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ancora sul ministro, stavolta nessuno dice: "ben fatto!"

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Messaggio Da paniscus_2.1 Dom Ott 06, 2019 11:22 am

Io dico solo quello che dico continuamente ai miei alunni, in materia di uso ragionevole di internet:

ossia, che, in barba a tutto ciò che ne dicono i catastrofisti mediatici o gli organizzatori di corsi edificanti e politicamente corretti, i maggiori pericoli della rete NON consistono nel rischio di bullismo, di adescamento, di sexting, o di prese in giro su whatsapp, ma consistono nel fatto che qualsiasi cosa si pubblichi in rete (e non solo come dichiarazione ufficiale, ma anche come battuta, come sfogo rabbioso o come botta-e-risposta informale e superficiale) ha durata potenzialmente eterna, ha diffusione potenzialmente mondiale, e potrà sempre essere usata contro il suo autore per danneggiarlo o per metterlo in ridicolo, anche completamente fuori contesto, e anche 10 o 20 anni dopo, per ragioni che non c'entrano niente con il motivo della discussione originaria.

Diamoci una regolata su questo, invece di enfatizzare solo altri problemi che vanno più di moda perché considerati "emergenze" immediate.

paniscus_2.1

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Messaggio Da franco71 Dom Ott 06, 2019 2:43 pm

paniscus_2.1 ha scritto:Io dico solo quello che dico continuamente ai miei alunni, in materia di uso ragionevole di internet:

ossia, che, in barba a tutto ciò che ne dicono i catastrofisti mediatici o gli organizzatori di corsi edificanti e politicamente corretti, i maggiori pericoli della rete NON consistono nel rischio di bullismo, di adescamento, di sexting, o di prese in giro su whatsapp, ma consistono nel fatto che qualsiasi cosa si pubblichi in rete ....
...
Ci sono giovani suicidi per bullismo sulla rete, c'è lo stalking, il revenge porn, per i più grandicelli le truffe, insomma anche lì bisogna stare attenti.
In percentuale saranno episodi singoli dovuti a singoli, però quando capitano sono più pesanti di uno che ti ricorda che sul social hai detto la tal cosa tranne se poi ricopri incarichi pubblici, dalla prof. di Novara al ministro Fioramonti.
Certamente se si trasmettono, in aula ed in famiglia, i valori di rispetto del prossimo è bene sottolineare che ciò vale in qualsiasi contesto, dai social ai buu nelle curve dello stadio, non ci sono porti franchi men che meno i social che come tutti i media amplificano i messaggi.

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Messaggio Da paniscus_2.1 Dom Ott 06, 2019 4:23 pm

franco71 ha scritto:Ci sono giovani suicidi per bullismo sulla rete, c'è lo stalking, il revenge porn, per i più grandicelli le truffe, insomma anche lì bisogna stare attenti.

I giovani suicidi per bullismo o lo stalking c'erano anche prima che ci fosse la rete.

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Messaggio Da Ospite Dom Ott 06, 2019 6:25 pm

Il fenomeno facebook, whatsapp, twitter e via dicendo, permette a certa gente, in fondo, di essere in contatto con gli altri, benché abbia una natura leggermente onanistica ed escluda la gente da tanti contatti faccia a faccia. Crea però da un lato un fenomeno anche positivo, leggiami e vediamo cose che succedono in Cina, a Erdogan in Turchia, quello che altri non ti avrebbero fatto vedere. È per questo anche un contenitore di opinioni e di scambio di informazioni. Qualcuno ha detto giustamente che se ci fosse stato internet ai tempi di Hitler, i campi di sterminio non sarebbero stati possibili perché la notizia si sarebbe diffusa viralmente.
Ma d'altro canto dà diritto di parola a legioni di imbecilli, i quali prima parlavano solo al bar e quindi non danneggiavano la società. Gente che di solito veniva messa a tacere dai compagni e che adesso invece ha lo stesso diritto di parola di un premio Nobel. In questo caso è sacrosanto dire che per i vari social: uno vale uno. All'inizio è stato tutto un grande entusiasmo, a poco poco a poco si incomincia a dire: chi l'ha detto? Twitter. Allora tutte balle.
Si dice ora che bisogna sapere filtrare le notizie, ma chi è in grado di farlo senza incorrere mai in errore? Nessuno.
La rete è tanto utile quanto pericolosa. Se a quindici anni o anche più scrivi una stupidaggine su internet tutti la potranno rileggere dopo vent'anni...e la useranno contro di te, anche se nel frattempo hai fatto una crescita sociale, morale e culturale completamente diversa.
Non è tutto oro quello che luccica, l'energia atomica ce lo ha già dimostrato.

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Messaggio Da paniscus_2.1 Dom Ott 06, 2019 8:46 pm

giobbe ha scritto:Il fenomeno facebook, whatsapp, twitter e via dicendo, permette a certa gente, in fondo, di essere in contatto con gli altri, benché abbia una natura leggermente onanistica ed escluda la gente da tanti contatti faccia a faccia. Crea però da un lato un fenomeno anche positivo, leggiami e vediamo cose che succedono in Cina, a Erdogan in Turchia, quello che altri non ti avrebbero fatto vedere. È per questo anche un contenitore di opinioni e di scambio di informazioni.

Questo esisteva anche nella rete di 25 anni fa, molto prima dei cosiddetti "social".

Anzi, semmai gli scambi erano più liberi e più democratici, proprio perché non c'erano ancora le grandi piattaforme proprietarie che campano sulla raccolta di dati personali e sull'indirizzamento artificioso dei contatti tra utenti.

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Messaggio Da franco71 Lun Ott 07, 2019 12:34 am

paniscus_2.1 ha scritto:
franco71 ha scritto:Ci sono giovani suicidi per bullismo sulla rete, c'è lo stalking, il revenge porn, per i più grandicelli le truffe, insomma anche lì bisogna stare attenti.

I giovani suicidi per bullismo o lo stalking c'erano anche prima che ci fosse la rete.
Sicuramente, ma la facilità di accesso al mezzo e la sua diffusione capillare, con gli smartcosi, li rende tutti pericolosi, così come:
paniscus_2.1 ha scritto:... i maggiori pericoli della rete ... consistono nel fatto che qualsiasi cosa si pubblichi in rete ... ha durata potenzialmente eterna, ha diffusione potenzialmente mondiale, e potrà sempre essere usata contro il suo autore per danneggiarlo o per metterlo in ridicolo, anche completamente fuori contesto, e anche 10 o 20 anni dopo, per ragioni che non c'entrano niente con il motivo della discussione originaria[/b].
...
il marchio sociale è sempre esistito, non abbiamo inventato niente di nuovo. In altri tempi, episodi della vita di una persona, specie nelle piccole comunità, erano presi a pretesto anche 10 o 20 anni dopo per creare/rinforzare pregiudizi sulla persona stessa.
Oggi l'aspetto più inquietante è la valanga che ti piomba addosso quando sei al centro di un social, per qualcosa di cui sei, consapevole o meno, protagonista. E' l'effetto moltiplicatore dei social rispetto ad un semplice gossip sulla piazza, o sulla carta stampata o in televisione (in via crescente).
Insomma la rete non ha creato fenomeni sociali nuovi ma effetti nuovi dovuti alla diffusione capillare.
(ps scherzando, penso che se fosse esistito il reato di stalking nel mondo passato, ci saremmo persi i pezzi più belli della letteratura mondiale o le serenate popolari)


Ultima modifica di franco71 il Lun Ott 07, 2019 12:36 am, modificato 1 volta

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Messaggio Da Ospite Lun Ott 07, 2019 12:35 am

paniscus_2.1 ha scritto:
giobbe ha scritto:Il fenomeno facebook, whatsapp, twitter e via dicendo, permette a certa gente, in fondo, di essere in contatto con gli altri, benché abbia una natura leggermente onanistica ed escluda la gente da tanti contatti faccia a faccia. Crea però da un lato un fenomeno anche positivo, leggiami e vediamo cose che succedono in Cina, a Erdogan in Turchia, quello che altri non ti avrebbero fatto vedere. È per questo anche un contenitore di opinioni e di scambio di informazioni.

Questo esisteva anche nella rete di 25 anni fa, molto prima dei cosiddetti "social".

Anzi, semmai gli scambi erano più liberi e più democratici, proprio perché non c'erano ancora le grandi piattaforme proprietarie che campano sulla raccolta di dati personali e sull'indirizzamento artificioso dei contatti tra utenti.
Precisazione superflua. Certo, fatto il mezzo di comunicazione inizia la comunicazione. Io parlo dei risvolti del fenomeno Internet in generale nel contesto attuale.
Prima, 25 anni fa, gli scambi (ma è meglio dire le informazioni vista la quasi totale assenza dei social) ti sembravano più liberi e democratici perché i siti iniziali avevano pochissima possibilità di interazione e l’uso della tecnologia era molto meno diffuso e quasi esclusivamente di natura commerciale.


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Messaggio Da paniscus_2.1 Lun Ott 07, 2019 8:47 am

giobbe ha scritto:Prima, 25 anni fa, gli scambi (ma è meglio dire le informazioni vista la quasi totale assenza dei social) ti sembravano più liberi e democratici perché i siti iniziali avevano pochissima possibilità di interazione e l’uso della tecnologia era molto meno diffuso e quasi esclusivamente di natura commerciale.

A e pare esattamente il contrario. Nei primi tempi di diffusione di internet, i server erano quasi tutti accademici o riferibili a enti di ricerca pubblici, il boom dei provider commerciali è arrivato dopo, e quello dei grandi network MOLTO dopo...

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Messaggio Da Ospite Lun Ott 07, 2019 1:09 pm

paniscus_2.1 ha scritto:
giobbe ha scritto:Prima, 25 anni fa, gli scambi (ma è meglio dire le informazioni vista la quasi totale assenza dei social) ti sembravano più liberi e democratici perché i siti iniziali avevano pochissima possibilità di interazione e l’uso della tecnologia era molto meno diffuso e quasi esclusivamente di natura commerciale.

A e pare esattamente il contrario. Nei primi tempi di diffusione di internet, i server erano quasi tutti accademici o riferibili a enti di ricerca pubblici, il boom dei provider commerciali è arrivato dopo, e quello dei grandi network MOLTO dopo...
I siti commerciali sono nati nel 2000. Il primo sito web esattamente 25 anni fa da parte del CERN ma era a circuito chiuso.
Dopo i primi anni in cui era stato usato solo dalla comunità scientifica, il 30 aprile 1993 il CERN decise di mettere il WWW a disposizione del pubblico. La semplicità della tecnologia decretò un immediato successo: in pochi anni il WWW divenne la modalità più diffusa al mondo per inviare e ricevere dati su Internet, facendo nascere quella che oggi è nota come “era del web.
Fino al 2000 erano siti statici e quel poco di interazione era tra gli addetti ai lavori. Era il giurassico dell'informazione mediatica.
Non stare a centellinare...

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Messaggio Da Ospite Lun Ott 07, 2019 1:16 pm

paniscus_2.1 ha scritto:
giobbe ha scritto:Prima, 25 anni fa, gli scambi (ma è meglio dire le informazioni vista la quasi totale assenza dei social) ti sembravano più liberi e democratici perché i siti iniziali avevano pochissima possibilità di interazione e l’uso della tecnologia era molto meno diffuso e quasi esclusivamente di natura commerciale.

A e pare esattamente il contrario. Nei primi tempi di diffusione di internet, i server erano quasi tutti accademici o riferibili a enti di ricerca pubblici, il boom dei provider commerciali è arrivato dopo, e quello dei grandi network MOLTO dopo...
I siti commerciali sono nati nel 2000. Il primo sito web esattamente 25 anni fa da parte del CERN ma era a circuito chiuso.
Dopo i primi anni in cui era stato usato solo dalla comunità scientifica, il 30 aprile 1993 il CERN decise di mettere il WWW a disposizione del pubblico. Le potenzialità della tecnologia ne decretò un immediato successo: in pochi anni il WWW divenne la modalità più diffusa al mondo per inviare e ricevere dati su Internet, facendo nascere quella che oggi è nota come “era del web".
Fino al 2000 erano siti statici e quel poco di interazione era tra gli addetti ai lavori. Era il giurassico dell'informazione mediatica.
Per favore, non ti ci mettere pure tu, a puntualizzare ogni singolo passaggio, specialmente quando è ininfluente ai fini di quello che si vuole dimostrare.

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Messaggio Da lucetta10 Lun Ott 07, 2019 7:05 pm

Si può discutere delle insidie di Internet e del trappolone teso all'ingenuo ministro pentastellato figlio del popolo, del fatto che citazioni di due righe possano essere facilmente manipolate/fraintese, perfino delle ridicola foto a occhi sgranati da Satanasso che suggerisce un animo pravo e perverso, ma la questione è in fin dei conti la stessa che si pone per gli insegnanti che inneggiano a Hitler, prefigurano mattanze di diseredati o minacciano squartamenti ai poliziotti: il discredito portato all'amministrazione.
Quando i garbati e ficcanti commenti sono stati fatti tra l'altro l'attuale ministro era professore (non in Italia, ma tant'è, non si può avere tutto!).
Si potrà argomentare che dare del nano a Berlusconi (che originalità, tra l'altro!) non pregiudica l'operato da ministro come scalare il Cervino con una croce uncinata e postare la propria foto trionfante non pregiudica quello da insegnante di matematica, ma sulla inopportunità credo ci sia poco da discutere.
Da insegnante che a quel ministero fa riferimento non gioisco e non trovo attenuanti valide e già mi immagino quando uscirà il prossimo bando MIUR sui linguaggi d'odio su Internet, sull'uso consapevole dei social media, sulla violenza di genere con la firma del ministro in calce.

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Messaggio Da Miyagi Sab Ott 26, 2019 11:24 am

Non è interessante come dal post di paniscus sia stato estratto un dettaglio e tolto dal contesto?
La discussione è poi proseguita su quel dettaglio (fin quando lucetta non è tornata "in topic").
Questo modo di discutere noi lo apprendiamo dai media.
Il Giornale ha più o meno fatto lo stesso con Fierimonti e Fedeli ha probabilmente colto la palla al balzo per uscire dal dimenticatoio. Di per sé sia il Giornale che Fedeli che Fierimonti, sono piuttosto patetici tuttavia lo scopo è stato raggiunto: far parlare di sé.

Poi più nello specifico sono d'accordo sia con Lucetta sull'inopportunità di alcuni commenti sia con Paniscus sul pericolo di rendere eterna una affermazione, soprattutto perché viene tolta dal contesto.

Mi pare che la continua cautela che dobbiamo porre in quel che diciamo per evitare di essere inopportuni ci logori. O meglio logori chi ragiona in un certo modo perché per il ministro, l'ex ministro e moltissimi altri personaggi è in genere sufficiente replicare con "sono stato frainteso" oppure con "e allora quest'altro" per deviare l'attenzione.
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Messaggio Da franco71 Sab Ott 26, 2019 3:26 pm

In altri sistemi politici (più "avanzati"), è tipico contrastare l'avversario politico, quando ha incarichi politici o si accinge ad averne, scavando tra le pieghe del suo passato (storie di sesso, frodi etc). Negli USA molti candidati politici vengono segati sul nascere o all'apice (dal Watergate alla richiesta di impeachement su Trump). Mi ricordo del ministro tedesco che ha copiato la tesi di dottorato o di quello inglese che non ha pagato i contributi alla colf, subito costretti alle dimissioni.
Da noi è inutile, i politici sono a prova di bomba mediatica e come l'araba fenice rinascono dalle proprie ceneri (qualche volta per meriti altrui), come è stato per la parabola politica  (ascendente/discendente) di Berlusconi.
Sottilizziamo sui post su facebook del ministro Fioramonti in un'altra vita, ma passa in secondo piano che un ministro dell'Istruzione Pubblica iscriva un figlio alla scuola privata.Dopo il tram tram iniziale della notizia, tutto passa in secondo piano senza ripercussioni sull'interessato.
E' un fenomeno legato, nel bene e nel male, alla cultura italiana che ti perdona tutto o separa allegramente pubblico e privato, nel senso che puoi avere frodato il fisco o organizzato orge però rimani un ottimo politico e modello per la famiglia, a dispetto di quella anglosassone o in generale "protestante" dove del personaggio politico si giudica pubblico e privato senza soluzione di continuità, anche lì spesso anche in modo ipocrita e strumentale. Insomma eccessi in entrambi i sistemi.

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Messaggio Da balanzoneXXI Sab Ott 26, 2019 5:33 pm

Dice che tra poco si dimette; pertanto tra poco sara' acqua passata.Magari torna la "rossa" .

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Messaggio Da franco71 Sab Ott 26, 2019 5:51 pm

balanzoneXXI ha scritto:Dice che tra poco si dimette; pertanto tra poco sara' acqua passata.Magari torna la "rossa" .
Che dici mi dimetto? Mi si nota di più se mi dimetto e me ne sto in disparte o se non mi dimetto per niente? Mi dimetto ... etc etc.
La nevrosi del ministro contemporaneo.

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Messaggio Da franco71 Dom Ott 27, 2019 10:05 pm

Sempre a proposito di ministri dell'istruzione anzi ex, ecco le missioni impossibili dell'ex ministro Bussetti:
https://www.repubblica.it/cronaca/2019/10/27/news/_fare_chiarezza_su_spese_dubbie_il_caso_bussetti_scuote_i_social-239657591/?ref=RHPPLF-BH-I239661166-C8-P2-S1.8-T1

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Messaggio Da lucetta10 Dom Ott 27, 2019 10:39 pm

...di cui l'attuale ministro era sottosegretario

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Messaggio Da franco71 Dom Ott 27, 2019 11:56 pm

Tra l'altro l'ex ministro Bussetti è ritornato a fare il direttore dell'ufficio scolastico di Milano.

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Messaggio Da Sconcertato_2 Mar Ott 29, 2019 3:27 pm

Che pezzente, si è fatto pagare anche i 450 euro spesi per il compleanno di Salvini. Costano così tanto le mutande verdi?

https://www.orizzontescuola.it/bussetti-corte-dei-conti-apre-indagine-sui-viaggi-fantasma-dellex-ministro/

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Messaggio Da franco71 Mar Nov 05, 2019 12:46 am

https://www.facebook.com/lorenzofioramonti1977/

"Forse è normale che una Legge di Bilancio evolva continuamente. Ciò che è meno normale, però, è che un Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca venga a scoprire dalla rete dell'esistenza di norme che riguardano il suo settore, senza che sia stato neppure coinvolto."

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Messaggio Da lucetta10 Mar Nov 05, 2019 2:25 pm

[quote="franco71"]https://www.facebook.com/lorenzofioramonti1977/

"Forse è normale che una Legge di Bilancio evolva continuamente. Ciò che è meno normale, però, è che un Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca venga a scoprire dalla rete dell'esistenza di norme che riguardano il suo settore, senza che sia stato neppure coinvolto."[/quote]

mah...boh...vabbè... siamo in una botte di ferro!
Nemmeno la Gelmini avrebbe mai ammesso che erano altri a decidere i tagli sulla scuola

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Messaggio Da franco71 Mer Nov 06, 2019 12:37 am

Un'altra materia scolastica:
https://www.orizzontescuola.it/fiorono-33-ore-di-studio-sui-cambiamenti-climatici-cambieremo-studio-geografia-fisica-e-matematica/

ed una nuova tassa pro scuola:
https://www.orizzontescuola.it/fioramonti-si-a-tassa-su-voli-aerei-per-finanziare-la-scuola/

A questo punto, se uno vale uno, si potrebbe aprire una rubrica dove ognuno possa esprimere la sua nuova materia e nuova tassa.

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Messaggio Da lucetta10 Mer Nov 06, 2019 8:30 pm

Bella idea, io propongo una nuova tassa sulle esternazioni estemporanee via social.
Intanto il ministro alza la voce: tremate!
https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/11/06/manovra-fioramonti-3-miliardi-per-la-scuola-o-lascio-il-posto-a-un-altro-basta-con-i-vincoli-delle-manine-burocratiche-bisogna-investire/5549800/

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