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 Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita

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Procopio



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MessaggioTitolo: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Dom Mag 06, 2018 10:54 pm

Promemoria primo messaggio :

E chi lo fa capire ai DS, ai genitori ed al MIUR?
Riporto il link ad un articolo interessante sul tema in oggetto, più volte dibattuto, ma sempre schivato con la promozione per voto di "coniglio", ops voto di consiglio (ormai è fatta : )
https://www.orizzontescuola.it/bocciatura-insegnanti-devono-far-capire-agli-studenti-che-e-unopportunita-di-crescita/
Buona lettura, specie ora che si avvicinano gli scrutini finali ed i DS cominciano a scalpitare!
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sempreconfusa1



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Ven Mag 11, 2018 6:06 pm

paniscus_2.1 ha scritto:

A quanto ho capito, la convinzione è che bocciarli o promuoverli sia UGUALE, tanto non cambia nulla.

E allora, visto che si pensa che non cambi nulla e che le due scelte siano alla pari, quale sarebbe esattamente il motivo per propendere sempre per la promozione? Perché si pensa che la promozione sia la scelta migliore, a parità di tutto il resto?

Se è riferibile direttamente al mio, di intervento, credo che la domanda rimanga disattesa perché mal posta. Il fatto che io, personalmente, rilevi che allo stato attuale la bocciatura non sia la chiave risolutrice di tutta la faccenda lo si evince da diversi punti. Tuttavia:
1) Se rilevo qualcosa che osservo non è detto che automaticamente la pensi nel modo in cui riferisco di vedere certe cose accadere (dunque significa che se pure rilevo che alcune bocciature sono inefficaci, non per questo voglia automaticamente intendere che io sia CONTRO le bocciature.
Magari penso che, se tutto rimane così, magari siano meno influenti. O non siano influenti così come altri intendano, il che dunque assume un significato differente.
2) A riprova di quanto detto sopra, ho infatti specificato che se si vuole affrontare l'argomento bocciatura, forse andrebbe rivisto tutto il percorso scolastico dell'alunno, con eventuali correttivi lì, non solo e non tanto nel consiglio docenti.
Lo so che voi della secondaria di II grado pensate che la strada precedente si possa correggere eventualmente con maggiore rigore, io però penso che si dovrebbe impostare tutto il percorso dell'alunno in modo più coerente e realistico.
Se pretendiamo che alle superiori arrivino (con bocciature o meno, a seconda di quanto lo meritino) con un certo criterio dovremmo usare lo stesso parametro già dalle elementari. Non dovrebbe esistere tutta questa "autonomia" anche tra i vari ordini e gradi, altrimenti a me vien da dire che "è tutto molto bello, ma inefficace in prospettiva".[/quote]


Ultima modifica di sempreconfusa1 il Ven Mag 11, 2018 7:37 pm, modificato 3 volte
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Sbottante



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Ven Mag 11, 2018 6:06 pm

paniscus_2.1 ha scritto:
E allora, visto che si pensa che non cambi nulla e che le due scelte siano alla pari, quale sarebbe esattamente il motivo per propendere sempre per la promozione? Perché si pensa che la promozione sia la scelta migliore, a parità di tutto il resto?
Perchè l'amore è uno stato di alterazione mentale, impedisce di ragionare coerentemente, e talvolta ci innamoriamo dei nostri studenti considerandoli figliocci.
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chimico_05

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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Ven Mag 11, 2018 6:07 pm

paniscus_2.1 ha scritto:

Scusate se mi ripeto, ma se nel giro di quattro o cinque anni, tutti quelli che erano inizialmente contrari hanno accettato pedestremente l'obbligo dell'invalsi (che è peggio), hanno acccettato pedestremente l'obbligo dell'alternanza scuola-lavoro (che è MOLTO peggio), perchè non potrebbero accettare anche questa?

Se ci fosse la volontà politica di ritornare a una scuola seria e richiedente, nel giro di pochissimo tempo tutti la accetterebbero e tutti si convincerebbero che "in fondo si è sempre fatto così"...

Con me sfondi una porta aperta. D'accordo su tutta la linea!
Tutto quello che mi hai scritto però dovresti cercare di farlo entrare in testa a tutti quei colleghi di cui parlavo stamane, quelli col 5 facile e con la verifica scritta di fine anno che regala 7-8-9 come se piovesse, facendo crederpure e agli asini di essere dei piccoli Einstein.
Mi ripeto pure io: se non c'è compattezza del corpo docente, non si va da nessuna parte. Non sarà certo 1 insegnante su 20 a cambiare le cose.



Non mi trovi del tutto d'accordo solo sul fatto che il numero di studenti, almeno nell'immediato, rimarrebbe invariato, perchè i numerosi bocciati probabilmente cambierebbero istituto perchè "La scuola X è troppo difficile, gli insegnanti A e B erano cattivi e ce l'avevano con me", ecc...ecc..., a favore di qualcosa di meno impegnativo (scuole professionali, IPSIA, alberghiero e dintorni...) o di diverso (altro liceo con diverso indirizzo, ad esempio da classico a linguistico, o da scientifico a scienze umane)
In uno psicopedagogico ho visto numerose ragazze cambiare scuola dopo il 1° anno perchè "Eh, ma noi non pensavamo fosse così questa scuola...", al chè, risposta alquanto seccata della preside, "Ragazze, ma qui siamo in un liceo. Qui si studia l'italiano, il latino, la matematica, le scienze, l'inglese....cosa credevate?! Se volevate studiare cucina e ricevimento in sala dovevate scegliere l'alberghiero".
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sempreconfusa1



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Ven Mag 11, 2018 6:17 pm

c'è un limite a tutto ha scritto:
paniscus_2.1 ha scritto:
E allora, visto che si pensa che non cambi nulla e che le due scelte siano alla pari, quale sarebbe esattamente il motivo per propendere sempre per la promozione? Perché si pensa che la promozione sia la scelta migliore, a parità di tutto il resto?
Perchè l'amore è uno stato di alterazione mentale, impedisce di ragionare coerentemente, e talvolta ci innamoriamo dei nostri studenti considerandoli figliocci.

ma figuriamoci! Se volessi figliocci mi procuro quelli veri, gli altri li rispedisco al mittente. E' che a me interesserebbe vivere in una società in cui i ragazzi sappiano leggere, scrivere e esprimersi in modo discretamente accettabile, e non sono comunque contenta se fanno transumanza da una scuola o l'altra a causa delle bocciature, o mi sento sollevata, tanto purtroppo poi me li ritrovo ovunque vada, nella mia vita reale. Dunque faccio un discorso anche egoistico, vuoi mettere?
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chimico_05

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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Ven Mag 11, 2018 6:40 pm

sempreconfusa1 ha scritto:

ma figuriamoci! Se volessi figliocci mi procuro quelli veri, gli altri li rispedisco al mittente. E' che a me interesserebbe vivere in una società in cui i ragazzi sappiano leggere, scrivere e esprimersi in modo discretamente accettabile, e non sono comunque contenta se fanno transumanza da una scuola o l'altra a causa delle bocciature, o mi sento sollevata, tanto purtroppo poi me li ritrovo ovunque vada, nella mia vita reale. Dunque faccio un discorso anche egoistico, vuoi mettere?


C'è un problema ancor più basilare, mia cara.

Il mondo là fuori fa credere a questi ragazzi che non serve leggere, scriversi e esprimersi in modo accettabile per fare carriera e essere qualcuno. Gli fa credere che tutto questo è perfettamente inutile.
I ragazzi hanno come modello di vita DJ, calciatori, tronisti. Le ragazze, da canto loro, modellano la loro vita secondo gli standard dettati dalle web-influencer, dalle attrici di Hollywood, da cantanti che non sanno nemmeno cantare (di fatto usano l'auto-tune!), da una tizia argentina senza alcun talento che vive solo di ammiccamenti, gossip e like su Instagram.

Vivono in un mondo che li spinge ad apparire, a vivere di immagine, a interessarsi di frivolezze e pettegolezzi, piuttosto che a saper fare, a riflettere e ad interessarsi di problemi concreti.
E' contro questo che dobbiamo combattare, non contro un 15enne impreparato 365 giorni all'anno o contro una ragazzina che consegna il foglio bianco.
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chimico_05

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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Ven Mag 11, 2018 6:42 pm

sempreconfusa1 ha scritto:

Io credo che a monte ci sia la enorme discrepanza tra i programmi ideali proposti per quel tipo di utenza e la effettiva risposta sul campo della stessa, ciò che dovrebbe essere ripensato e corretto, anche alla luce di quanto le semplificazioni sempre più evidenti rispondano alle aspettative di buona parte dei genitori dell'utenza in questione. Aspettative che, evidentemente, riguardano anche il percorso di studi alle elementari.
Si vorrebbe fare troppo, ma spesso si fa in modo poco organico, e si fa male. I ragazzi arrivano alle medie e ancora dobbiamo insegnare loro a stare seduti durante le ore di lezione. Dobbiamo insegnare loro come devono comportarsi di fronte a un adulto. Peggio, dobbiamo punirlo perché ancora nessuno ha insegnato loro a farlo.
Non vi sembra ci sia qualcosa che non torna, prendendo poi in mano i libri sui quali dovrebbero studiare?
Se li vogliamo valutare con obiettività, allora dobbiamo cambiare qualcosa, non basta agire o pensare di agire solo nel momento di valutazione, promozione o bocciatura. Così almeno la penso io.
Poi certo, c'è la scarsa compattezza della classe insegnanti, ci sono i comportamenti singoli che pesano, ma credo che tutto questo disastro sia dovuto a molteplici cause, e tutte vadano valutate con lo stesso peso.

Non sei l'unica a vedere tale discrepanza.
Sulla carta si dovrebbero fare mille cose, ma questo percorso ideale è basato su condizioni ideali, e quindi come tali mai corrispondenti a quelli reali: classe disciplinata, alunni motivati, interrogazioni che procedono in modo spedito, argomenti presi e conclusi 1-2 lezioni al massimo (e non portati come "Ripasso" per 6 settimane di fila...).

Per questo sono scettico quando leggo di attività extracurriculari che dovrebbero far acquisire chissà quali conoscenze ai ragazzi, o di progetti PON dagli obiettivi fenomenali.....ma se non riescono nemmeno a raggiungere gli obiettivi minimi, cosa gli vuoi insegnare di "extra"?!!
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sempreconfusa1



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Ven Mag 11, 2018 7:14 pm

OT chiedo scusa, ma prima, nella fretta, ho risposto facendo un pasticcio quotando, adesso non so come devo correggere, parte di ciò che ha scritto paniscus risulta che l'abbia scritto io e viceversa :-(
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Ven Mag 11, 2018 7:20 pm

c'è un limite a tutto ha scritto:
paniscus_2.1 ha scritto:
Si sostiene che, anche se li si boccia, l'aanno successivo non si metterebbero a studiare comunque.
E se invece gli si passa il messaggio che vengono promossi in automatico anche con cinque materie insufficienti, si pensa davvero che l'anno successivo si mettano a studiare?
E siamo sicuri che quelli che l'anno prima hanno studiato, visto l'andazzo continueranno a farlo ?
No, con continueranno a farlo: è statisticamente provato. Perciò parlo di scuola al ribasso.
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Ven Mag 11, 2018 7:27 pm

sempreconfusa1 ha scritto:
OT chiedo scusa, ma prima, nella fretta, ho risposto facendo un pasticcio quotando, adesso non so come devo correggere, parte di ciò che ha scritto paniscus risulta che l'abbia scritto io e viceversa :-(

Scusa la pedanteria, ma... come è possibile "non capire come si debba fare a correggere"?

Su tutti i messaggi pubblicati esiste un bottoncino con scritto "edit", che l'autore del messaggio (e solo lui, non altri) può cliccare per vedersi il suo messaggio riaperto in versione scrivibile, dopo di che può modificare tutto quello che vuole, può cancellare alcune cose, può aggiungerne altre, può correggere errori, e può sistemare qualsiasi cosa non sia venuta bene.

E' davvero così complicato?
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sempreconfusa1



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Ven Mag 11, 2018 7:31 pm

paniscus_2.1 ha scritto:
sempreconfusa1 ha scritto:
OT chiedo scusa, ma prima, nella fretta, ho risposto facendo un pasticcio quotando, adesso non so come devo correggere, parte di ciò che ha scritto paniscus risulta che l'abbia scritto io e viceversa :-(

Scusa la pedanteria, ma... come è possibile "non capire come si debba fare a correggere"?

Su tutti i messaggi pubblicati esiste un bottoncino con scritto "edit", che l'autore del messaggio (e solo lui, non altri) può cliccare per vedersi il suo messaggio riaperto in versione scrivibile, dopo di che può modificare tutto quello che vuole, può cancellare alcune cose, può aggiungerne altre, può correggere errori, e può sistemare qualsiasi cosa non sia venuta bene.

E' davvero così complicato?

Ho detto che NON SO come fare, non che NON CAPISCO come fare.
A pedanteria, se mi permetti, rispondo con pedanteria ;-)

il fatto è che so benissimo come correggere, tant'è che sono molte le volte che vado a rivedere ciò che scrivo e correggere, quando lo faccio male e di fretta.
Non ho MAI corretto l'intestazione e non so come devo fare. Se per esempio riscrivere io chi ha scritto cosa o se riprendere di nuovo il quote. capito? cmq adesso ci provo. aspe.

ok, ci sono riuscita :-) Ho tolto il quote sbagliato del mio nick. Comunque, io trovo molto difficile anche rispondere nel modo in cui vedo spesso, tutto frammentato rigo per rigo, non è una novità.
Nonostante sia iscritta da molti anni, ho scoperto l'uso di Edit dall'anno scorso e comunque ero pochissimo presente nel forum in passato.
niente di inspiegabile.


Ultima modifica di sempreconfusa1 il Ven Mag 11, 2018 7:41 pm, modificato 2 volte
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Ven Mag 11, 2018 7:32 pm

paniscus_2.1 ha scritto:

L'argomentazione secondo cui "è inutile bocciarli, tanto la bocciatura non li aiuta" è una delle più frequenti.
Ma allora io chedo: "perchè, invece la promozione li aiuta?"
No. Però aiuta i tanti docenti del paese dove insiste la scuola a non inimicarsi le famiglie in vista e a mantenere il posto sotto casa.
paniscus_2.1 ha scritto:
Si sostiene che dopo la bocciatura non cambierebbero atteggiamento comunque.
E perché, invece, dopo la promozione (regalata) lo cambiano?
No, lo peggiorano. Il guaio è che peggioreranno anche quelli che studiavano un poco.
paniscus_2.1 ha scritto:
Si sostiene che, anche se li si boccia, l'anno successivo non si metterebbero a studiare comunque.
E se invece gli si passa il messaggio che vengono promossi in automatico anche con cinque materie insufficienti, si pensa davvero che l'anno successivo si mettano a studiare?
I casi sono due: o si mettono a studiare un poco, ed allora la bocciatura li ha responsabilizzati. Oppure rimangono come prima o peggiorano, ed allora si ri-bocciano.
Una cosa è certa: la classe in generale migliorerà perché capiranno che non si scherza.
paniscus_2.1 ha scritto:
A quanto ho capito, la convinzione è che bocciarli o promuoverli sia UGUALE, tanto non cambia nulla.
E' uno degli atteggiamenti più diffusi ed è il più nocivo per la classe docente.
paniscus_2.1 ha scritto:
E allora, visto che si pensa che non cambi nulla e che le due scelte siano alla pari, quale sarebbe esattamente il motivo per propendere sempre per la promozione? Perché si pensa che la promozione sia la scelta migliore, a parità di tutto il resto?
Questo l'ha spiegato benissimo chimico_05
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Procopio



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Ven Mag 11, 2018 8:43 pm

c'è un limite a tutto ha scritto:

E siamo sicuri che quelli che l'anno prima hanno studiato, visto l'andazzo continueranno a farlo ?
Ben detto: con l'appiattimento e la promozione (o la riduzione dei debiti formativi ed un rinvio di promozione a settembre) "Urbi et Orbi", non solo cala il livello della classe ma anche quello dei più volenterosi che "sgamano" e cominciano a studiare sempre meno. Io dico sempre, per raffigurare e rendere più incisivo l'esempio, ai miei alunni: "vi fareste mai operare da un medico che non ha superato l'esame di anatomia? In fondo è pur sempre un solo esame, ma che differenza tra chi lo ha superato brillantemenete e chi solo dopo averlo tentato e ritentato"!
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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Ven Mag 11, 2018 9:28 pm

Sì, ma lo studio è tutto nella vita?  Vi sono anche altre cose, la bocciatura viene vissuta dai ragazzi come se si dicesse: "Non sei portato per lo studio, quindi non vali niente, non sei adatto per questo mondo".  Lo psichiatra Vittorino Andreoli ha detto in molti suoi testi che la bocciatura è stata a volte causa o comunque con-causa di depressione e addirittura di suicidio in alcuni adolescenti, quindi per lui i docenti sono responsabili di questi fatti tragici perché hanno fatto in modo che quei ragazzi si sentissero degli scarti sociali. Ha addirittura scritto: "Vergognati, tu docente, perché sei responsabile di quel suicidio!". In definitiva tutti quei discorsi in cui si dice che chi non studia non avrà opportunità nella vita dicono questo, la vita ti boccerà perché non sei adatto socialmente, non vali, e questo non è certo bello sentirselo dire e non è detto che motivi, anzi, può generare astio verso i docenti, disagio, sofferenza. Forse quei ragazzi che nei drammatici episodi di cronaca hanno bullizzato i docenti lo hanno fatto perché si sono sentiti giudicati negativamente come persone e rifiutati, quindi umiliare i docenti era un modo perverso per sentirsi forti, perché dentro si sentivano uno schifo, valutati in modo negativo per delle cose per cui sentivano di non aver nessun amore e attitudine, come se ad una persona che non ama per nulla lo sport la si sottoponesse ad esercizi fisici massacranti. Si fa presto a dire che sono delinquenti, noi non lo possiamo sapere. Inoltre non ha senso imporre lo studio di determinate discipline nei professionali, è anche per questo che quelle scuole sono così combinate male, perché quei ragazzi vorrebbero giustamente altro, semplicemente imparare un mestiere in rapporto all'indirizzo scelto. A loro che cosa importano le equazioni, la geometria, la storia passata? Assai poco a parte forse qualche curiosità legate ad un argomento specifico, e non si può dar loro torto, conoscere Carlo Magno non ti aiuta a riparare meglio un circuito elettrico.
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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Ven Mag 11, 2018 9:44 pm

Scuola70 ha scritto:
Sì, ma lo studio è tutto nella vita?  Vi sono anche altre cose, la bocciatura viene vissuta dai ragazzi come se si dicesse: "Non sei portato per lo studio, quindi non vali niente, non sei adatto per questo mondo".  Lo psichiatra Vittorino Andreoli ha detto in molti suoi testi che la bocciatura è stata a volte causa o comunque con-causa di depressione e addirittura di suicidio in alcuni adolescenti, quindi per lui i docenti sono responsabili di questi fatti tragici perché hanno fatto in modo che quei ragazzi si sentissero degli scarti sociali.
"lo studio è tutto nella vita?" No, c'è anche l'ippica, si diano a quello.

Ci sono ragazzi che si suicidano perchè sono stati lasciati dalla ragazza; propongo due soluzioni:

1) vietato farsi la ragazza

2) che le ragazze diventino schiave sessuali e che non possano dire di no.

Devo dire quale preferisco ?
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Scuola70



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Ven Mag 11, 2018 9:58 pm

Io voglio semplicemente dire che una delle cause della disaffezione allo studio e anche del bullismo è proprio quel sistema sociale che divide le persone in migliori e in peggiori. La società competitiva attuale ha bisogno dell'esclusione per prosperare, ma chi l'ha detto che chi studia è migliore di chi non lo fa? E' migliore solo per quella specifica prestazione, non come persona. Lo stesso dicasi del bullismo, il professore deve trasmettere all'alunno l'idea che egli non è migliore del bullo solo perché è un professore ed ha studiato, perché in definitiva il concetto stesso di "migliore" è relativo; determinate prediche su valori, criteri morali, possono essere perfino controproducenti, perché alimentano l'idea che esistano migliori e peggiori in assoluto . E' anzi proprio la presunzione di essere migliori l'origine della prepotenza, della violenza, di tutti i mali, la SUPERBIA insomma, lo disse anche Gesù ai farisei: "In verità vi dico, pubblicani e prostitute vi precederanno nel regno dei Cieli".
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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Ven Mag 11, 2018 10:01 pm

Scuola, tutta questa voglia e necessità di lavorare i giovani non ce l hanno tranquilla.
Tranquilla anche sul fatto che in un professionale elettricisti chi rifiuta di studiare Carlo magno rifiuta anche di seguire il laboratorio di elettrotecnica.
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Sinn Féin



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Ven Mag 11, 2018 10:02 pm

Scuola70, stasera ti senti bene?????
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Sbottante



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Ven Mag 11, 2018 10:07 pm

Scuola70 ha scritto:
Io voglio semplicemente dire che una delle cause della disaffezione allo studio e anche del bullismo è proprio quel sistema sociale che divide le persone in migliori e in peggiori. La società competitiva attuale ha bisogno dell'esclusione per prosperare, ma chi l'ha detto che chi studia è migliore di chi non lo fa? E' migliore solo per quella specifica prestazione, non come persona. Lo stesso dicasi del bullismo, il professore deve trasmettere all'alunno l'idea che egli non è migliore del bullo solo perché è un professore ed ha studiato, perché in definitiva il concetto stesso di "migliore" è relativo; determinate prediche su valori, criteri morali, possono essere perfino controproducenti, perché alimentano l'idea che esistano migliori e peggiori in assoluto .
Scopo della scuola non è definire chi è migliore e chi peggiore, lo scopo è fornire strumenti; io studiavo per supremo atto di egoismo: volevo apprendere per avere maggiori possibilità di rubare il lavoro a chi non studiava; missione compiuta visto che nella mia vita non ho fatto più di un paio di mesi di vera disoccupazione.
Ti dirò di più, sono ben contento che molti miei compagni non studiassero; i cassonetti li rovistano loro .... probabilmente dimostrando la loro superiorità, ma io sono una persona umile e non me ne preoccupo.

Io non sono migliore del bullo, io sono più onesto del bullo; so bene che in una società in cui vince il più violento lui è il migliore, ma quella società non è questa società; lui è fuori posto, lui deve andare a fanbiiiip ed io posso rimanere.
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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Ven Mag 11, 2018 10:12 pm

BESSEMER era meglio di te..
Ora vatti a confessare.
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Procopio



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Ven Mag 11, 2018 10:24 pm

Vedo che, per quanto si continui a girare intorno, la bocciatura non viene colta nel suo profondo significato, che è quello di diventare una opportunità di crescita. Chiaramente se non si concorda su questo, e non è certo obbligatorio farlo, non si può continuare a discutere e soprattutto a farlo capire, nell'ordine, a politici, MIUR, DS, genitori e studenti IMHO.
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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Ven Mag 11, 2018 10:30 pm

Scuola70 ha scritto:
... Lo psichiatra Vittorino Andreoli ha detto in molti suoi testi che la bocciatura è stata a volte causa o comunque con-causa di depressione e addirittura di suicidio in alcuni adolescenti...
Lo psicoanalista Massimo Recalcati, in questi giorni presente con un programma su rai3, è stato bocciato a scuola, anzi andando a verificare in rete, nel caso ricordassi male, ho scoperto che è stato bocciato ben due volte. Anche lo scrittore Ammaniti è un ex-bocciato. Qui sul forum è stata ripresa la notizia sullo stop ad Alberto Angela.
Il suicidio ha una complessità di cause. Insomma non generalizzerei, anche in quei pochi casi, sulla relazione causa-effetto tra bocciatura e suicidio.
Vivva la bocciatura!
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Ven Mag 11, 2018 10:42 pm

sempreconfusa1 ha scritto:
Io credo che a monte ci sia la enorme discrepanza tra i programmi ideali proposti per quel tipo di utenza e la effettiva risposta sul campo della stessa, ciò che dovrebbe essere ripensato e corretto, anche alla luce di quanto le semplificazioni sempre più evidenti rispondano alle aspettative di buona parte dei genitori dell'utenza in questione.

Questo è un altro dei punti che non ho mai capito: PERCHE' si dovrebbe dare per scontato che l'utenza di oggi sia tanto drammaticamente più debole e più incapace rispetto a quella di 30 o 40 anni fa, e che quindi non le si possa in nessun modo richiedere quello che si richiedeva ai loro genitori?

Stavolta non parlo di licei, o di superiori in generale: parlo proprio di medie inferiori, e cerco di seguire il discorso sulle medie inferiori che è stato fatto da te e da altri colleghi che ci lavorano.

Se si parla di scuole medie, si parla di un ordine di studi che GIA' DA PIU' DI 50 ANNI è sempre stato scuola dell'obbligo ed è sempre stato uguale per tutti. Non si sta a discutere della differenza tra il liceo e il professionale, o nemmeno della differenza tra il liceo di elite e il liceo scrauso, o tra il professionale dignitoso e quello infame.

Si discute di scuole medie, ossia di un livello di istruzione accessibile a tutti allo stesso modo, e con lo stesso schema, da più di mezzo secolo. Durante il quale-mezzo-secolo la scolarizzazione di base delle famiglie è sicuramente aumentata o rimasta uguale, ma non certo diminuita, e l'accesso alle informazioni diffuse (per quanto superficiali) è aumentato a dismisura.

Come si fa a sostenere che l'alunno delle medie di oggi sia tanto più fragile, debole e imbranato rispetto a quello della generazione dei suoi genitori di 30 o 40 anni fa, e che non gli si possano richiedere le stesse cose in termini di impegno e di studio, perché tanto non può arrivarci?

Perché si è arrivati a pensare che il dodicenne figlio di laureati cosmopoliti di oggi non sia in grado di imparare gli stessi concetti e di svolgere gli stessi compiti che 40 anni si richiedevano al dodicenne figlio di operai con la quinta elementare?
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franco71



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Ven Mag 11, 2018 10:54 pm

paniscus_2.1 ha scritto:
sempreconfusa1 ha scritto:
 Io credo che a monte ci sia la enorme discrepanza tra i programmi ideali proposti per quel tipo di utenza e la effettiva risposta sul campo della stessa, ciò che dovrebbe essere ripensato e corretto, anche alla luce di quanto le semplificazioni sempre più evidenti rispondano alle aspettative di buona parte dei genitori dell'utenza in questione.

Questo è un altro dei punti che non ho mai capito: PERCHE' si dovrebbe dare per scontato che l'utenza di oggi sia tanto drammaticamente più debole e più incapace rispetto a quella di 30 o 40 anni fa, e che quindi non le si possa in nessun modo richiedere quello che si richiedeva ai loro genitori?

Stavolta non parlo di licei, o di superiori in generale: parlo proprio di medie inferiori, e cerco di seguire il discorso sulle medie inferiori che è stato fatto da te e da altri colleghi che ci lavorano.

Se si parla di scuole medie, si parla di un ordine di studi che GIA' DA PIU' DI 50 ANNI è sempre stato scuola dell'obbligo ed è sempre stato uguale per tutti. Non si sta a discutere della differenza tra il liceo e il professionale, o nemmeno della differenza tra il liceo di elite e il liceo scrauso, o tra il professionale dignitoso e quello infame.

Si discute di scuole medie, ossia di un livello di istruzione accessibile a tutti allo stesso modo, e con lo stesso schema, da più di mezzo secolo. Durante il quale-mezzo-secolo la scolarizzazione di base delle famiglie è sicuramente aumentata o rimasta uguale, ma non certo diminuita, e l'accesso alle informazioni diffuse (per quanto superficiali) è aumentato a dismisura.

Come si fa a sostenere che l'alunno delle medie di oggi sia tanto più fragile, debole e imbranato rispetto a quello della generazione dei suoi genitori di 30 o 40 anni fa, e che non gli si possano richiedere le stesse cose in termini di impegno e di studio, perché tanto non può arrivarci?

Perché si è arrivati a pensare che il dodicenne figlio di laureati cosmopoliti di oggi non sia in grado di imparare gli stessi concetti e di svolgere gli stessi compiti che 40 anni si richiedevano al dodicenne figlio di operai con la quinta elementare?
E' cambiata la classe genitoriale: più scolarizzata ma più indulgente.
Ti faccio un esempio che c'entra e non c'entra con la scuola. Se mio padre avesse saputo che io fumassi si sarebbe rallegrato, lui era un fumatore. Ma se avesse saputo che mi fossi fatto uno spinello o peggio mi avrebbe massacrato. Oggi un genitore medio si è fatto lo spinello da giovane quindi è più indulgente nei confronti di un figlio che si fa la canna. Estendi questa situazione alla sfera didattica ed il gioco è fatto. I genitori mancano spesso di autorità morale.
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Ven Mag 11, 2018 10:56 pm

Per quanto riguarda le preoccupazioni strappalacrime degli psichiatri e psicologi vari:

la bocciatura ha cominciato a diventare un fattore di rischio concreto per suicidi, depressioni, fughe da casa, o gesti autolesionistici vari... SOLO da quando ha cominciato a essere presentata socialmente come una tragedia gravissima, un marchio infamante, o un fallimento assoluto di tutta la vita personale dell'interessato.

Quando la bocciatura era considerata una cosa normalissima che può capitare a chiunque non si sia impegnato abbastanza a scuola, ma che non ha niente a che fare col valore morale della persona, di interpretazioni così drammatiche ce n'erano molte di meno.
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sempreconfusa1



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Ven Mag 11, 2018 11:03 pm

paniscus_2.1 ha scritto:
sempreconfusa1 ha scritto:
 Io credo che a monte ci sia la enorme discrepanza tra i programmi ideali proposti per quel tipo di utenza e la effettiva risposta sul campo della stessa, ciò che dovrebbe essere ripensato e corretto, anche alla luce di quanto le semplificazioni sempre più evidenti rispondano alle aspettative di buona parte dei genitori dell'utenza in questione.

Questo è un altro dei punti che non ho mai capito: PERCHE' si dovrebbe dare per scontato che l'utenza di oggi sia tanto drammaticamente più debole e più incapace rispetto a quella di 30 o 40 anni fa, e che quindi non le si possa in nessun modo richiedere quello che si richiedeva ai loro genitori?

Stavolta non parlo di licei, o di superiori in generale: parlo proprio di medie inferiori, e cerco di seguire il discorso sulle medie inferiori che è stato fatto da te e da altri colleghi che ci lavorano.

Se si parla di scuole medie, si parla di un ordine di studi che GIA' DA PIU' DI 50 ANNI è sempre stato scuola dell'obbligo ed è sempre stato uguale per tutti. Non si sta a discutere della differenza tra il liceo e il professionale, o nemmeno della differenza tra il liceo di elite e il liceo scrauso, o tra il professionale dignitoso e quello infame.

Si discute di scuole medie, ossia di un livello di istruzione accessibile a tutti allo stesso modo, e con lo stesso schema, da più di mezzo secolo. Durante il quale-mezzo-secolo la scolarizzazione di base delle famiglie è sicuramente aumentata o rimasta uguale, ma non certo diminuita, e l'accesso alle informazioni diffuse (per quanto superficiali) è aumentato a dismisura.

Come si fa a sostenere che l'alunno delle medie di oggi sia tanto più fragile, debole e imbranato rispetto a quello della generazione dei suoi genitori di 30 o 40 anni fa, e che non gli si possano richiedere le stesse cose in termini di impegno e di studio, perché tanto non può arrivarci?

Perché si è arrivati a pensare che il dodicenne figlio di laureati cosmopoliti di oggi non sia in grado di imparare gli stessi concetti e di svolgere gli stessi compiti che 40 anni si richiedevano al dodicenne figlio di operai con la quinta elementare?

Ma a me sembra, quando riprendi i punti nei mio intervento che poi tu ne stravolga il senso che io gli attribuivo.
Chi dice che sono fragili? Io ho detto che, prima di arrivare in prima media, ho l'impressione che abbiano vissuto in un cortiletto, giocando e cantando ritornelli e facendo girotondi tutto il giorno. Poi arrivano "a scuola" e devono recuperare anche quello che avrebbero dovuto apprendere già, compreso molto di come ci si comporta e di come si deve considerare il professore che hanno davanti.
Chi ha detto che non possono apprendere come un tempo? Mio padre ha fatto la 5 elementare e ti assicuro che, da adulto, si leggeva, da autodidatta libri e libri di letteratura, aveva una grafia elogiata da tanti e si esprimeva in tanti ambiti, al di fuori di quello inerente al suo specifico lavoro (nel quale invece eccelleva) in modo più che degno.
Sarebbero forse capaci di fare altrettanto quelli che oggi escono dalle elementari?
Io volevo intendere solo questo: mi sembra che il tempo non basti per dedicarsi a tutte le attività programmate a tavolino per gli alunni (in media) e si dovrebbe scegliere con più oculatezza, tra ciò che è necessario per proseguire in altre classi o corsi, e cosa no, giacché fino a che non vivremo una giornata di  48 ore, dubito molto che riusciremo a centrare gli obiettivi prefissati.


Ultima modifica di sempreconfusa1 il Ven Mag 11, 2018 11:08 pm, modificato 1 volta
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Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita
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