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 Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?

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bomaria



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MessaggioOggetto: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Sab Set 06, 2014 2:24 pm

Promemoria primo messaggio :

Cosa significa "libertà dei presidi di scegliersi i docenti come meglio credono all'interno di un mercato di soggetti contemporaneamente abilitati e vincitori di concorso"?

Secondo voi ciò significa che, anche se sei di ruolo in una scuola, il preside può mandarti via se non è contento del tuo operato (tipo se sei troppo severo e bocci troppo)?



E per "attenuazione degli scatti di anzianità con relativi risparmi"?

Secondo voi significa che se sei già allo scatto 9 ti riportano indietro (con perdita dello stipendio) e si incomincia tutti da zero, o ciò riguarderà solo le cose da qui in avanti per i neo immessi in ruolo?
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sconcertato1



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Mar Set 09, 2014 3:35 pm

gugu ha scritto:
sweetdream ha scritto:
Pensa però che se oggi non si prendono 100 euro, domani te ne prendono altrettanti ma...ogni mese!!!
Conviene fare un piccolo investimento...
;-)

L'investimento sarebbe non assumere nessuno per lasciare ai docenti di ruolo lo scatto? Non mi è chiaro.

Fuori dai denti: anche se non ci fossero le immissioni sarei assolutamente d'accordo sull'eliminazione degli scatti per mera anzianità.

Ovunque si sta spiegando che il sistema proposto dal governo penalizza i docenti facendoli raggiungere uno stipendio inferiore a quello già magro che abbiamo (salvo rari eccezioni dovuti principalmente a posizioni di potere!). Inoltre si verrebbero a creare situazioni di instabilità e si genererà tra docenti un senso di frustrazione alimentato da un clima di gelosie ed invidie.

Fuori dai denti: se l'anzianità di servizio non è sinonimo di qualità e preparazione per i docenti di ruolo allora non dovrebbe esserlo neanche per le assunzioni dei precari (i punteggi nelle GE non dovrebbero dipendere da essi). Secondo i tuoi criteri perciò l'assunzione dei 150.000 e la relativa assegnazione della sede dovrebbe avvenire solo per un criterio legato al merito.
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boston



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Mar Set 09, 2014 8:07 pm

io sono 12 anni che ho contratti a termine. sempre 1 settembre 30 giugno, con proroga esami di stato.
mai avuto la stessa classe più di un anno. un girotondo di scuole, studenti, colleghi, dirigenti. a volte torni nella stessa scuola in cui sei stato anni prima, ma mai l'anno scolastico precedente. lasci alunni che non vorresti lasciare e invece quando lavori in scuole pessime sei ben contento di pensare che l'anno successivo non li vedrai più. ogni anno devi elemosinare la disoccupazione, sollecitare perché non arriva, scrivere mail di fuoco all'inps per due miserrimi soldi che ti spettano di diritto. per fare le vacanze, se vuoi farle, e io certo me le faccio, batto cassa da mio padre, e la cosa non è neppure più umiliante da quanto è assurda, folle, allucinante.
quest'anno torno ad insegnare nel carcere di massima sicurezza dove ho già avuto 3 incarichi negli anni passati. mafiosi, narcotrafficanti, assassini. un'esperienza umana edificante se hai un certo carattere e sai gestire l'impatto emotivo. a fine anno, ti arrivano circa 200 euro di premio per l'impegno profuso con questi particolari studenti.
l'esperienza varia e diversificata che ho fatto in questi anni mi rende una brava insegnante, so adattarmi ai diversi apprendenti, so relazionarmi a liceali dotati di una certa maturità e calmare gli spiriti ribelli dei ragazzi dell'ipsia che scappano da scuola o buttano banchi dalla finestra (accaduto l'anno scorso), so entrare in una cella di 20 maschi adulti arrapati e semi analfabeti e coinvolgerli in lezioni in cui chiarito che IO sono l'insegnante e LORO gli studenti indipendentemente da dove ci si trovi, alla fine si fa lezione e qualcosa si impara pure, nel massimo rispetto reciproco. so prendere la macchina e farmi 50 km di andata e 50 di ritorno mentre nevica di sera e rincasi a mezzanotte stanca ma soddisfatta perché insegni in un serale, dove guarda caso chi è di ruolo e abita lì ha sempre le prime ore, mentre a te danno l'ultima di venerdì, guarda caso.
so fare un sacco di cose e tutte queste cose dovrebbero essere pagate molto meglio. a me non frega niente se renzi e compagnia bella mi assumono in ruolo ma non mi fanno aspirare a uno stipendio decente. potrei continuare a cambiare scuola ogni anno perché tutto questo girotondo di cambi in fondo mi ha arricchita, mi ha fatto crescere, insegnato tanto e fatto fare esperienza. ma quello che mi fa inca**are è lo stipendio basso e ribadisco BASSO che non so proprio come vi possa stare bene a fronte di ciò che siamo e facciamo, mi fa inca**are avere solo i doveri e non i diritti di chi è in ruolo, qual è la differenza? perché loro tre giorni di permesso retribuito per motivi personali ed io NO? perché? dove sta la differenza? non si può accettare la condizione posta da mr bean, faccia di cavolo, tutte le mie esperienze pregresse devono valere qualcosa, la professionalità va retribuita e non livellare tutti verso il basso.
mah...

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bomaria



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Mar Set 09, 2014 8:16 pm

sweetdream ha scritto:

A proposito, annunciato il blocco degli stipendi per il 2015 nella P.A.
Non ci sono soldi.

Uh toh!

Però i soldi per le 150.000 assunzioni, sempre per il 2015, ci saranno (chissà come, chissà quando), così come i fondi per il MOF (scatti di merito) sarà potenziato (sempre in un futuro non meglio precisato).

L'asino che vola l'avete già avvistato? ;-)


Concordo!
Questa riforma è uno schifo! E bisogna essere compatti per bloccarla.
Vediamo le conseguenze:

1. Saremo in balìa di dirigenti scolastici che potrebbero anche avere comportamenti opportunisti e costringerti a limitare la tua libertà di insegnamento
2. Gli scatti di anzianità verranno riconosciuti in maniera arbitraria (ai più meritevoli? o ai più ruffiani?)
3. Saturazione completa dell'organico con impossibilità di entrare nella scuola da parte dei neolaureati e da parte degli abilitati da TFA e PAS
4. Saturazione dell'organico che impedirebbe a chi è già di ruolo passaggi di cattedra, di ruolo o anche semplici trasferimenti interprovinciali (e ricordiamoci che vi sono persone di ruolo bloccate da anni in altre città)
5. Rischio di rimanere DOP per anni in caso di perdita della titolarità nella propria scuola anche a seguito di un momentaneo calo delle classi, in quanto tutti i posti (persino quelli solo disponibili) saranno già occupati
6. Impossibilità di ritornare a full time da parte dei partisti. Le cattedre disponibili si compongono, in parte, anche dai residui lasciati da coloro che sono a part-time

OPPONIAMOCI E DIFENDIAMO I NOSTRI DIRITTI, CONQUISTATI SECONDO PRECISE REGOLE CHE TUTTI NOI ABBIAMO RISPETTATO E CHE CI HANNO VISTO DESTINATARI DI CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO. MOBILITIAMOCI.
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Annalisa70



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Mer Set 10, 2014 10:12 am

gugu ha scritto:
Quindi riformulata: non facciamo lavorare chi è in GE; teniamo dei posti vuoti e facciamo lavorare chi non è abilitato. Anche questo, per il buon andamento della PA, è impeccabile.

gugu scusami se te lo faccio notare però questo tuo atteggiamento mi sembra alquanto discriminante. Ci sono tante persone che ormai da anni lavorano con chiamata da G.I. non essendo abilitati e sperando un giorno di riuscire a fare i vari TFA (PAS) ex SISS e/o di vincere un concorso e questa riforma li vedrebbe tagliati fuori. Se ci fossi tu solo in G.I. che posizione prenderesti?
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ulisse2000



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Mer Set 10, 2014 11:46 am

Posta arrivata nei messaggi


PIU’ CHE “BELLA SCUOLA”, QUESTA ASSOMIGLIA A UNA BELLA FREGATURA!
IL GOVERNO E LA SCUOLA DEL MODELLO AZIENDALE (L’AZIENDA DEI FILM DI FANTOZZI)
NEL FAMOSO QUADERNETTO SI DELINEA IL MODELLO DELLA SCUOLA AZIENDALISTICA GIA’ FORTEMENTE DESIDERATO DAL DUO BERLUSCONI-APREA.

RIFORMATI GLI ORGANI COLLEGIALI, IL DIRIGENTE ASSUMERA’ IL POTERE GESTIONALE DI ISTITUTI TRASFORMATI IN STRUTTURE GERARCHICHE, CON IL COLLEGIO DOCENTI AUTORIZZATO SOLAMENTE AD ESERCITARE UN POTERE DI INDIRIZZO NELLA DIDATTICA; IL COLLEGIO SARA’ ESCLUSO DA OGNI POSSIBILITA’ DI INTERVENTO E DI CONTROLLO SULL’OPERATO DEL DIRIGENTE, DIVENUTO MONARCA ASSOLUTO E DEPOSITARIO DEL DESTINO DI DOCENTI CHE, IMPEGNATI COME SARANNO NELLA CORSA ALLO SCATTO, SARANNO ESPOSTI AD OGNI RICATTO PROVENIENTE DALL’ALTO.

E’ NECESSARIO PRENDERE ATTO DELLA LUCIDA FOLLIA DEL “PIANO PER LA SCUOLA” DI RENZI, PER BLOCCARNE GLI ASPETTI PIU’ DELETERI. NEL DOCUMENTO NON VI E’ NULLA DI ORIGINALE: IL GOVERNO SI E’ LIMITATO A RISPOLVERARE I DISEGNI DI LEGGE DI VALENTINA APREA, FAMIGERATO SOTTOSEGRETARIO ALL’ISTRUZIONE AI TEMPI DEI GOVERNI DI BERLUSCONI.

SE LA RIFORMA DELLA SCUOLA DOVESSE CORRISPONDERE PIENAMENTE AL “PIANO” PRESENTATO IL 3 SETTEMBRE, CESSEREBBE DI ESISTERE LA SCUOLA COME COMUNITA’ E AVREBBE INIZIO L’ERA DELLA SCUOLA-AZIENDA!



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silver76



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Mer Set 10, 2014 12:46 pm

bomaria ha scritto:


1. Saremo in balìa di dirigenti scolastici che potrebbero anche avere comportamenti opportunisti e costringerti a limitare la tua libertà di insegnamento
2. Gli scatti di anzianità verranno riconosciuti in maniera arbitraria (ai più meritevoli? o ai più ruffiani?)
3. Saturazione completa dell'organico con impossibilità di entrare nella scuola da parte dei neolaureati e da parte degli abilitati da TFA e PAS
4. Saturazione dell'organico che impedirebbe a chi è già di ruolo passaggi di cattedra, di ruolo o anche semplici trasferimenti interprovinciali (e ricordiamoci che vi sono persone di ruolo bloccate da anni in altre città)
5. Rischio di rimanere DOP per anni in caso di perdita della titolarità nella propria scuola anche a seguito di un momentaneo calo delle classi, in quanto tutti i posti (persino quelli solo disponibili) saranno già occupati
6. Impossibilità di ritornare a full time da parte dei partisti. Le cattedre disponibili si compongono, in parte, anche dai residui lasciati da coloro che sono a part-time

1. falso. la riforma prevede l'accesso al ruolo per immissione dalle GAE l'anno prossimo e poi per concorso ordinario. nessuna chiamata diretta; quanto alla possibilità dei dirigenti di scegliere collaboratori e docenti ritenuti da loro meritevoli di seguire progetti, incidendo in questo modo anche sulla retribuzione, spiace dirlo ma questa è funzione precipua di un dirigente di qualsiasi comunità lavorativa. se sceglie male si assume la responsabilità di un insuccesso, che può penalizzare in primo luogo lui (consiglio a tal proposito di rivedere il documento del governo laddove propone un rafforzamento delle competenze valutative degli ispettori ministeriali proprio nei confronti dei presidi);
2. innanzitutto lo scatto di pura anzianità non è eliminato ma rivisto al ribasso per permettere anche lo scatto per credito acquisito, il quale è sacrosanto ed esiste in tutte le realtà produttive della PA (per non parlare del privato), cioè in tutti quei luoghi di lavoro anche pubblico che non sono prioritariamente considerati comodi part time per mamme superimpegnate. lo scatto andrà ai più meritevoli o ai più ruffiani? andrà ad ambedue le categorie (che possono anche sovrapporsi in qualche caso), se dietro lo scatto ci sarà reale merito non è un problema per me, se non ci sarà vedi quanto esposto al punto 1;
3. falso. l'ingresso dei neoabilitati è garantito dai concorsi ordinari, come stabilisce peraltro la legge e come è sempre stato fatto presente a tutti gli iscritti a TFA e PAS. quanto al numero dei posti sarà ovviamente determinato dal turn over, quindi non si potrà certo parlare di numeri elevatissimi. tanto meglio: si eviteranno liste chilometriche di aspiranti supplenti senza reali prospettive;
4. non è un problema centrale per l'amministrazione e nemmeno per il buon funzionalmente della scuola. il passaggio di ruolo/cattedra non è un diritto ma un'opportunità e già ora sarebbe sensato che fosse concessa solo se in una data cdc mancano aspiranti da stabilizzare nelle GAE o nelle GM (quanta parte dell'OD viene oggi utilizzata per soddisfare il desiderio delle maestre di insegnare latino e greco anziché per immettere in ruolo chi quelle materie le insegna da 15 anni?). idem per il trasferimento interprovinciale: se ci si trova in una provincia è perché si è scelto di starci, se i casi della vita portano lontano si spera nella possibilità di un posto libero, vacante e disponibile, lì dove si vuole andare. proprio come avviene in tutti i comparti della PA;
5. falso. il concetto di DOP ha a che fare con l'odierna gestione dell'organico; la creazione dell'Ofunz permette di restare nella propria sede anche in presenza di un monte ore residuo inferiore a 18, perché si può essere utilizzati lì per funzioni legate all'offerta formativa;
6. falso. esattamente per le stesse motivazioni esposte al punto 5.

devi leggerlo il documento del governo, dalla prima all'ultima pagina, poi se vuoi e se lo ritieni ancora necessario vai sulle barricate e combatti contro il più grosso piano di investimento sul personale della scuola che si ricordi, ma fallo dopo, non prima.
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ulisse2000



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Mer Set 10, 2014 9:43 pm

invito a guardare questo video dei COBAS


https://www.youtube.com/watch?v=0Em2OVbigtw


PER CHIARIRE LE IDEE CIRCA:

- LE "FUMOSE" PROMESSE DI 150 MILA ASSUNZIONI  CHE FINCHE' NON SARANNO FINANZIATE CON 3 MILIARDI ALL'INTERNO DELLA PROSSIMA FINANZIARIA RESTERANNO SOLO "BELLE PROMESSE"  COME TANTE ALTRE.

- L' INTENZIONE DI CONFERIRE SUPER POTERI AI PRESIDI-PADRONI COMPRESA LA POSSIBILITA' DI ASSUMERE E LICENZIARE.

- MECCANISMI DI SCATTI E VALUTAZIONI ARBITRARIE CHE NON ESISTONO IN NESSUN ALTRO PAESE DEL MONDO.

ETC ETC...


BUONA VISIONE:


https://www.youtube.com/watch?v=0Em2OVbigtw



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silver76



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Gio Set 11, 2014 9:49 am

ulisse2000 ha scritto:

- L' INTENZIONE DI CONFERIRE SUPER POTERI AI PRESIDI-PADRONI COMPRESA LA POSSIBILITA' DI ASSUMERE E LICENZIARE.

spiega al tuo sindacato che deve eliminare questo punto dal volantino che ti ha chiesto di postare ossessivamente e a lettere maiuscole.

è falso, non c'è traccia di niente di simile nel documento del governo. state combattendo la battaglia dei docenti di ruolo che non vogliono perdere gli scatti di anzianità, fatelo senza fomentare la paura, priva di fondamento, che i presidi possano ficcare il naso nel loro lavoro e magari cacciarli.
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Ciccio8



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Gio Set 11, 2014 10:43 am

silver76 ha scritto:
ulisse2000 ha scritto:

- L' INTENZIONE DI CONFERIRE SUPER POTERI AI PRESIDI-PADRONI COMPRESA LA POSSIBILITA' DI ASSUMERE E LICENZIARE.

spiega al tuo sindacato che deve eliminare questo punto dal volantino che ti ha chiesto di postare ossessivamente e a lettere maiuscole.

è falso, non c'è traccia di niente di simile nel documento del governo. state combattendo la battaglia dei docenti di ruolo che non vogliono perdere gli scatti di anzianità, fatelo senza fomentare la paura, priva di fondamento, che i presidi possano ficcare il naso nel loro lavoro e magari cacciarli.

Quoto.
E non solo...
Se si invita a guardare attentamente un filmato come minimo, prima, bisogna fare altrettanto.
Il rappresentante dei Cobas, simpatico e preparato sulla lunga storia del precariato... non sembra (e non poteva forse esserlo, per ragioni dovute ai tempi di pubblicazione) altrettanto praparato sulla proposta di riforma.
- Molti: Magari, si, però.
- Tanti: C'è scritto ma non ci credo. Si tratta di fumo.
- Alcuni gravi errori di lettura: come appunto quello che fa parlare di pieni poteri ai presidi.
- In chiusura incalzato dal presentatore ribadisce: Potrebbe essere ma... mi fido molto poco.

In sostanza molto meglio la discussione intavolata qui sul forum, nonostante tutte le visioni di parte e le paure che si vanno diffondendo. Persino io ho vinto la mia riluttanza ed ho letto attentamente la proposta Renzi. Sembra una favola? Ok... Alcune cose sono da rivedere prima del varo perché potrebbero rivelarsi da incubo? Benissimo, ragioniamoci... e poi diamo indicazione ai sindacati, che è meglio!
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bomaria



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Gio Set 11, 2014 1:25 pm

silver76 ha scritto:
bomaria ha scritto:


1. Saremo in balìa di dirigenti scolastici che potrebbero anche avere comportamenti opportunisti e costringerti a limitare la tua libertà di insegnamento
2. Gli scatti di anzianità verranno riconosciuti in maniera arbitraria (ai più meritevoli? o ai più ruffiani?)
3. Saturazione completa dell'organico con impossibilità di entrare nella scuola da parte dei neolaureati e da parte degli abilitati da TFA e PAS
4. Saturazione dell'organico che impedirebbe a chi è già di ruolo passaggi di cattedra, di ruolo o anche semplici trasferimenti interprovinciali (e ricordiamoci che vi sono persone di ruolo bloccate da anni in altre città)
5. Rischio di rimanere DOP per anni in caso di perdita della titolarità nella propria scuola anche a seguito di un momentaneo calo delle classi, in quanto tutti i posti (persino quelli solo disponibili) saranno già occupati
6. Impossibilità di ritornare a full time da parte dei partisti. Le cattedre disponibili si compongono, in parte, anche dai residui lasciati da coloro che sono a part-time


4. non è un problema centrale per l'amministrazione e nemmeno per il buon funzionalmente della scuola. il passaggio di ruolo/cattedra non è un diritto ma un'opportunità e già ora sarebbe sensato che fosse concessa solo se in una data cdc mancano aspiranti da stabilizzare nelle GAE o nelle GM (quanta parte dell'OD viene oggi utilizzata per soddisfare il desiderio delle maestre di insegnare latino e greco anziché per immettere in ruolo chi quelle materie le insegna da 15 anni?). idem per il trasferimento interprovinciale: se ci si trova in una provincia è perché si è scelto di starci, se i casi della vita portano lontano si spera nella possibilità di un posto libero, vacante e disponibile, lì dove si vuole andare. proprio come avviene in tutti i comparti della PA;

Sebbene non mi riguardi (sono di ruolo su classe di concorso e vicino a casa) mi viene da dire: se uno ha fatto l'ultimo concorso in Piemonte e, pur abitando a Torino, è stato assunto ad Alessandria? Che cosa ha scelto? Ha fatto il concorso nella sua regione, più di così non poteva fare. Secondo: l'opportunità di passaggio di cattedra, ruolo o trasferimento deve essere sempre prioritaria rispetto all'assunzione di nuovi soggetti, altrimenti si finirebbe col favorire chi non è già assunto a tempo indeterminato rispetto al soddisfacimento della domanda (legittima) di chi è già assunto.
Se si vuole fare quel che è stato proposto, prima di farlo, è necessario
- Levare immediatamente il vincolo permanenza di tre anni nella città d'immissione
- Levare immediatamente il vincolo quinquennale sul sostegno
- Bandire un PAS per docenti di ruolo (visto che è stato loro negato)
- Promuovere una sanatoria di trasferimenti e passaggi vari per tutti coloro che sono già di ruolo

In tal modo si consentirebbe a TUTTI i ruolisti di vedere soddisfatte le loro esigenze. Sul panorama che resta (che non sarà mutato nei numeri ma solo nella composizione) effettuare la sanatoria.

PENSI CHE SIA GIUSTO O NO?





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Annalisa70



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Gio Set 11, 2014 1:35 pm

"Ogni scuola dovrà avere una vera autonomia, che significa essenzialmente due cose: anzitutto  valutazione dei suoi risultati per poter predisporre un piano di miglioramento. E poi la possibilità di schierare la squadra con cui giocare la partita dell'istruzione, ossia chiamare a scuola, all'interno di un perimetro territoriale definito e nel rispetto della continuità didattica, i docenti che riterrà più adatti per portare avanti il proprio piano dell'offerta formativa."

Nei vari forum di questi ultimi giorni leggo pareri contrastanti sulla possibilità che il Dirigente scolastico possa scegliere i docenti nella propria scuola, allora chiedo se possiamo analizzare insieme questo estratto del fascicolo "La buona scuola". In quale modo si potrebbe concretizzare la chiamata da parte delle scuole dei docenti che si ritiene più adatti al proprio piano dell'offerta formativa?

Inoltre è vero che nel fascicolo si parla di scatti dello stipendio non solo per anzianità, il che lascia supporre che accanto a questi ultimi ve ne siano altri per merito; però poi sempre all'interno del fascicolo quando si spiega in che modo verrà aumentato lo stipendio base, sparisce per magia il termine anzianità, riferendosi solo a due criteri, ossia: 1° criterio "scatti di competenza" , legati all'impegno e alla qualità del proprio lavoro; 2° criterio "accessorio e variabile", retribuzione per lo svolgimento di ore e attività aggiuntive ovvero progetti legati alle funzioni obiettivo o per competenze specifiche (BES, valutazione, POF, Orientamento, innovazione tecnologica); quest'ultimo criterio credo che corrisponda ai pagamenti effettuati con il FIS).

A questo punto non ho capito se effettivamente possiamo gioire o ci stanno prendendo in giro per l'ennesima volta.
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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Gio Set 11, 2014 1:36 pm

bomaria ha scritto:

Sebbene non mi riguardi (sono di ruolo su classe di concorso e vicino a casa) mi viene da dire: se uno ha fatto l'ultimo concorso in Piemonte e, pur abitando a Torino, è stato assunto ad Alessandria? Che cosa ha scelto? Ha fatto il concorso nella sua regione, più di così non poteva fare. Secondo: l'opportunità di passaggio di cattedra, ruolo o trasferimento deve essere sempre prioritaria rispetto all'assunzione di nuovi soggetti, altrimenti si finirebbe col favorire chi non è già assunto a tempo indeterminato rispetto al soddisfacimento della domanda (legittima) di chi è già assunto.


primo: se uno di Torino ha fatto il concorso in Piemonte e gli è capitata Alessandria ha scelto non una ma due volte:
a. quando ha partecipato al concorso, perché sapeva che l'assegnazione del posto era su base regionale e quindi che poteva darsi che dovesse prendere una sede in una provincia diversa dalla sua;
b. quando, in presenza di disponibilità solo ad Alessandria, ha comunque accettato un ruolo che poteva tranquillamente rifiutare, aspettando di meglio dalle GAE o in generale dalla vita.

secondo: se un governo a sua volta deve scegliere se stabilizzare lavoratori legittimamente in attesa da anni o accontentare le legittime richieste di migliore trattamento professionale di chi è già in ruolo, perché entrambe le strade non si possono percorrere secondo me ha il dovere di optare per la prima, anche se sono di ruolo e mi farebbe comodo che preferisse la seconda.
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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Gio Set 11, 2014 2:37 pm

silver76 ha scritto:
secondo: se un governo a sua volta deve scegliere se stabilizzare lavoratori legittimamente in attesa da anni o accontentare le legittime richieste di migliore trattamento professionale di chi è già in ruolo, perché entrambe le strade non si possono percorrere secondo me ha il dovere di optare per la prima, anche se sono di ruolo e mi farebbe comodo che preferisse la seconda.


Prima dell'assunzione dei 150.000 dovranno pur fare le operazioni di mobilità anche solo per dare una sede definitiva ai neo-immessi di quest'anno. Come faranno la mobilità la prossima primavere è tutto da vedere. La faranno sull'OD tradizionale o sul nuovo organico che comprende l'attuale organico di fatto e il nuovo organico funzionale? Se la fanno sulla seconda, ci sarebbe la possibilità per (quasi) tutti di tornare a casa dato l'aumento dei posti disponibili. Dall'altro lato, se permettono di spostarsi sui posti appena creati (e immagino che il flusso maggiore sarà da Nord a Sud), andrebbero a "mangiarsi" immediatamente alcuni dei posti al Sud dove le GAE (e pure qualche GM) sono lunghissime. Di conseguenza la quota di 150000 a cui richiedere la mobilità territoriale sarà maggiore. Quindi, alla fine, potrebbe tradursi nel decidere se chiedere più disponibilià di mobilità territoriale ai neo-assunti oppure chiedere più pazienza a chi l'ha già fatta e cerca di tornare indietro.
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silver76



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Gio Set 11, 2014 2:43 pm

GingerLaG82 ha scritto:
Quindi, alla fine, potrebbe tradursi nel decidere se chiedere più disponibilià di mobilità territoriale ai neo-assunti oppure chiedere più pazienza a chi l'ha già fatta e cerca di tornare indietro.

se sarà così spero vivamente che si opti per la richiesta di pazienza a chi attualmente è tutelato almeno sul piano economico.
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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Gio Set 11, 2014 8:50 pm

Ciccio8 ha scritto:
silver76 ha scritto:
ulisse2000 ha scritto:

- L' INTENZIONE DI CONFERIRE SUPER POTERI AI PRESIDI-PADRONI COMPRESA LA POSSIBILITA' DI ASSUMERE E LICENZIARE.

spiega al tuo sindacato che deve eliminare questo punto dal volantino che ti ha chiesto di postare ossessivamente e a lettere maiuscole.

è falso, non c'è traccia di niente di simile nel documento del governo. state combattendo la battaglia dei docenti di ruolo che non vogliono perdere gli scatti di anzianità, fatelo senza fomentare la paura, priva di fondamento, che i presidi possano ficcare il naso nel loro lavoro e magari cacciarli.

Quoto.
E non solo...
Se si invita a guardare attentamente un filmato come minimo, prima, bisogna fare altrettanto.
Il rappresentante dei Cobas, simpatico e preparato sulla lunga storia del precariato... non sembra (e non poteva forse esserlo, per ragioni dovute ai tempi di pubblicazione) altrettanto praparato sulla proposta di riforma.
- Molti: Magari, si, però.
- Tanti: C'è scritto ma non ci credo. Si tratta di fumo.
- Alcuni gravi errori di lettura: come appunto quello che fa parlare di pieni poteri ai presidi.
- In chiusura incalzato dal presentatore ribadisce: Potrebbe essere ma... mi fido molto poco.

In sostanza molto meglio la discussione intavolata qui sul forum, nonostante tutte le visioni di parte e le paure che si vanno diffondendo. Persino io ho vinto la mia riluttanza ed ho letto attentamente la proposta Renzi. Sembra una favola? Ok... Alcune cose sono da rivedere prima del varo perché potrebbero rivelarsi da incubo? Benissimo, ragioniamoci... e poi diamo indicazione ai sindacati, che è meglio!


non c'è traccia di niente di simile nel documento del governo?


è scritto ha pagina 51 de "la buona scuola" :


"i crediti riconosciuti durante la carriera e il curriculum
personale del docente arricchiscono poi
il suo portfolio e sono inseriti in
un registro pubblico, consultabile dai dirigenti scolastici (vedi
Capitolo 3), che a certe condizioni e nel rispetto della continuità
didattica, possono scegliere le migliori professionalità per potenziare la propria scuola."


inoltre a pagina 7 de "la buona scuola":

"Ogni scuola dovrà avere una vera autonomia, che significa essenzialmente due cose: anzitutto valutazione dei suoi risultati per poter predisporre un piano di miglioramento. E poi la possibilità di schierare la squadra con cui giocare la partita dell'istruzione, ossia chiamare a scuola, all'interno di un perimetro territoriale definito e nel rispetto della continuità didattica, i docenti che riterrà più adatti per portare avanti il proprio piano dell'offerta formativa."

seconda la proposta delle line guida la "squadra" dovrebbe sceglierla il preside ...mi sembra abbastanza chiaro.
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Ciccio8



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Gio Set 11, 2014 9:32 pm

A me non abbastanza...
Se sono i docenti a lavorare ad un progetto comune di miglioramento dell'offerta formativa e dei benedetti progetti da realizzarsi... la decisione potrebbe spettare all'intero collegio e presentata/formalizzata dal preside. Penso per es. ad un istituto che giunge a dotarsi di nuovissimi laboratori (informatica, arte, meccanica, tecnologie varie...) e vuole chiamare in sede un esperto riconosciuto (per curriculum pubblicato sul sito ministeriale, oppure semplicemente già noto per progetti realizzati in passato, per pubblicazioni, convegni e quant'altro) e che al momento insegna in una sede vicina (nel perimetro territoriale). Rimane comunque una proposta che il docente interpellato dovrà vagliare liberamente, valutando tutto, comprese le opportunità di quei tanto discussi avanzamenti legati alla proposta.
Questo se parliamo, come è scritto li, di "vera autonomia"... di tutti e in tutti i sensi.

Ok, edit, ovvero giochiamo a sottolineare:

"i crediti riconosciuti durante la carriera e il curriculum
personale del docente arricchiscono poi
il suo portfolio e sono inseriti in
un registro pubblico, consultabile dai dirigenti scolastici (vedi
Capitolo 3), che a certe condizioni e nel rispetto della continuità
didattica
, possono scegliere le migliori professionalità per potenziare la propria scuola."

Ben diverso dal tuo:
"L' INTENZIONE DI CONFERIRE SUPER POTERI AI PRESIDI-PADRONI COMPRESA LA POSSIBILITA' DI ASSUMERE E LICENZIARE."
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ulisse2000



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Gio Set 11, 2014 9:58 pm

le linee guida sono ancora generiche e non sono state precisate le esatte modalità di attuazione quindi le interpetazione possono essere varie ... a ognuno la sua...

secondo l' interpetazione di molti esse prospettano la creazione di una scuola azienda gerarchica e piramidale con un dirigente scolastico ormai sempre più simile ad un dirigente d' azienda con annessi e connessi...
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silver76



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Gio Set 11, 2014 10:04 pm

ulisse2000 ha scritto:


secondo l' interpetazioni di molti esse prospettano la creazione di una scuola azienda gerarchica e piramidale con un dirigente scolastico ormai sempre più simile ad un dirigente d' azienda con annessi e connessi...

secondo le interpretazioni di altri invece la scuola sarà organizzata come il sacro romano impero, con docenti scelti da 7 principi elettori e 3 vescovi-principi, però prima si dovrà consultare un oracolo che indicherà una terna di nomi per ogni materia.

invece il documento del governo, alla voce  reclutamento, dice che nella scuola si entrerà per pubblico concorso ordinario riservato a chi è in possesso dell'abilitazione.

come la mettiamo?
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ulisse2000



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Gio Set 11, 2014 10:21 pm

spero che quanto riportato alla voce reclutamento non sia contraddetto da altre affermazioni contenute nel documento stesso e che le assunzioni rimangano in questi termini....

e inviterei a preoccuparsi anche di altri aspetti delle linee guida riguardo agli scatti e alle valutazioni , questo nell' interesse di tutti coloro che lavorano e lavoreranno stabilmente nella scuola.
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Annalisa70



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Ven Set 12, 2014 1:51 pm

Secondo me stiamo analizzando questa probabile riforma in modo troppo personale e dando per scontato troppe cose. Innanzitutto all'interno del fascicolo "La buona scuola" ci sono delle contraddizioni e già questo dovrebbe far suonare dei campanellini di allarme. Ad esempio all'inizio si parla di scatti non solo per anzianità e va bene, ma dopo nel dettaglio si parla solo di due criteri di scatti e non si prevedono più quelli per anzianità, un altro esempio di contraddizione è quando si parla di reclutamento per concorso e va bene, ma poi si parla di scuole che hanno la possibilità di scegliersi la propria squadra, certo i docenti verranno scelti sempre tra quelli immessi in ruolo, però primo non potranno scegliere loro la scuola e secondo potranno essere messi da parte dalla scuola di servizio se gli organi collegiali lo riterranno opportuno e a quel punto i docenti dovranno trovare un'altra scuola che abbia bisogno di loro. Allora mi chiedo non è che l'intenzione del Governo è quella di utilizzare un sistema misto? Mi spiego: l'immissione in ruolo avverrà per concorso e si comincerà a lavorare in una data scuola, poi in caso di esclusione dalla suddetta scuola, dovrà essere il docente a trovare un'altra scuola che lo accorpi nel suo organico e in caso di non riuscita scatta una sorta di cassa integrazione per tot mesi, dopo di che potrebbe scattare il licenziamento se non si dovesse trovare un'altra scuola. Quindi sistema misto in quanto le immissioni in ruolo sarebbero per concorso e quindi come si fa nel pubblico impiego, ma per il resto ci sarebbero le stesse regole che ci sono per l'impiego privato (potrebbe essere un inizio per andare verso la privatizzazione della scuola). Inoltre si parla di stipendio base per chi non riesce ad accedere agli scatti, ma siamo sicuri che sarà lo stipendio attuale? Secondo me non possiamo saperlo, perchè verrà indicato nel contratto collettivo del 2015. Certo le cose positive ci sono, al di là delle 150.000 immissioni che secondo me saranno costretti a fare in ogni caso, in previsione delle sanzioni europee, si parla di ore aggiuntive di educazione fisica, di musica ecc. anche se Renzi e la Giannini non hanno inventato nulla di nuovo, perchè ormai in Italia ci sono molte scuole secondarie che sono ad indirizzo sportivo o musicale, però già il fatto di riconoscere l'importanza di dare nuove opportunità ai ragazzi è un passo avanti. Insomma a me stanno venendo tanti dubbi e vorrei sapere in modo obiettivo voi cosa ne pensate.
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ulisse2000



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Ven Set 12, 2014 2:25 pm

a parte i singoli dettagli l' idea globale della riforma è quella di creare una scuola azienda....

quindi fine della comunità scolastica e della libertà di insegnamnto come la conosciamo noi adesso.

docenti sottoposti a valutazioni arbitrarie come in nessun paese del mondo...

il dirigente avrà sempre piu poteri sulla carriera e sulla sorte dei docenti  che saranno costretti al servilismo nei suoi confronti....

c'è poco da gioire

ci stiamo "tragicamente " muovendo in questa direzione che è tipica del privato

ironia per ironia , guardate questo video:

https://www.youtube.com/watch?v=ZoYIsu4_Prk

(cominciate a improvvisarvi ciclisti....soprattutto i più arrivisti...)

.....
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silver76



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Ven Set 12, 2014 2:59 pm

secondo me bisogna tenere presente la differenza che sussiste fra la modalità di gestione degli organici attuale e quella che è insita nel concetto di organico funzionale: quest'ultimo si concentra tanto sulla realizzazione di progetti di ampliamento dell'offerta formativa quanto sull'attività di docenza ordinaria, mentre il sistema che conosciamo è totalmente sbilanciato sul secondo ambito.
ipotizzando la creazione di reti di scuole, cioè di un certo numero di istituti che condividono un determinato progetto educativo in risposta ai bisogni dello stesso territorio, non è impossibile pensare a una situazione per cui chi nella scuola X segue in maniera positiva ed efficace ad esempio l'orientamento in entrata possa essere chiamato a svolgere la stessa funzione anche nella scuola Y appartenente alla stessa rete.
questo non metterebbe a repentaglio il lavoro né la libertà di insegnamento di nessuno, anzi incentiverebbe chi vuole a proporre ciò che sa fare a una platea più ampia che non quella della singola scuola in cui effettivamente opera, nella quale magari i progetti sono affidati sempre agli stessi, senza alcuna valutazione finale del loro operato.

se le cose stessero così come dico, uso un'ipotetica ma in effetti il documento "la buona scuola" non impedisce di pensarla in questo modo, non ci sarebbe nessuno scivolamento verso la "scuola azienda", uno spauracchio vecchio di 30 anni col quale certi sindacati terrorizzano i sonni di molti di noi, col bel risultato che la nostra attuale condizione sia professionale sia economica è quella di cui tutti a giorni alterni ci lamentiamo.

non invito ad accettare passivamente qualsiasi proposta di riforma, ma sollecito quelli che vogliono realmente capirci qualcosa a riflettere sul fatto che i docenti di ruolo (categoria della quale faccio parte, a scanso di equivoci) in questo momento hanno in mente due cose, anche se lo negheranno fino alla morte:
1. la riforma rende più difficile ottenere assegnazioni provvisorie/utilizzi/trasferimenti/cambi di classe di concorso, e invece loro vogliono continuare a usufruirne;
2. la riforma limita o forse annulla gli scatti di anzianità, e invece loro li desiderano perché gli servono e perché si ottengono anche andandosene di corsa a casa dopo il suono dell'ultima campanella.

sul punto 1 non c'è nulla da fare: o così o le immissioni dei precari sull'attuale OF non si possono fare; sul 2 c'è molto margine di trattativa e sono pronto a scommettere che la progressione di carriera per anzianità rientrerà dalla finestra durante il dibattito parlamentare.

@ulisse2000: a proposito del fatto che da nessun'altra parte al mondo gli insegnanti subiscono valutazioni del loro operato prego fare rapida ricerca sul sistema PUBBLICO anglosassone, poi magari ne riparliamo.
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ulisse2000



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Ven Set 12, 2014 3:15 pm

il problema è la valutazione dei docenti.... fatta da valutatori (preside e mentor)in maniera arbitraria

questo limita di molto la libertà d ' insegnamento e favorisce il servilismo e l' assoggettamnto verso chi valuta...

e delinea sempre più la figura del preside - padrone

essi decideranno del salrio dei dipendenti, dell' assegnazione degli incarichi e della loro carriera...

decideranno anche riguardo alla mobilità e alla flessibilità oraria

il megadirettoregalattico si avvicina

https://www.youtube.com/watch?v=Ds3hdjHNXXI


ps: non appartengo a nessun sindacato ... sono e vorrei rimanere libero
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Humboldt



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Ven Set 12, 2014 3:34 pm

Il problema è la valutazione degli alunni, fatta spesso in maniera arbitraria,
questo limita molto la libertà d'apprendimento e favorisce il servilismo e l'assoggettamento verso chi valuta
e delinea sempre più la figura...
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silver76



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MessaggioOggetto: Re: Conseguenze riforma Renzi. Perdita di stipendio ed instabilità?   Ven Set 12, 2014 5:59 pm

ulisse2000 ha scritto:
il problema è la valutazione dei docenti.... fatta da valutatori (preside e mentor)in maniera arbitraria

questo limita di molto la libertà d ' insegnamento e favorisce il servilismo e l' assoggettamnto verso chi valuta...

e delinea sempre più la figura del preside - padrone

essi decideranno del salrio dei dipendenti, dell' assegnazione degli incarichi e della loro carriera...

decideranno anche riguardo alla mobilità e alla flessibilità oraria

il megadirettoregalattico si avvicina

https://www.youtube.com/watch?v=Ds3hdjHNXXI


ps: non appartengo a nessun sindacato ... sono e vorrei rimanere libero

ulisse, ripeti sempre le stesse cose, abbiamo capito, stai tranquillo, è tutto chiaro. però una letta al documento del governo, giusto per curiosità, prova a darla. ma senza leggere troppo tra le righe, leggi proprio le righe...
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