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 Nuovo ministro

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MessaggioTitolo: Nuovo ministro   Dom Mag 27, 2018 10:28 am

Promemoria primo messaggio :

Leggo stamattina che la Lega propone di nuovo Pittoni come ministro, facendo una rapida ricerca in rete sembrerebbe che anche il suo titolo di studio sia la scuola media inferiore. Ma uno dei loro cavalli di battaglia non era il fatto che la Fedeli avesse la terza media?

http://friuliveneziagiulia.indettaglio.it/ita/comuni/ud/udine/amministrazione/amministrazione_di_udine.html
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royalstefano



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MessaggioTitolo: Re: Nuovo ministro   Lun Mag 28, 2018 4:02 pm

arrubiu ha scritto:
Quindi non si può parlare di attualità politica in classe?
No.
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arrubiu
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MessaggioTitolo: Re: Nuovo ministro   Lun Mag 28, 2018 4:14 pm

@Royalstefano, e dove sta scritto?
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royalstefano



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MessaggioTitolo: Re: Nuovo ministro   Lun Mag 28, 2018 4:46 pm

arrubiu ha scritto:
@Royalstefano, e dove sta scritto?

Domanda: "Quindi non si può parlare di attualità politica in classe"?
Risposta: "No".
Quindi secondo la mia opinione si può, ci mancherebbe altro.
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franco71



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MessaggioTitolo: Re: Nuovo ministro   Lun Mag 28, 2018 5:09 pm

royalstefano ha scritto:
arrubiu ha scritto:
@Royalstefano, e dove sta scritto?

Domanda: "Quindi non si può parlare di attualità politica in classe"?
Risposta: "No".
Quindi secondo la mia opinione si può, ci mancherebbe altro.
La tua risposta è come un no al referendum, in realtà vale un sì:)

In generale, bisogna ovviamente evitare di fare propaganda politica in classe ma non tirarsi indietro, se si è capaci, di discutere di attualità politica quando i ragazzi lo chiedono. Se un docente insegna una materia tecnica magari ci dedica 5 minuti, mentre se insegna diritto o storia può benissimo trasformare la discussione in una lezione che integra e rende più viva la materia di studio.
Se ci chiedono per chi votiamo, si può glissare, ma se mettono in discussione i principi costituzionali abbiamo il dovere (sento il dovere) di far loro comprenderne il valore. Penso al neofascista di turno o simile. Nei limiti, appunto, della nostra disciplina e dei tempi.
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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: Nuovo ministro   Lun Mag 28, 2018 5:18 pm

Bisogna vedere. Se invece di spiegare il teorema di Pitagora o il principio di Archimede un prof si produce in una filippica contro il complotto mondialista dei Fottemberg ,fa un inappropriato comizio politico.Se invece, putacaso,illustra in classe le idee contenute nel saggio di Lenin " Imperialismo ,fase suprema del capitalismo" alla luce dell' odierna situazione internazionale , effettua uno stimolante intervento didattico, peraltro proponibile solo nelle ultime due classi di un liceo e solo se si tratta di buone scolaresche.Gli insegnanti di storia e di materie letterarie hanno piu' margini di manovra, finora.Forse non e' solo per tutelare gli insegnanti dai teneri virgulti e i teneri virgulti dagli insegnanti che e' scoppiata tutta codesta fregola di orwellianizzare la scuola.The big brother will watch us.
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franco71



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MessaggioTitolo: Re: Nuovo ministro   Lun Mag 28, 2018 5:39 pm

balanzoneXXI ha scritto:
Bisogna vedere. Se invece di spiegare il teorema di Pitagora o ...
Confermi quello che ho scritto, prima di tutto fai la tua lezione (di matematica, fisica etc.) e poi se gli alunni ti danno l'occasione puoi dedicarci 5 minuti. Discorso diverso per un docente di storia, filosofia, diritto etc. Poi molto dipende dal contesto: gli alunni di una classe quinta liceale, si suppone, abbiano maggior senso critico, non per grazia ricevuta, ma in virtù delle discipline che studiano.
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Sinn Féin



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MessaggioTitolo: Re: Nuovo ministro   Lun Mag 28, 2018 7:32 pm

Io ogni tanto mi chiedo se certi colleghi abbiano il senso del tempo, la percezione dell anacronismo o meno.
In Usa puoi mai accusare qualcuno di essere "sudista "?
Direi di no, si mettono tutti a ridere.
Ad Hanoi puoi metterti in piazza bruciando la bandiera americana per protestare contro gli invasori ammaricani? Si ,se sei uno squilibrato.
In India puoi travestirti da Gandhi predicando in città la lotta non violenta per l indipendenza? Ma anche no.
In Italia , puoi avere paura di fantomatici "neofascisti "? Ma per favore!!! Ma si può vivere con la paura di fantasmi di un passato remotissimo?
Questa gente che parla di "fascismo " e "nazismo " riferendosi alla contemporaneità mi ricorda quegli aviatori giapponesi abbattuti in volo e miracolosamente salvatisi precipitando su remote e disabitate isole nel pacifico, sopravvissuti allo stato selvaggio per decenni e poi ritrovati fino agli anni 70 ,ancora convinti di essere in guerra contro gli americani.
In Italia abbiamo di questi personaggi, convinti che le camice nere siano dietro l angolo e che in qualche cantina si prepari la marcia su Roma. .
Dopo più di 80 anni.
Rilassatevi.
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franco71



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MessaggioTitolo: Re: Nuovo ministro   Lun Mag 28, 2018 8:03 pm

Tu (Sinn Fèin), pensi che negare con un gioco di parole una realtà equivalga a negarne l'esistenza in ogni senso. Della serie nascondere la polvere sotto il tappetto. Se ti informassi (rete, giornali, sentenze) un po' di più avresti più contezza del fenomeno. Che poi detto da te le cui idee, anche involontariamente, intersecano spesso quel fenomeno, c'è già da far venire qualche sospetto.
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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: Nuovo ministro   Lun Mag 28, 2018 8:27 pm

franco71 ha scritto:
Tu (Sinn Fèin), pensi che negare con un gioco di parole una realtà equivalga a negarne l'esistenza in ogni senso. Della serie nascondere la polvere sotto il tappetto. Se ti informassi (rete, giornali, sentenze) un po' di più avresti più contezza del fenomeno. Che poi detto da te le cui idee, anche involontariamente, intersecano spesso quel fenomeno, c'è già da far venire qualche sospetto.    

Caro camerata " provisional", nel senso che tra poco ti toccherà scegliere per l' ennesima volta l' ennesimo alter ego, la storia degli ultimi 70 anni, la stessa esistenza di individui par tuo che spopolano nel web,dimostra che esiste un fascismo " generico", " di lunga durata", a volte in doppio petto, che aduggia il pianeta, al di la' delle truci mascherate folcloristiche.


Ultima modifica di balanzoneXXI il Lun Mag 28, 2018 8:44 pm, modificato 1 volta
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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: Nuovo ministro   Lun Mag 28, 2018 8:35 pm

Caro camerata, volevo anche farti notare che non ci sono più gli irlandesi di una volta: pure loro si sono fatti traviare dalle femministe.E pensare c'è una volta, prima del voltafaccia della sora patata, erano ben otto milioni!
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Sinn Féin



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MessaggioTitolo: Re: Nuovo ministro   Lun Mag 28, 2018 8:54 pm

L aborto è questione delicata, impossibile darne una valutazione così su due piedi.
Di sicuro festeggiare la possibilità di uccidere un essere umano è degno del degrado e devianza dei giorni nostri.
Quanto al "fascismo di lungo periodo" , parmi un neologismo alquanto ardito.
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raganella

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MessaggioTitolo: Re: Nuovo ministro   Lun Mag 28, 2018 8:57 pm

paniscus_2.1 ha scritto:
gugu ha scritto:
Si tratta in ogni caso di un concorso che darà, negli anni, accesso al ruolo senza alcun altro sbarramento. Chi ha fatto il PAS e questo concorso, di fatto, si ritroverà in ruolo senza aver mai superato nessuna procedura selettiva (al contrario di chi ha fatto la SSIS, l'ordinario o entrambe le cose).

Seh, buonanotte, la SSIS sarebbe stata una procedura selettiva?
....
Ma non si racconti la balla che la SSIS è stata selettiva sul merito e sulla preparazione, e che quindi abbia selezionato i migliori, perché non ci crede veramente nessuno.



Quanta spocchia! Il marchese del Grillo a te ti fa un baffo...
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Nuovo ministro   Lun Mag 28, 2018 9:28 pm

Lenar_ ha scritto:
paniscus_2.1 ha scritto:
[

La SSIS è stata selettiva (forse)...

Quando ho partecipato alle selezioni per entrare alla SISS ho dovuto superare: (a) un test a crocette oggettivo e (b) una prova orale. Eravamo poco più di 50 e siamo passati in 10. Poi ci sono stati due anni in cui io e tutti i miei compagni di corso abbiamo lavorato.

E fummo selezionati sul merito perché tra di noi, te lo posso assicurare, non c'erano raccomandati.

Di quale anno si sta parlando?

Perché c'è stata una differenza abissale di approccio tra i primi cicli della SSIS e i successivi.

E comunque io non ho mai parlato di "raccomandati" sul piano personale, semmai ho parlato di sanatorie generalizzate in cui venivano ammessi quasi tutti (altro che le 10 persone che descrivi tu, ma centinaia, e infinitamente di più di quelli che sarebbero serviti). Presumo che ci sia stato anche un grosso divario tra una provincia e l'alytra e tra una classe di concorso e l'altra.

In ogni caso, non vedo perché chi si è trovato obbligato a fare la SSIS per ragioni generazionali e cronologiche, adesso debba "interiorizzare" quell'appartenenza identitaria, e difenderla come un'istituzione nobile e salvifica, come se ci avesse creduto davvero.

Ma sul serio, chi si è laureato dopo il 1997 o 1998, e quindi non ha avuto accesso all'ultima tornata di concorsi ordinari vecchio stile... non avrebbe preferito di gran lunga abilitarsi con quelli (che almeno nelle mie materie erano davvero selettivi di brutto, posso assicurarlo), piuttosto che sciropparsi obbligatoriamente due anni di SSIS?

E' così imbarazzante ammettere che la SSIS la si è dovuta accettare storcendo il naso, solo perché in quel periodo non c'era nient'altro? Invece pare che alcuni abilitati SSIS si vantino di averla fatta per scelta idealista e intellettuale, perché la ritenevano davvero MIGLIORE di altri canali di abilitazione... è questo che non mi pare credibile. Ma parlando sul serio, e parlando dei primi anni di ciclo, è mai possibile che qualcuno della mia età (cioè dai 45 ai 50, e laureato intorno al 1995, che poteva accedere al concorso ordinario), abbia scelto consapevolmente di non farlo perché preferiva la SSIS?

E daje, non è credibile, comunque la si giri! Nei primi cicli, le SSIS sono state strapiene di bocciati al concorso ordinario, o addirittura anche di gente che aveva scelto di non farlo perché dava per scontato di essere sistemata con le famigerate sanatorie "riservate", ma non era riuscita a rientrare nemmeno in quelle. Cioè, sostanzialmente, i peggiori, quelli rimasti in coda ovunque si muovessero. E in quei primi anni si sono abilitati veramente TUTTI, e sono entrati in graduatoria tutti, perché nei primi anni la SSIS era stata deliberatamente utilizzata come sanatoria ultima per disperati!

Poi sicuramente negli anni successivi la situazione è cambiata, ma all'inizio era così.

Poi è cambiata per forza, perchè chiunque avesse l'obiettivo di insegnare doveva per forza rassegnarsi a fare solo quel percorso.

Ma di qui a crederci davvero, e a vantarlo come un titolo di eccellenza che gli altri non hanno, ci corre un bel po'.

Secondo me la SSIS è stata nient'altro che una sciagurata parentesi demagogica e vessatoria, di nessuna utilità culturale, e con gli unici obiettivi di spillare un po' di soldi agli aspiranti insegnanti per foraggiare corsi accademici superflui, e (ancora più grave) di cominciare a inculcare nelle loro teste determinati orientamenti ideologici sulla didattica, che poi sono quelli di cui ci lamentiamo di continuo qui sopra, e che hanno contribuito allo sfascio dell'istruzione così come sta adesso.

Io sono felicissima di essermela scampata, e l'ho sempre ammesso.

Ho la massima solidarietà per chi non ha avuto la mia stessa fortuna (solo perché è nato qualche anno dopo), e quindi si è dovuto ingoiare per due anni una tale schifezza. Ma ho molta meno solidarietà con chi la difende, che è tutt'altra cosa.
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Nuovo ministro   Lun Mag 28, 2018 9:48 pm

sempreconfusa1 ha scritto:
il punto è che tu, us3r, consideri le cose dal punto di vista dell'elettore, che non sempre e non completamente coincide con quello di un politico.

Scusate se ripeto concetti che ho già espresso qua e là: se c'è ancora qualcuno che continua a pensare che l'orizzonte di pensiero di un politico abbia qualcosa a che fare con l'ideale di una programmazione di percorsi a lungo termine per migliorare le condizioni di vita di una società intera, prende un abbaglio grosso come una casa.

Al politico medio non gliene può fregare di meno, di impostare programmi seri, coerenti, lenti e graduali, i cui risultati si vedranno diffusamente nell'intera società tra 10 o 20 anni.

Il politico medio ha come unico obiettivo quello di essere nuovamente candidato e nuovamente votato alle prossime elezioni.

Il che, non vuol dire nemmeno una linea di programmazione futura sui quattro o cinque anni: considerando la sovrapposizione tra elezioni parlamentari, comunali, regionali, e referendum che vengono usati come metro per dedurre un consenso partitico, si ariva a una prospettiva che copre pochi mesi alla volta, al massimo un anno o due.

L'orizzonte di programmmazione del politico medio è calibrato esclusivamente sull'obiettivo di non perdere consensi immediati nell'arco di un anno o due (e non si tratta di consensi ideologici a un piano di azione dettagliato e coerente, ma solo di consensi accordati a pelle, per istinto, come i like su facebook o le condivisioni su twitter).

Se il suo addetto stampa gli dice che nell'ultima settimana i like su facebook sono diminuiti del 3%, il politico cambia strategia per recuperare quelli, mica per migliorare il suo impegno per ideare riforme lungimiranti!
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Titti76



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MessaggioTitolo: Re: Nuovo ministro   Lun Mag 28, 2018 9:57 pm

Eccomi all'appello!
Laureata nel 2000 quindi mi è toccata la SSIS: a me nn è piaciuta.. In realtà in teoria penso che potesse essere una buona idea, il problema è stata la messa in pratica. I corsi generali (pedagogia, sociologia, psicologia..) erano orrendi: tutta fuffa, storielle e gravi carenze contenutistiche. I corsi per le singole discipline erano, in buona parte, tenuti da universitari che ripetevano contenuti noti ai più (almeno spero) e pochissima didattica. Ho trovato utile i pochi corsi tenuti da docenti ed un po' il tirocinio.

Ho già scritto da qualche parte nel forum, che in Toscana (università di Pisa, Siena e Firenze insieme) venivano banditi 25 posti all'anno per tutte le classi di concorso di Matematica, Fisica ed Informatica; negli stessi anni la sola università di Catania bandita 250 posti l'anno.
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franco71



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MessaggioTitolo: Re: Nuovo ministro   Lun Mag 28, 2018 10:37 pm

La ssis è stata una realtà variegata proprio perchè dipendeva dall'organizzazione dei singoli atenei. All'epoca (io ho fatto l'ultimo ciclo) consultavo materiale on line di altre università e mi feci l'idea che alcune organizzassero i corsi meglio di altre in termini di finalizzazione alla didattica. E con docenti all'altezza della situazione, che anch'io per fortuna ho avuto, in un ateneo di periferia.
C'è stato indubbiamente il problema dei numeri messi a bando dagli atenei che si è ripercosso anche nell'intasamento di alcune gae.
La questione economica: ma chi non ha mai criticato tra gli iscritti ssis il fatto che si dovesse pagare per accedere all'insegnamento quando con un concorso tutto sarebbe stato più semplice (economicamente). E' evidente che si crearono forti interessi economici da parte degli atenei per autofinanziarsi.
La questione didattica: non tutto rose e fiori. Per la parte generale ho trovato alcuni corsi deliranti: didattica della pedagogia, praticamente un corso di filosofia da parte di un docente heideggeriano con una simpatica storia personale, ma che non ho mai capito cosa c'entrasse con la didattica dell'insegnamento. Invece, per bilanciare, un corso ben costruito sulla storia delle istituzioni scolastiche, che invece ti saresti aspettato banale. Un tirocinio diretto organizzato seriamente. Insomma le contraddizioni non sono mancate.
Però, nella mia esperienza (ciclo, ateneo, cdc) la selezione di merito in ingresso c'è stata. Non quella finale, una volta dentro, solo ad essere autolesionista, non ti saresti abilitato. Mi pare ci siano state pure bocciature da qualche parte, se qualcuno potesse testimoniare a proposito.


Ultima modifica di franco71 il Lun Mag 28, 2018 11:36 pm, modificato 1 volta
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franco71



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MessaggioTitolo: Re: Nuovo ministro   Lun Mag 28, 2018 10:39 pm

paniscus_2.1 ha scritto:
...
Scusate se ripeto concetti che ho già espresso qua e là: se c'è ancora qualcuno che continua a pensare che l'orizzonte di pensiero di un politico abbia qualcosa a che fare con l'ideale di una programmazione di percorsi a lungo termine per migliorare le condizioni di vita di una società intera, prende un abbaglio grosso come una casa.
...
Qual è la differenza tra un politico ed uno statista?
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lucetta10



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MessaggioTitolo: Re: Nuovo ministro   Lun Mag 28, 2018 10:58 pm

paniscus_2.1 ha scritto:
Lenar_ ha scritto:
paniscus_2.1 ha scritto:
[

La SSIS è stata selettiva (forse)...

Quando ho partecipato alle selezioni per entrare alla SISS ho dovuto superare: (a) un test a crocette oggettivo e (b) una prova orale. Eravamo poco più di 50 e siamo passati in 10. Poi ci sono stati due anni in cui io e tutti i miei compagni di corso abbiamo lavorato.

E fummo selezionati sul merito perché tra di noi, te lo posso assicurare, non c'erano raccomandati.

Di quale anno si sta parlando?

Perché c'è stata una differenza abissale di approccio tra i primi cicli della SSIS e i successivi.

E comunque io non ho mai parlato di "raccomandati" sul piano personale, semmai ho parlato di sanatorie generalizzate in cui venivano ammessi quasi tutti (altro che le 10 persone che descrivi tu, ma centinaia, e infinitamente di più di quelli che sarebbero serviti). Presumo che ci sia stato anche un grosso divario tra una provincia e l'alytra e tra una classe di concorso e l'altra.

In ogni caso, non vedo perché chi si è trovato obbligato a fare la SSIS per ragioni generazionali e cronologiche, adesso debba "interiorizzare" quell'appartenenza identitaria, e difenderla come un'istituzione nobile e salvifica, come se ci avesse creduto davvero.

Ma sul serio, chi si è laureato dopo il 1997 o 1998, e quindi non ha avuto accesso all'ultima tornata di concorsi ordinari vecchio stile... non avrebbe preferito di gran lunga abilitarsi con quelli (che almeno nelle mie materie erano davvero selettivi di brutto, posso assicurarlo), piuttosto che sciropparsi obbligatoriamente due anni di SSIS?

E' così imbarazzante ammettere che la SSIS la si è dovuta accettare storcendo il naso, solo perché in quel periodo non c'era nient'altro? Invece pare che alcuni abilitati SSIS si vantino di averla fatta per scelta idealista e intellettuale, perché la ritenevano davvero MIGLIORE di altri canali di abilitazione... è questo che non mi pare credibile. Ma parlando sul serio, e parlando dei primi anni di ciclo, è mai possibile che qualcuno della mia età (cioè dai 45 ai 50, e laureato intorno al 1995, che poteva accedere al concorso ordinario), abbia scelto consapevolmente di non farlo perché preferiva la SSIS?

E daje, non è credibile, comunque la si giri! Nei primi cicli, le SSIS sono state strapiene di bocciati al concorso ordinario, o addirittura anche di gente che aveva scelto di non farlo perché dava per scontato di essere sistemata con le famigerate sanatorie "riservate", ma non era riuscita a rientrare nemmeno in quelle. Cioè, sostanzialmente, i peggiori, quelli rimasti in coda ovunque si muovessero. E in quei primi anni si sono abilitati veramente TUTTI, e sono entrati in graduatoria tutti, perché  nei primi anni la SSIS era stata deliberatamente utilizzata come sanatoria ultima per disperati!

Poi sicuramente negli anni successivi la situazione è cambiata, ma all'inizio era così.

Poi è cambiata per forza, perchè chiunque avesse l'obiettivo di insegnare doveva per forza rassegnarsi a fare solo quel percorso.

Ma di qui a crederci davvero, e a vantarlo come un titolo di eccellenza che gli altri non hanno, ci corre un bel po'.

Secondo me la SSIS è stata nient'altro che una sciagurata parentesi demagogica e vessatoria, di nessuna utilità culturale, e con gli unici obiettivi di spillare un po' di soldi agli aspiranti insegnanti per foraggiare corsi accademici superflui, e (ancora più grave) di cominciare a inculcare nelle loro teste determinati orientamenti ideologici sulla didattica, che poi sono quelli di cui ci lamentiamo di continuo qui sopra, e che hanno contribuito allo sfascio dell'istruzione così come sta adesso.

Io sono felicissima di essermela scampata, e l'ho sempre ammesso.

Ho la massima solidarietà per chi non ha avuto la mia stessa fortuna (solo perché è nato qualche anno dopo), e quindi si è dovuto ingoiare per due anni una tale schifezza. Ma ho molta meno solidarietà con chi la difende, che è tutt'altra cosa.

e io sono infelicissima per NON essermela scampata...
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Lenar_



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MessaggioTitolo: Re: Nuovo ministro   Lun Mag 28, 2018 11:10 pm

paniscus_2.1 ha scritto:
Lenar_ ha scritto:
paniscus_2.1 ha scritto:
[

La SSIS è stata selettiva (forse)...

Quando ho partecipato alle selezioni per entrare alla SISS ho dovuto superare: (a) un test a crocette oggettivo e (b) una prova orale. Eravamo poco più di 50 e siamo passati in 10. Poi ci sono stati due anni in cui io e tutti i miei compagni di corso abbiamo lavorato.

E fummo selezionati sul merito perché tra di noi, te lo posso assicurare, non c'erano raccomandati.

Di quale anno si sta parlando?

Perché c'è stata una differenza abissale di approccio tra i primi cicli della SSIS e i successivi.

E comunque io non ho mai parlato di "raccomandati" sul piano personale, semmai ho parlato di sanatorie generalizzate in cui venivano ammessi quasi tutti (altro che le 10 persone che descrivi tu, ma centinaia, e infinitamente di più di quelli che sarebbero serviti). Presumo che ci sia stato anche un grosso divario tra una provincia e l'alytra e tra una classe di concorso e l'altra.


Quello a cui fai riferimento tu non si chiama SISS. Tu stai facendo riferimento ai corsi riservati Ex DM 85/2005.

Trattasi di roba che non ha nulla a che fare con la SISS normale, che prevedeva una selezione all'ingresso.

I corsi ex DM85 furono, in effetti, una cosa vergognosa. Come i PAS. Forse peggio. Furono corsetti come quelli che fecero esplodere le graduatorie e deflagrare il precariato.

Ma i corsi ex DM85 NON erano le SISS.


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Lenar_



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MessaggioTitolo: Re: Nuovo ministro   Lun Mag 28, 2018 11:14 pm

franco71 ha scritto:

Però, nella mia esperienza (ciclo, ateneo, cdc) la selezione di merito in ingresso c'è stata. Non quella finale, una volta dentro, solo ad essere autolesionista, non ti saresti abilitato. Mi pare ci siano state pure bocciature da qualche parte, se qualcuno potesse testimoniare a proposito.

Te lo testimonio io. A Bergamo, SISS per lingue straniere, un paio di bocciati ogni anno.
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paniscus_2.1



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MessaggioTitolo: Re: Nuovo ministro   Lun Mag 28, 2018 11:36 pm

Lenar_ ha scritto:

Quello a cui fai riferimento tu non si chiama SISS. Tu stai facendo riferimento ai corsi riservati Ex DM 85/2005.

Trattasi di roba che non ha nulla a che fare con la SISS normale, che prevedeva una selezione all'ingresso.

Conosco perfettamente la differenza tra i "vecchi" corsi riservati e i primi cicli SSIS.

Ti assicuro che so di cosa stavo parlando, non attribuirmi confusioni che non ho espresso io.
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franco71



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MessaggioTitolo: Re: Nuovo ministro   Mar Mag 29, 2018 12:43 am

Sinn Féin ha scritto:
...
In Italia , puoi avere paura di fantomatici "neofascisti "? Ma per favore!!! Ma si può vivere con la paura di fantasmi di un passato remotissimo? ...
http://www.repubblica.it/cronaca/2018/05/28/news/saviano_in_tribunale_contro_stormfront_vista_la_china_politica_oggi_questi_cialtroni_devono_farci_paura_-197565170/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P4-S1.4-T1
Non partire in quinta su Saviano. E' solo uno spunto, che cade a fagiolo, sulla realtà quotidiana.
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MessaggioTitolo: Re: Nuovo ministro   Mar Mag 29, 2018 7:45 am

No figurati, su saviano non parto proprio. Alzo le mani e mi arrendo.
Terribile
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arrubiu
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MessaggioTitolo: Re: Nuovo ministro   Mar Mag 29, 2018 7:56 am

@franco71, che fai, lo provochi?
Non ti basta quanto scrive senza essere provocato?
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balanzoneXXI



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MessaggioTitolo: Re: Nuovo ministro   Mar Mag 29, 2018 8:48 am

Ma a parte i  truculenti deliri dei gruppuscoli neonazisti, da quasi un quarto di secolo imperversa in Italia una coalizione politica che non fa nemmeno finta di essere antifascista,mentre i tiepidi antifascisti " ufficiali" fanno una politica sociale degna della " Buonanima". In questo ultimo  trentennio abbiamo avuto una strisciante riabilitazione del Ventennio  , dai  "ragazzi di Salo''" a  " il fascismo non e' di mia competenza" di Capitan Basilico.Mentre i rabbiosi nostalgici, in mancanza di meglio, si consolano con Putin ,i feroci mandarini e il bamboccione , i " viscidi" reazionari che governano l' Occidente ci stanno trasformando in coolies con le telecamere fin dentro il cesso.Penso che il mascellone approverebbe.
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Nuovo ministro
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