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 L'impossibilità di bocciare

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herman il lattoniere



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MessaggioTitolo: L'impossibilità di bocciare   Mer Giu 13, 2018 6:11 am

Promemoria primo messaggio :

Ieri gli scrutini si sono protratti fino a notte. Oltre alla necessità di inserire sul registro elettronico giudizi globali e descrittori, il ritardo è stato causato soprattutto dalle lunghissime discussioni sugli alunni a rischio bocciatura, con il dirigente che riportava interpretazioni normative infondate e noi docenti che sbracavamo in molti modi diversi. E' finita che anche alunni con sei insufficienze sono stati promossi, con buona pace degli alunni e dei docenti che si sono impegnati per raggiungere livelli di apprendimenti sufficienti.

In particolare la cosa che più ci ha legato le mani è un'interpretazione giurisprudenziale del dirigente secondo il quale non sarebbe possibile bocciare se non si sono preventivamente avvisate le famiglie. E' ovviamente un falso che rivela la paura di ricorsi e della perdita di bonus premiali da parte del dirigente: la rinuncia al commissario esterno in favore del dirigente della stessa scuola è stata una scelta sbagliatissima.
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Ven Lug 13, 2018 10:52 am

La differenza sostanziale non è tra i consigli di classe coccolosi e quelli severi, ma è tra i consigli di classe autonomi e determinati e quelli acquiescenti a qualsiasi volere del dirigente (o per opportunismo, o anche proprio per debolezza e mollezza caratteriale).

Questi ultimi, adesso, vengono confusi con i consigli di classe "coccolosi", ma solo perché in questa congiuntura storica il volere del dirigente è quasi sempre quello di promuovere, e quindi obbediscono a quello, ma non vuol dire che siano loro a voler promuovere tutti perchè sono coccolosi di per sé.

Se ipoteticamente un domani si ritrovassero con un dirigente che dà un'impronta più severa ed è favorevole alle bocciature meritate, senza troppi complimenti... obbedirebbero lo stesso e tornerebbero alla bocciatura facile anche loro (magari tirando un sospiro di sollievo su "quanto si lavora meglio adesso, che si possono tenere le richieste più alte e dare insufficienze senza troppe storie, non se ne poteva più di come si faceva prima, quando eravamo costretti a promuovere tutti...")
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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Ven Lug 13, 2018 11:49 am

paniscus_2.1 ha scritto:
La differenza sostanziale non è tra i consigli di classe coccolosi e quelli severi, ma è tra i consigli di classe autonomi e determinati e quelli acquiescenti a qualsiasi volere del dirigente (o per opportunismo, o anche proprio per debolezza e mollezza caratteriale).

Questi ultimi, adesso, vengono confusi con i consigli di classe "coccolosi", ma solo perché in questa congiuntura storica il volere del dirigente è quasi sempre quello di promuovere, e quindi obbediscono a quello, ma non vuol dire che siano loro a voler promuovere tutti perchè sono coccolosi di per sé.

Se ipoteticamente un domani si ritrovassero con un dirigente che dà un'impronta più severa ed è favorevole alle bocciature meritate, senza troppi complimenti... obbedirebbero lo stesso e tornerebbero alla bocciatura facile anche loro (magari tirando un sospiro di sollievo su "quanto si lavora meglio adesso, che si possono tenere le richieste più alte e dare insufficienze senza troppe storie, non se ne poteva più di come si faceva prima, quando eravamo costretti a promuovere tutti...")

Vuoi dire che in questi casi, ormai sempre piu' rari, le tue colleghesse si trasformerebbero in tigri del Bengala?Sarebbe davvero una spettacolare metamorfosi.

In effetti sta proprio qui il busillo: molti insegnanti, probabilmente la maggior parte ,hanno paura del dirigente e dell' utenza. E hanno paura anche perche' vanno in ordine sparso, senza il briciolo di quella che una volta veniva definita " coscienza di classe".Veramente si usava questo termine in riferimento al proletariato operaio o contadino, ma cosa siamo noi se non proletariato " intellettuale"?
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Ven Lug 13, 2018 12:49 pm

balanzoneXXI ha scritto:
Vuoi dire che in questi casi, ormai sempre piu' rari, le tue colleghesse si trasformerebbero in tigri del Bengala?Sarebbe davvero una spettacolare metamorfosi.

Beh, la trasformazione contraria l'ho vista avvenire eccome, nel giro di pochissimi anni...

Citazione :
In effetti sta proprio qui il busillo: molti insegnanti, probabilmente la maggior parte ,hanno paura del dirigente e dell' utenza. E hanno paura anche perche' vanno in ordine sparso, senza il briciolo di quella che una volta veniva definita " coscienza di classe".Veramente si usava questo termine in riferimento al proletariato operaio o contadino, ma cosa siamo noi se non proletariato " intellettuale"?

Io invece non credo che sia una questione di "paura", quanto proprio di conformismo spontaneo a qualsiasi direzione in cui gira il vento.

Non appena si stabilisce una massa critica di gente che si compatta su un certo modo di pensare, una certa abitudine o una certa moda, immediatamente si accoda anche una seconda ondata di (altra tipologia) di gente, che non è necessariamente convintissima della cosa, ma lo fa per trascinamento passivo (dopo di che, anche se il primo nucleo non era ancora maggioranza, lo diventa immediatamente).

E perchè lo fanno?

- o semplicemente perché a loro la cosa sembra "nuova" e quindi interessante e meritevole di per sé (è esattamente così che tutta la società si è fregata con le sue stesse mani con i miti della digitalizzazione e del consumismo tecnologico a tutti i costi);

- o perché subentra la sensazione che "se adesso la pensano così in tanti, qualche buona ragione ci sarà";

- oppure, nel caso più triste, perché esiste comunque una certa percentuale di gente che pensa sinceramente che adeguarsi alla maggioranza significhi essere brave persone rispettabili e di buon senso, mentre "fare il bastiancontrario" sia di per sé una cosa socialmente sconveniente (non in senso di condanna etica, ma proprio nel senso di gusto, di galateo, che sia roba esagerata, da eccentrici, testecalde ed esibizionisti, inadatta a un cittadino perbene e a un professionista affidabile).

E questo vale in qualsiasi gruppo umano, quindi anche i gruppi di insegnanti.

Hai presente quei colleghi che fanno o non fanno gli scioperi, NON in base a un giudizio da dare di volta in volta sulla motivazione e sull'utilità di quel singolo sciopero, e nemmeno in base a un'eventuale adesione politica di parte, ma li fanno o non li fanno esclusivamente in base a quanto si aspettano che sia ampia l'adesione? Se si pensa che sia uno sciopero di massa che faranno quasi tutti, aderiscono, anche se non hanno capito niente della motivazione, o addirittura se non la condividono realmente... mentre se è uno sciopero marginale di un sindacato minore, in cui si prevede che non lo faccia quasi nessuno, non lo fanno nemmeno se condividono sinceramente la motivazione? Perchè in entrambi i casi hanno paura di essere etichettati come persone eccentriche, fanatiche, o sospettabili di stravaganza!

Oppure, stessa cosa, hai presente quelli che, ogni volta che c'è da votare su una bocciatura, prima aspettano di capire se il loro voto sarà determinante o no, e poi lo esprimono? E non è mica detto che votino sempre per promuovere, quindi non sono necessariamente buonisti o coccolosi, né terrorizzati dalle ingiunzioni dei dirigenti! Semplicemente, non vogliono esporsi come elementi eccessivamente visibili, preferiscono di gran lunga stare tranquilli nella mediocrità!

O ancora, quegli studenti che si iscrivono a religione o no a seconda di quanti altri la fanno, e di quale sia la scelta più popolare tra i compagni? Nelle scuole dove seguono religione quasi tutti, finiscono per iscriversi anche i musulmani, i protestanti o i miscredenti bestemmiatori cronici (con la scusa del "tanto non si fa mica catechismo, si parla della pace, dei valori, dei problemi di attualità...") e gli unici che si ostinano a non farlo sono il figlio del militante dell'UAAR o quei pochi rimasti di Testimoni di Geova (sistematicamente presi in giro dagli altri, che li considerano degli sfigati perché antisociali) ... nelle scuole dove l'adesione è scarsa, diventa immediatamente ancora più scarsa nel giro di un anno o due, non si iscrivono più nemmeno i cattolici praticanti che fanno volontariato in parrocchia, e ci si ritrova anche con classi con ZERO iscritti a religione, oppure con solo uno o due su 25, figli di militanti di CL o di dipendenti della curia vescovile (e sistematicamente presi in giro dagli altri che li considerano sfigati, perchè sono gli unici che stanno a lezione un'ora in più mentre tutti gli altri si prendono un'ora libera)!

Ma qui ci vorrebbe un antropologo (nemmeno uno psicologo o un sociologo... proprio un antropologo, un etnografo, o magari anche un naturalista etologo che studia i gruppi di animali)!
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bread&butter



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Ven Lug 13, 2018 4:03 pm

Videoregistrare i consigli di classe. Con audio ovviamente.
E non esiterei a mettere telecamere anche in aula. Non si capisce perché un genitore può leggere il registro elettronico in tempo reale e non gli si può far vedere quella testa gloriosa del figlio/a durante le lezioni e le interrogazioni
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sempreconfusa1



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Ven Lug 13, 2018 4:47 pm

aspettavo un intervento di antalia, ma nulla, avrei voluto conoscere il suo comportamento in sede di scrutinio, ma tocca aspettare ancora.
Di persone eccentriche ce ne sono eccome, che protestano anche solo per il gusto di protestare. E' facile accorgersi di chi si lamenta solo per il gusto di farlo oppure nel merito.
Un docente fermo, tranquillo nei modi, ma determinato a non concedere una sufficienza se non lo ritiene giusto, con motivazioni alla mano, non può essere scambiato per un bastian contrario. Questi ultimi lo sono perché non portano buone argomentazioni alle proprie posizioni ma le giustificano spesso con discorsi generali.
D'altronde, anche per i ds vi ritrovate a dire proprio quello: il ds motivi, poi vediamo se si arrampica sugli specchi. Così anche per chi fa il bastian contrario per hobby e chi invece è solo professionale, determinato e poco si lascia influenzare da discorsi vari o persone, tantomeno da subdole pressioni.
Tutto ciò, naturalmente, IMHO.

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ISKRA84



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Ven Lug 13, 2018 5:51 pm

cari colleghi di ruolo, avendo più tutele rispetto ai precari opponetevi quando non vi piacciono certe situazione. potete fare molto e dare un bell'esempio, soprattutto contrastando questi spocchiosi ds...
io fino ad ora ho sempre trovato collegi docenti in cui quelli di ruolo non fanno che adulare per poi avere vari benefici... ovviamente non sarà così in tutte le scuole, ma è solo la mia parziale esperienza...
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Ven Lug 13, 2018 6:22 pm

Chi vuole trasformare la discussione in una trita polemica tra insegnanti di ruolo e precari, ha perso una buona occasione per stare in silenzio.

Io sarò pure una privilegiatissima docente di ruolo che (secondo la vulgata corrente) gode di garanzie immeritate e rubate ai colleghi precari...

...però sinceramente, non ne uscirei fino a domattina, se dovessi contare il numero di volte in cui mi è stato chiesto (non con arroganza o mobbing, ma con supplica accorata, come se fosse un favore personale) di accollarmi delle classi che nell'anno precedente erano state lasciate completamente allo sbando da un collega precario con incarico annuale,

il quale aveva effettivamente svolto tutto il programma sulla carta, ma che aveva tollerato per tutto l'anno carenze gravissime, senza preoccuparsi di farle recuperare, e alla fine aveva promosso tutti con la scusa del "non me la sento di prendermi la responsabilità di dare insufficienze a nessuno, visto che l'anno prossimo con loro non ci sarò io".

Poi la classe la danno a me, e io faccio la figura dell'aguzzina-violatrice-di-diritti-umani, che non solo pretende che gli alunni studino, ma pretende anche che recuperino le carenze dell'anno precedente, visto che per la maggior parte sono argomenti propedeutici a quelli successivi, e anche oggetto di esame di stato. Nelle prime verifiche fioccano le sfilze di 3 e di 4, ma poi i ragazzi capiscono che l'andazzo è cambiato, e cambiano atteggiamento anche loro.

Ovviamente roba del genere mi è successa sia per limitare i danni fatti da colleghi precari, sia da colleghi di ruolo (che davano comunque la sufficienza a tutti, in una classe dalla preparazione penosa, anche se con una scusa diversa), ma appunto per questo sarebbe da evitare la mistificazione di cui sopra.


Ultima modifica di paniscus_2.1 il Ven Lug 13, 2018 10:51 pm, modificato 1 volta
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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Ven Lug 13, 2018 6:23 pm

ISKRA84 ha scritto:
cari colleghi di ruolo, avendo più tutele rispetto ai precari opponetevi quando non vi piacciono certe situazione. potete fare molto e dare un bell'esempio, soprattutto contrastando questi spocchiosi ds...
io fino ad ora ho sempre trovato collegi docenti in cui quelli di ruolo non fanno che adulare per poi avere vari benefici... ovviamente non sarà così in tutte le scuole, ma è solo la mia parziale esperienza...

Che vuol dire " più tutele rispetto ai precari"?Credi che il dirigente ti licenzi o non ti chiami più se in consiglio o in collegio non voti come dice lui?Se credi questo sei male informata.Tra l' altro la chiamata diretta non riguarda i docenti precari.Pensi forse che il dirigente o i suoi manutengoli  possano chiuderti la bocca dicendoti : " zitto tu che' sei precario"? Immagina che in un consiglio di classe ci siano tre insegnanti di ruolo abbastanza combattivi e quattro precari che si sentono non abbastanza tutelati nei confronti del dirigente.Ovviamente il Capo potrebbe fare il bello è il  cattivo tempo.
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ISKRA84



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Ven Lug 13, 2018 6:28 pm

Beh, non è elegante accusare i colleghi precari di essere impreparati... Seguendo questa logica aberrante, quelli di ruolo sono migliori dei precari?
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Ven Lug 13, 2018 7:53 pm

ISKRA84 ha scritto:
Beh, non è elegante accusare i colleghi precari di essere impreparati... Seguendo questa logica aberrante, quelli di ruolo sono migliori dei precari?

Veramente hai cominciato TU ad accusare i colleghi di ruolo di essere dei ruffiani adulatori che fanno di tutto per compiacere i DS.

E comunque il concetto di "impreparati" io non l'ho espresso da nessuna parte.

Semmai ho parlato di persone demotivate e disinteressate a costruire un percorso coerente per la classe, perché tanto l'anno prossimo non l'avrebbero più avuta, e quindi si sentivano autorizzate a fregarsene. La preparazione non c'entra un tubo.
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herman il lattoniere



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Sab Lug 14, 2018 8:36 am

Sempreconfusa1, dissento dal tuo intervento. Per molti nella mia scuola e probabilmente per quelli che la pensano come te sono un docente "eccentrico, che protesta solo per il gusto di protestare", malgrado io porti sempre ottimi argomenti alle mie tesi, sia in consiglio di classe che in collegio docenti. Vorrei che tu avessi il mio dirigente, sperimentassi quanto è inadeguato a gestire una scuola e quanti problemi ha creato e vorrei che tu fossi, come me, l'unica a sostenere posizioni di semplici buon senso, con i colleghi che non ti appoggiano mai apertamente nelle sedi opportune, ma magari ti danno ragione appena finito il collegio o il consiglio. Magari proprio su questioni di bocciatura, come nel titolo del topic, oppure su questioni di gestione democratica dell'istituzione scolastica. Ecco, se tu fossi al mio posto non solo avresti la frustrazione di vedere le cose che vanno in direzione opposta a quella che ritieni giusta (e a buonsenso e legge), ma anche il giudizio degli altri che ti ritengono solo un eccentrico.

Iskra84, mancanze di professionalità, anche gravi, ci sono sia da parte dei docenti di ruolo che di quelli precari. C'è una piccola parte di questi ultimi che si caratterizza per un continuo piagnisteo che trovo, francamente, insopportabile: sempre a parlare di presunti diritti violati (ora è il turno dei DM), di presunte angherie subite dai docenti di ruolo, di classi difficili e poco ricettive, mai a parlare di doveri, di programmi, di apprendimenti.
Fortunatamente la maggior parte dei docenti non di ruolo che ho conosciuto svolge un ottimo lavoro: ad esempio nella mia scuola per ragioni strutturali c'è sempre almeno una cattedra di matematica e una di italiano libere e i docenti che si sono succeduti in quelle posizioni hanno sempre lavorato molto, e bene.
Sempre per ragioni strutturali nella mia scuola si formano spesso spezzoni, che vengono affidati a docenti di ruolo delle scuole limitrofe, oppure si lasciano spezzoni, per cui qualcuno di noi è costretto a completare in qualche scuola vicina. Posso serenamente dire, sia da "spezzonista" che da collega di "spezzonisti", la cosa non funziona e chi completa con meno di 6 ore in una scuola difficilmente ottiene buoni risultati.
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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Sab Lug 14, 2018 10:20 am

balanzoneXXI ha scritto:

Ti cambia continuamente di sezione perche' ti  ha  individuato come una "ribelle" che "aizza" gli altri prof alla "rivolta"? Pero' cosi' rischia di  "spargere il contagio".Potresti toglierti il gusto di chiedere al tuo ds il motivo di codesto turbillon, deciso in barba alla continuita' didattica.
Il DS ha chiaramente sottolineato in Collegio che per motivi "didattici" non darà la continuità biennio-triennio per le materie che hanno un numero consistente di ore. E questo, a malincuore, è stato approvato.
Nel mio caso specifico, non è che mi toglie una classe, mi ha dato in quasi ogni classe materie sciolte (in una classe solo matematica e nella classe parallela solo fisica), ma ogni anno, quando perdo una classe mi dà una sezione diversa, al momento con 5 classi sono in 3 sezioni diverse. Dalla bozza di giugno, per il prossimo anno, sono previste solo 4 classi, ma lo erano anche anche nella bozza dello scorso anno, poi a settembre sono diventate 5. Lo ammette che ho un buon rapporto con la maggior parte di studenti e genitori, mentre magari qualche altro docente accondiscendente ha dei rapporti più tesi, quindi mi usa come cuscinetto: un solo docente con rapporti difficili con le famiglie e uno contrastivo agli scrutini.
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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Sab Lug 14, 2018 5:17 pm

herman il lattoniere ha scritto:
Sempreconfusa1, dissento dal tuo intervento. Per molti nella mia scuola e probabilmente per quelli che la pensano come te sono un docente "eccentrico, che protesta solo per il gusto di protestare", malgrado io porti sempre ottimi argomenti alle mie tesi, sia in consiglio di classe che in collegio docenti. Vorrei che tu avessi il mio dirigente, sperimentassi quanto è inadeguato a gestire una scuola e quanti problemi ha creato e vorrei che tu fossi, come me, l'unica a sostenere posizioni di semplici buon senso, con i colleghi che non ti appoggiano mai apertamente nelle sedi opportune, ma magari ti danno ragione appena finito il collegio o il consiglio. Magari proprio su questioni di bocciatura, come nel titolo del topic, oppure su questioni di gestione democratica dell'istituzione scolastica. Ecco, se tu fossi al mio posto non solo avresti la frustrazione di vedere le cose che vanno in direzione opposta a quella che ritieni giusta (e a buonsenso e legge), ma anche il giudizio degli altri che ti ritengono solo un eccentrico.

Guarda, io da precaria e con pochi anni all'attivo, rispetto a tanti miei colleghi con i quali lavoro, dubito che possa pormi al centro dell'attenzione con il ds per questioni che riguardano la gestione della scuola, anche se qualche opinione posso averla; il mio ambito è circoscritto alla didattica e questioni bocciature, debiti oppure di indisciplina.
E nemmeno mi pongo il problema ruolo/precari: io ho visto tipologie diverse di docenti in entrambi i casi; anche i precari possono dei buoni o meno buoni, come docenti.

Se tu porti ottime e fattibili argomentazioni alle tue lamentele o proposte io non ti riterrei affatto un eccentrico o un bastian contrario, pur pensandola (come tu dici) come quelli come me. In realtà, è un pensarla solo come me stessa, non ci sono linee di pensiero che sottendono ciò che ho scritto. Però se tu lo fai ad ogni occasione, in ogni sede e in ogni salsa possibile, forse qualche pensiero che in fondo ti piaccia pure farlo, potrebbe anche venirmi in mente, questo non posso negarlo.
Con i colleghi che ti danno ragione nei corridoi e non ti sostengono invece quando dovrebbero, taglierei proprio i contatti, per come sono fatta io. Mal sopporto certe forme di ipocrisia, ma questo da parte di tutti, senza doppi canali.  Magari, se esasperata, nelle sedi opportune farei anche i loro nomi, riferendo quanto nei corridoi diano tante belle pacche sulle spalle di approvazione, ma poi al momento buono non osino confessarlo. Li inviterei pubblicamente a prendere una posizione netta perché stanca di sostare nei corridoi.
E comunque, questo come scenario peggiore. Magari esistono altre opzioni intermedie, più morbide, che possano essere efficaci, senza arrivare allo scontro finale di armageddon...detesto l'ipocrisia di certo opportunismo, ma non è che non scenda mai a compromessi, quando le posizioni che si confrontano sono chiare e tutti sanno prendersi le responsabilità delle proprie scelte.
Non dò soluzioni facili, forse mi hai fraintesa in questo. Le situazioni sono sempre differenti, non esiste un modo efficace valido per tutte.
Ma già se tu dici "il mio ds" stai circoscrivendo una situazione concreta, non stai parlando in generale dei ds che fanno tutti così, dei lupi che si mangiano gli agnelli o degli altri che sbagliano sempre. Perché in realtà questo si faceva intendere: uno scrutinio dove soltanto un docente è impavido.
Ma non sono così frequenti.
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Dom Lug 15, 2018 11:36 am

paniscus_2.1 ha scritto:
...
Semmai ho parlato di persone demotivate e disinteressate a costruire un percorso coerente per la classe, perché tanto l'anno prossimo non l'avrebbero più avuta, e quindi si sentivano autorizzate a fregarsene. La preparazione non c'entra un tubo.

Io ho sentito lo stesso ragionamento anche da parte dei docenti di ruolo: "Hai visto Tizio? Ha lasciato un sacco di giudizi sospesi, comodo, tanto poi non tocca a lui fargli gli esami".
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Dom Lug 15, 2018 1:39 pm

mac67 ha scritto:
paniscus_2.1 ha scritto:
...
Semmai ho parlato di persone demotivate e disinteressate a costruire un percorso coerente per la classe, perché tanto l'anno prossimo non l'avrebbero più avuta, e quindi si sentivano autorizzate a fregarsene. La preparazione non c'entra un tubo.

Io ho sentito lo stesso ragionamento anche da parte dei docenti di ruolo: "Hai visto Tizio? Ha lasciato un sacco di giudizi sospesi, comodo, tanto poi non tocca a lui fargli gli esami".

Ah, perché?... tra dare il giudizio sospeso o no, normalmente il criterio di scelta è quello?

Se quei colleghi erano critici contro "tutti quei giudizi sospesi" perché pensavano realmente che fossero ingiusti, avrebbero potuto votare a maggioranza per modificare il voto e passarlo a 6.

Se invece ammettono tranquillamente che loro (a differenza del collega precario) scelgono di non dare i giudizi sospesi, oppure di darne il meno possibile, solo perché non hanno voglia di fare gli esami di recupero, mi pare che si svergognino da soli...
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mac67



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Dom Lug 15, 2018 9:24 pm

paniscus_2.1 ha scritto:
mac67 ha scritto:
paniscus_2.1 ha scritto:
...
Semmai ho parlato di persone demotivate e disinteressate a costruire un percorso coerente per la classe, perché tanto l'anno prossimo non l'avrebbero più avuta, e quindi si sentivano autorizzate a fregarsene. La preparazione non c'entra un tubo.

Io ho sentito lo stesso ragionamento anche da parte dei docenti di ruolo: "Hai visto Tizio? Ha lasciato un sacco di giudizi sospesi, comodo, tanto poi non tocca a lui fargli gli esami".

Ah, perché?... tra dare il giudizio sospeso o no, normalmente il criterio di scelta è quello?

Se quei colleghi erano critici contro "tutti quei giudizi sospesi" perché pensavano realmente che fossero ingiusti, avrebbero potuto votare a maggioranza per modificare il voto e passarlo a 6.

Se invece ammettono tranquillamente che loro (a differenza del collega precario) scelgono di non dare i giudizi sospesi, oppure di darne il meno possibile, solo perché non hanno voglia di fare gli esami di recupero, mi pare che si svergognino da soli...

A dirlo sono in genere i colleghi di materia che devono sostituirlo.
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antalia



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Lun Lug 16, 2018 1:16 pm

paniscus_2.1 ha scritto:
balanzoneXXI ha scritto:
antalia ha scritto:
la preventiva informazione è solo lo spauracchio del Dirigente che cerca di evitare le bocciature per timore dei ricorsi, dopo l'ennesima farsa degli scrutini che nel mio caso per l'ammissione all'esame di Stato è durata la bellezza di 6 ore e dico 6 e 2 di pre-scrutinio,

Sei ore di scrutinio... direttive calate dall' alto.

Quello che mi sconcerta di più sono le ore aggiuntive di prescrutinio: adesso è arrivata la moda di fare i prescrutini anche alle superiori? Credevo che fosse un'abitudine che esiste solo alle medie (e anche in quel caso, non capisco a che servano, se non ad appesantire inutilmente gli impegni collegiali e la quantità di documenti burocratici prodotti)...

E comunque, aggiungo: in mezzo a tutte queste fiere dell'opportunismo e dell'ipocrisia, credo che un minimo di resistenza di principio, anche se spesso inutile, sia importante. La reazione di dire "ma chi me lo fa fare di continuare a mettere i 3 e i 4 se poi vengono trasformati in 6? la prossima volta metto direttamente 6 anch'io!", a mio avviso, è la peggiore possibile.

Se anche quei pochi che tengono ancora a un minimo di serietà e di coerenza, e che mantengono la funzione di testimoniare un dato di realtà davanti ai colleghi, cominciano a rinunciare, i risultati non possono che peggiorane ancora.



Se tutti si adeguano a un pensiero unico, poi questo davvero diventa assolutamente e totalmente unico, e tutti si dimenticheranno addirittura che in passato sia esistito un modo diverso di pensare e di lavorare. Se c'è ancora qualcuno capace di ricordare ai colleghi che no, non è proprio vero, quel pensiero non è proprio unico, ed esiste ancora una lettura del mondo diversa dalla loro, è bene che continui a farlo.

Oltretutto, quella del "siccome i miei colleghi lo passeranno a 6, allora tanto vale che glielo dia direttamente io, così mi risparmio le arrabbiature" è un'argomentazione che non ho mai capito, anche sul piano psicologico, al di là che la trovo sbagliata eticamente. Per quale motivo accettare di svendersi da soli a un andazzo che non si condivide, dovrebbe essere meno frustrante e meno irritante rispetto al "provare" almeno a sollevare il problema, anche se poi si viene messi in minoranza?

Io non ho proprio il minimo problema a presentare un 4 come un 4, anche se poi esiste il rischio che me lo facciano passare a 6. Se vogliono proprio passarlo a 6, preferisco di gran lunga che lo facciano loro, prendendosene le proprie responsabilità, e scrivendo a verbale che io ero contraria e che quella valutazione sufficiente è un falso... piuttosto che rendere le cose ancora più facili per loro, provvedendo a fare il falso direttamente io. Perché dovrei aiutarli, compiacerli e togliere loro le castagne dal fuoco? Proprio non lo capisco. Che cosa si dovrebbe RISCHIARE, di spiacevole, a presentare le insufficienze vere? Sento parlare continuamente di paura delle ritorsioni e del mobbing, però devo dire che nella realtà (per questo tipo di ragioni) non ho mai visto niente di così grave, né rivolto a me né ad altri, al massimo qualche occhiata di disapprovazione o qualche battutina sarcastica. E un bel chissenefrega ce lo vogliamo mettere?


io la penso esattamente come te, non a caso sono spesso rimasta l'unica con le insufficienze che non ho alzato perché era anche iniquo verso chi  quelle sufficienze le aveva sudate e meritate. Portando i voti reali per lo scrutinio di ammissione devono verbalizzare e appare chiaro che l'alunno in questione è ammesso con voto collegiale, gli alunni sono sempre debitamente e preventivamente informati delle valutazioni e questo ha fatto sì che mai avessi genitori infuriati che cascassero dalle nuvole, io sono cristallina e non do adito a fraintendimenti sui voti finali…
le battute sarcastiche o velate dei colleghi coordinatori che ovviamente devono verbalizzare debiti, mi scivolano addosso e mai mi sono fatta condizionare in tal senso, spesso per alunni che gli stessi colleghi avevano definito impreparati fino all'ultimo consiglio e che poi magicamente si ritrovavano con 6 e sempre e solo con l'inglese da recuperare!
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Lun Lug 16, 2018 1:25 pm

Finché esisteranno e saranno sempre di più i DS che non solo ragionano come questo, ma se ne vantano scrivendolo sui giornali, che speranze ci sono?

http://cambiamo-registro-firenze.blogautore.repubblica.it/2018/07/13/il-piacere-di-tenere-i-ragazzi-in-sospeso/
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antalia



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Lun Lug 16, 2018 1:33 pm

paniscus_2.1 ha scritto:
balanzoneXXI ha scritto:
Dopo, Antalia ha scritto  di voti portati da tre a sei, del fatto che le sue proposte di voto non vengano accolte e che bastino un paio di sufficienze nelle materie "leggere" per promuovere anche in presenza di lacune gravi e generalizzate,Mettiamoci in testa che  agli scrutini noi portiamo solo proposte di voto; sara' il consiglio a decidere se accoglierle o meno.E' inutile farsi il sangue amaro

Ma se si trattava davvero di situazioni insufficienti in quasi tutte le materie, alcune delle quali con 4 o anche con 3, e soltanto un paio di sufficienze in materie "leggere", che c'entra il voto di consiglio? Come è stato possibile che votando a maggioranza tra una decina di persone, la maggior parte delle quali avevano dato insufficienze gravi, sia passata la decisione di trasformare tutte quelle insufficienze in 6?

Tutti votano a maggioranza per alzare i voti di tutte le altre materie tranne la propria, e per ogni materia sanata c'è un solo voto contrario che va a rotazione?

Non mi convince per niente, quindi immagino che non sia dipeso tutto dal voto di consiglio, ma che qualcuno abbia prima cominciato individualmente (e in modo del tutto spontaneo e consensuale), ad alzare il proprio voto.

E allora di che si parla?


allora spiego meglio, dopo lunga e accorata discussione abbiamo votato e la maggioranza era a favore della non ammissione, io ovviamente fra questi, poi la DS ha fatto un retorico e lungo discorso molto sottile teso a convincere basandosi sui 6  di questi alunni ed ipotetici ricorsi e l'essere pronti a tale eventualità, io non ho cambiato idea , difatti oltre ai 2 anche altre 2 sono state ammesse a maggioranza perché io non ho alzato i miei 4...alcuni colleghi invece, intimoriti ( personalmente nessun problema essendo stata coerente con le valutazioni un anno intero!!) hanno iniziato a tentennare e potete immaginare l'esito…

riguardo al 3 proprio nella mia disciplina è capitato in altra scuola, qualche anno fa e senza alcun problema l'alunno è stato ammesso all'esame con voto di consiglio, ma ero in minoranza!
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Antinoo1977



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Lun Lug 16, 2018 1:50 pm

paniscus_2.1 ha scritto:
Finché esisteranno e saranno sempre di più i DS che non solo ragionano come questo, ma se ne vantano scrivendolo sui giornali, che speranze ci sono?

http://cambiamo-registro-firenze.blogautore.repubblica.it/2018/07/13/il-piacere-di-tenere-i-ragazzi-in-sospeso/

L'articolo -per il concetto che vuole far passare- è osceno e denigratorio. L'unica cosa che condivido è l'osservazione tecnica (non certo le conclusioni che trae) secondo cui il recupero dei debiti non andrebbe fatto a settembre (se non in casi eccezionali), anche se così è in molte scuole. Io preferirei si facesse tutto (esami e scrutini) nell'ultima settimana d'agosto.
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antalia



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Lun Lug 16, 2018 2:03 pm

sempreconfusa1 ha scritto:
aspettavo un intervento di antalia, ma nulla, avrei voluto conoscere il suo comportamento in sede di scrutinio, ma tocca aspettare ancora.
Di persone eccentriche ce ne sono eccome, che protestano anche solo per il gusto di protestare. E' facile accorgersi di chi si lamenta solo per il gusto di farlo oppure nel merito.
Un docente fermo, tranquillo nei modi, ma determinato a non concedere una sufficienza se non lo ritiene giusto, con motivazioni alla mano, non può essere scambiato per un bastian contrario. Questi ultimi lo sono perché non portano buone argomentazioni alle proprie posizioni ma le giustificano spesso con discorsi generali.
D'altronde, anche per i ds vi ritrovate a dire proprio quello: il ds motivi, poi vediamo se si arrampica sugli specchi. Così anche per chi fa il bastian contrario per hobby e chi invece è solo professionale, determinato e poco si lascia influenzare da discorsi vari o persone, tantomeno da subdole pressioni.
Tutto ciò, naturalmente, IMHO.


il mio atteggiamento è stato coerente con le valutazioni che ho portato, ho votato a favore della non ammissione, altrimenti mi sarei sconfessata da sola, essendo una delle discipline insufficienti, anche dopo che la DS è intervenuta, io non ho mutato nulla...se scegli una strada la percorri fino in fondo, sarebbe ancora più ridicolo, proporre valutazioni e alla prima difficoltà cambiare le carte in tavola per timore di non so quali ripercussioni!
ma cosa può mai farmi la Ds se ho fatto il mio lavoro? criticarmi per i voti bassi di quelli che non studiano malgrado qualsiasi intervento? io penso sia più criticabile chi porta tutte sufficienze ( statisticamente impossibile in alcune discipline come la mia!),perché si capisce in modo inconfutabile che non esiste alcuna valutazione…
che poi questi debiti siano sanati è un altro discorso che ma che io sia chiara nel proporre una scala di voti che vanno dal 3 all'8 dimostra anche livelli di apprendimento differenziati, cosa che accade in qualsiasi contesto di apprendimento!
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Lun Lug 16, 2018 3:02 pm

Anch'io, se si stabilisce una volta per tutte che settembre è irregolare, preferirei mille volte farli l'ultima settimana di agosto che a luglio. E non certo per i motivi insinuati dall'esimio, ma perché ritengo sinceramente che fare gli esami di recupero dopo un mese dalla sospensione del giudizio sia una presa in giro dal punto di vista didattico e che si riduca a un pro-forma ancora più ridicolo di quanto non sia già.

Trovo rivoltante, soprattutto, la motivazione addotta secondo cui "tanto si sa che i ragazzi non starebbero comunque sui libri tutta l'estate". Il che non è nemmeno una bugia... in effetti ci credo, che quelli che hanno gli esami ai primi di settembre vadano a due o tre incontri del corso di recupero a fine giugno, poi si passino due mesi con comodo senza mai più aprire libro, e poi ricominciano a ripassucchiare il 20 di agosto.Ma non vedo perchè spetti a noi "prendere atto di questo" senza poterci fare niente, e di fatto avallarlo.

Se i ragazzi rimandati, su due mesi e mezzo di vacanze, studiano solo una ventina di giorni, non è certo per impossibilità oggettiva a fare di più: mi pare che quelli dei tempi nostri ci riuscissero eccome, a studiare quasi tutta l'estate, chi più chi meno, ma comunque ci si aspettava che lo facessero, e lo si pretendeva. Anche quelli che per quasi tutta l'estate andavano in viaggio o avevano impegni di sport, o altro... si portavano i libri in vacanza o nei ritiri sportivi, e un po' li usavano.

Se adesso non lo fanno, non è perchè sia diventato impossibile rispetto alle loro capacità, ma è per due motivi ben precisi:

- perché tanto non hanno quasi mai paura reale della bocciatura (specialmente se hanno solo una materia o due), e danno per scontato che l'esame sia solo un pro-forma in cui non si fa altro che ratificare una promozione che è dovuta, ma che era stata solo rinviata;

- perchè ai loro genitori va benissimo che studino solo una ventina di giorni, e anzi la considerano pure un'imposizione esagerata... a loro non importa nulla di fare pressioni ai figli perchè si mettano a studiare, ma importa solo che siano promossi con meno seccature possibili.

Non vedo in che modo ne debba dedurre che "ai ragazzi di oggi non si può chiedere di studiare d'estate perché tanto non lo farebbero lo stesso" (e chi se ne frega, se non lo fanno possiamo bocciarli, no?), oppure, peggio ancora, che "se anche volessero provarci NON POTREBBERO" perché si di una richiesta al di fuori della loro portata

Se a settembre (o a fine agosto) si bocciasse davvero, e se quindi i ragazzi avessero ben chiaro in testa che, ripresentandosi nelle stesse condizioni di giugno, rischiano davvero la bocciatura, anche i loro genitori si deciderebbero a dare una smossa ai figli, e guarda un po', forse si scoprirebbe che i ragazzi in realtà ci possono riuscire, a studiare un po' di più...

Invece ci pensano direttamente i DS a prevenire il pericolo.

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sempreconfusa1



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Lun Lug 16, 2018 5:16 pm

antalia ha scritto:
sempreconfusa1 ha scritto:
aspettavo un intervento di antalia, ma nulla, avrei voluto conoscere il suo comportamento in sede di scrutinio, ma tocca aspettare ancora.
Di persone eccentriche ce ne sono eccome, che protestano anche solo per il gusto di protestare. E' facile accorgersi di chi si lamenta solo per il gusto di farlo oppure nel merito.
Un docente fermo, tranquillo nei modi, ma determinato a non concedere una sufficienza se non lo ritiene giusto, con motivazioni alla mano, non può essere scambiato per un bastian contrario. Questi ultimi lo sono perché non portano buone argomentazioni alle proprie posizioni ma le giustificano spesso con discorsi generali.
D'altronde, anche per i ds vi ritrovate a dire proprio quello: il ds motivi, poi vediamo se si arrampica sugli specchi. Così anche per chi fa il bastian contrario per hobby e chi invece è solo professionale, determinato e poco si lascia influenzare da discorsi vari o persone, tantomeno da subdole pressioni.
Tutto ciò, naturalmente, IMHO.


il mio atteggiamento è stato coerente con le valutazioni che ho portato, ho votato a favore della non ammissione, altrimenti mi sarei sconfessata da sola, essendo una delle discipline insufficienti, anche dopo che la DS è intervenuta, io non ho mutato nulla...se scegli una strada la percorri fino in fondo, sarebbe ancora più ridicolo, proporre valutazioni e alla prima difficoltà cambiare le carte in tavola per timore di non so quali ripercussioni!
ma cosa può mai farmi la Ds se ho fatto il mio lavoro? criticarmi per i voti bassi di quelli che non studiano malgrado qualsiasi intervento? io penso sia più criticabile chi porta tutte sufficienze ( statisticamente impossibile in alcune discipline come la mia!),perché si capisce in modo inconfutabile che non esiste alcuna valutazione…
che poi questi debiti siano sanati è un altro discorso che ma che io sia chiara nel proporre una scala di voti che vanno dal 3 all'8 dimostra anche livelli di apprendimento differenziati, cosa che accade in qualsiasi contesto di apprendimento!

questa risposta la trovo ragionevole, mentre nel post tuo iniziale trovavo elementi che si discostano da ciò che tu dici ora; ti lamentavi e addirittura ti mettevi in dubbio il valore di una valutazione visto che "se poi tutti fanno così"...appunto, magari ci sono quelli che non fanno così, e non vedo perché dovrebbero farsi influenzare dagli altri. Io non posso dire a tavolino chi sia criticabile, se tu che dai l'insufficienza o chi da la sufficienza, e neppure so di che disciplina si tratta. Di solito le idee che mi formo sono su persone in carne e ossa e in contesti che conosco. Solo tu puoi dirlo con i fatti alla mano.
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antalia



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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Lun Lug 16, 2018 6:08 pm

più che dubbio sulla mia valutazione, la mia è delusione mista a rassegnazione per un trend "buonista e poco selettivo" che non condivido affatto e che vedo acuirsi e propagarsi senza che si ponga un freno, per me la selezione va fatta e in modo serio, senza trovare sempre giustificazioni pedagogiche, psicologiche e via discorrendo…se un alunno non mostra un minimo di impegno, non fa nessuno sforzo, pur avendone potenzialità e capacità non vedo, perché io debba premiarlo con una promozione!
io trovo avvilente che il mio lavoro non venga considerato, ciò non toglie che il mio punto di vista sul tema rimanga immutato, forse non traspariva abbastanza, era uno sfogo, mettiamola così!

oggi, gli alunni hanno la consapevolezza che non bastano una o due materie, anche se parliamo di matematica, lingua straniera, latino...e quindi spesso adottano la strategia di tentare di recuperare altre discipline, ai loro occhi, più "abbordabili" e tralasciano quelle dove già sanno di avere meno chances, soprattutto se il loro studio è saltuario o opportunistico perché colmare le lacune di una lingua con poche ore o raffazzonando qualcosa o sciorinando a memoria qualche parte del programma il giorno prima di una verifica, non produce alcun risultato, anzi aggiunge insufficienza a insufficienza…

condivido che le persone vadano giudicate a posteriori e senza pregiudizio, ma la coerenza io la trovo davvero rara nel nostro contesto!
gli stessi colleghi che si lamentano dei medesimi ragazzi continuamente, spesso sono stati quelli che ne hanno consentito la promozione, sanando o riducendo gli obiettivi!
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MessaggioTitolo: Re: L'impossibilità di bocciare   Mar Lug 17, 2018 2:53 pm

Conta anche l'argomentazione portata a sostegno della bocciatura (con tanto di tentativi di recupero, ovviamente) e l'adempimento dei doveri (di comunicazione alla famiglia), nonché un dialogo chiaro e attivo con il cdc lungo l'arco dell'anno. Il tutto documentato. Dopodiché quale dirigente può impormi la promozione?
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