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 Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita

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Procopio



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MessaggioTitolo: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Dom Mag 06, 2018 10:54 pm

Promemoria primo messaggio :

E chi lo fa capire ai DS, ai genitori ed al MIUR?
Riporto il link ad un articolo interessante sul tema in oggetto, più volte dibattuto, ma sempre schivato con la promozione per voto di "coniglio", ops voto di consiglio (ormai è fatta : )
https://www.orizzontescuola.it/bocciatura-insegnanti-devono-far-capire-agli-studenti-che-e-unopportunita-di-crescita/
Buona lettura, specie ora che si avvicinano gli scrutini finali ed i DS cominciano a scalpitare!
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Mer Mag 09, 2018 7:24 pm

sempreconfusa1 ha scritto:
Oh toh giobbe!
vuoi vedere che pur di portare avanti una tua convinzione fai finta di non capire cosa gli altri intendano dire? Passi o dall'osannare i cosiddetti ragionatori (ma non una volta, mi tappezzi un forum!) al fare battutine fuori luogo screditanti. Percorriamo strade parallele per quel motivo.
A tratti i vengono in mente alcuni miei alunni, quando dimostrano di non capire ciò che leggono...per quanto si voglia ripetere...solo che forse in loro non c'è la volontà di farlo, ma nel tuo caso non credo...
prendila bonariamente eh? d'altronde ti sei scelto un nick che porta pazienza, e ne devi avere tanta con i non ragionatori... ;-)
sempreconfusa1, abbi almeno una certezza: non mi riferisco a te, nemmeno col pensiero. Perciò ti ho detto che sembri prevenuta nei miei confronti.
Quando lancio la frecciatina, la lancio pensando a tutti e non a te. Su, almeno un atto di fede
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Mer Mag 09, 2018 7:48 pm

A parte il fatto che in quasi tutti i formati standard dei verbali, sia elettronici che cartacei, c'è già predisposta una voce ben precisa che chiede di specificare quali voti sono stati dati all'unanimità e quali a maggioranza, e in caso di voto a maggioranza chiede di scrivere uno per uno i nomi di chi era contrario, e con quale motivazione... ma comunque, anche se esistono scuole che adottano formati di verbale che non lo prevedono, chiunque ha il diritto sacrosanto di chiedere che la propria posizione sia messa a verbale, e non possono dirgli di no. Se esistono scuole in cui non si usa, non è per imposizione del DS dittatore o dei genitori minacciosi, ma è perché la persona che si è vista cambiare il voto contro il proprio parere non chiede di metterlo a verbale, e gli altri sono ben contenti che non lo chieda, perché hanno una grana in meno.

Io non solo lo faccio sempre, ma se è capitato più volte nello stesso corso, mi conservo copia di tutti i verbali accumulati in sequenza.

Così, se nelle vesti di commissaria d'esame interna mi dovessi trovare a controbattere un presidente o un collega esterno che strabuzza gli occhi e chiede "ma questo, come avete fatto ad ammetterlo agli esami?", oppure, ancora meglio, "come avete fatto a farlo arrivare in quinta?", tiro fuori i dati e glielo spiego io, come abbiamo fatto (o meglio, come hanno fatto gli altri, non io):

magari il giovanotto o giovanotta aveva sempre avuto 4 fisso nelle materie fondamentali di indirizzo, per tutto il triennio, o magari anche per tutto il percorso scolastico fin dalla prima, si era sempre beccato quelle materie a settembre (non più di un paio, perché le altre gli venivano regalate direttamente a giugno), e poi era sempre arrivato a settembre senza aver recuperato nulla (cioè, senza nemmeno passare dal 4 al 5), però era stato salvato dal voto di consiglio, perché "non lo si può mica bocciare per solo due materie"... e rigorosamente con un solo voto contrario, o al massimo due.

Almeno, chi si è chiamato fuori da questi giochini e non è responsabile della porcheria, deve essere riconosciuto!
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Procopio



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Mer Mag 09, 2018 11:01 pm

Non so quello che accade nella scuola media, perché è il regno di nessuno in cui la scuola dell'obbligo viene confusa con l'obbligo di promuovere, ma vi posso assicurare che "l'onda lunga" della scuola media sta arrivando ai Licei: ci sono alunni che, giunti al Liceo trasportati dal "fumus" della scuola "per bene", per giustificare la loro impreparazione ai loro genitori e la scarsa (è un eufemismo) voglia di studiare, non trovano di meglio che accusare il docente di non sapere spiegare!
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sempreconfusa1



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Mer Mag 09, 2018 11:37 pm

giobbe ha scritto:
sempreconfusa1 ha scritto:
Oh toh giobbe!
vuoi vedere che pur di portare avanti una tua convinzione fai finta di non capire cosa gli altri intendano dire? Passi o dall'osannare i cosiddetti ragionatori (ma non una volta, mi tappezzi un forum!) al fare battutine fuori luogo screditanti. Percorriamo strade parallele per quel motivo.
A tratti i vengono in mente alcuni miei alunni, quando dimostrano di non capire ciò che leggono...per quanto si voglia ripetere...solo che forse in loro non c'è la volontà di farlo, ma nel tuo caso non credo...
prendila bonariamente eh? d'altronde ti sei scelto un nick che porta pazienza, e ne devi avere tanta con i non ragionatori... ;-)
sempreconfusa1, abbi almeno una certezza: non mi riferisco a te, nemmeno col pensiero. Perciò ti ho detto che sembri prevenuta nei miei confronti.
Quando lancio la frecciatina, la lancio pensando a tutti e non a te. Su, almeno un atto di fede  

ahaha ma che mi hai messo?? in effetti ti credo: se avessi pensato a me quantomeno avresti messo la foto di un gatto :-D
(cmq, se io parlavo dei genitori e tu riprendevi quel concetto.. eh! hai voglia a far atti di fede... grazie per l'orso :-)
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herman il lattoniere



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Gio Mag 10, 2018 6:59 am

Procopio ha scritto:
Non so quello che accade nella scuola media, perché è il regno di nessuno in cui la scuola dell'obbligo viene confusa con l'obbligo di promuovere, ma vi posso assicurare che "l'onda lunga" della scuola media sta arrivando ai Licei: ci sono alunni che, giunti al Liceo trasportati dal "fumus" della scuola "per bene", per giustificare la loro impreparazione ai loro genitori e la scarsa (è un eufemismo) voglia di studiare, non trovano di meglio che accusare il docente di non sapere spiegare!

La scuola media fa miracoli lavorando su alunni che ci arrivano poco scolarizzati e con scarsi saperi di base, in un contesto in cui chi osi bocciare o mettere insufficienze deve vedersela con le pressioni fortissime di dirigenti e genitori.
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Procopio



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Gio Mag 10, 2018 7:17 am

herman il lattoniere ha scritto:
Procopio ha scritto:
Non so quello che accade nella scuola media, perché è il regno di nessuno in cui la scuola dell'obbligo viene confusa con l'obbligo di promuovere, ma vi posso assicurare che "l'onda lunga" della scuola media sta arrivando ai Licei: ci sono alunni che, giunti al Liceo trasportati dal "fumus" della scuola "per bene", per giustificare la loro impreparazione ai loro genitori e la scarsa (è un eufemismo) voglia di studiare, non trovano di meglio che accusare il docente di non sapere spiegare!

La scuola media fa miracoli lavorando su alunni che ci arrivano poco scolarizzati e con scarsi saperi di base, in un contesto in cui chi osi bocciare o mettere insufficienze deve vedersela con le pressioni fortissime di dirigenti e genitori.
Conosco questa realtà della scuola media, perché vi ho insegnato dal 1984 sino al 1999, e parlo dunque con cognizione di causa, anche se negli ultimi tempi (dalla riforma "epocale" della Gelmini in poi, certamente, ma anche forse anche da prima) la trovo decisamente peggiorata. Ricordo ancora bene l'incipit dei DS di scuola media quando decidevano di mettere in crisi i docenti che, con grande coraggio ed onestà, dicevano che "l'asino non vola" e venivano apostrofati con la famosa frase "ma lei, cosa ha fatto per stimolare l'interesse per la sua materia". Ne scaturiva una vera e propria lapidazione da parte degli altri colleghi, che si concludeva con la rimozione della insufficienza per voto di "coniglio": sicché la verità vera soccombeva per dare spazio al puro arbitrio, deciso sulla base di frasi sibilline tipo "con me, qualche cosina la fa". Rimaneva così purtroppo sconfitta la verità documentale che "l'asino non vola", sostituita dalla più comoda frase "confidando nelle capacità di recupero personali, si da fiducia e si attende che l'asino impari a volare (pur sapendo bene che "nemo podest dare quod non habet"). Quello che mi spaventa è che questo tipo di atteggiamento sta lentamente pervadendo la scuola media superiore, anche a causa dell'insediamento di molti DS che provengono dalla scuola media inferiore e portano con sé questo andazzo e questa mentalità: quella che il biennio fa parte della scuola dell'obbligo, sì ma di studiare e crescere culturalmente, non di essere obbligatoriamente promossi alla classe successiva IMHO.
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Sinn Féin



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Gio Mag 10, 2018 9:12 am

Procopio,forse sbagli decennio. Un ds che in pieni anni 80 fa pressione sui prof per promuovere tutti non mi suona affatto ...
Negli anni 80,poi....
Io feci le medie tra l 89 e il 92, e fummo decimati tra la prima e la terza. C erano ragazzi che davvero , all epoca si, provenivano da famiglie povere e sbandate ma la bocciatura non guardava in faccia nessuno.
Pensa che ,dato che "disturbavamo " un po le compagne, fummo sospesi in 8. Me compreso. Al consiglio di classe relativo mia madre mi diede uno schiaffone e mi buttò per terra . Mi sanguino ' il labbro. Ovviamente nessuno disse e fece nulla. Immagina una roba così oggi..
Comunque grazie a quel metodo inclusivo, del rinforzo positivo e della non violenza imparai a tenere le mani a posto con le mie compagne e rigai dritto fino al giorno della mia laurea; ))
No,non me la ricordo la scuola media molle e buonista..
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Gio Mag 10, 2018 11:52 am

Zacinto ha scritto:
Procopio,forse sbagli decennio. Un ds che in pieni anni 80 fa pressione sui prof per promuovere tutti non mi suona affatto ...
Negli anni 80,poi....
Io feci le medie tra l 89 e il 92, e fummo decimati tra la prima e la terza. C erano ragazzi che davvero , all epoca si, provenivano da famiglie povere e sbandate ma la bocciatura non guardava in faccia nessuno.
Pensa che ,dato che "disturbavamo " un po le compagne,  fummo sospesi in 8. Me compreso. Al consiglio di classe relativo mia madre mi diede uno schiaffone e mi buttò per terra . Mi sanguino ' il labbro. Ovviamente nessuno disse e fece nulla. Immagina una roba così oggi..
Comunque grazie a quel metodo inclusivo,  del rinforzo positivo e della non violenza imparai a tenere le mani a posto con le mie compagne e rigai dritto fino al giorno della mia laurea; ))
No,non me la ricordo la scuola media molle e buonista..

ma Franti e Garrone erano in classe con te?
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Gio Mag 10, 2018 12:03 pm

herman il lattoniere ha scritto:
Procopio ha scritto:
Non so quello che accade nella scuola media, perché è il regno di nessuno in cui la scuola dell'obbligo viene confusa con l'obbligo di promuovere, ma vi posso assicurare che "l'onda lunga" della scuola media sta arrivando ai Licei: ci sono alunni che, giunti al Liceo trasportati dal "fumus" della scuola "per bene", per giustificare la loro impreparazione ai loro genitori e la scarsa (è un eufemismo) voglia di studiare, non trovano di meglio che accusare il docente di non sapere spiegare!

La scuola media fa miracoli lavorando su alunni che ci arrivano poco scolarizzati e con scarsi saperi di base, in un contesto in cui chi osi bocciare o mettere insufficienze deve vedersela con le pressioni fortissime di dirigenti e genitori.

continui a ripetere questo carma, che in parte è sicuramente vero, ma che va corretto, altrimenti si dà veramente una rappresentazione molto parziale della realtà. Voglio prendere il toro per le corna e non girarci intorno, a rischio di apparire poco politically correct.
In diversi anni di onorata carriera nella scuola media, e in diverse scuole non ho MAI (se ne ho viste due o tre lo facciamo rientrare nello scarto percentuale e ci capiamo) visto una insufficienza in pagella per arte, tecnologia, musica, seconda lingua, scienze motorie e non ho MAI visto pressioni di nessuno su queste discipline. Anzi, in genere per queste materie i voti sono anche molto alti.
Le sole insufficienze che abbia mai visto sono in lettere (italiano e storia soprattutto), matematica-scienze (ma soprattutto matematica), inglese. E questo lo sanno gli insegnanti e lo sa chiunque abbia frequentato al scuola media da studente.
Questo non è necessariamente una colpa. Possiamo discutere il fatto che nelle discipline la parte pratica consenta spesso di raggiungere la sufficienza anche a chi abbia scarse competenze linguistiche, che gli obiettivi fissati per la seconda lingua sono sull'A1 A2, abbordabili per tutti: discutiamo serenamente di tutto e senza voler imputare nulla, ma per favore, riconosciamo che spesso nei consigli di classe non si riesce a bocciare non perché si sanano con voto di consiglio situazioni con 4/5 insufficienze, ma perché la maggior parte degli alunni sono insufficienti in due "sole" materie, e che al 90% dei casi queste due materie sono sempre le stesse... ma che non si può dire che queste due materie debbano pesare di più. Personalmente trovo che sia una enorme conquista che questa situazione venga acclarata dalla pagella, anche senza bocciatura.
Mi piacerebbe un sano confronto su questo, e credo che sia il caso di aprirlo serenamente ma senza camuffamenti e senza continuare a lamentarsi di variabili su cui non abbiamo il controllo.
C'è poi un altro elemento, peculiare degli insegnanti di scuola media, di cui si parla poco: esiste un partito non  trascurabile composto da quelli convinti (anche su basi argomentate, non tutti cretini) che la scuola media "debba durare tre anni".


Ultima modifica di lucetta10 il Gio Mag 10, 2018 12:27 pm, modificato 1 volta
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chimico_05

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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Gio Mag 10, 2018 12:24 pm

paniscus_2.1 ha scritto:
Io non credo che sia tanto una questione di burocrazia e di interessi diretti, quanto proprio di percezione psicologica di una "massa critica".

Più le bocciature diventano rare, più quelle pochissime che ci sono ancora vengono viste (dagli insegnati) come dei provvedimenti spaventosi e drammatici da applicare solo in casi eccezionalmente estremi e vengono viste (dalle famiglie) come enormi tragedie, persecuzioni personali o traumi irreversibili che rovinano la vita intera... e quindi vengono usate ancora meno e diventano ancora più rare.

Se si tornasse gradualmente a bocciare un po' di più, la bocciatura tornerebbe ad essere vista come era vista 30 anni fa, ossia come una delle tante eventualità (spiacevoli ma non certo letali) che possono capitare a chiunque, se non si impegna abbastanza a scuola. E che magari è anche una lezione utile per i comportamenti futuri del ragazzo...

Non posso che essere d'accordo.

Non solo 30 anni fa, ma anche una ventina di anni fa la bocciatura era una delle tante possibilità che ti si paravano dinnanzi al termine dell'anno scolastico, insieme alla promozione e alle materie lasciate per settembre (o debiti formativi). Ai primi anni c'erano sempre 4-5 bocciati in una classe, e anche al 3°-4° anno 1-2 bocciati capitavano, ma tanto bastava per far capire che non si ci impegnava abbastanza, la bocciatura era una ipotesi da prendere seriamente in considerazione.
E non era certo una tragedia, mentre oggi viene vista quasi come un affronto verso l'alunno e la famiglia intera.

Questo trend moderno di promuovere tutti a prescindere da impegno, comportamento, profitto, assenza reiterate e/o strategiche, è deletereo perchè fa nascere l'idea che pur facendo molto meno del minimo sindacale, la promozione col 6 è comunque garantita.
E' uno dei tanti modi in cui i moderni presidi e docenti del 2020 hanno abbandondato i pantaloni e indossato al loro posto delle variopinte gonnelline....
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giobbe



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Gio Mag 10, 2018 12:49 pm

chimico_05 ha scritto:

Questo trend moderno di promuovere tutti a prescindere da impegno, comportamento, profitto, assenza reiterate e/o strategiche, è deletereo perchè fa nascere l'idea che pur facendo molto meno del minimo sindacale, la promozione col 6 è comunque garantita.
E' uno dei tanti modi in cui i moderni presidi e docenti del 2020 hanno abbandondato i pantaloni e indossato al loro posto delle variopinte gonnelline....
Infatti, chi ha permesso tutto questo se non gli stessi insegnanti?
La normativa scolastica, nella scuola secondaria di secondo grado, è rimasta la stessa da 30 anni a questa parte.
Devo per forza fare riferimento alla secondaria di II grado perché nei gradi inferiori, nel tempo, si è arrivati alla promozioni di tutti per legge. Questo è un grandissimo errore perché fa arrivare alle superiori alunni completamente ignoranti, non abituati minimamente a studiare. Ma bisogna pur mettere un freno, seppure tardivo, ma bisogna metterlo. Nel senso che alle superiori gli alunni devono TUTTI capire che devono studiare perché non si regala niente a nessuno.
Invece questo non succede ma si usa la stessa tecnica delle promozioni generalizzate. Purtroppo questo sta succedendo anche nei licei plurindirizzi. Sicché lo stesso alunno, molto mediocre, può iscriversi indifferentemente ad un professionale o al liceo tanto la cosa non cambia in termini di impegno e/o preparazione...la promozione è sempre assicurata.
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chimico_05

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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Gio Mag 10, 2018 12:58 pm

Un trend che ho notato, per la mia limitata esperienza, è che mentre noi giovani leve siamo più idealisti e vorremmo in tutti i modi spronare gli alunni a migliorare, inteso come miglioramento a 360° (persone migliori, consapevoli di sè e rispettose degli altri, con obiettivi di vita e lavorativi elevati), nei docenti più esperti vedo spesso una sfiducia di fondo che attraversa il loro operato, specie verso quei casi più disperati che una bocciatura la meriterebbero davvero.

Da loro sento spesso fare discorsi del tipo "Ragazzi del genere, provenienti da quell'ambiente, sono irrecuperabili ancor prima di entrare a scuola. Sono destinati a rimanere a quel livello e a interagire SOLO con persone del loro livello....che senso ha bocciarli? Mica l'anno prossimo studieranno di più...."

E vedendo, negli anni, che fine hanno fatto questi diplomati e diplomate, mi rendo conto che questi docenti più esperti, forse, non avevano tutti i torti.
Sono quasi tutti rimasti nel loro ambiente di origine, il quartierino piccolo e malfamato: i maschietti aiutano il padre nella sua attività (mercato rionale, carpentiere, elettricista, carrozziere, meccanico automobili), ascoltano musica neomelodica e si atteggiano da delinquentelli/bulletti di periferia, le femminucce si sono messe a fare la parrucchiere/onicotecniche/estetiste/massaggiatrici, passano le loro giornate facendo selfie e prendendo come esempi di vita i personaggi della serie "Gomorra" (vivere tra tatuaggi, pistole, coltelli, detenuti ed ex-detenuti, è il loro sogno, il loro obiettivo di cui vantarsi...).

Insomma queste persone provenienti da ambienti disagiati, nonostante gli anni trascorsi nelle le aule scolastiche, rimangono al punto di partenza. Sono talmente invischiati in quegli ambienti da non riuscire ad assorbire nuovi valori/ideali/esempi, e di conseguenza nemmeno a impegnarsi un minimo sui libri per aprire la mente e comprendere il mondo che c'è fuori dal quartiere in cui sono nati.

E così molti docenti disillusi hanno capito che è inutile mettersi a cavillare sulla fotosintesi clorofilliana o sulla quarta declinazione latina, quando hanno di fronte uno/a che finirà invariabilmente a vendere slip e calzini al mercato, o a fare le unghie e le sopracciglia, e quindi preferiscono promuoverli sempre e comunque, pur di levarseli d'in mezzo ai piedi prima possibile.
Condivisibile? Ai posteri l'ardua sentenza...
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Hoffnung2



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Gio Mag 10, 2018 1:45 pm

lucetta10 ha scritto:

In diversi anni di onorata carriera nella scuola media, e in diverse scuole non ho MAI (se ne ho viste due o tre lo facciamo rientrare nello scarto percentuale e ci capiamo) visto una insufficienza in pagella per arte, tecnologia, musica, seconda lingua, scienze motorie e non ho MAI visto pressioni di nessuno su queste discipline. Anzi, in genere per queste materie i voti sono anche molto alti.
Le sole insufficienze che abbia mai visto sono in lettere (italiano e storia soprattutto), matematica-scienze (ma soprattutto matematica), inglese. E questo lo sanno gli insegnanti e lo sa chiunque abbia frequentato al scuola media da studente.
Questo non è necessariamente una colpa. Possiamo discutere il fatto che nelle discipline la parte pratica consenta spesso di raggiungere la sufficienza anche a chi abbia scarse competenze linguistiche, che gli obiettivi fissati per la seconda lingua sono sull'A1 A2, abbordabili per tutti: discutiamo serenamente di tutto e senza voler imputare nulla, ma per favore, riconosciamo che spesso nei consigli di classe non si riesce a bocciare non perché si sanano con voto di consiglio situazioni con 4/5 insufficienze, ma perché la maggior parte degli alunni sono insufficienti in due "sole" materie, e che al 90% dei casi queste due materie sono sempre le stesse... ma che non si può dire che queste due materie debbano pesare di più. .

Innanzitutto il livello di uscita della seconda lingua è l'A1 e non l'A2. In anni e anni di onorata carriera alle medie avresti dovuto scoprirlo.
Secondo, non è assolutamente vero che sia abbordabile per tutti: se studi poco e non sei nemmeno brillante l'A1 non lo raggiungi e ne ho conferma dalle certificazioni.
Terzo: nelle mie scuole, e non solo per la mia materia (tedesco), ma anche per le altre seconde lingue, spagnolo e francese, le insufficienze sono tante e addirittura maggiori dell'inglese, che studiano da più anni. Se hai colleghi buonisti non puoi pensare che sia la realtà nazionale. Ti ricordo tra l'altro che anche la seconda lingua ha la prova scritta e di sicuro il carico di lavoro non è paragonabile alle educazioni.
Tra l'altro molti miei colleghi di queste materie lo fanno sudare il 6, con verifiche, collegamenti, attività ecc...
La manica larga la vedo invece dai colleghi, spesso mammisti, di lettere, che gonfiano a dismisura le valutazioni per dei bei temi considerati best seller.

Sei stata spesso offensiva con noi di lingue tra le righe, anche in altri post, questa volta te l'ho voluto dire. Sarà un difetto dei letterati,che in virtù delle loro tante ore in classe pensano la scuola sia loro. Bah!
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Gio Mag 10, 2018 1:55 pm

[quote="Hoffnung2"]
lucetta10 ha scritto:


sull'A1 A2, abbordabili per tutti:  .

per puntualizzare.
Per il resto non so a cosa fai riferimento e addirittura mi scuso comunque, vorrei però stimolare un discorso più articolato di questo, tu stesso ci tieni a puntualizzare la distanza tra la seconda lingua e le "discipline": perché? Parliamo di questo?
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Hoffnung2



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Gio Mag 10, 2018 2:05 pm

[quote="lucetta10"]
Hoffnung2 ha scritto:
lucetta10 ha scritto:


sull'A1 A2, abbordabili per tutti:  .

per puntualizzare.
Per il resto non so a cosa fai riferimento e addirittura mi scuso comunque, vorrei però stimolare un discorso più articolato di questo, tu stesso ci tieni a puntualizzare la distanza tra la seconda lingua e le "discipline": perché? Parliamo di questo?

La tua puntualizzazione denota ignoranza sull'argomento, ma non te ne faccio colpa. Accostare A1 e A2 come macro area significa non sapere quanto lavoro e quante competenze in più richiede un A2.
Comunque passando ad altro...
Rispondo alla tua domanda: il carico di lavoro è diverso, ma non è detto che sia più oneroso per tutti. Abbiamo avuto alunni brillanti che avevano l'insufficienza in musica o in tecnologia. Pratica e teoria non vanno di pari passo, dipende anche dal tuo tipo di intelligenza (vedi Goleman se ti può essere utile).
La lingua tra l'altro è un po' anello di congiunzione tra ita e mate e le educazioni proprio perché hanno anche la parte pratica, l'oralità.
Potremmo sicuramente puntare anche noi all'A2, se chi fa narrativa o cittadinanza ci restituisse la terza ora sottratta anni fa con una legge odiatissima.
P.S. sono una lei.
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Gio Mag 10, 2018 2:23 pm

Hoffnung2 ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Hoffnung2 ha scritto:
lucetta10 ha scritto:


sull'A1 A2, abbordabili per tutti:  .

per puntualizzare.
Per il resto non so a cosa fai riferimento e addirittura mi scuso comunque, vorrei però stimolare un discorso più articolato di questo, tu stesso ci tieni a puntualizzare la distanza tra la seconda lingua e le "discipline": perché? Parliamo di questo?

La tua puntualizzazione denota ignoranza sull'argomento, ma non te ne faccio colpa. Accostare A1 e A2 come macro area significa non sapere quanto lavoro e quante competenze in più richiede un A2.
Comunque passando ad altro...
Rispondo alla tua domanda: il carico di lavoro è diverso, ma non è detto che sia più oneroso per tutti. Abbiamo avuto alunni brillanti che avevano l'insufficienza in musica o in tecnologia. Pratica e teoria non vanno di pari passo, dipende anche dal tuo tipo di intelligenza (vedi Goleman se ti può essere utile).
La lingua tra l'altro è un po' anello di congiunzione tra ita e mate e le educazioni proprio perché hanno anche la parte pratica, l'oralità.
Potremmo sicuramente puntare anche noi all'A2, se chi fa narrativa o cittadinanza ci restituisse la terza ora sottratta anni fa con una legge odiatissima.
P.S. sono una lei.

siamo d'accordo su tutto e ti assicuro che conosco la differenza tra un A1 e un A2 (fatto salvo che nel Quadro comune la A, base, come la B e la C sono di fatto delle macroaree) perché mi occupo di certificazioni dell'italiano L2, non ho assolutamente alcuna intenzione di denigrare la professionalità di nessuno e mi sembrava di averlo messo come premessa.
Tra l'altro non penso assolutamente che avere più insufficienze sia un vanto, come non lo è avere tante sufficienze. Restituire la terza ora di lingua sarebbe sacrosanto, immagino che lo stesso diranno i colleghi di tecnologia e capisco la difficoltà di avere due ore (così hanno ridotto anche storia, ti faccio notare). La pluralità di discipline che si propone alla scuola media è funzionale alla struttura della scuola media e nessuno vuole rinnegarla, quindi non serve spiegare a me a cosa servano.  
Qui si parla soltanto di bocciatura. Quello che mi interessa delineare è la reale situazione con cui si arriva allo scrutinio, che non è, o non è così spesso come si narra, quella di un DS dispotico che sotto pressione dei genitori impone la promozione. Molto più spesso è quella di alunni con poche/pochissime insufficienze, in alcune materie che spesso si ripetono, quelle che non a caso l'Invalsi monitora, magari proprio perché sono quelle critiche.
Non è dunque per nulla un vanto, anzi, evidenzia un problema in certe aree (vorrei leggerli questi temi-best seller!), ma per forza di cose riduce le bocciature.
Ora, rimaniamo sulla matematica così ci capiamo meglio. In matematica le insufficienze sono più frequenti che in musica (converrai), le ore di matematica sono 6, quelle di musica 2. Non dico che il collega di matematica sia più professionale o bravo di quello di musica, o che debba contare di più, ma santo cielo! ha il triplo delle ore! L'insufficienza qui significa non saperne di geometria e di algebra di ultra-base (indispensabile, tra parentesi, anche per la musica!)...
Se riteniamo che sia necessario (e solo se... personalmente posso rinunciare) aumentare il numero delle bocciature alla scuola media, non sarebbe il caso di ragionare più serenamente su questioni meno impalpabili della pressione del DS o dei genitori?
Io trovo che ci siano elementi strutturali, e non solo cattive abitudini, che di fatto rendono la bocciatura alla scuola media molto difficile perché, in prima istanza, rende la stessa insufficienza in alcune materie molto difficile!


Ultima modifica di lucetta10 il Gio Mag 10, 2018 2:35 pm, modificato 2 volte
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Gio Mag 10, 2018 2:28 pm

Hoffnung2 ha scritto:
Abbiamo avuto alunni brillanti che avevano l'insufficienza in musica o in tecnologia.
[/quote]

... e secondo te è come avere l'insufficienza in matematica e italiano?
Dirò una cosa antipatica, mi rendo conto, ma parto veramente dai conti della serva senza nemmeno voler considerare l'importanza delle discipline (che non è in discussione ed è assurda anche da pensare, se ricordi che ho denigrato la seconda lingua ricorderai anche che ho difeso la musica): nel primo caso abbiamo 4 ore in tutto a settimana, nel secondo 12... Se stabiliamo che per la musica servano alla scuola media (non nella vita!) 2 ore e che per la matematica ne servano 6, come possiamo poi dire che è indifferente avere insufficiente in musica o in matematica, e parliamo AI FINI DI UNA BOCCIATURA, SOLTANTO? Lo stesso direi se nelle nostre scuole ci fossero 20 ore di musica e 3 di matematica
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Hoffnung2



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Gio Mag 10, 2018 2:33 pm

Una sana proposta: ripensare il tempo scuola sul modello tedesco (che non vuol dire copiare l'ASL delle superiori senza averne la macchina organizzatrice alle spalle).
Matt: solo materie curricolari
Pome: le educazioni (A SCELTA - per buona pace del fantastico violinista che corre buffamente o della super sportiva che disegna come un primitivo) che FANNO COMUNQUE MEDIA.

La teoria delle educazioni (quindi storia dell'arte, storia della musica, regole di gioco, i materiali ...) viene inclusa al mattino, con votazione.

Così costruiscono un CV semi-personalizzato e saranno più motivati.
Che ne pensi?


Ultima modifica di Hoffnung2 il Gio Mag 10, 2018 3:23 pm, modificato 3 volte
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Hoffnung2



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Gio Mag 10, 2018 2:35 pm

lucetta10 ha scritto:
Hoffnung2 ha scritto:
Abbiamo avuto alunni brillanti che avevano l'insufficienza in musica o in tecnologia.

... e secondo te è come avere l'insufficienza in matematica e italiano?
Dirò una cosa antipatica, mi rendo conto, ma parto veramente dai conti della serva senza nemmeno voler considerare l'importanza delle discipline (che non è in discussione ed è assurda anche da pensare, se ricordi che ho denigrato la seconda lingua ricorderai anche che ho difeso la musica): nel primo caso abbiamo 4 ore in tutto a settimana, nel secondo 12... Se stabiliamo che per la musica servano alla scuola media (non nella vita!) 2 ore e che per la matematica ne servano 6, come possiamo poi dire che è indifferente avere insufficiente in musica o in matematica, e parliamo AI FINI DI UNA BOCCIATURA, SOLTANTO? Lo stesso direi se nelle nostre scuole ci fossero 20 ore di musica e 3 di matematica[/quote]

Quando mai ho detto che l'insufficienza in matematica è uguale a quella in musica?
Era per sottolineare che non tutti i Colleghi delle educazioni gonfiano i voti. Molti sì, tutti no.
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Gio Mag 10, 2018 2:40 pm

Hoffnung2 ha scritto:
Una sana proposta: ripensare il tempo scuola sul modello tedesco (che non vuol dire copiare l'ASL delle superiori senza averne la macchina organizzatrice alle spalle).
Matt: solo materie curricolari
Pome: le educazioni (A SCELTA - per buona pace del fantastico violinista che corre buffamente o della super sportiva che disegna come un primitivo) che FANNO COMUNQUE MEDIA.

La teoria delle educazioni (quindi storia dell'arte, storia della musica, regole di gioco, i materiali ...) viene inclusa al mattino, con votazione.

Così costruiscono un CV semi-personalizzato e saranno più motivati.
Che ne pensi?

Io invece difendo il modello così com'è e non sento questa esigenze, le discipline non sono affatto delle ore decorative e nella nostra fascia di età sono assolutamente fondamentali, con una sana alternanza tra le discipline com'è ora.
Quello che vorrei far capire è che alla scuola media la proposta è molto varia e le discipline che si propongono sono differenziate al punto che conducono a valutazioni completamente diverse. In una situazione di questo tipo, è inevitabile che la bocciatura sia molto frenata dalla composizione stessa della scuola. E non trovo neanche che sia corretto rendere più difficile raggiungere la sufficienza nelle discipline per poter bocciare. Se si vuole bocciare perché si ritiene sia utile ripristinare questo strumento, occorre superare alcune resistenze interne al sistema
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Gio Mag 10, 2018 2:42 pm

Hoffnung2 ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Hoffnung2 ha scritto:
Abbiamo avuto alunni brillanti che avevano l'insufficienza in musica o in tecnologia.

... e secondo te è come avere l'insufficienza in matematica e italiano?
Dirò una cosa antipatica, mi rendo conto, ma parto veramente dai conti della serva senza nemmeno voler considerare l'importanza delle discipline (che non è in discussione ed è assurda anche da pensare, se ricordi che ho denigrato la seconda lingua ricorderai anche che ho difeso la musica): nel primo caso abbiamo 4 ore in tutto a settimana, nel secondo 12... Se stabiliamo che per la musica servano alla scuola media (non nella vita!) 2 ore e che per la matematica ne servano 6, come possiamo poi dire che è indifferente avere insufficiente in musica o in matematica, e parliamo AI FINI DI UNA BOCCIATURA, SOLTANTO? Lo stesso direi se nelle nostre scuole ci fossero 20 ore di musica e 3 di matematica

Quando mai ho detto che l'insufficienza in matematica è uguale a quella in musica?
Era per sottolineare che non tutti i Colleghi delle educazioni gonfiano i voti. Molti sì, tutti no.[/quote]

ti correggo di nuovo: io non credo che questi voti siano gonfiati, credo però che siano dati rispetto a parametri assolutamente irriconducibili a quelli di matematica, mentre nello scrutinio li mettiamo insieme
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Hoffnung2



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Gio Mag 10, 2018 3:05 pm

Credo ci sia poco da parlare a questo punto.
Il tuo incipit 'ti correggo di nuovo' (a proposito, qual'era la prima volta?) è piuttosto fastidioso e ti pone su un piedistallo dove stai benissimo DA SOLA.
Hai chiesto un confronto sereno, ma sembra solo tu voglia imporre la tua idea e bacchettare chi la pensa diversamente.
Ultima cosa, poi per me finisce qui: distinguendo la parte teorica da quella pratica per le educazioni si darebbe loro ancora maggiore importanza. Non sarebbero, come dici tu. un orpello decorativo.

Buona vita.
Passo la palla a conversatori più pazienti.
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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Gio Mag 10, 2018 3:10 pm

lucetta10 ha scritto:
ma perché la maggior parte degli alunni sono insufficienti in due "sole" materie, e che al 90% dei casi queste due materie sono sempre le stesse... ma che non si può dire che queste due materie debbano pesare di più. Personalmente trovo che sia una enorme conquista che questa situazione venga acclarata dalla pagella, anche senza bocciatura.

Ma questa novità del poter mettere le insufficienze direttamente in pagella riguarda solo l'ammissione agli esami finali o vale anche per prima e seconda? Non è una contestazione, è che proprio non lo so.

In ogni caso, concordo su alcuni punti della tua ricostruzione, e la riconosco in pieno anche in certe dinamiche di scuola superiore, ma segnalo una significativa diversità: nella mia esperienza, al liceo, non è affatto vero che gli insegnanti di italiano si distinguano per maggiore severità e maggiore tendenza a dare insufficienze.

Anzi, al contrario, fanno parte integrante del corteggio buonista che lavora energicamente per ottenere il risultato che descrivi tu, ossia quello di gonfiare i voti in anticipo e abbuonare la materia in modo che sia già presentata sufficiente prima di arrivare al consiglio di classe... in maniera che lo studente, che fino alla fine di maggio aveva cinque o sei materie insufficienti, due settimane dopo sia presentato allo scrutinio con solo una o due materie, e che quindi l'idea di bocciarlo a giugno sia fuori questione.

Nella mia esperienza personale, le insufficienze di area umanistica sopravvivono ancora nel latino, ma in italiano sono praticamente scomparse. Saranno cinque o sei anni che non vedo quasi mai rimandare nessuno in italiano (e ripeto, NON per giudizi modificati col voto di consiglio, ma per voti spontaneamente portati a 6 dal docente stesso, prima che si arrivi alla discussione).

E il meccanismo che ci sta sotto è sempre il solito: tra le mie colleghe di lettere, si è diffuso a macchia d'olio l'atteggiamento di abdicare completamente a qualsiasi tentativo di rafforzamento delle capacità di espressione scritta, in pratica una rassegnazione assoluta al principio che NON SI POSSA insegnare a qualcuno a scrivere o costringerlo a migliorarsi. Il ritornello che sento in continuazione è questo: "ma d'altra parte, se uno scrive male, scrive male, e non ci possiamo fare niente... è inutile rimandarlo a settembre, perché tanto se scrive male a giugno scriverà ancora male anche a settembre". E non si parla di "scrivere male" nel senso di errori casuali di forma, si tratta proprio di chi scrive in maniera farneticante, contraddittoria, incomprensibile, di chi non mostra la minima capacità di argomentazione.

Eppure, in italiano, la prassi è sempre la stessa: chi ha avuto le sfilze di 4 allo scritto per tutto l'anno, rimedia un 6 e mezzo all'interrogazione, imparandosi a pappagallo un minimo sindacale di nozioni sparse di letteratura (e io personalmente non ci credo, che chi scrive in maniera farneticante sappia esprimersi all'orale in maniera più efficace), quindi all'ultimo momento la media passa dal 4 al 5, e il 5 diventa SEMPRE 6, in nome del "non posso mica bocciarlo, perché all'orale qualcosina me l'ha detta".

Sempre parlando di liceo, ultimamente questo andazzo si sta diffondendo anche tra i colleghi di inglese. "Non sa la grammatica, non sa l'ortografia, non sa la pronuncia, però in fondo il 6 glielo devo dare perché le trame dei drammi di Shakespeare le ha studiate".

Poi, già da molti anni non ho praticamente mai visto dare insufficienze a nessuno da parte dei colleghi di storia e filosofia, e tantomeno di arte, ma ora si sta cominciando a scalzare anche l'ambito delle scienze naturali (che oggi non sono più la materiuccia mnemonica e "solo orale" di 30 anni fa, ma prevedono obiettivi tostissimi di lavoro quantitativo, rigoroso e laboratoriale, specialmente nellì'ordinamento di scienze applicate). Quando vedo che un alunno che si snocciola le sfilze di 3 e di 4 in matematica, in fisica e in informatica, non prende mai meno di 7 in chimica, qualche domanda me la pongo...
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Gio Mag 10, 2018 3:15 pm

Hoffnung2 ha scritto:
distinguendo la parte teorica da quella pratica per le educazioni si darebbe loro ancora maggiore importanza. Non sarebbero, come dici tu. un orpello decorativo.



Distinguere le due parti snaturerebbe le discipline e inevitabilmente svaluterebbe la parte pratica, che senza valutazione non verrebbe proprio considerata.
Non siamo al liceo: in prima media non hanno la struttura per studiare seriamente storia dell'arte o storia della musica (di cui capirebbero solo le biografie di qualche musicista). Parliamo poi di un'ora a settimana, dubito che produrrebbe valutazioni significative
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita   Gio Mag 10, 2018 3:18 pm

paniscus_2.1 ha scritto:

Ma questa novità del poter mettere le insufficienze direttamente in pagella riguarda solo l'ammissione agli esami finali o vale anche per prima e seconda? Non è una contestazione, è che proprio non lo so.


no, riguarda tutte le pagelle finali. Una cosa che si chiedeva da anni, importantissima perché, per i motivi che ho cercato di spiegare, la bocciatura alle medie si scontra contro una serie di questioni molto più complesse di quelle che spesso si rappresentano e che ci raccontiamo qui, dove comunque ci sono insegnanti con un certo grado di consapevolezza.
Noi i drammi di Shakespeare non li chiediamo, quindi...
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Bocciatura, insegnanti devono far capire agli studenti che è un’opportunità di crescita
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