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 Insegnante di sostegnoe assistenza durante l'esame di Stato

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carla75



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MessaggioOggetto: Insegnante di sostegnoe assistenza durante l'esame di Stato   Gio Feb 28, 2013 7:44 pm

Promemoria primo messaggio :

Posto quest'argomento anche nell'area Sostegno:
Ho letto l'articolo di Lalla riguardante l'assistenza del ragazzo disabile durante l'esame di Stato da parte dell'insegnante di sostegno. Secondo l'articolo, il docente DEVE accettare la nomina da parte del Presidente della Commissione. A me risulta invece che il docene di sostegno non sia obbligato. Puo' anche non accettare. questo vale ancora di piu' se si tratta di un docente a t.d. il cui contratto scade prima della fine degli esami. e' possibile avere i riferimenti normativi che prevedono tale obbligo? grazie
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Insegnante di sostegnoe assistenza durante l'esame di Stato   Dom Mar 03, 2013 4:26 pm

Io non ho nulla contro i curriculari, ne' contro quelli di ruolo, ma se posso essere sincera, l'unica volta che li ho visti in rivolta e' stato contro le 24 ore (pero' il super-orario molti non lo schifano mica). quindi purtroppo, ho capito a mie spese, che le battaglie per i miei diritti devo farla da sola. e per non mortificare famiglie e ragazzi, la mia indisponibilita' la dichiaro all'inizio dell'anno. quando vedro' davvero un'unione seria tra docenti allora, sicuramente saro' la prima a lottare, ma la vedo dura davvero...
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Insegnante di sostegnoe assistenza durante l'esame di Stato   Dom Mar 03, 2013 4:31 pm

carla75 ha scritto:



questo e' quello che dicono i curriculari.

si sente dire che il docente curriculare viene con 10 min di ritardo perche' tanto c'e' il docente di sostegno in classe.


Cut

chi avvalora cosa?



scusami carla, il tuo post era nella pagina precedente e non avevo letto.

Hai ragione, anche queste cose si sentono dire e vorrei che tu andassi a leggere in ATA la discussione sui compiti dei collaboratori scolastici.

In particolare una docente si lamenta del rifiuto di uno di loro a sorvegliare la classe quando invece sarebbe suo compito contrattuale.


Ne è nata la solita polemica: e noi siamo pagati poco, ecc ecc ecc
ho dato loro la stessa risposta che ho dato qui.

Avete ragione, ma non potete farla pagare a chi non c'entra: alzatevi e combattete, correttamente, fortemente, in maniera organizzata.

Nessuno combatte la battaglia per voi e se volete aiuti (tutti ne hanno bisogno) dimostrate di valerne la pena.

Solo questo.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Insegnante di sostegnoe assistenza durante l'esame di Stato   Dom Mar 03, 2013 4:35 pm

carla75 ha scritto:
Io non ho nulla contro i curriculari, ne' contro quelli di ruolo, ma se posso essere sincera, l'unica volta che li ho visti in rivolta e' stato contro le 24 ore (pero' il super-orario molti non lo schifano mica). quindi purtroppo, ho capito a mie spese, che le battaglie per i miei diritti devo farla da sola. e per non mortificare famiglie e ragazzi, la mia indisponibilita' la dichiaro all'inizio dell'anno. quando vedro' davvero un'unione seria tra docenti allora, sicuramente saro' la prima a lottare, ma la vedo dura davvero...

Dura? di più, carla, di più.

E la tua scelta va bene, c'è chi se la sente e chi non se la sente di lottare e cominciare per primo.
Non magari perchè non ne sarebbe capace, non indaghiamo sui motivi, sono tutti legittimi, ma almeno tu fai così, ti ritiri un po', sei molto arrabbiata, ma sei corretta e coerente e aspetti tempi migliori per insorgere.
Speriamo che arrivino :-)
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Insegnante di sostegnoe assistenza durante l'esame di Stato   Dom Mar 03, 2013 4:39 pm

paolopaolo ha scritto:
comunque continuate pure con le vostre farneticazioni
sappiate però che la qualità si paga
fino a quando non si capirà questo, la scuola italiana sprofonderà sempre di più
Però Paolopaolo usiamo i termini corretti e soprattutto non essere offensivo. Farneticazione significa discorso assurdo e tra i sinonimi troviamo delirio, follia, pazzia, sproloquio ......qui Paolopaolo nessuno sta delirando, si tratta di un confronto tra posizioni diverse e il confronto nel Forum richiede comunque rispetto reciproco...io non dirò mai che stai farneticando, non mi permetterei mai, dico solo che la penso diversamente da te!!

PS) Certo che la qualità si paga, ma non sulla "pelle" di un alunno H
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Insegnante di sostegnoe assistenza durante l'esame di Stato   Dom Mar 03, 2013 4:45 pm

carla75 ha scritto:
Io non ho nulla contro i curriculari, ne' contro quelli di ruolo, ma se posso essere sincera, l'unica volta che li ho visti in rivolta e' stato contro le 24 ore (pero' il super-orario molti non lo schifano mica)....
Hai ragione, ma tra quelli che non lo schifano ci sono anche tanti precari e in merito ci sono discussioni aperte anche nel Forum......quindi la separazione non è tra docenti ruolo e precari, tra docenti curricolari e sostegno, ma tra Docenti con la D maiuscola e docenti piccolini piccolini in tutti i sensi (didattica, professionalità e solidarietà verso i colleghi)
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Insegnante di sostegnoe assistenza durante l'esame di Stato   Dom Mar 03, 2013 4:46 pm

ops, giovanna, a me, che sono molto meno Signora di te, temo scapperebbe, forse "farneticazioni" no, ma "calci nel sedere" sì, mi scappa.

Hai ragione, non è buona cosa.
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Fedup



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MessaggioOggetto: Re: Insegnante di sostegnoe assistenza durante l'esame di Stato   Dom Mar 03, 2013 5:05 pm

Seguo questo topic con interesse e sono intervenuta due volte perché non ho esperienza diretta nella secondaria di II grado.
Ho avuto modo di apprezzare Giovanna ed Ire in altri topic, ma stavolta non condivido il vostro punto di vista.
Credo che possa parlare di sostegno, con cognizione di causa, chi lo ha provato. Tutti i bei discorsi sui princìpi nella pratica svaniscono come le nebbie mattutine al primo sole.
Posso con certezza affermare che cercare di valorizzare il ruolo del docente di sostegno è impossibile.

I genitori, che sono i primi a costatare se e quanto svolgiamo bene il nostro lavoro, ringraziano, nella migliore delle ipotesi, velocemente e senza convinzione il docente di sostegno. Poi, si sprofondano in infiniti ringraziamenti con i docenti curricolari (che per il figlio non hanno fatto NIENTE), complimentandosi per l'ottimo lavoro.
Nella maggioranza dei casi, il docente di sostegno viene ignorato.
In quelli peggiori: "La colpa è tutta del docente di sostegno!" (mi è capitato anche questo!).

Ho constatato che l'insegnante SOS è come il vetro: se lavora bene, non si vede.

Quindi, certamente, secondo me, è spiacevole che ci sia un po' di acrimonia, ma è anche comprensibile, perchè chi frequenta questo forum, come ho avuto modo di dire, al suo lavoro attribuisce importanza.


Ultima modifica di Fedup il Dom Mar 03, 2013 5:07 pm, modificato 1 volta
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Insegnante di sostegnoe assistenza durante l'esame di Stato   Dom Mar 03, 2013 5:05 pm

Almeno una persona qui nel forum questa che sto per raccontarvi è una storia che conosce già, la uso spesso. Perdonami, e lacia che la ripeta ancora ;-)

(lascio questa frase chiarissima, per ricordarmi di rileggere ciò che scrivo)


da benzinaio, proprio vicino alle pompe, v'è un cagnolino che piange e piange
un avventore lo vede, gli fa una carezza e pensa che stia aspettando il padrone
la settimana dopo, lo stesso avventore, rivede nello stesso medesimo punto il cagnolino che ancora piange, di nuovo gli fa una carezza, gli porta da bere e se ne va pensando male di quel padrone che fa piangere tanto il cagnolino
la settimana dopo, stessa scena, il cagnolino piange piange piange
l'avventore si avvicina al benzinaio e chiede notizie di quel cagnolino
Il benzinaio gli spiega che il cane piange perchè è seduto sopra ad un chiodo
"e perchè non si sposta?" chiede il cliente
"perchè gli fa fatica" risponde il benzinaio

Il cliente si avvicina, e un po' arrabbiato tira un calcetto al cane dicendo: piantala di piangere, mi infastidisci


Ultima modifica di Ire il Dom Mar 03, 2013 5:25 pm, modificato 2 volte
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MessaggioOggetto: Re: Insegnante di sostegnoe assistenza durante l'esame di Stato   Dom Mar 03, 2013 5:07 pm

Fedup, per carità, anche tu hai ragione.

I docenti di sostegno sono come il vento? purtroppo molte volte è vero.

Sai perchè io sono a conoscenza del contrario? perchè ho una sorella (tosta mille volte più di me) che lavora sul sostegno quindi so perfettamente che studi ha fatto e cosa è in grado di dare ai suoi bimbi.

Forte di queste conoscenze diverse volte mi sono avvicinata a qualche sostegno nelle scuole che frequento e superata la diffidenza iniziale ho potuto verificare che sono spesso persone con qualcosa in più che però difficilmente viene riconosciuto e allora si ritirano a fare quello che possono, quando possono, senza quasi nemmeno la speranza di avere il mazzo di fiori consegnato ai curricolari durante la recita di fine anno.
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Fedup



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MessaggioOggetto: Re: Insegnante di sostegnoe assistenza durante l'esame di Stato   Dom Mar 03, 2013 5:30 pm

Ire ha scritto:
Fedup, per carità, anche tu hai ragione.

I docenti di sostegno sono come il vento? purtroppo molte volte è vero.

Sai perchè io sono a conoscenza del contrario? perchè ho una sorella (tosta mille volte più di me) che lavora sul sostegno quindi so perfettamente che studi ha fatto e cosa è in grado di dare ai suoi bimbi.

Forte di queste conoscenze diverse volte mi sono avvicinata a qualche sostegno nelle scuole che frequento e superata la diffidenza iniziale ho potuto verificare che sono spesso persone con qualcosa in più che però difficilmente viene riconosciuto e allora si ritirano a fare quello che possono, quando possono, senza quasi nemmeno la speranza di avere il mazzo di fiori consegnato ai curricolari durante la recita di fine anno.

Mai ricevuto un mazzo di fiori ;-)

Ho apprezzato molto il tuo intervento, Ire e mi accorgo che conosci bene le difficoltà di questo lavoro.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Insegnante di sostegnoe assistenza durante l'esame di Stato   Dom Mar 03, 2013 6:06 pm

Fedup ha scritto:
Seguo questo topic con interesse e sono intervenuta due volte perché non ho esperienza diretta nella secondaria di II grado.
Ho avuto modo di apprezzare Giovanna ed Ire in altri topic, ma stavolta non condivido il vostro punto di vista.
Credo che possa parlare di sostegno, con cognizione di causa, chi lo ha provato. Tutti i bei discorsi sui princìpi nella pratica svaniscono come le nebbie mattutine al primo sole.
Posso con certezza affermare che cercare di valorizzare il ruolo del docente di sostegno è impossibile.

I genitori, che sono i primi a costatare se e quanto svolgiamo bene il nostro lavoro, ringraziano, nella migliore delle ipotesi, velocemente e senza convinzione il docente di sostegno. Poi, si sprofondano in infiniti ringraziamenti con i docenti curricolari (che per il figlio non hanno fatto NIENTE), complimentandosi per l'ottimo lavoro.
Nella maggioranza dei casi, il docente di sostegno viene ignorato.
In quelli peggiori: "La colpa è tutta del docente di sostegno!" (mi è capitato anche questo!).

Ho constatato che l'insegnante SOS è come il vetro: se lavora bene, non si vede.

Quindi, certamente, secondo me, è spiacevole che ci sia un po' di acrimonia, ma è anche comprensibile, perchè chi frequenta questo forum, come ho avuto modo di dire, al suo lavoro attribuisce importanza.
Gli insegnanti di sostegno che lavorano bene non sono trasparenti, Fedup, si vedono... a voglia se si vedono!! Forse, come dici tu, rimangono invisibili per una parte dei colleghi, per alcuni genitori, ma non lo sono sicuramente per l'alunno H ed è questa la cosa principale.
Spesso però essere invisibili è anche una scelta di quella parte di docenti di sostegno che risultano “invisibili” anche per l’alunno H.
Io in tanti anni di servizio ho avuto tanti colleghi di sostegno e non sempre si sono resi visibili tutti…se, ipotizzando, i colleghi che ho avuto nei vari anni sono stati in totale 20, almeno 10 sono stati invisibili per scelta. Si tratta del 50% e una percentuale del genere, che riguarda ovviamente la mia esperienza personale, è veramente triste e alimenta quei “si dice” di cui parlavano Carla e Ire.


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Fedup



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MessaggioOggetto: Re: Insegnante di sostegnoe assistenza durante l'esame di Stato   Dom Mar 03, 2013 6:14 pm

giovanna onnis ha scritto:
Fedup ha scritto:
Seguo questo topic con interesse e sono intervenuta due volte perché non ho esperienza diretta nella secondaria di II grado.
Ho avuto modo di apprezzare Giovanna ed Ire in altri topic, ma stavolta non condivido il vostro punto di vista.
Credo che possa parlare di sostegno, con cognizione di causa, chi lo ha provato. Tutti i bei discorsi sui princìpi nella pratica svaniscono come le nebbie mattutine al primo sole.
Posso con certezza affermare che cercare di valorizzare il ruolo del docente di sostegno è impossibile.

I genitori, che sono i primi a costatare se e quanto svolgiamo bene il nostro lavoro, ringraziano, nella migliore delle ipotesi, velocemente e senza convinzione il docente di sostegno. Poi, si sprofondano in infiniti ringraziamenti con i docenti curricolari (che per il figlio non hanno fatto NIENTE), complimentandosi per l'ottimo lavoro.
Nella maggioranza dei casi, il docente di sostegno viene ignorato.
In quelli peggiori: "La colpa è tutta del docente di sostegno!" (mi è capitato anche questo!).

Ho constatato che l'insegnante SOS è come il vetro: se lavora bene, non si vede.

Quindi, certamente, secondo me, è spiacevole che ci sia un po' di acrimonia, ma è anche comprensibile, perchè chi frequenta questo forum, come ho avuto modo di dire, al suo lavoro attribuisce importanza.
Gli insegnanti di sostegno che lavorano bene non sono trasparenti, Fedup, si vedono... a voglia se si vedono!! Forse, come dici tu, rimangono invisibili per una parte dei colleghi, per alcuni genitori, ma non lo sono sicuramente per l'alunno H ed è questa la cosa principale.
Spesso però essere invisibili è anche una scelta di quella parte di docenti di sostegno che risultano “invisibili” anche per l’alunno H.
Io in tanti anni di servizio ho avuto tanti colleghi di sostegno e non sempre si sono resi visibili tutti…se, ipotizzando, i colleghi che ho avuto nei vari anni sono stati in totale 20, almeno 10 sono stati invisibili per scelta. Si tratta del 50% e una percentuale del genere, che riguarda ovviamente la mia esperienza personale, è veramente triste e alimenta quei “si dice” di cui parlavano Carla e Ire.



Hai ragione, Giovanna, sono troppi i docenti che non fanno quasi nulla.
E sono "bipartisan".
Forse, l'idea della valutazione non è del tutto disprezzabile.
Certo, bisognerebbe stabilire il "chi valuta cosa", ma è inaccettabile che ci siano persone che si girano i pollici ed altre che lavorano per due. E per il Miur siano sullo stesso piano.
Io ho sempre dato per scontato che tutti facessero del proprio meglio, ma dopo quattro anni di sostegno, cambiando sempre scuola, posso dire. "Ho visto cose che voi umani..."
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Insegnante di sostegnoe assistenza durante l'esame di Stato   Dom Mar 03, 2013 6:48 pm

Si fa fatica ad accettare, anche solo a concepire, che altri facciano diversamente da noi.

Chi si da da fare, chi come minimo si guadagna il pane senza guardare il grammo in più o in meno, è portato a pensare che gli altri facciano la stessa cosa perchè per chi lo fa è naturale farlo.

Invece ci sono cose al mondo che noi umani.....

Chi deve valutare? cosa?

Qualche idea io ce l'avrei ma so che le mie idee non possono essere del tutto accettabili perchè non tengono conto di aspetti del vostro lavoro che non conosco.

perchè non provate voi, qui, per finire in bellezza questa domenica pomeriggio, a dire chi, secondo voi sarebbe titolato a valutare, e cosa andrebbe valutato e come?

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Fedup



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MessaggioOggetto: Re: Insegnante di sostegnoe assistenza durante l'esame di Stato   Dom Mar 03, 2013 7:27 pm

La questione è molto complessa.

Descrivo un comportamento di un'insegnante di Lettere in I media.

Arriva in anticipo, per usare Internet gratis per i fatti suoi.
Entra in classe con almeno 10 minuti di ritardo, perchè parla con i colleghi.
Tiene sempre il cellulare acceso, per rispondere a telefonate, tutte IMPORTANTISSIME!
Riceve telefonate per i suoi progetti e si assenta anche per lunghi periodi.
Elabora lunghi progetti in orario didattico, lasciando la classe e la collega di sostegno (che è docente delle sue stesse discipline) senza niente da fare, vietando di andare avanti con il programma.
Quando deve spiegare, legge.
Quando deve interrogare, chiama i volontari e li interroga su un argomento a loro scelta.
I voti non vanno mai al di sotto del 6, per nessuno.
Le verifiche sono tutte fotocopiate dai testi dei docenti.
Le verifiche vengono corrette in classe dagli alunni stessi, che vengono rimproverati se sbagliano i punteggi.
A parte la prova d'ingresso, la prima verifica di produzione scritta sarà la settimana prossima (siamo a marzo). Ho il sospetto che non abbia voglia di correggere!

Tratta gli alunni gentilmente se figli di professionisti, li apostrofa in malo modo se figli di persone non "vip".

Ecco, questa è la mia collega. Come lei, ce ne sono tante, tanti.
Penso che di persone così la scuola possa privarsi, traendone giovamento!
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peach79



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MessaggioOggetto: Re: Insegnante di sostegnoe assistenza durante l'esame di Stato   Dom Mar 03, 2013 7:32 pm

capisco l'amarezza e l'indignazione che molti di noi provano per questa situazione, ma siamo decisamente OT e sta diventando difficile riuscire a trovare una risposta al problema sollevato all'inizio del topic.
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Fedup



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MessaggioOggetto: Re: Insegnante di sostegnoe assistenza durante l'esame di Stato   Dom Mar 03, 2013 7:33 pm

E chiedo scusa perché penso di essere proprio uscita off-topic!
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Fedup



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MessaggioOggetto: Re: Insegnante di sostegnoe assistenza durante l'esame di Stato   Dom Mar 03, 2013 7:33 pm

peach79 ha scritto:
capisco l'amarezza e l'indignazione che molti di noi provano per questa situazione, ma siamo decisamente OT e sta diventando difficile riuscire a trovare una risposta al problema sollevato all'inizio del topic.

Hai scritto il tuo post proprio mentre scrivevo il mio!
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eragon



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MessaggioOggetto: Re: Insegnante di sostegnoe assistenza durante l'esame di Stato   Mar Mar 12, 2013 6:08 pm

Io nella mia carriera ho conosciuto 3 tipologie di colleghi curricolari:
1)Il disabile è tuo, pensaci tu. Sembrerebbe il peggiore ma riconosco loro una grande coerenza ed umiltà. Sanno bene di non capire un'emerita mazza di disabilità, ti lasciano fare il tuo lavoro, ogni tanto gli illustri dove sei arrivato con il disabile e si convive molto tranquillamente.
Questa tipologia di collega ha almeno la decenza di stare zitto durante le riunioni del GLH, non si spertica in complimentoni al limite dell'idiozia al ragazzo e quando vengono i genitori non spara le tipiche frasi "giacomino è bravissimo!!!"
2)Docente compente ed attivo nei fatti. A volte è fastidioso, vuole sempre sapere, ha spesso idee anche belle e parlando parlano spesso si riescono a fare delle belle cose per il ragazzo H. Ha l'umiltà di riconoscere il lavoro fatto dal docente di sostegno, non si lega al dito quando gli si dice "bella idea ma visti i tempi e le risorse che abbiamo è irrealizzabile". Con i genitori è partecipativo, sottolinea i progressi dell'alunno in maniera misurata, ma non lascia sulle spalle del docente di sostegno il sottolineare le cose che non vanno (si abbiamo raggiunto l'obiettivo X ma forse a casa potrebbe essere seguito di più, ecc, ecc).
3)Docente per l'inclusione/integrazione a parole. Hanno fatto qualche corso o letto qualche libro, ed hanno in testa una concezione idealizzata e totalmente fuori dalla realtà del sostegno. Solo quelli che ti guardano e ti dicono (anche con un alunno con ritardo mentale medio) "ma qualcosina di Platone la potreste fare, sarebbe bello" (bello...ma per chi? Per il tuo ego?), sono quelli che prendono la parole durante il GLH e propongono delle cose TOTALMENTE irrealizzabili (del tipo, "il ragazzo DOVREBBE FARE tante attività manuali" anche in scuola dove non c'è uno straccio di laboratorio, o proprio in quelle scuole in cui il laboratorio è chiuso a chiave e non si entra "se non c'è il tecnico e se rompete qualcosa lo pagate" (ma dove? con quali strumenti? in quali spazi? mica vorrai che gli faccia spazzare le aule!!!), sono quei docenti che, sempre durante i GLH (c'è la platea) sfoderano paroloni all'ultimo grido ("e si bisogno individualizzare l'azione didattica" ma se gli chiedi di farti una presentazione semplificata per il ragazzo H nemmeno sotto tortura!!) oppure "si si la socializzazione è fondamentale", poi però se lo tieni in classe si lamenta perchè "se il docente di sostegno parla con l'alunno h, io come spiego???"
Sono quei docenti che ogni tanto scaricano due cazzate da internet, senza sapere come usare quegli strumenti, se è possibile inserirli nel percorso che il ragazzo sta facendo, e sbandierano ai quattro venti "che hanno trovato del materiale tarato sulle esigenze del ragazzo".
Sono gli stessi che tengono talmente tanto al ragazzo che "quando non c'è il docente di sostegno o l'educatore, il docente di sostegno deve preparare del materiale per l'alunno h perchè mica è giusto che resta in classe a far niente!! (l'ipotesi che possa essere lui a preparare qualcosa per il ragazzo h o a rimodulare la sua lezione per coinvolgere l'alunno h non lo sfiora nemmeno, al massimo, e per loro è segno di massima professionalità gli appioppano le quattro cazzate scaricare da internet e Giacomino lavora!).
Massima sciagura è trovare il collega del tipo 3 quando si fa una programmazione curricolare con il disabile.
Lì scatta la tragedia "si si è difficile, ma lo schematismo trascendentale è FONDAMENTALE per capire Kant" e quando gli rispondi "si è importante ma dubito che Giacomino lo riesca a capire per bene"...a quel punto scatta l'arma segreta "fai (non ti preparo) una bella mappa concettuale!!!" (anche con ragazzi con memoria visuo-spaziale azzerata" ma loro hanno letto che la mappa concettuale serve, A PRESCINDERE!!ahahah!!!, oppure "te lo porti fuori e glielo spieghi finchè non capisce" e quando gli spieghi "posso farlo ma se perdo 5 ore di lezione uno ad uno e tu intanto finisci Kant cosa faccio? Vado a domicilio a spiegargli il resto?".
Di solito simile collega ti rompe l'anima per lunghi tratti "ma come facciamo? dovrebbe studiare di più...ci vorrebbe un aiuto a casa...ma i genitori perchè non lo seguono...e bla bla bla" poi però davanti ai genitori i problemi spariscono, evvai con i complimenti, con "va tutto bene" (ma come? prima mi dici che i genitori lo dovrebbero seguire di più casa ed ora è tutto ok), se sciaguratamente hanno preparato uno straccio di sintesi sono capaci di portarsela dietro per farla vedere ai genitori.
Sono i classici colleghi che la disabilità è bella, ma col c..o degli altri.
Scusate il linguaggio ma io ho le scatole piene di colleghi che non avendo mai fatto sostegno realmente parlano e straparlano di "integrazione" A PAROLE, di "ma che simpatico Giacomino" (magari Giacomino è schizofrenico e per 5 ore filate ti parla sempre di topo Gigio, che se lo senti quei 5 minuti durante la ricreazione (come fa il collega curricolare) ti fa fare pure quattro risate, ma se te lo ascolti per 5 ore filate ti viene da piangere.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Insegnante di sostegnoe assistenza durante l'esame di Stato   Mar Mar 12, 2013 6:16 pm

opto per i primi due e non so se piangere o ridere per questa tua azzeccatissima analisi.
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eragon



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MessaggioOggetto: Re: Insegnante di sostegnoe assistenza durante l'esame di Stato   Mar Mar 12, 2013 6:37 pm

Permettetemi di dire riguardo all'esame di Stato:
Questa visione simbiotica docente di sostegno/ragazzo H, mi ha nauseato.
E' l'esatto, anzi esattissimo, contrario di quanto dovrebbe avvenire.
Il sostegno è supporto misurato e limitato, fornire dei sostegni non sostituirsi sempre e comunque. Sostegni che via via devono essere sottratti per rendere un minimo autonomo il ragazzo. Forse il fatto che l'alunno H faccia l'esame di stato in autonomia e senza il docente di sostegno è segno del raggiungimento dell'obiettivo principale AUTONOMIA.
Anche questa visione da libro cuore "il ragazzo h con accanto il suo docente di sostegno nel giorno più importante della sua vita" è deprimente. Mi sa tanto della mammina che accompagna il bambino al primo giorno di scuola, ci sta a 5 anni, non ci sta affatto con un ragazzo/a che ha compiuto i 18 anni, DAIIIIIIIIIIIIIIII!
Altra cosa, se il docente di sostegno (dovremmo dire i componenti del consiglio di classe) hanno lavorato bene, dovrebbero essere loro stessi a proporre che Giacomino faccia l'esame di Stato da solo, o affiancato da una figura non "forte" come il docente di sostegno.
Si chiama esame di MATURITA' (o forse si chiamava) e quale migliore prova per Giacomino per dimostrare di essere maturo rinunciando per quel giorno proprio al docente di sostegno (anzi, già prima NON doveva crearsi quel legame simbiotico con esso).
Se un ragazzo arriva in quinto anno nella situazione in cui "senza il docente di sostegno Giacomino non può fare l'esame" è segno INEQUIVOCABILE di un fallimento di durata quinquennale. Sarebbe meglio rimandarlo in prima e rifare tutto il percorso daccapo.
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Fedup



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MessaggioOggetto: Re: Insegnante di sostegnoe assistenza durante l'esame di Stato   Mar Mar 12, 2013 6:54 pm

eragon ha scritto:
Io nella mia carriera ho conosciuto 3 tipologie di colleghi curricolari:
1)Il disabile è tuo, pensaci tu. Sembrerebbe il peggiore ma riconosco loro una grande coerenza ed umiltà. Sanno bene di non capire un'emerita mazza di disabilità, ti lasciano fare il tuo lavoro, ogni tanto gli illustri dove sei arrivato con il disabile e si convive molto tranquillamente.
Questa tipologia di collega ha almeno la decenza di stare zitto durante le riunioni del GLH, non si spertica in complimentoni al limite dell'idiozia al ragazzo e quando vengono i genitori non spara le tipiche frasi "giacomino è bravissimo!!!"
2)Docente compente ed attivo nei fatti. A volte è fastidioso, vuole sempre sapere, ha spesso idee anche belle e parlando parlano spesso si riescono a fare delle belle cose per il ragazzo H. Ha l'umiltà di riconoscere il lavoro fatto dal docente di sostegno, non si lega al dito quando gli si dice "bella idea ma visti i tempi e le risorse che abbiamo è irrealizzabile". Con i genitori è partecipativo, sottolinea i progressi dell'alunno in maniera misurata, ma non lascia sulle spalle del docente di sostegno il sottolineare le cose che non vanno (si abbiamo raggiunto l'obiettivo X ma forse a casa potrebbe essere seguito di più, ecc, ecc).
3)Docente per l'inclusione/integrazione a parole. Hanno fatto qualche corso o letto qualche libro, ed hanno in testa una concezione idealizzata e totalmente fuori dalla realtà del sostegno. Solo quelli che ti guardano e ti dicono (anche con un alunno con ritardo mentale medio) "ma qualcosina di Platone la potreste fare, sarebbe bello" (bello...ma per chi? Per il tuo ego?), sono quelli che prendono la parole durante il GLH e propongono delle cose TOTALMENTE irrealizzabili (del tipo, "il ragazzo DOVREBBE FARE tante attività manuali" anche in scuola dove non c'è uno straccio di laboratorio, o proprio in quelle scuole in cui il laboratorio è chiuso a chiave e non si entra "se non c'è il tecnico e se rompete qualcosa lo pagate" (ma dove? con quali strumenti? in quali spazi? mica vorrai che gli faccia spazzare le aule!!!), sono quei docenti che, sempre durante i GLH (c'è la platea) sfoderano paroloni all'ultimo grido ("e si bisogno individualizzare l'azione didattica" ma se gli chiedi di farti una presentazione semplificata per il ragazzo H nemmeno sotto tortura!!) oppure "si si la socializzazione è fondamentale", poi però se lo tieni in classe si lamenta perchè "se il docente di sostegno parla con l'alunno h, io come spiego???"
Sono quei docenti che ogni tanto scaricano due cazzate da internet, senza sapere come usare quegli strumenti, se è possibile inserirli nel percorso che il ragazzo sta facendo, e sbandierano ai quattro venti "che hanno trovato del materiale tarato sulle esigenze del ragazzo".
Sono gli stessi che tengono talmente tanto al ragazzo che "quando non c'è il docente di sostegno o l'educatore, il docente di sostegno deve preparare del materiale per l'alunno h perchè mica è giusto che resta in classe a far niente!! (l'ipotesi che possa essere lui a preparare qualcosa per il ragazzo h o a rimodulare la sua lezione per coinvolgere l'alunno h non lo sfiora nemmeno, al massimo, e per loro è segno di massima professionalità gli appioppano le quattro cazzate scaricare da internet e Giacomino lavora!).
Massima sciagura è trovare il collega del tipo 3 quando si fa una programmazione curricolare con il disabile.
Lì scatta la tragedia "si si è difficile, ma lo schematismo trascendentale è FONDAMENTALE per capire Kant" e quando gli rispondi "si è importante ma dubito che Giacomino lo riesca a capire per bene"...a quel punto scatta l'arma segreta "fai (non ti preparo) una bella mappa concettuale!!!" (anche con ragazzi con memoria visuo-spaziale azzerata" ma loro hanno letto che la mappa concettuale serve, A PRESCINDERE!!ahahah!!!, oppure "te lo porti fuori e glielo spieghi finchè non capisce" e quando gli spieghi "posso farlo ma se perdo 5 ore di lezione uno ad uno e tu intanto finisci Kant cosa faccio? Vado a domicilio a spiegargli il resto?".
Di solito simile collega ti rompe l'anima per lunghi tratti "ma come facciamo? dovrebbe studiare di più...ci vorrebbe un aiuto a casa...ma i genitori perchè non lo seguono...e bla bla bla" poi però davanti ai genitori i problemi spariscono, evvai con i complimenti, con "va tutto bene" (ma come? prima mi dici che i genitori lo dovrebbero seguire di più casa ed ora è tutto ok), se sciaguratamente hanno preparato uno straccio di sintesi sono capaci di portarsela dietro per farla vedere ai genitori.
Sono i classici colleghi che la disabilità è bella, ma col c..o degli altri.
Scusate il linguaggio ma io ho le scatole piene di colleghi che non avendo mai fatto sostegno realmente parlano e straparlano di "integrazione" A PAROLE, di "ma che simpatico Giacomino" (magari Giacomino è schizofrenico e per 5 ore filate ti parla sempre di topo Gigio, che se lo senti quei 5 minuti durante la ricreazione (come fa il collega curricolare) ti fa fare pure quattro risate, ma se te lo ascolti per 5 ore filate ti viene da piangere.

La tua analisi è irresistibile, Eragon!
Purtroppo, i docenti del 3° tipo sono piuttosto diffusi... e nefasti!!!
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peach79



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MessaggioOggetto: Re: Insegnante di sostegnoe assistenza durante l'esame di Stato   Sab Mar 16, 2013 6:59 pm

ritornando sull'argomento del topic...molti di voi hanno detto che se si viene nominati come assistenti agli esami si perde la disoccupazione fino al giorno dell'orale.
ma se non siamo coperti da contratto, perchè dovremmo perdere i giorni di luglio?
inoltre, l'anno scorso, avevo un contratto al 30/06 e mi proposero un corso di recupero per 5 giorni di luglio. al caf del sindacato mi fecero fare la domanda di disoccupazione dal 1 luglio perchè un contratto fino a max 5 giorni non interrompe la disoccupazione.
secondo me, quindi, possiamo fare domanda di disoccupazione a partire dal 1 luglio.
qualcuno ne sa qualcosa di più?
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Insegnante di sostegnoe assistenza durante l'esame di Stato   Sab Mar 16, 2013 9:55 pm

si, puoi fare domanda di disoccupazione, poiche' i 170,00 euro sono n forfait e non avendo diritto a proroga, sei giuridicamente disoccupata e non hai nessun rapporto con l'ente. Ecco perche' sostengo che dovrebbero essere i docenti di ruolo a fare gli esami. Quale norma potrebbe obbligare me, disoccupata, a fare l'orale?
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peach79



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MessaggioOggetto: Re: Insegnante di sostegnoe assistenza durante l'esame di Stato   Dom Mar 17, 2013 11:13 am

il fatto che tu abbia accettato la nomina come membro aggregato, ma mi sembra di ricordare che tu non l'accetterai.
è una cosa senz'altro ingiusta ed avvalora l'idea che noi siamo solo gli insgnanti del ragazzo con sos e non di classe come a chiacchere si dice. dovremmo trovare il modo di far valere i nostri diritti.
possibile che l'anief non abbia mai pendato ad un ricorso o vcose simili? (non lo dico in senso ironico, eh)
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Insegnante di sostegnoe assistenza durante l'esame di Stato   Gio Apr 18, 2013 2:14 pm

In Home OS pubblica la lettera di risposta del Ministero all'avv. Nocera che lamentava la partecipazione dei docenti di sostegno come commissari esterni quando questi sono occupati nelle classi terminali. Io chiedo invece al Ministero se sia legale far partecipare il docente di sostegno a T.D. agli esami di Stato oltre il 30 giugno senza proroga contrattuale e senza contratto nemmeno per il giorno dell'orale. chiedo inveece se non sia opportuno notificare il tutto all'ispettorato del lavoro.
mi chiedo inoltre se il nostro non essere "commissari", ma retribuiti a forfait ci costringa di fatto a fare l'esame nei giorni di ferie, visto che per imposizione di legge pare che tutti i giorni dopo la fine delle lezioni che non siano impegnati per consigli, scrutini ed esami (come commissari ovviamente) non ci verranno piu' pagati. Motivo in piu' per chiedere l'intervento dell'ispettorato?
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Insegnante di sostegnoe assistenza durante l'esame di Stato
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