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 fobia scolastica?

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AutoreMessaggio
vinz



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MessaggioOggetto: fobia scolastica?   Mer Mar 05, 2014 8:52 am

Cosa ne sapete? E' una patologia riconosciuta?
Chiedo perché ho davanti a me una diagnosi di "fobia scolastica", presentata dalla mamma di un mio alunno e firmata da una psicologa (privata). Sulla base di questo foglio di carta, la madre vorrebbe che il figlio fosse esonerato dalle verifiche scritte, che fosse giustificato per l'incredibile numero di assenze e che fosse comunque ammesso alla classe successiva, a prescindere - direbbe Totò.
In pochi mesi, è il secondo "certificato" di questo tipo che il dirigente mi mette davanti, raccomandandomi di tenerlo nel debito conto...
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haran banjo



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MessaggioOggetto: Re: fobia scolastica?   Dom Mar 09, 2014 9:35 pm

Credo che per tenerne conto il documento debba passare per l'asl... non da un privato
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docente63



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MessaggioOggetto: Re: fobia scolastica?   Lun Mar 10, 2014 6:25 pm

haran banjo ha scritto:
Credo che per tenerne conto il documento debba passare per l'asl... non da un privato

Assolutamente sì!
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: fobia scolastica?   Lun Mar 10, 2014 7:51 pm

No, non credo debba passare dall'asl.

In teoria vi chiederebbero di agire secondo le indicazioni per i BES e per loro non c'è richiesa di diagnosi pubblica.

Il cdc che ne pensa?

In quanto alla tua richiesta se esista la fobia scolastica: nel campo delle psicopatologie esiste tutto e niente. Dovrebbe essere una relazione che vi spiega un po' meglio le problematiche del ragazzo.
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forseungiorno



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MessaggioOggetto: Re: fobia scolastica?   Lun Mar 17, 2014 7:13 am

nel campo delle psicopatologie esiste tutto e niente? ma lo sai che il cervello è un organo come lo è il tuo fegato o stomaco ? io soffrivo di fobia scolastica, ovviamente ai miei tempi mai diagnosticata... avevo il terrore della maestra, tremavo se ero interrogata, non chiedevo mai di andare in bagno oppure non mi alzavo mai nemmeno per gettare una carta nel cestino... il disturbo è andato migliorando alle scuole medie fino all università dove agli esami non ho mai avuto ansia esagerata anzi...!!.... nonostante ciò facevo sempre i compiti e andavo sempre a scuola perchè mi piaceva scrivere, disegnare, leggere ecc ecc...ma probabilmente un altro bambino al mio posto avrebbe reagito diversamente...
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: fobia scolastica?   Lun Mar 17, 2014 8:02 am

Nel fegato o nello stomaco non trovi pensieri, ricordi, paure.

Il cervello è un organo che contiene di più.

Il disturbo di cui tu parli dov'era? Sicuramente c'era, ma se ti avessero aperto la testa non l'avrebbero trovato.

Nel campo delle psicopatologie esiste tutto e niente.

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vinz



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MessaggioOggetto: Re: fobia scolastica?   Lun Mar 17, 2014 3:16 pm

Io lascerei agli specialisti la decisione sull'esistenza e sulla natura della fobia scolastica (quelli che ho avuto modo di sentire in questi giorni peraltro sono ben poco unanimi e si dispongono su una gamma di posizioni che va dal riconoscimento "senza se e senza ma" del disturbo alla radicale negazione della sua esistenza). Il mio problema al momento è un altro: ammesso pure che la fobia scolastica sia "qualcosa", un disturbo più o meno serio, non credo che l'alunno in questione, che conosco molto bene da più anni, ne sia affetto. Il tutto sembra un espediente per saltare verifiche e interrogazioni ed essere promosso aggratis. Il preside è pago di quella mezza paginetta fornita dalla madre, in cui tra le altre cose si parla di "stress da interrogazione", firmata da una psicologa privata. Io invece mi sento preso per i fondelli e vorrei vederci chiaro. Che significa "stress da interrogazione"? Che mi viene un po' di strizza quando il prof mi interroga? ma a chi non è successo questo?
Ribadisco per non urtare la sensibilità di nessuno: non mi interessa la questione ontologica (dietro l'etichetta "fobia scolastica" c'è una malattia vera o no?). Mi pronuncio solo sul caso singolo, specifico, individuale, particolare, del quale sono assolutamente certo: non ha voglia di studiare. Voi che fareste in questo caso?
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Nessunpericolo



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MessaggioOggetto: Re: fobia scolastica?   Lun Mar 24, 2014 4:23 pm

Credo che tu debba agire da insegnante...ovvero, prendi per buona la diagnosi, prendi anche per buono lo "stress da interrogazione" e ragioni chiaramente anche con il ragazzo e/o la famiglia dicendo che comunque visto che DEVI valutarlo (sarebbe molto diseducativo e pedagogicamente scorretto inventarti una valutazione (positiva?) su di lui senza fare una qualche verifica) chiedi pure a lui quale forma di "verifica" lo mette più a proprio agio...ad esempio...potreste fare un'interrogazione orale programmata stabilendo in anticipo pure gli argomenti e la tipologia di domanda....oppure potreste fare una verifica scritta a risposta aperta...insomma fossi in te, farei proprio scegliere a lui tempi e modalità, ma poi, stabilito questo insieme, sarei INFLESSIBILE nella valutazione!
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: fobia scolastica?   Lun Mar 24, 2014 4:35 pm

ottimo.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: fobia scolastica?   Lun Mar 24, 2014 6:23 pm

vinz ha scritto:
Cosa ne sapete? E' una patologia riconosciuta?
Chiedo perché  ho davanti a me una diagnosi di "fobia scolastica", presentata dalla mamma di un mio alunno e firmata da una psicologa (privata). Sulla base di questo foglio di carta, la madre vorrebbe che il figlio fosse esonerato dalle verifiche scritte, che fosse giustificato per l'incredibile numero di assenze e che fosse comunque ammesso alla classe successiva, a prescindere - direbbe Totò.  
In pochi mesi, è il secondo "certificato" di questo tipo che il dirigente mi mette davanti, raccomandandomi di tenerlo nel debito conto...
Totò direbbe anche "......ma mi faccia il piacere!!!!!" e io mi associo.

Fobia scolastica= patologia che necessita di:
1 - esonero dalle verifiche scritte
2 - autorizzazione ad assentarsi da scuola quanto, quando e come vuole
3 - promozione garantita a prescindere dall'impegno e dai risultati conseguiti

Davvero qualcuni di voi pensa che si possa prendere sul serio una cosa del genere?? Quanti studenti vorrebbero un certificato di questo tipo!!!
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: fobia scolastica?   Lun Mar 24, 2014 8:59 pm

bella responsabilità per un cdc non prendere in considerazione la diagnosi di uno specialista.

Giovanna, prima dite che non siete in grado di fare diagnosi, che non spetta a voi stabilire chi sia BES o meno, poi le diagnosi fatte da idonei specialisti non sono credibili ...

a prescindere dal fatto che tu ci creda o no, la si deve prendere in considerazione questa richiesta di strumenti?
E se no, in base a che cosa? Chi nel cdc ha le qualifiche necessarie per contestare?
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: fobia scolastica?   Lun Mar 24, 2014 9:47 pm

Supponiamo che essa esista. potrei dire allora che, terminato l'obbligo scolastico, questo ragazzo non puo' piu' frequentare la scuola perche' tale patologia e' incompatibile con l'ambiente scolastico e con le sue regole!
Inoltre la scuola deve fare scuola e deve considerarlo come Bes e va bene, ma nello stesso tempo si dovrebbe OBBLIGARE la famiglia a far seguire a questo ragazzo un percorso terapeutico che lo aiuti a superare il problema. Perche' in un patto di corresponsabilita' educativa, se si vuole aiutare un ragazzo, io scuola faccio il mio, tu famiglia fai il tuo. Non vedo per quale motivo la scuola deve essere obbligata ad un fare e la famiglia no.

Inoltre a mio parere la circolare Bes che invita i Cdc a tener conto di un parere di un medico privato e' anche abbastanza illegittima poiche' un organo collegiale pubblico a mio avviso non dovrebbe essere assolutamente tenuto a prendere in considerazione una certificazione di un specialista privato. Esistono medici ASL, pubblici ufficiali come noi, che per noi dicono il vero fino a querela di falso. In fondo uno psicologo che certifica uno stato d'ansia cosa rischia?


Ultima modifica di carla75 il Mar Mar 25, 2014 9:35 am, modificato 1 volta
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: fobia scolastica?   Lun Mar 24, 2014 11:25 pm

Ire ha scritto:
bella responsabilità per un cdc non prendere in considerazione la diagnosi di uno specialista.

Giovanna, prima dite che non siete in grado di fare diagnosi, che non spetta a voi stabilire chi sia BES o meno, poi le diagnosi fatte da idonei specialisti non sono credibili ...

Il BES non è una patologia fisica né psichiatrica né psicologica, né un nuovo tipo di disturbo inserito nel prontuario medico.

Il BES è una classificazione che si fa a scuola e che riguarda un provvedimento che si prende a scuola.

Il concetto di BES è stato introdotto in un contesto puramente amministrativo e didattico e non medico.

Una cosa è che un medico o psicologo certifichi una situazione di disagio, con diagnosi specifiche di disturbi già esistenti nell'evidenza clinica... e che poi, a seguito di quella diagnosi, la scuola decida di considerare il ragazzo in situazione di BES.

Ben altro è che il medico o psicologo si metta in testa di "diagnosticare un BES", bello fresco, come se fosse il nome specifico di una nuova patologia riconosciuta in ambito clinico.

E sarebbe proprio la prima volta in assoluto che la classe medica si precipita a riconoscere istantaneamente una nuova malattia, che finora non esisteva, ma che adesso esiste perché l'ha inventata un burocrate del ministero dell'istruzione!

L.

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Ire



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MessaggioOggetto: Re: fobia scolastica?   Mar Mar 25, 2014 8:05 am

lana caprina e lo sai benissimo.
Modifico (edico la medesima cosa):

Un ragazzo non è certo BES, la patologia bes non esiste.

Lo psicologo ha individuato difficoltà in questo ragazzo secondo lui attribuibili a disagi inerenti il rapporto relazionale con la scuola.

Ha coniato, e non ho cercato se sia la prima  volta che è stato fatto, una sintesi del disturbo intitolandola "fobia scolastica"

La Fobia è una psicopatologia, quella di questo ragazzo si focalizza sulla scuola.

Il ragazzo non è BES, il ragazzo ha bisogni educativi speciali individuati dallo specialista che chiede alla scuola di applicare per lui le idonee misure secondo quanto previsto dalle indicazioni ministeriali.

Dite che non siete in grado e non potete assumervi l'onere e la responsabilità di individuare bisogni speciali perchè non siete specialisti in questo. In base a cosa ritenete poi che quello che ha individuato lo specialista non rientri nei casi per i quali è applicabile l'indicazione ministeriale?

Va bene così, Paniscus 2.0?

Ho detto la stessa cosa di prima-


Ultima modifica di Ire il Mar Mar 25, 2014 9:52 am, modificato 1 volta
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: fobia scolastica?   Mar Mar 25, 2014 9:44 am

va bene. Consideriamo in questo caso l'applicazione della circolare Bes. ma la famiglia che fa? Provvede ad aiutare il ragazzo a superare questa difficolta'? chi controlla la famiglia? A questo punto mi dico che io, pubblico ufficiale, nel momento in cui individuo una difficolta' certificata ho il DIRITTO da educatore di chiedere e pretendere dalla famiglia un percorso riabilitativo per il figlio, chiedendo magari l'intervento dei servizi sociali del loro comune nel caso in cui la famiglia si rifiuti. Si parla di corresponsabilita', no? vedrete quante certificazioni arriveranno a scuola!
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: fobia scolastica?   Mar Mar 25, 2014 9:51 am

chiedere sì, visto che vieni coinvolta nel problema.

Pretendere no, perchè nessuno può pretendere nulla da altri, soprattutto in questo campo.

Se si tratta di disagio serio e famiglia seria e ben seguita vedrai che in qualche modo compatibilmente con le disponibilità economiche famigliari verranno attivati percorsi di recupero della serenità.

Diversamente....... la scuola non può fare altro che quello che le compete.
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: fobia scolastica?   Mar Mar 25, 2014 10:04 am

Ire ha scritto:
chiedere sì, visto che vieni coinvolta nel problema.

Pretendere no, perchè nessuno può pretendere nulla da altri, soprattutto in questo campo.

Se si tratta di disagio serio e famiglia seria e ben seguita vedrai che in qualche modo compatibilmente con le disponibilità economiche famigliari verranno attivati percorsi di recupero della serenità.

Diversamente....... la scuola non può fare altro che quello che le compete.

quindi la famiglia da me puo' pretendere che io attivi percorsi adeguati per il figlio e io non posso pretendere che il figlio sia adeguatamente curato? mi pare che sia molto contraddittoria la cosa....

hanno voluto la medicalizzazione a tutti costi con l'introduzione dei Bes, allora a questo punto si va fino in fondo!


inoltre non credo che tale patologia si possa superare solo con un Bes.
Io se fossi nei colleghi chiederei di parlare con lo specialista e chiederei come collaborare per superare il problema, facendo presente che, per l'ottenimento di un diploma,  prove di verifica (esame di Stato compreso) sono obbligatorie. Aiutare si ma nel rispetto dei reciproci ruoli.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: fobia scolastica?   Mar Mar 25, 2014 11:23 am

Carla, se vuoi parlare di filosofia possiamo anche discutere se la cosa sia contradditoria o meno.

se vuoi parlare di compiti istituzionali questa disussione non ha senso.



Il bes non ha intenti di cura o superamento di psicopatologie ma solo di accoglimento di tle patologia e di attuazione di strumenti atti a non infierire o a limitare i danni che la patologia può avere sull'apprendimento.

Le prove diverifica non sono escluse, sono somministrate in modo magari diverso e i risultati devono raggiungere determinati obbiettivi corrispondenti ad un livello compreso tra il minimo e il massimo di competenze necessarie al raggiungimento del particolare titolo di studio

Il percorso psicoterapeutico non ha alcuna garanzia preliminare di riuscita. Potrebbe anche darsi il caso che una errata valutazione dell'approccio da intraprendere con il paziente peggiori le cose.
Così come un errata impostazione farmacologica o un errato intervento chirurgico.

la collaborazione che si chiede alla scuola sul problema è quello di riconoscere il problema e di attuare le misure di sua competenza.

ripeto: vuoi parlare di filosofia? il mio approccio alla questione sarebbe diverso.
Ma parlare di filosofia tra di noi non risolve assolutamente nulla.

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carla75



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MessaggioOggetto: Re: fobia scolastica?   Mar Mar 25, 2014 1:45 pm

Ire ha scritto:
Carla, se vuoi parlare di filosofia possiamo anche discutere se la cosa sia contradditoria o meno.

se vuoi parlare di compiti istituzionali questa disussione non ha senso.

il mio discorso non vuole essere assolutamente filosofico ma molto concreto. se l'intento e' quello di aiutare un ragazzo allora tutti si devono attivare per riuscirci. Non a caso si parla di corresponsabilita' educativa anche, come tu ben sai, nella gestione dei Dsa. solo che se la scuola non si attiva allora partono i ricorsi. ma se sono le famiglie che non si attivano allora perche'  la scuola  non puo' fare ricorso? supponiamo che la scuola applichi tutte le misure a favore di un Bes o di un Dsa e la famiglia non sia attiva per aiutare il ragazzo con la logopedia, ripetizioni, sussidi multimediali, o come nel nostro caso un intervento terapeutico e il ragazzo a causa di cio' venga bocciato, perché la scuola non puo' chiedere l'intervento dei servizi sociali?

Il bes non ha intenti di cura o superamento di psicopatologie ma solo di accoglimento di tle patologia e di attuazione di strumenti atti a non infierire o a limitare i danni che la patologia può avere sull'apprendimento.

bene. ma se stiamo parlando di sostenere un ragazzo allora ognuno deve fare il suo e se io sono tenuta, perché la famiglia no?

Le prove diverifica non sono escluse, sono somministrate in modo magari diverso e i risultati devono raggiungere determinati obbiettivi corrispondenti ad un livello compreso tra il minimo e il massimo di competenze necessarie al raggiungimento del particolare titolo di studio.

comunque indori la pillola un ragazzo che ha una patologia, se non prontamente curata, sentira' sempre il peso di un compito e di un voto.


Il percorso psicoterapeutico non ha alcuna garanzia preliminare di riuscita. Potrebbe anche darsi il caso che una errata valutazione dell'approccio da intraprendere con il paziente peggiori le cose.
Così come un errata impostazione farmacologica o un errato intervento chirurgico.

se partiamo da questo presupposto allora non dobbiamo nemmeno dare valore ad una diagnosi.
decidiamoci: o le patologie possono essere in qualche modo curate (a meno che non ci si affidi ad un un cialtrone) e ti assicuro che io ho visto ragazzi con ritardi gravi superare fobie e psicosi gravissime, oppure diciamoci che certe psicosi non sono superabili e quindi, terminato l'obbligo scolastico, per il bene dell'alunno si consigli un percorso lavorativo. Non essendo curabile l'alunno non riuscira' mai ad affrontare l'esame di Stato.


la collaborazione che si chiede alla scuola sul problema è quello di riconoscere il problema e di attuare le misure di sua competenza.

La collaborazione che si chiede alla scuola e' quella di chiedere al terapeuta  CHE SEGUE IL RAGAZZO:
1. come agire nella fase iniziale
2. come procedere gradualmente nel percorso
3. in che modo ricominciare ad interagire con il ragazzo "normalmente" in occasione del superamento del problema.

ripeto: vuoi parlare di filosofia?  il mio approccio alla questione sarebbe diverso.
Ma parlare di filosofia tra di noi non risolve assolutamente nulla.

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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: fobia scolastica?   Mar Mar 25, 2014 4:48 pm

Ire ha scritto:
bella responsabilità per un cdc non prendere in considerazione la diagnosi di uno specialista.

Giovanna, prima dite che non siete in grado di fare diagnosi, che non spetta a voi stabilire chi sia BES o meno, poi le diagnosi fatte da idonei specialisti non sono credibili ...

a prescindere dal fatto che tu ci creda o no, la si deve prendere in considerazione questa richiesta di strumenti?
E se no, in base a che  cosa? Chi nel cdc  ha le qualifiche necessarie per contestare?
Di quali strumenti parli? Promozione garantita e frequenza saltuaria???? No grazie la scuola non può adeguarsi a simili richieste....sono quelle indicate da Vinz, Ire, non me le sono inventate io!

@ Vinz
Puoi dire di che fascia d'età parliamo e quale ordine e grado di scuola?
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vinz



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MessaggioOggetto: Re: fobia scolastica?   Mar Mar 25, 2014 5:33 pm

Stiamo parlando di un tredicenne che frequenta la seconda media.

La madre non chiede misure dispensative e compensative "normali", chiede che il figlio sia esonerato da TUTTE le verifiche scritte, che sia sottoposto solo a verifiche orali semplici, brevi, concordate con largo anticipo e limitate ad un solo argomento,  che si chiuda un occhio se le verifiche orali, nonostante gli aiutini, vanno male, che sia giustificato per le assenze e che venga comunque scrutinato anche se dovesse continuare a frequentare a singhiozzo (ad oggi, le assenze sono 53), che non riceva note quando dimentica libri e materiali (cioè tutti i giorni) perché pare che gli causino irrefrenabili attacchi di panico, che sia del tutto esonerato dallo studio della seconda lingua, perché gli riesce troppo ostica e gli causa inenarrabili frustrazioni, che gli si consenta di andare in bagno o comunque di uscire dalla classe tutte le volte che vuole, perché in certi momenti ha bisogno, audita refero, di "spensierirsi la testa". Ed altre due o tre cosette che per brevità taccio.

Qualcuno in una delle risposte precedenti ha scritto che ci vorrebbe un bel coraggio ad ignorare una diagnosi firmata da uno specialista. Credo che il consiglio di classe di cui mi onoro d'essere coordinatore questo coraggio se lo darà. Oggi, dopo aver sentito la psicologa che opera all'interno dell'istituto e che ha in più occasioni incontrato l'alunno in questione (la scuola ha attivato da alcuni anni uno sportello d'ascolto al quale si rivolgono alunni e genitori) abbiamo comunicato per iscritto al dirigente l'intenzione di respingere la maggior parte delle richieste della madre, e abbiamo rinviato al collegio docenti (responsabile in materia) la decisione sulla "scrutinabilità" dell'alunno nonostante l'alto numero di assenze. Quando verrà il momento io voterò no.

PS
La psicologa della scuola ci ha rilasciato una articolata relazione in cui esclude recisamente che per l'alunno in questione si possa parlare di "fobia scolastica".
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: fobia scolastica?   Mar Mar 25, 2014 6:12 pm

bel coraggio anche da parte della psicologa della scuola.
Complimenti, non capita spesso che con qualche ora (?) di osservazione si smonti la diagnosi di un collega.

complimenti davvero, finalmente qualcuno che ha coraggio.

Quello che chiede la famiglia è assolutamente eccessivo anche dal mio punto di vista.
Ma ci sono tante vie di mezzo tra il concedere tutto e ilnon concedere nulla
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vinz



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MessaggioOggetto: Re: fobia scolastica?   Mar Mar 25, 2014 6:19 pm

Ire ha scritto:
bel coraggio anche da parte della psicologa della scuola.
Complimenti, non capita spesso che con qualche ora (?) di osservazione si smonti la diagnosi di un collega.

complimenti davvero, finalmente qualcuno che ha coraggio.

Quello che chiede la famiglia è assolutamente eccessivo anche dal mio punto di vista.
Ma ci sono tante vie di mezzo tra il concedere tutto e ilnon concedere nulla

In realtà è più probabile che "per qualche ora", o forse meno, il ragazzo sia stato visto dalla psicologa privata, dal momento che, per ammissione della madre stessa, è in cura "da qualche settimana". Qualche settimana vuol dire meno di un mese. Mentre la psicologa della scuola lo conosce da tre anni, essendo il pargolo ripetente.

Il tuo tentativo di sarcasmo (?) è comunque veramente stucchevole. Complimenti, complimenti... uff!


Ultima modifica di vinz il Mar Mar 25, 2014 6:47 pm, modificato 1 volta
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: fobia scolastica?   Mar Mar 25, 2014 6:19 pm

Allora fate bene.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: fobia scolastica?   Mar Mar 25, 2014 6:50 pm

Fate benissimo Venz!!
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fobia scolastica?
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