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Caso arbitrio e cattiveria, piuttosto che il merito, dominano nello straordinario

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Caso arbitrio e cattiveria, piuttosto che il merito, dominano nello straordinario - Pagina 3 Empty Caso arbitrio e cattiveria, piuttosto che il merito, dominano nello straordinario

Messaggio Da Virgilioeneide Gio Giu 24, 2021 10:36 am

Promemoria primo messaggio :

I risultati dello Straordinario presentano ogni giorno esiti inaspettati, che stravolgono la vita di migliaia e migliaia di docenti che per anni hanno lavorato nella scuola pubblica. Si danno esempi in cui candidati che non hanno mai avuto la responsabilità di una classe nemmeno per un anno scolastico (ammessi alla prova con due anni su sostegno e uno su potenziamento) superano loro colleghi che da dieci anni insegnano regolarmente con contratti al 30/06 o al 31/08. Si conoscono numerosissimi casi di persone impreparate - che semplicemente 'ci hanno provato' (era loro diritto) -, che hanno superato con punteggi alti la prova, mentre altri candidati preparatissimi, che hanno studiato e lavorato per anni, pur avendo svolto una valida prova, sono stati esclusi da commissioni tanto impreparate quanto presuntuose. In parte considerevole, caso arbitrio e cattiveria, piuttosto che il fantomatico 'merito', dominano e determinano. Per fortuna, non sempre è così, ma purtroppo spesso. I risultati, se da un lato hanno aperto la strada del ruolo a una parte dei partecipanti, dall'altra hanno provocato veri drammi personali e gettato nella disperazione migliaia di docenti (con le loro famiglie), consapevoli di aver subito il peso di un verdetto arbitrario e ingiusto. Era necessario? Davvero per rispettare la Costituzione si dovevano 'uccidere' socialmente tanti bravi e incolpevoli lavoratori?

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Messaggio Da francesca889 Gio Ago 05, 2021 8:16 am

Suzanne ha scritto:

Le crocette valutano solo le conoscenze, siamo d'accordo, ma lo fanno in modo trasparente e oggettivo.
... mi dispiace dirti che a volte sono stata costretta a dare compiti a crocette (visto l'analfabetismo di questi ultimi anni! A un certo punto fargli scrivere quattro righe per delle risposte aperte era sconfortante!) e sempre, o quasi sempre, quelli peggio prendevano punteggi migliori, a una risposta a crocetta puoi pure rispondere a caso e può andarti anche bene, poi per l'orale tralascio su ciò che hanno dichiarato i vincitori, spesso giovanissimi. Nella scuola ci vuole gente che ha le capacità di approntare strategie, modalità, metodi diversi di insegnamento per le diverse classi che gli capitano ogni anno, a questo punto se dovevano dare il ruolo a qualcuno avrei preferito che l'avessero dato a chi stava lavorando da anni nella scuola! Comunque le crocette non sono trasparenti, nè oggettive.

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Messaggio Da Perplessa Gio Ago 05, 2021 10:00 am

francesca889 ha scritto:
Suzanne ha scritto:

Le crocette valutano solo le conoscenze, siamo d'accordo, ma lo fanno in modo trasparente e oggettivo.
... mi dispiace dirti che a volte sono stata costretta a dare compiti a crocette (visto l'analfabetismo di questi ultimi anni! A un certo punto fargli scrivere quattro righe per delle risposte aperte era sconfortante!) e sempre, o quasi sempre, quelli peggio prendevano punteggi migliori, a una risposta a crocetta puoi pure rispondere a caso e può andarti anche bene, poi per l'orale tralascio su ciò che hanno dichiarato i vincitori, spesso giovanissimi. Nella scuola ci vuole gente che ha le capacità di approntare strategie, modalità, metodi diversi di insegnamento per le diverse classi che gli capitano ogni anno, a questo punto se dovevano dare il ruolo a qualcuno avrei preferito che l'avessero dato a chi stava lavorando da anni nella scuola! Comunque le crocette non sono trasparenti, nè oggettive.
Sinceramente, statisticamente, se una prova è costruita bene, rispondere a caso e far bene è abbastanza difficile. Poi, certo, se tu somministri prove con scelta tra due opzioni di cui una assurda, allora è facile che uno impreparato ma concentrato possa far meglio di uno preparato ma distratto che crocetta la casella sbagliata. Ma non è detto che sia ingiusto, visto che anche la capacità di concentrazione è un valore. Quanto all'esperienza (che non significa automaticamente capacità didattica, così come la mera conoscenza disciplinare), mi sembra ci fosse già un canale in cui è stata privilegiata, lo Straordinario. Che seguiva al Concorso 2018, in cui il ruolo si è praticamente dato sulla fiducia. Dare l'opportunità anche a chi non ha servizio o non ne ha abbastanza da partecipare i riservati mi sembra sacrosanto. Anche perché non esiste più un canale di formazione che prescinda dal concorso, cosa sbagliatissima, dato che per acquisire quella "capacità di approntare strategie, modalità, metodi diversi di insegnamento per le diverse classi che gli capitano ogni anno" serve una base metodologica da cui partire e che sarebbe bene venisse impartita precedentemente in corsi ad hoc. E non parlo dei 24 CFU, che sono una trovata d'immagine, più che di sostanza, ma a qualcosa simile alla SSIS che, in 10 anni di vigenza e attività, aveva sviluppato un bagaglio professionalità e competenze e formato docenti sicuramente più preparati a gestire il primo ingresso in aula rispetto a tutti gli altri canali.

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Messaggio Da paniscus_2.1 Gio Ago 05, 2021 10:33 am

francesca889 ha scritto:
Suzanne ha scritto:

Le crocette valutano solo le conoscenze, siamo d'accordo, ma lo fanno in modo trasparente e oggettivo.
... mi dispiace dirti che a volte sono stata costretta a dare compiti a crocette (visto l'analfabetismo di questi ultimi anni! A un certo punto fargli scrivere quattro righe per delle risposte aperte era sconfortante!)

Veramente, se le domande a crocette vengono strutturate in modo da costringere lo studente a ragionare, sono più difficili di quelle aperte. Io qualche volta (non spesso, ma almeno una volta o due in un anno scolastico) le faccio, delle verifiche brevi tutte a crocette, e statisticamente i miei studenti hanno più paura delle mie verifiche a crocette che dei miei compiti in classe di tipo "tradizionale".

E' vero che qualche volta può capitare di tirare una risposta a caso e di avere fortuna, ma se se ne tirano a caso TROPPE, la probabilità di avere un risultato complessivo sufficiente è veramente minima. Con domande a risposta multipla con quattro o cinque possibili opzioni, la strategia del tirare a caso può funzionare se si è comunque capita bene la domanda, si conosce l'argomento, si è consapevoli di quali risposte siano palesemente false, e si rimane indecisi tra le uniche due che sembrano plausibili. Ma se lo studente non capisce proprio di cosa si stia parlando, non ha idea di quali risposte "selezionare", e tira completamente a caso una su quattro o una su cinque, e se lo fa su parecchie domande del test, prenderà quasi sicuramente un voto molto basso.

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Messaggio Da paniscus_2.1 Gio Ago 05, 2021 10:38 am

Il problema semmai sta nel fatto che con le crocette è più facile che si passino dei suggerimenti tra di loro (rispetto al copiare un intero esercizio lungo o una risposta scritta a una domanda aperta), e che sia più difficile per l'insegnante dimostrare che l'abbiano fatto, ma anche a questo si rimedia abbastanza bene rimescolandogliele in ordine diverso, e SENZA dire quante sono le varianti del compito. Se ci si scrive sopra fila A, fila B, eccetera, e all'interno della stessa fila la sequenza di domande è identica, suggerimenti e copiature sono facilissimi... ma se nessuno sa con certezza chi è che ha il compito uguale al suo e chi no (e che quindi la risposta C alla domanda 4 può essere quella giusta per la variante di compito che ha Martina ma sbagliata per quella di Luisella), ci pensano due volte prima di provarci.

Non c'è bisogno di sfinirsi a preparare dieci o venti versioni del test, basta prepararne un paio (come si farebbe comunque con le classiche "file"), e poi, all'interno di ogni versione, rimescolare sia le domande che le risposte in maniera imprevedibile. Ci sono dei software che lo fanno, ma anche se si scrive il testo in un banale file word, basta fare qualche taglia-incolla, e l'impaginazione e la nuova numerazione viene ripristinata in automatico.

Se capiscono che perdono molto più tempo a cercare di comunicare tra loro per capire chi ha il compito uguale, piuttosto che a provare a fare da soli, si mettono a fare da soli!

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Messaggio Da francesca889 Gio Ago 05, 2021 10:55 am

Perplessa ha scritto: "capacità di approntare strategie, modalità, metodi diversi di insegnamento per le diverse classi che gli capitano ogni anno" serve una base metodologica da cui partire e che sarebbe bene venisse impartita precedentemente in corsi ad hoc. E non parlo dei 24 CFU, che sono una trovata d'immagine, più che di sostanza, ma a qualcosa simile alla SSIS che, in 10 anni di vigenza e attività, aveva sviluppato un bagaglio professionalità e competenze e formato docenti sicuramente più preparati a gestire il primo ingresso in aula rispetto a tutti gli altri canali.
mah, ci sono cose che puoi imparare solo stando in classe e che rifuggono da qualsiasi didattica o metodologia precostituita, comunque ho affermato che tra assumere dei giovani anni 90 con un test a quiz e un orale non selettivo e assumere precari con decennale esperienza attraverso un quiz che valutasse le competenze acquisite e non la materia, avrei preferito la seconda opzione, poi certo con questa formula ad alcuni va da Dio: zero anni di insegnamento, zero esperienza, mente aperta e sgombera dal macigno dell'aver appena insegnato in scuole da esaurimento nervoso e che minano l'equilibrio psico-fisico, ci avrei messo la firma se appena uscita dall'Università mi avessero imbastito un concorso così, lo avrei potuto affrontare senza ripassare e studiare una cippa, senza sapere nulla di scuola, semplicemente all'avventura, non so neppure se in passato abbiamo mai imbastito una cosa del genere per over 20 o appena trentenni. Ma ognuno ha dei punti di vista, questo è il mio. Se per anni hai insegnato matematica in un istituto professionale e tecnico (non paritari ma quelli pubblici, quelli in cui ogni giorno rischi l'incolumità) forse una preparazione non perfetta (legittimamente ) potresti anche non averla.

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Messaggio Da Perplessa Gio Ago 05, 2021 12:06 pm

francesca889 ha scritto:
Perplessa ha scritto: "capacità di approntare strategie, modalità, metodi diversi di insegnamento per le diverse classi che gli capitano ogni anno" serve una base metodologica da cui partire e che sarebbe bene venisse impartita precedentemente in corsi ad hoc. E non parlo dei 24 CFU, che sono una trovata d'immagine, più che di sostanza, ma a qualcosa simile alla SSIS che, in 10 anni di vigenza e attività, aveva sviluppato un bagaglio professionalità e competenze e formato docenti sicuramente più preparati a gestire il primo ingresso in aula rispetto a tutti gli altri canali.

mah, ci sono cose che puoi imparare solo stando in classe e che rifuggono da qualsiasi didattica o metodologia precostituita,

Non mi sembra che di averlo negato da nessuna parte. Ma capire il perché delle cose che si imparano dall'esperienza sicuramente è un vantaggio rispetto alla sola deduzione e successiva applicazione della stessa. Un mio docente della SSIS diceva che per fare un docente decente, oltre alla preparazione teorica (disciplinare e metodologico-didattica), servivano almeno tre anni di esperienza, per unire alla preparazione pre- la riflessione post. Concordo con lui.

francesca889 ha scritto:
comunque ho affermato che tra assumere dei giovani anni 90 con un test a quiz e un orale non selettivo e assumere precari con decennale esperienza attraverso un quiz che valutasse le competenze acquisite e non la materia, avrei preferito la seconda opzione
Quindi, ancora un quiz? Ma non hai detto che il sistema a crocette lo consideri poco efficace? E, in ogni caso, come le valuti le competenze acquisite in aula con delle crocette? Domande che pongano casi di specie? Non so, tipo "Se nella tua classe è presente un alunno che non riesce a capire la regola della formazione del passato remoto in spagnolo, cosa fai: a) ..... b).... c)....?" ? Non so, tutte le strade sono percorribili, ma se parliamo di competenze, o valutiamo sulla teroria, o entriamo nel terreno dell'ipotetico e non determinabile. Cmq, senza quiz, l'esperienza pregressa è già considerata requisito sufficiente e valutata nel  Concorso 2018 e ha portato dentro chiunque, superpreparati e super-asini, tutti sullo stesso piano. Non mi pare un gran risultato.
francesca889 ha scritto:
poi certo con questa formula ad alcuni va da Dio: zero anni di insegnamento, zero esperienza, mente aperta e sgombera dal macigno dell'aver appena insegnato in scuole da esaurimento nervoso e che minano l'equilibrio psico-fisico, ci avrei messo la firma se appena uscita dall'Università mi avessero imbastito un concorso così, lo avrei potuto affrontare senza ripassare e studiare una cippa, senza sapere nulla di scuola, semplicemente all'avventura,
guarda, se vai in un ospedale troverai praticamente tutti gli infermieri e i tecnici che sono entrati a lavorare in corsia direttamente (il tirocinio conta fino a un certo punto, come per la SSIS o il TFA)  con "zero esperienza, mente aperta e sgombera dal macigno dell'aver appena insegnato in [scuole] reparti da esaurimento nervoso" dopo la laurea spesso senza neanche averlo fatto il concorso, ma semplicemente con contratti a t.d sulla basedi graduatorie per titoli. Non è una cosa così strana.
francesca889 ha scritto:
non so neppure se in passato abbiamo mai imbastito una cosa del genere per over 20 o appena trentenni. Ma ognuno ha dei punti di vista, questo è il mio.
Non so quanti anni tu abbia o quale sia il tuo percorso, ma fino al 2001 è stato così e dopo la chiusura delle esperienze SSIS/TFA, almeno normativamente, così è tornato ad essere.
francesca889 ha scritto:
Se per anni hai insegnato matematica in un istituto professionale e tecnico (non paritari ma quelli pubblici, quelli in cui ogni giorno rischi l'incolumità) forse una preparazione non perfetta (legittimamente ) potresti anche non averla.
Non ho capito l'affermazione.

Anche io penso che l'esperienza abbia un valore e che buttare in classe persone senza formazione sia sbagliato ma, appunto, formazione pregressa specifica, non solo esperienza acquisita da chi un giorno è entrato in classe nello stesso modo in cui ci entrerà il vincitore del concorso neo-laureato e, per farlo, a differenza di lui, non è dovuto neanche passare attraverso la valutazione delle competenze disciplinari.

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Messaggio Da francesca889 Gio Ago 05, 2021 3:24 pm

Perplessa ha scritto:
francesca889 ha scritto:
Perplessa ha scritto: "capacità di approntare strategie, modalità, metodi diversi di insegnamento per le diverse classi che gli capitano ogni anno" serve una base metodologica da cui partire e che sarebbe bene venisse impartita precedentemente in corsi ad hoc. E non parlo dei 24 CFU, che sono una trovata d'immagine, più che di sostanza, ma a qualcosa simile alla SSIS che, in 10 anni di vigenza e attività, aveva sviluppato un bagaglio professionalità e competenze e formato docenti sicuramente più preparati a gestire il primo ingresso in aula rispetto a tutti gli altri canali.

mah, ci sono cose che puoi imparare solo stando in classe e che rifuggono da qualsiasi didattica o metodologia precostituita,

Non mi sembra che di averlo negato da nessuna parte. Ma capire il perché delle cose che si imparano dall'esperienza sicuramente è un vantaggio rispetto alla sola deduzione e successiva applicazione della stessa. Un mio docente della SSIS diceva che per fare un docente decente, oltre alla preparazione teorica (disciplinare e metodologico-didattica), servivano almeno tre anni di esperienza, per unire alla preparazione pre- la riflessione post. Concordo con lui.

francesca889 ha scritto:
comunque ho affermato che tra assumere dei giovani anni 90 con un test a quiz e un orale non selettivo e assumere precari con decennale esperienza attraverso un quiz che valutasse le competenze acquisite e non la materia, avrei preferito la seconda opzione
Quindi, ancora un quiz? Ma non hai detto che il sistema a crocette lo consideri poco efficace? E, in ogni caso, come le valuti le competenze acquisite in aula con delle crocette? Domande che pongano casi di specie? Non so, tipo "Se nella tua classe è presente un alunno che non riesce a capire la regola della formazione del passato remoto in spagnolo, cosa fai: a) ..... b).... c)....?" ? Non so, tutte le strade sono percorribili, ma se parliamo di competenze, o valutiamo sulla teroria, o entriamo nel terreno dell'ipotetico e non determinabile. Cmq, senza quiz, l'esperienza pregressa è già considerata requisito sufficiente e valutata nel  Concorso 2018 e ha portato dentro chiunque, superpreparati e super-asini, tutti sullo stesso piano. Non mi pare un gran risultato.
francesca889 ha scritto:
poi certo con questa formula ad alcuni va da Dio: zero anni di insegnamento, zero esperienza, mente aperta e sgombera dal macigno dell'aver appena insegnato in scuole da esaurimento nervoso e che minano l'equilibrio psico-fisico, ci avrei messo la firma se appena uscita dall'Università mi avessero imbastito un concorso così, lo avrei potuto affrontare senza ripassare e studiare una cippa, senza sapere nulla di scuola, semplicemente all'avventura,
guarda, se vai in un ospedale troverai praticamente tutti gli infermieri e i tecnici che sono entrati a lavorare in corsia direttamente (il tirocinio conta fino a un certo punto, come per la SSIS o il TFA)  con "zero esperienza, mente aperta e sgombera dal macigno dell'aver appena insegnato in [scuole] reparti da esaurimento nervoso" dopo la laurea spesso senza neanche averlo fatto il concorso, ma semplicemente con contratti a t.d sulla basedi graduatorie per titoli. Non è una cosa così strana.
francesca889 ha scritto:
non so neppure se in passato abbiamo mai imbastito una cosa del genere per over 20 o appena trentenni. Ma ognuno ha dei punti di vista, questo è il mio.
Non so quanti anni tu abbia o quale sia il tuo percorso, ma fino al 2001 è stato così e dopo la chiusura delle esperienze SSIS/TFA, almeno normativamente, così è tornato ad essere.
francesca889 ha scritto:
Se per anni hai insegnato matematica in un istituto professionale e tecnico (non paritari ma quelli pubblici, quelli in cui ogni giorno rischi l'incolumità) forse una preparazione non perfetta (legittimamente ) potresti anche non averla.
Non ho capito l'affermazione.

Anche io penso che l'esperienza abbia un valore e che buttare in classe persone senza formazione sia sbagliato ma, appunto, formazione pregressa specifica, non solo esperienza acquisita da chi un giorno è entrato in classe nello stesso modo in cui ci entrerà il vincitore del concorso neo-laureato e, per farlo, a differenza di lui, non è dovuto neanche passare attraverso la valutazione delle competenze disciplinari.

Complimenti per la pazienza che hai avuto a scrivere sto trattato, che io ho letto solo distrattamente. Peccato che ho solo fatto un'affermazione: "tra questi ... e quelli ... avrei preferito ..." punto, opinione soggettiva, poi alla fine certo non decido io.

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Messaggio Da Perplessa Gio Ago 05, 2021 4:13 pm

francesca889 ha scritto:
Complimenti per la pazienza che hai avuto a scrivere sto trattato, che io ho letto solo distrattamente.
Peccato che ho solo fatto un'affermazione: "tra questi ... e quelli ... avrei preferito ..." punto, opinione soggettiva, poi alla fine certo non decido io.
Un consiglio: se vuoi essere letta su un forum, un po' meno sarcasmo e arroganza e un po' più di cortesia. Opinione soggettiva mia.

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Messaggio Da saracinesca Gio Ago 05, 2021 4:28 pm

L'arroganza di chi, nonostante abbia anni di esperienza, non passa il concorso e si permette di giudicare inadeguati i giovani che invece l'hanno passato e che ora potranno fare la sua stessa esperienza. Da personale di ruolo però, non da precario.

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Messaggio Da francesca889 Gio Ago 05, 2021 5:47 pm

saracinesca ha scritto:L'arroganza di chi, nonostante abbia anni di esperienza, non passa il concorso e si permette di giudicare inadeguati i giovani che invece l'hanno passato e che ora potranno fare la sua stessa esperienza. Da personale di ruolo però, non da precario.
Ammesso che tu sia giovane, io non ho messo nessun riferimento nè ai miei anni di insegnamento (che potrei o non potrei avere!), nè tantomeno al fatto che abbia partecipato al concorso (non avrei potuto passarlo, perchè per passarlo avrei dovuto partecipare!), sul giudizio dell'inadeguatezza sorvolo perchè credo solo di aver affermato che avrei reputato equivalenti i due metodi di reclutamento che avevo descritto (equivalenti perchè sarebbero stati in ballo materiali umani diversissimi! E guarda caso non sono una precaria decennale che non ha passato il concorso e reagisce stizzita, quindi vedi che ad avere pregiudizi e preconcetti non sono io?), sull'arroganza e sulla presunzione forse dovresti correggere il tiro a giudicare dalla barzelletta delle prove scritte a quiz che hanno consentito l'accesso al ruolo (in tempi super-veloci e con commissioni che mi sembra avessero dei bonus), tanto per onestà intellettuale, piuttosto mi fa paura tutta questa spocchia, neppure aveste affrontato le prove di accesso al MIT, è stata un'occasione, una gran botta di c... mi chiedo perchè non si abbia la lucidità mentale e l'onestà intellettuale di affermarlo, punto; l'insegnamento è troppo importante per assegnare il ruolo a persone prive di esperienza, dici "i giovani faranno esperienza", mmmm la varietà di classi e di situazioni che sa gestire un precario/supplente da anni che si è girato tutte le scuole del circondario uno di ruolo forse l'acquisisce dopo un ventennio e nel frattempo di danni se ne possono fare pure tanti. Questioni di punti di vista.

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Messaggio Da Dec Gio Ago 05, 2021 6:23 pm

Sì, questione di punti di vista, ma se per te serve necessariamente esperienza per arrivare al ruolo vuol dire che non ci può essere nessun concorso ordinario aperto anche a chi non ha servizio; il problema non è la prova a crocette. Quindi il percorso che un laureato dovrebbe fare per diventare un insegnante dovrebbe essere cercare di fare supplenze con la sola laurea e quindi senza nessuna formazione specifica e senza nessuna esperienza, poi aspettare qualche forma di stabilizzazione ed entrare in ruolo, senza mai essere selezionato da nessuno se non dai professori dell'università che gli hanno dato la laurea e con la fiducia che sia sufficiente l'esperienza maturata sul campo per renderlo un buon insegnante.
Questione di punti di vista, ma io non sono per niente d'accordo. L'esperienza è importante, ma una selezione ci dev'essere e possibilmente anche una formazione teorica prima di mettere piede in classe.

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Messaggio Da saracinesca Gio Ago 05, 2021 6:35 pm

La lucidità sta nel dire che chi ha passato il concorso ha dimostrato e quindi meritato di più di chi non l'ha passato, indipendentemente dall'età e dagli anni di insegnamento.
E visto che parli di pregiudizio e spocchia, io nemmeno ho partecipato a questo concorso e quindi non mi permetto di dire, per partito preso, che hanno vinto i giovani senza esperienza perché sono appena usciti dall'università e non hanno nulla da fare.
Così come il precario è entrato in classe per la prima volta senza saper fare nulla, altrettanto farà il giovane neoimmesso, le cui competenze sono almeno state verificate.

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Messaggio Da francesca889 Gio Ago 05, 2021 7:11 pm

Dec ha scritto:Sì, questione di punti di vista, ma se per te serve necessariamente esperienza per arrivare al ruolo vuol dire che non ci può essere nessun concorso ordinario aperto anche a chi non ha servizio; il problema non è la prova a crocette. Quindi il percorso che un laureato dovrebbe fare per diventare un insegnante dovrebbe essere cercare di fare supplenze con la sola laurea e quindi senza nessuna formazione specifica e senza nessuna esperienza, poi aspettare qualche forma di stabilizzazione ed entrare in ruolo, senza mai essere selezionato da nessuno se non dai professori dell'università che gli hanno dato la laurea e con la fiducia che sia sufficiente l'esperienza maturata sul campo per renderlo un buon insegnante.
Questione di punti di vista, ma io non sono per niente d'accordo. L'esperienza è importante, ma una selezione ci dev'essere e possibilmente anche una formazione teorica prima di mettere piede in classe.

lo avrò ripetuto non so quante volte, forse non l'ho esplicitato bene: ho detto che avrei reputato equivalenti i modi di accesso al ruolo, punto. Parli di "formazione teorica", "selezione", "cercare di fare supplenze con la sola laurea", mi chiedo come facciate ad estrapolare tutte queste cose da ciò che ho scritto: ho detto che preferirei che il ruolo fosse dato a chi ha esperienza, esperienza che magari potrebbe essere acquisita con percorsi formativi appositi, esistono allo stato attuale? No! L'esempio del supplente che si fa mille scuole allo stato attuale è l'unico percorso formativo: era un esempio di come si potesse acquisire esperienza, ma potrebbero essercene mille altri più ragionevoli e giusti; il ruolo è ruolo, è qualcosa che implica ben troppe cose, non stiamo parlando di un impiego presso una ASL! Buona vita a tutti!

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Messaggio Da LaSo Gio Ago 05, 2021 11:25 pm

con l'esperienza di CS e STEM posso dire che lo straordinario una parvenza anche oltre di selezione del merito l'ha data lo STEM è stata una farsa pur iniziata con una oggettiva prova a crocette. Ho personalmente costatato che molti dello STEM faranno palestra a scuola nei prossimi anni come i tanti precari che si sono formati con le supplenze, è diverso lo spirito, il precario si è cercati di migliorare con corsi dando il massimo nella didattica e variando scuola e spesso CdC quindi una formazione più ampia. Il docente da STEM non sa cosa sia la scuola si troverà nella scuola e sulla CdC che ha scelto e non deve penare per conquistare il ruolo tuto è riposto nella buona volonta di apprendere e nel sacrificio degli studenti nel tollerare un neolaureto alle prime armi che potrebbe pagare pegno in un impegno che va oltre le crocette dello scritto e la lista della spesa mostrata all'orale. Credo che il rischio che molti dello STEM saranno un peso per il sistema scuola c'è poi le eccezioni esistono ma credo che chi è entrato dallo straordinario ha un'altra professionalità più valente per la scuola. Ho generalizzato ma resta una mia esperienza diretta, ho toccato con mano, queste deduzioni, forse qualcuno ha avuto un esperienza opposta, può starci. Comunque un concorso selezione va comunque fatto ordinario o straordinario che sia
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Messaggio Da francesca889 Ven Ago 06, 2021 8:19 am

LaSo ha scritto:con l'esperienza di CS e STEM posso dire che lo straordinario una parvenza anche oltre di selezione del merito l'ha data lo STEM è stata una farsa pur iniziata con una oggettiva prova a crocette. Ho personalmente costatato che molti dello STEM faranno palestra a scuola nei prossimi anni come i tanti precari che si sono formati con le supplenze, è diverso lo spirito,  il precario si è cercati di migliorare con corsi dando il massimo nella didattica e variando scuola e spesso CdC quindi una formazione più ampia. Il docente da STEM non sa cosa sia la scuola si troverà nella scuola e sulla CdC che ha scelto e non deve penare per conquistare il ruolo tuto è riposto nella buona volonta di apprendere e nel sacrificio degli studenti nel tollerare un neolaureto alle prime armi che potrebbe pagare pegno in un impegno che va oltre le crocette dello scritto e la lista della spesa mostrata all'orale. Credo che il rischio che molti dello STEM saranno un peso per il sistema scuola c'è poi le eccezioni esistono ma credo che chi è entrato dallo straordinario ha un'altra professionalità più valente per la scuola. Ho generalizzato ma resta una mia esperienza diretta, ho toccato con mano, queste deduzioni, forse qualcuno ha avuto un esperienza opposta, può starci. Comunque un concorso selezione va comunque fatto ordinario o straordinario che sia
... LaSo, ufficialmente ti adoro (e non solo per questo post ...), hai colto il punto, io spesso non riesco molto a focalizzare, tu lo hai fatto perfettamente (dai professori di ruolo ho sentito citare le peggiori frasi e proverbi: " .. che te frega, intanto sei di ruolo", ".. non vogliono studiare, lasciali perdere", " .. attacca l'asino dove vuole il padrone"). Non so se diventerò mai di ruolo o avrò la possibilità di fare supplenze ancora, ma sento che se fossi stata di ruolo all'istante, per il quieto vivere mi sarei uniformata, invece mi sono fatta l'idea di quale tipo di insegnante vorrò essere e aspetto con ansia la supplenza non per il ritorno (?) economico, quanto perchè ogni volta ho prospettive diverse.

francesca889

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Messaggio Da saracinesca Ven Ago 06, 2021 8:44 am

Quanto qualunquismo...  Le stesse frasi che tu hai sentito da quelli di ruolo io le ho sentite dai precari perché tanto l'anno seguente difficilmente avrebbero avuto la medesima classe e quindi non sarebbe stato un loro problema.
Ci sono buoni e pessimi docenti sia tra quelli di ruolo che tra i precari.

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Messaggio Da Perplessa Ven Ago 06, 2021 9:44 am

Dec ha scritto:Sì, questione di punti di vista, ma se per te serve necessariamente esperienza per arrivare al ruolo vuol dire che non ci può essere nessun concorso ordinario aperto anche a chi non ha servizio; il problema non è la prova a crocette. Quindi il percorso che un laureato dovrebbe fare per diventare un insegnante dovrebbe essere cercare di fare supplenze con la sola laurea e quindi senza nessuna formazione specifica e senza nessuna esperienza, poi aspettare qualche forma di stabilizzazione ed entrare in ruolo, senza mai essere selezionato da nessuno se non dai professori dell'università che gli hanno dato la laurea e con la fiducia che sia sufficiente l'esperienza maturata sul campo per renderlo un buon insegnante.
Questione di punti di vista, ma io non sono per niente d'accordo. L'esperienza è importante, ma una selezione ci dev'essere e possibilmente anche una formazione teorica prima di mettere piede in classe.
Guarda, mi sembra inutile continuare a interloquire, tutto molto confuso, a partire dall'argomentazione, un unico punto di vista (neanche chiarissimo) e stereotipi e pregiudizi come non mi capitava di leggere da anni.

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Messaggio Da sabryschool Ven Ago 06, 2021 11:19 am

...sicuramente più meritevoli di te, che probabilmente non hai passato le selezioni!

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Messaggio Da francesca889 Ven Ago 06, 2021 12:02 pm

sabryschool ha scritto:...sicuramente più meritevoli di te, che probabilmente non hai passato le selezioni!
ehhhh, la crocetta cara sabry può andare pure a c..., ti possono essere capitati gli argomenti giusti (come probabilmente è stato in una grossa percentuale di casi, forse la totalità, nella a26 c'erano cose ovvissime, nella a28 quesiti banalissimi che se li avevi incrociati richiedevano 2 secondi), che tu non lo riconosca mi sembra prova di disonestà intellettuale; oltremodo quella casualità "fortunata" allo scritto non è stata compensata da un'attenta verifica orale, che dalle testimonianze è stata una barzelletta, perchè vi è tanto difficile ammetterlo. Io diplomata con il massimo dei voti, non sto lì a dire che le altre mie amiche non sono state in grado di superare l'asticella, dico solo che ho avuto c... che mi sono usciti scritti banali, ma se fossero usciti scritti meno banali non credo che avrei preso il voto che ho preso. Questo concorso STEM è stato scandaloso e gli effetti si vedranno prima o poi. Comunque almeno così la finite di tempestare le pagine dei forum con esternazioni nei confronti di vecchi precari (io non lo sono!) "brutti vecchiacci che non vogliono che riaprano le graduatorie perchè hanno paura di noi", " .. basta con i vecchi nelle scuole", ".. noi siamo più preparati" ecc. ecc. e chi più ne ha più ne metta, ora finalmente siete stati messi a tacere. In bocca al lupo quando tenteranno di mettervi fuoco ai capelli, quando vi minacceranno in classe ecc. ecc. perchè pure lì avere un pò di anni sulle spalle aiuta.

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Messaggio Da Dec Ven Ago 06, 2021 12:17 pm

Io quelle frasi sul nostro forum non le ho mai lette. Frequenterai ambienti (virtuali) peggiori di questo.
Il concorso STEM potevi farlo anche tu (se avevi i 24 cfu), non è fosse riservato a qualcun altro.
Non capisco questo desiderio di mettere a tacere gli altri.
Io mi auguro che a nessun insegnante tentino di dare fuoco ai capelli e che nessun insegnante venga minacciato in classe.

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Messaggio Da saracinesca Ven Ago 06, 2021 12:27 pm

Ma quindi chi ha passato il concorso come ci è riuscito? Per fortuna? Si possono azzeccare 50 domande senza aver studiato? Perché i quesiti erano banali? Allora perché non sono passati tutti? Perché francamente non si capisce nulla di quello che dici, se non che si dovrebbero assumere solo persone con esperienza.

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Messaggio Da gugu Ven Ago 06, 2021 12:28 pm

Dec ha scritto:Io quelle frasi sul nostro forum non le ho mai lette. Frequenterai ambienti (virtuali) peggiori di questo.
Il concorso STEM potevi farlo anche tu (se avevi i 24 cfu), non è fosse riservato a qualcun altro.
Non capisco questo desiderio di mettere a tacere gli altri.
Io mi auguro che a nessun insegnante tentino di dare fuoco ai capelli e che nessun insegnante venga minacciato in classe.

Io inizio ad essere abbastanza perplesso dalla nuova generazione docente in arrivo, non di tutta sia ben chiaro - ma mi pare nascano atteggiamenti mai visti nelle generazione precedenti, nonostante le stesse siano state "litigiose" per ben altri motivi.
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Messaggio Da Dec Ven Ago 06, 2021 12:31 pm

Le persone che conosco a scuola mediamente sono ben diverse da quelle che scrivono sul forum, quindi di questo personalmente non mi preoccupo.

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Messaggio Da francesca889 Ven Ago 06, 2021 12:53 pm

saracinesca ha scritto:Ma quindi chi ha passato il concorso come ci è riuscito? Per fortuna? Si possono azzeccare 50 domande senza aver studiato? Perché i quesiti erano banali? Allora perché non sono passati tutti? Perché francamente non si capisce nulla di quello che dici, se non che si dovrebbero assumere solo persone con esperienza.
Il fattore "C". Anche quello è selettivo! Si dovrebbe assumere attraverso prove più difficili e attraverso degli orali che abbiano la dignità di orali. Dopo un vaglio serio e selettivo, prima del ruolo valutazione psico-attitudinale e professionale per due-tre anni. Cmq buona vita.

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