per favore, non ti ci mettere pure tu, a puntualizzare ogni singolo passaggio, specialmente quando è ininfluente ai fini di quello che si vuole dimostrare.
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: ancora sul ministro, stavolta nessuno dice: "ben fatto!"   ancora sul ministro, stavolta nessuno dice: "ben fatto!" EmptyLun Ott 07, 2019 7:05 pm

Si può discutere delle insidie di Internet e del trappolone teso all'ingenuo ministro pentastellato figlio del popolo, del fatto che citazioni di due righe possano essere facilmente manipolate/fraintese, perfino delle ridicola foto a occhi sgranati da Satanasso che suggerisce un animo pravo e perverso, ma la questione è in fin dei conti la stessa che si pone per gli insegnanti che inneggiano a Hitler, prefigurano mattanze di diseredati o minacciano squartamenti ai poliziotti: il discredito portato all'amministrazione.
Quando i garbati e ficcanti commenti sono stati fatti tra l'altro l'attuale ministro era professore (non in Italia, ma tant'è, non si può avere tutto!).
Si potrà argomentare che dare del nano a Berlusconi (che originalità, tra l'altro!) non pregiudica l'operato da ministro come scalare il Cervino con una croce uncinata e postare la propria foto trionfante non pregiudica quello da insegnante di matematica, ma sulla inopportunità credo ci sia poco da discutere.
Da insegnante che a quel ministero fa riferimento non gioisco e non trovo attenuanti valide e già mi immagino quando uscirà il prossimo bando MIUR sui linguaggi d'odio su Internet, sull'uso consapevole dei social media, sulla violenza di genere con la firma del ministro in calce.
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